Nuove tonteras, a quando la: “Solacium invasorum atque cooperativorum…” ??

“Un attento Cattolico comprende immediatamente che i conti non tornano… Infatti, le prime due invocazioni: «Mater misericordiae», «Mater spei»….. le troviamo già nella Salve Regina “Madre di Misericordia e Speranza nostra…“, ma la terza «Solacium migrantium»…. da dove scappa fuori?? Forse da uno dei tanti barconi organizzati dalle ideologie del nostro tempo confuso e del “politicamente corretto”??”


Per chi lo preferisse, ecco lo stesso articolo in formato pdf: 3 NUOVI TITOLI MARIANI

La notizia dell’aggiunta di tre nuove “Laudi” alla Beata Vergine Maria, nelle famose Litanie lauretane da parte di Papa Francesco a firma del cardinale Sarah Prefetto del Culto divino, non stupisce ma senza dubbio lascia attoniti chi ben conosce la materia. Per comprenderlo occorre citare un breve excursus storico di queste antiche Litanie a Maria nate, potremo dire davvero spontaneamente, intorno al IX secolo e rese famose non perché “nate” a Loreto come il nome potrebbe far sembrare, ma perché dal cuore di questa devozione alla Vergine Lauretana si sono diffuse in tutto il mondo, come una vera e potente “vox populi-vox Dei“… Una sorta di “rivincita”, possiamo dire, da parte del Cielo contro tutte quelle eresie che minavano di continuo sia il ruolo e l’identità di Gesù Cristo, della Santissima Trinità, quanto quello della Beata Vergine Maria.

A dare a queste Litanie l’impronta a noi oggi pervenuta e l’importanza magisteriale dottrinale, si dovrà attendere Papa san Pio V che diede ad esse – dopo la Battaglia di Lepanto – un arricchimento dei titoli mariani ed anche Papa Sisto che le arricchì con una Bolla pontificia…  e così via tutti o molti Pontefici che diedero a queste Litanie la massima importanza quale “Preghiera della Chiesa” aggiungendo, di volta in volta, ulteriori titoli alla Beata Vergine Maria e arricchendole di sante indulgenze.

I Titoli dedicati a Maria non cascano “dal pero”, come si osa dire per descrivere eventi casuali… ma sono RICONOSCIMENTI che la Chiesa ha attribuito alla santa Madre di Dio di volta in volta che eventi storici, o esperienze dei Santi, ne rivelavano il contributo verso il “popolo di Dio in questa valle di lacrime“… come infatti recita la Salve Regina, anch’essa antica preghiera il cui autore è rimasto sconosciuto.

Venendo alla novità di oggi potremo chiederci: ma di cosa ci stiamo lamentando?

Il punto non è la “novità” che un Papa aggiunga a delle Litanie qualche titolo… basti pensare come esempio che le famose Litanie a san Giuseppe conosciute fin dal 1597 ma solo successivamente arricchite e grazie ad un provvedimento sotto Papa Leone XIII e applicato da san Pio X il 18 marzo 1909 si poté dire:  “Grazie a questo decreto, Maria e Giuseppe erano i due soli santi che godevano di litanie autorizzate per il culto pubblico”…

Un altro esempio? Le famose Laudes Divinae, Lodi Divine più conosciute come “in riparazione delle bestemmie“, scaturite nel 1797 allo scopo di riparare dopo aver detto o sentito parolacce o bestemmie. Successivamente ampliate da Papa Pio VII nel 1801 e alla fine sono divenute una recitazione comune dopo la Benedizione con il Santissimo Sacramento. Giovanni XXIII nel 1960, volle che, a queste invocazioni, fosse aggiunto per tutta la Chiesa: “benedetto il Suo Preziosissimo Sangue”…. così come, le stesse Litanie dedicate al Preziosissimo Sangue, ben conosciute dalla “pietà popolare”, divennero però “Preghiera della Chiesa” – e perciò universalmente riconosciute – dopo che Giovanni XXIII le approvò raccomandandole, specialmente in tempi di calamità, arricchendole con le sante indulgenze.

Ogni Litania ha la sua storia che è la sua propria “ragion d’essere“….è una sorta di abito dottrinale, è una carta di identità… a maggior ragione – le Litanie lauretane, o altre, dedicate alla Beata Vergine Maria – o hanno un riferimento cristologico oppure “non sono…. Che cosa vuol dire?

