Mons. Nicola Bux: Covid-19 Caso o Castigo?

Scusandoci per l’inconveniente di stamani, ciò che si voleva associare era la riflessione di un settenario devastante e “sinistro“… con una provocazione che partiva però da una fake-news – il Papa che si segna con la mano sinistra… Voleva essere una immagine simbolica, ma tutto sommato meglio così. Non abbiamo bisogno delle fake-news per dimostrare la grave situazione che stiamo vivendo. Ci scusiamo con tutti i lettori e uniamo il testo proposto con il video di mons. Nicola Bux che ci aiuta a riflettere sui contenuti che davvero contano.

Grazie

 


È vero che sono ormai sette anni che – questo pontificato – ci ha purtroppo “abituati” ai gesti più inconsueti per il suo ruolo e per la sua missione, ma non dobbiamo ignorare neanche la più piccola “stramberia”, poiché «chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto» (Lc 16, 10a). Questo vale per tutti i battezzati.

Possibile che questa pandemia non riesca a farci comprendere che abbiamo troppo peccato[1] e che dobbiamo piegare le nostre ginocchia e invocare la Divina Misericordia?

Siamo addirittura arrivati al punto che il Signore, nella quaresima di quest’anno, ha permesso, con la sospensione delle Messe coram populo, che facessimo persino un “digiuno sacramentale”. Il messaggio è chiaro: basta col costante abuso dei sacramenti e dei continui sacrilegi[2].

Dio è paziente, ma quando è troppo è troppo e deve intervenire per porre fine alla nostra follia suicida. E, nell’ultimo anno, ci sono state due gocce che hanno fatto traboccare il vaso.

La prima è stata il Documento sulla fratellanza umana e la pace mondiale e convivenza comune che papa Francesco ha firmato ad Abu Dhabi il 5 febbraio del 2019 con cui – di fatto – è stato rinnegato Gesù Cristo per professare una nuova fede in un anonimo e generico “Dio unico”.

La seconda è stata l’adorazione di una falsa divinità, la Pachamana, nel cuore della cristianità, prima il 4 ottobre del 2019, festa di San Francesco d’Assisi, poi il 7 ottobre, festa di Nostra Signora del Rosario, alla presenza di Papa Francesco.

C’è da stupirsi che i primi ammalati di coronavirus siano stati individuati proprio nell’ottobre dello scorso anno e che il contagio sia diventato pandemico proprio durante questo febbraio, ad un anno dalla firma di Abu Dhabi? «Chi combina le combinazioni?»: era l’ironica e magistrale domanda di Padre Pio da Pietrelcina ai suoi figli spirituali.

Non osiamo pensare cosa sarebbe successe se fosse stato messo mano addirittura al celibato sacerdotale… Pericolo, per il momento, scampato…[3]

Il Signore ci sta chiedendo – prima di tutti al suo Vicario – di supplicare il suo perdono per la nostra superbia e di riparare per i nostri peccati.

«Dio richiede da noi sacrificio», scrive il carissimo Alexander Tschugguel, il giovane che ha buttato nel Tevere la Pachamama, dal suo capezzale in ospedale, avendo contratto il coronavirus. «E in questa Quaresima richiede più del solito. Oggi dobbiamo molto contenerci, saper rinunciare a tante cose e fare penitenza per tutte le cose cattive del mondo e specialmente per tutte le cose brutte che sono accadute all’interno della Chiesa»[4].

Ringraziamo dunque Papa Francesco per essersi recato a chiedere alla Salus Populi Romani e al Crocifisso miracoloso la fine della pandemia, ma al Signore lo si implora in ginocchio, con la faccia a terra, come fece Cristo nell’Orto degli ulivi.

Preghiamo affinché Papa Francesco comprenda che è necessario riparare all’abiura di Abu Dhabi e all’idolatria della Pachamama affinché il Signore faccia cessare il prima possibile il castigo della pandemia. Ebbene sì: Dio castiga![5]

Ci auguriamo pertanto – e preghiamo – che l’attuale Successore di Pietro il 27 marzo[6], al momento di preghiera da lui convocato[7] in Piazza San Pietro alle ore 18:00, a cui tutti i cristiani sono invitati ad unirsi spirituale dalle proprie case, si metta in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento, in atto non solo di supplica, ma soprattutto di adorazione e di proclamazione che Cristo è il Dio vivente. Noi, dalle nostre case, lo faremo sicuramente.

Kyrie eleison; Christe eleison; Kyrie eleison.

[1] Epidemie e peccato, una triplice relazione (Tommaso Scandroglio, La Nuova BQ, 20-03-2020).

[2] «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi» (Mt 7, 6).

[3] Tavola Rotonda: Celibato sacerdotale? Falso problema (Cooperatores-Veritatis.org, 17-02-2020).

