Un altro “cortocircuito” tra il Papa e i suoi portavoce?

Di fatto è una “non-notizia“, ma dal momento che ne cominciano a parlare alcuni giornali, noi tracciavamo alcune riflessioni proprio ieri … parlando di UNA STRANEZZA che a questo punto vogliamo condividervi, tenendo bene a mente ciò che è già accaduto in passato con Dario Viganò, vedi qui, e in molte altre occasioni (vedi la questione della Cina, o della Pachamama, nei recenti editoriali) quando si è parlato, assai ragionevolmente, di un “cortocircuito” tra il Pontefice e coloro che dovrebbero essere i suoi portavoce perfetti e lineari…. mentre più di una volta, il Papa, affermava di “essere stato frainteso”….


Ora, il giorno 6 marzo vedi qui, la Sala Stampa ufficiale  attribuisce al Papa la disposizione di una NUOVA ISTITUZIONE di una Direzione del Personale nella Santa Sede…. salvo ritrattare il giorno dopo. Ecco qui la prima notizia:

Rinunce e nomine, 06.03.2020

  • Istituzione della Direzione Generale del Personale
    Accogliendo la proposta del Consiglio dei Cardinali e del Consiglio per l’Economia, Sua Santità Francesco ha disposto l’istituzione della “Direzione Generale del Personale” presso la Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.
    La “Direzione Generale del Personale” assumerà i compiti dell’attuale Ufficio del Personale della Segreteria di Stato e avrà competenza non solo sui Dicasteri ed Enti propri della Santa Sede, ma anche su Istituti (ad esempio, l’Istituto per le Opere di Religione), Fabbriche, Capitoli, Amministrazioni, Organismi, Fondazioni, Domus e altri Enti dipendenti dalla Santa Sede o a essa in qualche modo collegati, in deroga ai rispettivi Regolamenti.
    Questa nuova Direzione sarà presieduta da un Direttore e sarà munita di potere strategico, ispettivo e operativo, con funzioni di coordinamento, controllo e vigilanza; essa sarà, inoltre, attrezzata in modo da poter rispondere, in tempi utili, alle varie richieste che sarà chiamata ad espletare.
    La nuova “Direzione Generale del Personale” manterrà stretti collegamenti con la Segreteria per l’Economia, con l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, con il Fondo Pensioni e con il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, nonché con la Commissione indipendente di valutazione per le assunzioni di personale laico presso la Sede Apostolica (CIVA).
    Si tratta di un passo di grande rilevanza nel cammino di riforma avviato dal Santo Padre.

ma il giorno dopo, ecco:

  • Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 07.03.2020
    In riferimento all’annuncio dato ieri, circa l’istituzione della Direzione Generale del Personale, si precisa che allo stato attuale si tratta di una proposta avanzata al Santo Padre dal Cardinale Reinhard Marx, Presidente del Consiglio per l’Economia, e dal Cardinale Óscar Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Presidente del Consiglio dei Cardinali, perché istituisca tale struttura.
    Il Santo Padre studierà la proposta e, se lo riterrà opportuno, a tempo debito istituirà la struttura nelle modalità da lui decise con un apposito Motu Proprio …

Per chi capisce il gergo “ecclesialese“… pare che si sia voluto forzare la mano al Papa, nel primo comunicato, quando si attribuiva al Pontefice la decisione nel disporre la nuova Istituzione… mentre, nel secondo comunicato, appare del tutto evidente e chiaro che il Papa RESPINGE l’attribuita “decisione” e si specifica che egli ne prende atto, ma  che non avrebbe ancora deciso un bel nulla…  un chiaro “altolà…”

Può sembrare una “non notizia” e di fatto non lo è, soprattutto a fronte della grave emergenza che l’Italia e la stessa Città del Vaticano stanno attraversando a causa del Coronavirus ma…. l’avvio di questa “nuova” gestione non deve essere sottovalutata proprio perché gli ideatori di tale iniziativa, i cui entusiasmi e progetti sembrerebbero stati bloccati dal Papa stesso, sono tra i peggiori rivoluzionari del famoso (e disastroso) “Consiglio dei Cardinali“:  il cardinale Óscar Rodríguez Maradiaga, distruttore delle Congregazioni Claustrali… e il cardinale Reinhard Marx del quale non occorre stilare la lunga lista di devastazione nella Chiesa non solo in Germania, ma anche nel mondo a causa degli effetti….

Per il resto staremo a vedere, ma che vi sia in atto un continuo cortocircuito tra ciò che si propone ed impone al Papa, tra il ciò che lui davvero vuole o non vuole e il Bollettino della Santa Sede, è fuori dubbio. Non che in passato ciò non accadesse, ma è molto strano come ciò oggi avviene, pensando al fatto che dopo sette anni di Pontificato, quasi otto, tutti i collaboratori di Bergoglio sono suoi amici “fidati”… o tali dovrebbero essere, a meno che a “el Papa“, non gli si chieda “troppo”…

AGGIORNAMENTO: segnaliamo l’ottima analisi da Korazym, qui.

 

 

3 pensieri riguardo “Un altro “cortocircuito” tra il Papa e i suoi portavoce?

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