In parte già altri si sono mossi per sottolineare la scelta IDEOLOGICA e non cristologica del nuovo titolo “mariano”, infilato furbescamente insieme ad altri due titoli certamente cattolici…  In questa Lettera del cardinale Sarah, infatti, si apprende che il Papa informa tutti i Vescovi circa tre nuove “invocazioni” alla Beata Vergine Maria da inserire nelle Litanie Lauretane, esse sono:

  • «Mater misericordiae», «Mater spei» et «Solacium migrantium». La prima invocazione sarà collocata dopo «Mater Ecclesiae», la seconda dopo «Mater divinae gratiae», la terza dopo «Refugium peccatorum».

Un attento Cattolico comprende immediatamente che i conti non tornano… Infatti, le prime due invocazioni: «Mater misericordiae», «Mater spei»….. le troviamo già nella Salve Regina “Madre di Misericordia e Speranza nostra…“, ma la terza «Solacium migrantium»…. da dove scappa fuori?? Forse da uno dei tanti barconi organizzati dalle ideologie del nostro tempo confuso e del “politicamente corretto”??

Non ci disturba quel “Solacium” che può essere interpretato come: consolazione, sollievo, conforto aiuto, soccorso compenso, indennizzo, risarcimento… ma quel “migrantium” dal sapore modaiolo del nostro infausto tempo.

Certo, parliamo di persone in difficoltà il cui titolo mariano, però, c’era già: Consolatrix afflictorum, ora pro nobis…. Consolatrice DEGLI AFFLITTI attraverso il quale è contemplata ogni singola persona afflitta dalle vicende e dalle ingiustizie del proprio tempo. Con tale termine, ripetiamo, tutte le genti di ogni tempo, in questa “valle di lacrime” (come esprimiamo nella Salve Regina) sono identificate, nulla a che vedere, perciò, con eventuali accuse di razzismo per chi non accoglierà questa “novità”

Inoltre fu lo stesso Papa Francesco ad affermare che “troppi titoli mariani” non erano consigliabili e che rischiavano davvero di finire in una “tonteras”, ossia… sciocchezze… dal momento che la Vergine Maria non ne aveva affatto bisogno:

  • “No nos perdamos en tonteras”, non perdiamoci in assurdità, in sciocchezze – “in chiacchiere” nella traduzione ufficiale –, ha detto a proposito delle ricerche secolari della teologia e della spiritualità mariane. “È così semplice. Essa non pretende altro”. Gli altri titoli, ad esempio quelli dell’inno Akathistos, o le litanie lauretane, comunque i millenari titoli di lode a Maria, per Francesco “non aggiungono niente”.

E fu sempre Papa Francesco a togliere l’unica Messa pontificia pubblica (in privato la svolge) per il 15 agosto Solennità dell’Assunta al Cielo, ma questo è un altro discorso. Perchè, ora, aggiungere addirittura tre titoli?? Se nuovi “titoli” non servono e non aggiungono nulla alla Vergine Santa, perché aggiungerli lui stesso?

Il punto è, per chi fosse digiuno del metodo “modernista”… che di tre titoli due sono corretti perché cristologici, il terzo non è necessariamente “eretico” ma fittizio, è un falso e pochi se ne renderanno conto. I Titoli mariani, infatti, si riferiscono al Figlio Gesù: Gesù è quella Misericordia che invochiamo attraverso la Madre in tutte le vicissitudine DELLA CHIESA nel corso della storia, che in Cristo è infatti il rifugio, l’ausilio, la torre di salvezza, stirpe davidica, nostra speranza, salus infirmorum, la stella mattutina, la fedele Arca, regina dei patriarchi, ecc…

  • Non affronteremo qui, ora, la questione della recente disputa su certe “antipatie” verso titoli più ortodossi quali sono la Corredentrice, la Mediatrice (per la quale c’è anche un festa liturgica) e l’Avvocata… e che però non sembra affatto casuale la proposta loro “sostituzione”, per chi volesse approfondire ne se ne è parlato qui.

E dunque… si vuol far credere che GESU’ E’ IL MIGRANTE?? A quanto pare sì! Ecco cosa intendiamo PER FALSO… Gesù non è mai stato migrante e neppure figlio di migranti quali si intende oggi dal buonismo collettivo ed ideologico di questo tempo. Don Tarcisio Stramare, Oblato Giuseppino, biblista di fama, teologo ed autorevolissimo studioso di San Giuseppe e Sacra Famiglia è molto dispiaciuto per la brutta piega che ha preso certa pastorale atta ad impasticciare sulla identità della Sacra Famiglia….

