Victimae paschàli laudes immolent Christiàni….

Una Pasqua triste, questa del 2020, ma non per il Covid-19… lo squallore attraverso il quale si sono celebrati i riti della Settimana Santa in san Pietro, non sono dovuti all’emergenza della situazione, ma a ben altro… Lentamente e inesorabilmente, papa Francesco, invece di approfittare della situazione per far emergere lo splendore della Liturgia Cattolica in questo tempo ricco di segni e simboli, ha detto che siamo ancora tutti in mestizia…. ma – ci domandiamo – e il Cristo Risorto? anche Lui in mestizia? Sì, forse sì, ma non per il Covid-19 quanto piuttosto perché – di questo tempo – si è fatto di tutto per piegare il Cristo stesso e la Liturgia, alla situazione del momento. Il ribaltamento delle priorità all’interno della Chiesa continua…

Lo stesso discorso del papa per il tradizionale incontro della benedizione Urbi et Orbe, ha “dimenticato” di parlare di conversione mentre ha ribadito il nuovo peccato ecologico… non ha parlato di conversione ma di migrazione… ha parlato del Coronavirus, ma ha dimenticato le stragi contro i Cristiani nel mondo….

Dice Gesù a santa Ildegarda (vedi qui testo e fonte):

  • “Le prove non sono finite, la mia Sposa sarà spogliata, la liturgia impoverita, un magistero maschile deprederà la mia Diletta, perciò altre mie dilette verranno in suo soccorso. La perversione sarà grande che Sodoma e Gomorra non sono nulla al confronto, il peccato di Eva tornerà a pervertire l’uomo, dimenticheranno il nuovo Adamo e lo tratteranno da pervertito….”

la liturgia impoverita…. peggio di così non sappiamo proprio dove si potrà andare a finire. Sì, la mestizia c’è ma non perché siamo costretti a restare chiusi in casa, se così fosse dimostreremo di non aver davvero capito nulla della situazione. C’è stata la Pasqua, siamo entrati nel Tempo della vera felicità che non è certo una manifestazione esteriore o questione da flash mob… La Tradizione della Chiesa ci riserva Lodi, Inni e Sequenze mirabili, voci di Santi, voce di una Sposa che sa come si deve acclamare lo Sposo, specialmente in tempo di calamità…

Non stracciatevi le vesti ma i cuori“, ci rammentava il Buon Dio all’inizio della Quaresima, ma a quanto pare continuiamo ad assistere uno stracciarsi le vesti – anche liturgiche – per difendere i nuovi peccati ecologici contro una pachamama; un papa che dopo aver elevato agli onori figure eretiche politiche, ora scrive pure ad un attivista dei centri sociali, anarchico, comunista…che per il solo fatto di aver fatto della sua ONG (eppure condannate quali modelli da seguire, da parte di Bergoglio), una sorta di “riparazione” ai suoi peccatucci passati mai abiurati, di cui mai si è pentito (lo ha detto lui, non noi)… insomma a questa persona il papa manda un biglietto di auguri e gli conferma il suo sostegno totale…

Infine, per la mestizia contro i peccati ecologi, il papa rinuncia al rito del RESURREXIT (vedi qui)… Certo, il papa può decidere cosa fare e cosa non fare, ciò che stonano sono le motivazioni….

Ma santa Ildegarda – che ha a cuore solo Dio e il vero bene per il prossimo –  è severa con gli uomini di Chiesa, fosse anche il Papa.

