Per capire (l’ecologismo di) Papa Francesco

Jorge Mario Bergoglio entrò nella Compagnia di Gesù nel 1957 e negli anni della formazione subì l’infausto influsso delle teorie moderniste del defunto confratello Teilhard de Chardin.

Negli anni del Concilio Vaticano II (1962-1965) un noto giornalista affermava: «Il teilhardismo sarà l’eresia di domani». E siccome lo si invitava a scrivere un articolo sull’argomento, continuava: «Ah! Se lo scrivessi perderei ogni autorevolezza». È sufficiente, però, chiamare eresia la dottrina del gesuita Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955)?

Di fatto il filosofo Marcel de Corte, nel suo libro La religione teilhardiana, sottolineava che «il teilhardismo non è né al margine del cattolicesimo, né sul bordo del cristianesimo e non è nemmeno un’eresia cristiana. Esso è un’altra religione che utilizza Nostro Signore come un gradino dell’ascensione cosmica. Se un buddista sostituisse il nome di Cristo con quello di Budda, nulla verrebbe cambiato nel sistema di Teilhard de Chardin». Nonostante qualche alta e potente protezione, questo aberrante sistema fu oggetto di legittimo richiamo da parte della Santa Sede il 30 giugno 1963. Nel breve Monitum possiamo leggere: «Le opere del Reverendo Padre Teilhard de Chardin contengono ambiguità ed errori così gravi da offendere la dottrina cattolica». Se nessuna misura disciplinare fu presa, i vescovi diocesani, però, furono esortati «a difendere con efficacia le menti, soprattutto quelle dei seminaristi, contro i pericoli che le opere di Teilhard e dei suoi discepoli contengono». Questa esortazione rimase lettera morta, perché la Chiesa, in ampi settori, era già profondamente infestata.

Sottolineiamo che il giovane Jorge Mario Bergoglio – oggi Papa Francesco – accolto nella Compagnia di Gesù nel 1957, ricevette la sua formazione in quegli stessi anni. Nel 1969 fu ordinato sacerdote, nel 1973 fece la professione perpetua nei gesuiti e nello stesso anno fu nominato provinciale dei gesuiti dell’Argentina. Non ci dobbiamo stupire, quindi, se il Teilhard sta per essere riabilitato. Egli, addirittura, è citato nell’enciclica Laudato Si’ (2015) nella nota 83 che commenta quest’affermazione tutta impregnata di naturalismo: «Il traguardo del cammino dell’universo è nella pienezza di Dio, che è stata già raggiunta da Cristo risorto, fulcro della maturazione universale». La nota indica che «in questa prospettiva si pone il contributo del Padre Teilhard de Chardin». Quale prospettiva? Quella dell’avvento del Cristo cosmico e la venuta del punto Omega, polo di convergenza dell’evoluzione!

Già Papa Benedetto XVI scriveva nel suo libro Luce del mondo (2010): «Dio ha potuto creare, attraverso la risurrezione una nuova dimensione dell’esistenza. Ha potuto, al di là della biosfera e della noosfera – come disse Teilhard de Chardin – creare ancora una nuova sfera nella quale l’uomo e il mondo fanno un tutt’uno con Dio». Su questa linea l’assemblea plenaria del Consiglio Pontifico della Cultura approvò, nel novembre 2017, la proposta che chiedeva alla Santa Sede di rivedere il suo giudizio su Teilhard de Chardin.

Come sintetizzare il pensiero del Teilhard? Una lettera, scritta da lui, ne permetterà la comprensione.

Bisogna ricordare, prima di tutto, che nell’agosto 1950 Papa Pio XII fa stampare la sua nuova enciclica Humani Generis nella quale condanna gli errori moderni. Senza mai citare il suo nome, gran parte dell’enciclica riguarda personalmente il Teilhard.

P. Maxime Gorce, ex domenicano in rottura con la sua congregazione, scrive allora al nostro gesuita, invitandolo a raggiungerlo nella sua piccola comunità scismatica dei Vecchi Cattolici. Teilhard gli risponde rivelandogli un po’ troppo il suo pensiero sulla Chiesa pacelliana. Si pente immediatamente della sua imprudenza e teme che il suo corrispondente pubblichi la sua lettera. Il 21 dicembre, per proteggersi e disinnescare la bomba, si rivolge al suo Provinciale, il P. d’Ouinee: «Davvero Padre Gorce sta esagerando! Ad una sua lunga lettera, ricevuta lo scorso mese di settembre, ho risposto “da prete a prete”, riconoscendo alcune mie difficoltà con Roma, sperando nella sua conversione, ma adesso ciò che credo dal profondo del cuore è questo: nessuna opinione può sussistere validamente fuori dalle decisioni romane. Non ricordo naturalmente le frasi scritte a Padre Gorce, ma se egli se ne è servito, è una violazione della fiducia!… Mi perdoni di darLe queste preoccupazioni in più. Il Signore Le dia la sua fede (quella che Egli desidera dare)…». Così il Teilhard riuscì a tranquillizzare i suoi propri timori.

Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955)

La lettera, infatti, fu pubblicata soltanto dopo la sua morte (1963) nel libro di Padre Gorce Il Concilio e Teilhard. L’Eterno e l’Umano. Eccone adesso lungo brano. Esso merita di essere letto e riletto perché rende bene l’idea del panteismo ecologico ed evoluzionista, chiaramente manifestato durante il Sinodo sull’Amazzonia:

«… Essenzialmente, considero che la Chiesa – come ogni realtà vivente dopo un certo tempo – sta giungendo ad un periodo di cambiamento o di riforma necessaria. Dopo 2000 anni è inevitabile. Anche l’umanità sta cambiando. Perché non dovrebbe farlo anche il Cristianesimo? Più precisamente, considero che la Riforma odierna – molto più profonda di quella del 16° secolo – non è più una questione di istituzioni e di costumi, ma di fede. In qualche modo, la nostra immagine di Dio si è raddoppiata: trasversalmente – se posso dire così al Dio tradizionale e trascendente “dell’Alto”, una specie di Dio “dell’Avanti” sta sorgendo, da un secolo, in direzione di un qualche “ultra umano”. A mio parere tutto è qui. Si tratta per l’uomo di ripensare Dio con termini non più di Cosmo, ma di Cosmogenesi: un Dio che si adora e si raggiunge soltanto attraverso il compimento di un universo che Egli illumina e colma d’amore “dal di dentro”. Sì, “l’Alto” e “l’Avanti” si sintetizzano in un “Dentro”. Ora, questo gesto fondamentale del parto di una nuova Fede per la Terra – Fede “dell’Alto” unita alla Fede “dell’Avanti” – soltanto il Cristianesimo lo può fare a partire dalla stupenda realtà del suo “Cristo Risuscitato ”… Detto questo e per promuovere ciò che dico, non c’è mezzo migliore che lavorare alla riforma della Chiesa “dal di dentro”, cioè rimanendo unito al “phylum” o ceppo di cui aspetto lo sviluppo. Sinceramente – senza criticare il Suo gesto [la separazione dalla Comunione Cattolica] – vedo nel ceppo romano soltanto il supporto biologico per operare e supportare l’auspicata trasformazione. E questo non è pura speculazione. Da ormai cinquant’anni ho visto attorno a me una rivitalizzazione del pensiero e della vita cristiana – nonostante le condanne di alcune encicliche – che mi permette di avere un’immensa fiducia in una prossima conversione del vecchio ceppo romano. Continuiamo a lavorare in questo senso. Tutto ciò che facciamo otterrà, un giorno, il fine desiderato. Cordiali saluti. Teilhard de Chardin».

Il teilhardismo è un modernismo. A volte conserva le formule della Fede, ma ne svuota il vero senso per adattare la Fede della Chiesa alle cosiddette esigenze del tempo. Così il modernismo progrediva ipocritamente. Oggi si esprime e si vive in piena luce, ma portando i suoi seguaci all’apostasia.

Pastor Bonus

(Fonte: Presenza Divina, Sett. 2020)

Un pensiero riguardo “Per capire (l’ecologismo di) Papa Francesco

  1. La madre di Pierre Teilhard de Chardin, Berthe-Adèle de Dompierre d’Hornoy, era la pronipote di Voltaire. . (= seguace della religione naturale che vede la divinità come estranea al mondo e alla storia, fortemente anticlericale e laico, Voltaire è considerato uno dei principali ispiratori del pensiero razionalista e non religioso moderno. Wikipedia).

    Tutta la teoria di Teillard è basata sull’evoluzionismo. Il Big Bang ( esplosione iniziale) è un’ipotesi. Moderne ricerche della fisica, hanno scoperto che l’universo, invece di rallentare con il tempo (come succede in una esplosione) aumenta sempre di più di velocità.
    Darwin. Mai trovato anello di congiunzione tra la scimmia e l’uomo, quindi non c’è validità scientifica. Evoluzionismo tutto basato su una intuizione di Darwin, che la “lotta per la sopravvivenza” era il principio che dirigeva lo sviluppo della popolazione umana. Non è quello che hanno provocato con la pandemia del Covid?

    Ci hanno levato il nostro Signore vivo e vero, per delle falsità prefabbricate e programmate?

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