  • Non è  così, non è esatto affermare che Gesù fosse figlio di migranti e dunque migrante, – afferma con dolore -. Alla luce delle attuali categorie – spiega l’oblate – la fuga in Egitto, non può essere qualificabile come migrazione, al massimo la Sacra Famiglia sarebbe stata considerabile  di rifugiati o esiliata. In tutta sincerità non amo , parlo per via generale, questi accostamenti con la stretta attualità e a categorie sociologiche o politiche. Oggi è di moda dire che tutti quelli che si muovono sono migranti ed esiste la tendenza a strumentalizzare  Gesù e la stessa Sacra Famiglia a fini politici”.

Lo scenario tratto dai Vangeli in cui Gesù nasce in una grotta-stalla, è deposto non in una culla ma in una mangiatoia (prefigurazione per altro della santa Eucaristia e del Tabernacolo), si affaccia subito e senza dubbio l’incubo di una repressione sanguinaria (la “strage degli innocenti”) e la Sacra Famiglia deve imboccare la via della clandestinità, riparando nel confinante Egitto. Ma questi scenari non possono essere usati – dottrinalmente – con una artificiosa applicazione delle tormentate storie degli immigrati, dei nomadi, dei clandestini che occupano i nostri giornali, fondendoli alla vicenda del Divino Bambino Gesù di Betlemme.

In verità, ciò che deve essere colto da queste narrazioni che riguardano TUTTI gli uomini e in ogni tempo è l’ombra della Croce che – CHIUNQUE AFFLITTO ED OPPRESSO DALLE INGIUSTIZIE DEL PROPRIO TEMPO – può e deve far propria ATTRAVERSO LA CONVERSIONE A QUEL DIVINO BAMBINO, l’unico che salva … Qualcuno unisce, per esempio, la mangiatoia ad un SARCOFAGO, associandola poi facilmente ai “barconi di migranti”…. ma questo è un inganno tremendo!! E’ una vera mistificazione dei fatti narrati dai Vangeli. Don Tarcisio, sull’argomento, aggiunse ancora: “La Sacra Famiglia, come tutte quelle del tempo, del resto, si era mossa non spinta da motivi di migrazione, ma per rispondere al censimento, farsi registrare e pagare il tributo previsto, un atto di normale amministrazione allora. Il Vangelo è chiaro. Magari il riferimento è al successivo trasferimento in Egitto, però anche in quel caso non possiamo parlare di migranti”…

C’è un ultimo equivoco da chiarire, spiegano dal blog BastaBugie. Il prologo del Vangelo di san Giovanni dice: “il mondo fu fatto per mezzo di lui,/ eppure il mondo non lo riconobbe./ Venne fra la sua gente/ ma i suoi non l’hanno accolto“.

Queste parole non si riferiscono a una mancata accoglienza di un inesistente “Gesù Migrante”, ma alla mancata accoglienza del suo annuncio. Infatti Gesù morì crocifisso. Si riferisce cioè alla fede cristiana. Tanto è vero che se leggessimo TUTTO l’intero passo, si comprenderebbe la verità:

Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati. (Gv.1,11-13)

Gesù non venne nel mondo per sponsorizzare la caotica politica migratoria oggi auspicata dai globalisti, ma venne per annunciare che Dio si è fatto uomo ed è presente in mezzo a noi per sconfiggere il male, il peccato e la morte.

Dal Blog del dott. Marco Tosatti apprendiamo e condividiamo questa riflessione che facciamo nostra:

  • Ma in fondo, direte, che c’è di male a metter sotto la protezione di Maria i poveri migranti? Nulla. Ma mettendolo nelle litanie lauretane, moltissimo.
  • Ho pensato anche ad una altra ipotesi. Che il “mandante” (all’inconsapevole cardinale) abbia ordinato di “prendere in giro” la litanie lauretane dove si recita: “Regina concepita senza peccato originale” e anche “Madre immacolata”.
  • Tanto il “mandante” aveva già negato (vedi qui) il Dogma dell’Immacolata Concezione, spiegando che Maria era discepola di Cristo, non era nata santa, ma aveva dovuto lottare per diventarlo. Così si sarà detto: mettiamoci pure i migranti, va!
  • Che aspettarci ora? Che inserisca nelle Litanie anche, che so (scusate il latinorum) “Protectora Amazonum”? o “Salus ecologica” oppure “Consolatrix lutherani”?
  • Ah Tosatti ! che ci dobbiamo aspettare? Le litanie alla Pachamama?