Infatti ci va giù pesante quando scrive al papa Anastasio IV, che denuncia apertamente:

  • «O uomo accecato dalla tua stessa scienza, ti sei stancato di por freno alla iattanza dell’orgoglio degli uomini affidati alle tue cure, perché non vieni tu in soccorso ai naufraghi che non possono cavarsela senza il tuo aiuto? Perché non svelli alla radice il male che soffoca le piante buone?… Tu trascuri la giustizia, questa figlia del Re celeste che a te era stata affidata. Tu permetti che venga gettata a terra e calpestata… Il mondo è caduto nella mollezza, presto sarà nella tristezza, poi nel terrore… O uomo, poiché, come sembra, sei stato costituito pastore, alzati e corri più in fretta verso la giustizia, per non essere accusato davanti al Medico supremo di non aver purificato il tuo ovile dalla sua sporcizia!… Uomo, mantieniti sulla retta via e sarai salvo. Che Dio ti riconduca sul sentiero della benedizione riservata ai suoi eletti, perché tu viva in eterno!».

Vi lasciamo ora con la Sequenza pasquale per l’Ottava di Pasqua, riformulando a tutti gli Auguri più fraterni e sinceri, anche al Papa, sì, anche e soprattutto a lui!

Surrexit Dominus de sepulchro

Victimae paschali laudes

Victimae paschàli laudes
immolent Christiàni.
Agnus redèmit oves :
Christus ìnnocens Patri
reconciliàvit peccatòres .

Mors et vita duèllo
conflixère miràndo :
dux vitae mòrtus ,
regnat vivus .

Dic nobis Marìa ,
quid vidìsti in via?
Sepùlcrum Christi vivèntis ,
et glòriam vidi resurgèntis :

Angèlicos testes ,
sudàrium , et vestes .
Surrèxit Christum spes mea :
praecèdit suos in Galilaèam .

Scimus Christum surrexìsse
a mòrtuis vere :
tu nobis , victor Rex ,
miserère .
Amen . Allelùia


Sequenza nell’Ottava di Pasqua
Alla Vittima pasquale

Alla Vittima pasquale
lodi innalzino i cristiani.
L’Agnello ha riscattato le pecorelle, Cristo, l’Innocente,
ha riconciliato con il Padre i peccatori.

Morte e vita si sono scontrate in gigantesco duello;
il Condottiero della vita, già morto, regna, vivo.
Dì o Maria, che hai veduto per la via?

“Ho visto il sepolcro di Cristo vivente
e la gloria di Colui che è Risorto.
I testimoni angelici, il sudario ed i lini.
E’ Risorto Cristo, mia speranza:
vi precederà in Galilea.”

Sappiamo che Cristo è veramente risorto da morte;
o Re vittorioso, abbi pietà di noi!
Così sia, Alleluia, Alleluia

 

 

Un pensiero riguardo “Victimae paschàli laudes immolent Christiàni….

  1. Lo squallore di una Santa Pasqua come questa non si vedrà mai più, perché la quantità di bergoglionate accumulate in sette anni hanno superato ogni limite alla sopportazione divina. E non si è sentita una sola parola, un cenno, di autocritica. Eppure il Nostro stesso Redentore è stato offeso, la Sua e nostra Madre Celeste meticciata e discepola, negata come Immacolata, negata ripetutamente come Corredentrice … , in una Basilica immensa ma vuota e sconsacrata da riti pagani, le sue prediche vuote, comodamente assiso in trono coperto dinanzi a Cristo crocifisso, lasciato sotto la pioggia, dinanzi all’ostensorio, a … pretendere un miracolo proprio dal responsabile della giusta ira divina, non un inchino alla Salus Populi Romani. Parce, Domine, parce populo tuo. Fino a quando, o Signore! Quando ci donerai Santi Pastori che riapriranno il Tuo Santo Tabernacolo per nutrirci del Pane di Vita, per non morire di fame di Te, unico vero Dio creatore, Maestro, Redentore, Giusto Giudice? Stiamo morendo non di covid-19, ma per la Tua mancanza, che Pastori inadeguati ci negano sbarrando le porte delle Tue e nostre chiese e negandoci i Sacramenti vitali per unirci a Te. Abbi pietà di noi, Redentore nostro Santissimo, toglici tutto, ma mane nobiscum, Domine. Maria Santissima, Madre nostra Immacolata, intercedi per noi.

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