[4] «Cari amici e sostenitori, Grazie infinite per tutta la vostra preghiera e il vostro incoraggiamento negli ultimi giorni. Sono ora nel 15° giorno della mia malattia e lentamente in via di guarigione. Il virus colpisce molto più del previsto e colpisce tutte le età. Ora dobbiamo imparare ad affrontarlo, il che significa capire che Dio richiede da noi sacrificio. E in questa Quaresima richiede più del solito. Oggi dobbiamo molto contenerci, saper rinunciare a tante cose e fare penitenza per tutte le cose cattive del mondo e specialmente per tutte le cose brutte che sono accadute all’interno della Chiesa. Dio, nella sua immensa Provvidenza, ci ha imposto questi limiti e dobbiamo vederli come una croce da portare. Soprattutto per coloro per i quali il virus è stato letale. Per tutte le famiglie che vengono distrutte, per tutti i bambini abortiti, per la distruzione delle nostre Patrie. Per tutta questa sofferenza, ora dobbiamo sacrificare la nostra libertà, la nostra prosperità e la nostra solita vita. Facciamolo insieme come credenti. Possiamo essere certi che Dio non ci deluderà mai. Non appena starò bene, farò un video a riguardo e racconterò come ci si sente con questo virus e cosa ti provoca. Un caloroso saluto e che Dio ci benedica, Alexander Tschugguel», 22-03-2020.

[5] ECCEZIONALE Roberto de Mattei e la visione cattolica sulla nuova pandemia (12-03-2020).

[6] Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, 22.03.2020.

[7] Angelus di Papa Francesco del 22-03-2020.

2 pensieri riguardo “Mons. Nicola Bux: Covid-19 Caso o Castigo?

  1. Pienamente d’accordo, ed agli scandali di Abu Dhabi (4/02/2019), dei riti pagani in onore della Pachamama nei giardini vaticani (04/10/2019) e dentro la Basilica Vaticana (08/10/2020), aggiungerei la negazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine (21/12/18), il patto “segreto” con la Cina a danno dei cristiani cattolici (22/09/2018), la rivalutazione dell’eresiarca Lutero (anatemizzato dal Concilio di Trento, da Bergoglio dichiarato “medicina” per la Chiesa!?), le quotidiane bergoglionate e tonterias (florilegio infinito) i silenzi ai voluti scritti o parole equivoche mai chiarite ai 4 Cardinali dei 5 Dubia, seguiti da suppliche aperte, correzioni filiali… di Teologi, di laici, che elencano , 7 eresie in un continuo crescente…), hanno superato qualsiasi sopportazione umana e divina. Dio, umilissimamente credo, vuole richiamarci alla Fede, alla penitenza perché ha inviato Suo Figlio a redimerci con il Suo Sangue; la Sua collera è un atto di amore, per la vera vita eterna, mentre questa terrena è solo la preparazione alla prima. Anche io mi aspetto che il 27 marzo, alle ore 18:00, il Papa si decida a chiedere perdono di tutto questo, di abiurare alle eresie proclamate, alla riconsacrazione della Basilica di S.Pietro e della chiesa di Santa Maria della Traspontina, di riportare la Chiesa Santa di Cristo ed il Suo santo gregge alla Fede sicura, ponendo fine agli scandali che scandalizzano da 7 anni il popolo santo di Dio, e, forse, allontanato molti dalla sequela a Cristo Gesù; che imiti Pietro nella sua conversione, nel suo pentimento, e conduca gli agnelli e le pecore a lui affidate nel sentiero della unica Via, Verità e Vita.

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  2. Ho appena seguito il rito che doveva essere di Benedizione Urbi et Orbi. Côme al solito tutto e ‘ stato stravolto il rito e ‘ stato fatto ad uso e consumo di questo Papà niente formula tradizionale niente segno della croce niente di niente

    ______________________________________

    rispondiamo qui

    Gentile Fiammetta, per onor del vero, non è come dice lei: il Pontefice stabilisce lui come procedere è un suo diritto come quando i Papi del passato “inventarono” la benedizione Urbi et Orbi che prima non c’era…. senza dubbio abbiamo osservato delle differenze (a breve uscirà un nuovo editoriale per l’evento) forse anche sciatteria, pochezza, ma tutto entro i limiti dell’accettabile. Infine sbaglia a dire “senza segno della croce…” perché questa c’è stata eccome, ma con il Santissimo Sacramento…. ossia, con la “formula” più alta e più imponente che la Chiesa possa fare… persino molto più della tipica Urbi et Orbi natalizia e pasquale….
    Evitiamo critiche solo per soddisfare il nostro “mi piace così, o cosà…”

    Grazie, lo Staff di cronicas….

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