Come dargli torto?? Noi abbiamo chiesto a dei santi sacerdoti che: “se, non ci adeguassimo a questo titolo faremo peccato?”.  La risposta è stata sagace… “Se nelle litanie aggiungo Fulminatrix imbecillorum dite che è irrispettoso?”… oppure, concludiamo noi, a quando : “Solacium invasorum atque cooperativorum…” ??

Ricordiamo altri articoli sull’argomento:


Luigi NegriAGGIORNAMENTO: ringraziando la nostra lettrice Loredana” riportiamo quanto ci ha segnalato nei commenti. E’ intervenuto mons. Luigi Negri sull’argomento, avanzando le nostre stesse perplessità, attraverso una breve intervista, qui:

Eccellenza Negri, la convince questa novità?

“Io non mi stupisco , ma preferisco andare alla radice, al perché. E ritengo che la motivazione affondi in un modo di pensare presente anche nella Chiesa mondano, legato alle cose del mondo e non a quelle celesti. All’immanente e non al trascendente. Inoltre e lo affermo senza polemica, la Chiesa ha sempre vissuto e vive la sua tradizione millenaria. Perché mettere in discussione tutto con continui cambi ed aggiunte?”.

La maggior parte dei migranti che arrivano è di religione musulmana. Pensa che sia sensato invocare Maria per loro?

“Maria, da questo punto di vista è amata da cattolici e musulmani che la rispettano. Da questa angolazione non sono preoccupato eccessivamente. Esiste un ecumenismo che unisce nel nome di Maria, cattolici e musulmani”.

Qual è l’essenziale?

“Non dimenticare chi è Maria per noi. Come le dicevo, non è un fatto mondano, ma la rappresentazione chiara che attraverso di Lei, Dio ci ama. Maria non ci abbandona mai, questa è la nostra sicurezza e Lei, da Madre, ci fa accettare le cose e le situazioni più gravose. Un uomo che si rapporta giornalmente con Maria non resta mai deluso “.

Lei avrebbe introdotto quella invocazione?

“No, se ne poteva fare a meno, perché rende le cose più complicate, ma non è un fatto eretico, sicuramente. Bisogna andare cauti nell’attribuire patenti di eresia”.

A che cosa risponde questa aggiunta?

“Probabilmente a voler assecondare, in chiave mondana, la logica del politicamente corretto”.

Bruno Volpe

 


E DALLA PAGINA DI FB di Martina, riportiamo questo ulteriore contributo:

“Mater Misericordiae”, “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, ovvero conforto, aiuto dei migranti: sono le tre nuove invocazioni inserite per volontà di Francesco nell’elenco delle Litanie Lauretane.
Ma Mater Misericordiae e Mater sanctae Spei già comparivano nelle litanie prelauretane.
Solacium migrantium invece è una assoluta novità. Forse, almeno nella formulazione, avrebbe potuto essere più scritturale o tradizionale.
Per esempio, “Mater exulum”, Madre degli esuli, come in questa immaginetta riferita agli esuli istriani.

 


AGGIORNAMENTO AL 23 GIUGNO 2020

Don Mangiarotti:

“Maria solacium migrantium? Una forzatura”

“Maria solacium migrantium? Una forzatura”: ne è convinto e lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato, don Gabriele Mangiarotti, direttore di Cultura Cattolica.

Don Gabriele, sono state aggiunte tre nuove invocazioni alle Litanie Lauretane ed una di esse è Maria ausilio dei migranti. La convince?

“Ho letto quello che ha detto a voi Monsignor Negri. Sinceramente non trovo la necessità di questi continui cambiamenti, anche se penso sia stato ancor più grave quello del Padre Nostro. Inoltre non mi risulta, Vangelo alla mano, che Maria sia assimilabile ad una migrante quando è andata in Egitto”.

E allora?

“E’ una forzatura che obbedisce alla logica del politicamente corretto e all’orientamento socio pastorale dell’ attuale pontificato, ad una dimensione della fede prevalentemente orizzontale. Anche Giovanni Paolo II aggiunse i misteri della luce, ma avevano ed hanno una profondità diversa, un senso della trascendenza elevatissimo”.

Ma c’ era il bisogno di un riferimento esplicito ai migranti?

“No. Le litanie di per sè contengono un’ invocazione alla umanità sofferente tutta, pertanto anche a chi emigra. Qui è come se avessimo voluto ingigantire un particolare rispetto al generale con un innecessario photo shop. Ma allora mi domando, perchè non mettere litanie specifiche per i bambini abortiti, per le famiglie in crisi, per i pensionati , per la maternità negata? Corriamo dietro l’ ombra del politicamente corretto e della frenesia dei cambiamenti dimenticando la tradizione. A mio avviso, comunque, la gente continuerà a recitarle come prima. Ci sono ben altre minacce alla fede e ai cristiani nel mondo. Comunque io non le avrei introdotte”.

Che cosa pensa della moda dell’ inginocchiamento e del pugno alzato?

“Una stupidata, scimmiottare un gesto che non è religioso. Piuttosto mi domando quando faranno lo stesso baccano per i cristiani uccisi. Negli Stati Uniti con somma inciviltà, hanno distrutto le statue di Cristoforo Colombo e del frate Junipero Serra, iniziatore del cristianesimo in quelle terre. Non ho sentito parole di biasimo dalle alte sfere della Chiesa cattolica, men che meno dalla politica , dal mondo della cultura o dello sport”.

 


AGGIORNAMENTO AL 2 GIUGNO 2020

“Maria aiuto dei migranti? Meglio ‘Evangelizzatrice'”

Per il Papa, Maria è “soccorso dei migranti”. Ma alcuni sacerdoti non sono d’accordo. E non si nascondono

Le nuove litanie decise da papa Francesco fanno discutere. Tra le novità apportate, c’è “Maria aiuto dei migranti”. Per qualcuno non era necessario che Bergoglio inserisse quella espressione.

Il termini “afflitti”, per esempio, comprenderebbe già anche coloro che cercano rifugio sulle nostre coste. Insomma, è inutile girarci attorno: esiste chi pensa che quella litania sia il frutto di un pensiero ideologico. Quasi come se il Papa della Chiesa cattolica avesse voluto che la parola “migranti” entrasse a far parte di diritto delle invocazioni.

Certo, Jorge Mario Bergoglio non si è limitato solo a quella litania: sono state introdotte anche “Mater spei” e “Mater misericordiae“, ossia “Madre della speranza” e “Madre della misericordia”. Ma in questi giorni si è parlato soprattutto di “Maria soccorso dei migranti”. “Solacium“, in latin,o ha più di un’accezione, ma in questo caso si intende associare la figura della Vergine all’ausilio fornito in favore degli “ultimi” e dei “penultimi” del globo terrestre. La pastorale di Francesco è chiara sul punto.

A condire il quadro c’è il fatto che la notizia sia arrivata per mezzo di una comunicazione ufficiale firmata dal cardinal Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto divino e per la Disciplina dei sacramenti. Sarah, che certo non è etichettabile, è considerato un “conservatore”. Nel corso degli anni passati, il porporato africano ha espresso posizioni critiche sul tema dell’immigrazione. Ma la Curia romana è governata dal pontefice argentino. E questo è un elemento che non può non essere evidenziato. Quello che pensa Sarah, insomma, è relativo rispetto all’opinione del Papa quando si tratta di documenti contraddistinti dal crisma dell’ufficialità come questo sulle tre nuove litanie. Ma chi è che sta riflettendo su quanto disposto dal successore di Pietro?

Monsignor Nicola Bux, per esempio, che abbiamo voluto sentire in merito, ha detto quanto segue: “Non dirò dell’amico Solazzo di cognome, che mi ha comunicato d’essere finito nella Litanie Lauretane! Dirò invece di una convinzione di Paolo VI: Montini non esiste più, è come morto. Cioè, il papa, come ogni ministro ecclesiastico, non insegna o addirittura impone la sua idea, ma la fede della Chiesa, altrimenti il magistero diventa ideologia”. Il rischio sarebbe quello di rendere il magistero “ideologizzato’. Bux ha continuato: “Forse, chi ha suggerito l’idea della nuova invocazione mariana, scomparsa la classe operaia, vuole sostituirla col discusso fenomeno migratorio. Ma, una volta cessato il fenomeno, l’invocazione sarà tolta dalle Litanie? Se invece durasse indefinitamente, starà a ricordare la parola di Gesù: “i poveri li avete sempre con voi”? Forse, sarebbe stata più efficace l’invocazione: “Stella evangelizationis migrantium”? Questa, sì, un’azione propria e permanente della Chiesa, di cui Maria è immagine compiuta”.

Questa ratio è altrettanto cristallina: sarebbe stato preferibile un riferimento alla natura evangelizzatrice della Chiesa, dunque della Madre di Dio. A Monsignor Nicola Bux ha fatto eco don Alfredo Maria Morselli“Avrei preferito ‘Evangelizzatrice dei migranti’, visto che oggi il flusso migratorio è soprattutto di islamici”. Il sacerdote entra dunque a gamba tesa, per così dire, sul tema della fede di appartenenza di coloro che migrano in direzione del Belpaese, e non solo. Morselli chiarisce con una battuta: “Speriamo che non chieda agli angeli di trasferire una moschea in italia per par condicio con la Santa Casa di Loreto”.

Quando Bux ha nominato “l’amico Sollazzo” si è riferito a padre Francesco Sollazzo, un altro consacrato che su “Maria soccorso dei migranti” sembra avere più di qualche dubbio. Il passionista, che è stato a sua volta contattato da IlGiornale.it, pensa che “Il primo pensiero che si è portati a fare, è che se ne siano introdotte tre per introdurne una, cioè l’ultima. Se essa fosse stata introdotta da sola, è facile immaginare che avrebbe incontrato molte più resistenze da parte dei fedeli cattolici”. Ma non è tutto. Padre Francesco insiste: “La recente decisione della Santa Sede, infatti, sembra più rispondere ad una esigenza politica che non teologica, infatti l’immigrazione è un tema che occupa le discussioni politiche di questi tempi. Ed è proprio questo fatto che dà più perplessità”.

“Perplessità”: questa è la parola attorno cui ruotano queste disamine. Ma il Papa e i vertici del Vaticano sono fermi sulle loro posizioni.

FONTE

 

 

5 pensieri riguardo “Nuove tonteras, a quando la: “Solacium invasorum atque cooperativorum…” ??

  1. Nuove tonteras, a quando la: “Solacium invasorum atque cooperativorum…” ??
    Drammatico e geniale al tempo stesso, magari in vista di una comunione con l’Islam quando ci invaderanno, benedicendo ogni invasione, magari chiedendo alla Vergine Maria che ci massacrino tutti ed in fretta, naturalmente sotto la sua protezione. Si potranno così benedire anche i politici del DDL Scalfarotti, e chiunque coopera con il demonio per le leggi inique.

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  2. Sono d’accordo con voi e vi segnalo come anche mons. Luigi Negri traccia delle perplessità in questa intervista, confermando anche quanto avete detto voi qui: https://www.lafedequotidiana.it/nuove-litanie-mons-negri-perche-mettere-in-discussione-tutto-con-continui-cambi-ed-aggiunte/
    Eccellenza Negri, la convince questa novità?

    “Io non mi stupisco , ma preferisco andare alla radice, al perché. E ritengo che la motivazione affondi in un modo di pensare presente anche nella Chiesa mondano, legato alle cose del mondo e non a quelle celesti. All’immanente e non al trascendente. Inoltre e lo affermo senza polemica, la Chiesa ha sempre vissuto e vive la sua tradizione millenaria. Perché mettere in discussione tutto con continui cambi ed aggiunte?”.

    Lei avrebbe introdotto quella invocazione?

    “No, se ne poteva fare a meno, perché rende le cose più complicate, ma non è un fatto eretico, sicuramente. Bisogna andare cauti nell’attribuire patenti di eresia”.

    A che cosa risponde questa aggiunta?

    “Probabilmente a voler assecondare, in chiave mondana, la logica del politicamente corretto”.

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  3. sono d’accordo con voi e con il vescovo Negri, non era necessario gettare ulteriore confusione e se Bergoglio ha deciso questo per lui non esiste altro, ma così si crea una nuova categoria di privilegiati come ha fatto il comunismo creando la categoria da salvare, gli operai. Io vorrei fare tre domanda al papa, di numero tre come amano fare i gesuiti:
    1- chi sono i nemici di migranti, non ce lo dice forse già il vangelo come dobbiamo comportarci ?
    2- Si possono fare nomi e cognomi di chi li sfrutta, li fa venire qui da noi ?
    3- E la Vergine Maria da chi e da che cosa li deve salvare ? E questi migranti si devono convertire a Gesù Cristo, si o no? Non sono quattro domande, la terza alla fine è una sola.grazie.

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