PETIZIONE: sosteniamo l’appello del cardinale Zen a fermare “l’omicidio della Chiesa in Cina”

Riportiamo dal sito LifeSiteNews quanto segue: Per favore FIRMA QUI questa petizione urgente….

Nel corso dell’ultimo anno, cattolici e cristiani informati in Occidente hanno assistito impotenti mentre il governo comunista in Cina ha represso sempre più duramente i nostri fratelli e sorelle cinesi in Cristo .


Gli incidenti di persecuzioni, avvenuti nell’ultimo anno, includono il fatto che:

  • Le chiese cristiane sono state distrutte  dalle autorità.
  • Due milioni di cristiani e buddisti sono tenuti in detenzione .
  • Gli insegnamenti cristiani sono stati reinterpretati  secondo la dottrina socialista.
  • Le chiese della provincia di Hunan furono costrette a rimuovere le esposizioni dei Dieci Comandamenti e sostituirle con le citazioni del presidente Xi Jinping.
  • Alle chiese della provincia di Jiangxi fu ordinato di rimuovere dipinti e croci bibliche e di sostituirli con i ritratti del presidente.
  • In alcune aree, tutte le esposizioni pubbliche di decorazioni natalizie sono state vietate .
  • A dicembre, ai cristiani appartenenti a “chiese domestiche” non riconosciute dal governo è stato ordinato di astenersi dal celebrare pubblicamente il Natale.

Nell’ultimo assalto alla pratica della propria fede in Cina e, in effetti, alla libertà di coscienza, nuove regole draconiane, che entreranno in vigore a febbraio, richiedono assurdamente che i gruppi religiosi “diffondano i principi del Partito Comunista”.

Certo, la Chiesa è stata perseguitata in Cina per decenni. Ma questi ultimi tentativi di schiacciare l’indipendenza della Chiesa stanno arrivando nonostante il recente accordo che il Vaticano ha firmato con il governo comunista cinese.

O potrebbe essere, come suggeriscono alcuni, che l’ultima persecuzione contro i cristiani cinesi stia arrivando almeno, in parte, a  causa del recente accordo che il Vaticano ha firmato con il governo comunista?

Forse, la pacificazione è vista dal governo cinese come una debolezza da sfruttare.

Alcuni prelati cattolici di alto livello hanno sempre più espresso voce sia contro il trattamento della religione da parte del governo comunista, sia su alcuni aspetti del recente accordo.

Ora, una lettera del cardinale Zen al resto dei cardinali nel mondo (leggi, sotto), delinea più chiaramente le sue lamentele con il nuovo accordo sino-vaticano. Porta anche nuova luce alle domande (“Dubia”) che ha posto a papa Francesco sull’accordo di luglio (ma che, ad oggi, sono rimaste senza risposta).

Una delle intuizioni più sorprendenti che il cardinale fa riguardo al nuovo Accordo sino-vaticano si trova nel secondo paragrafo della sua lettera (riprodotto nella sua interezza, di seguito):  “Dalla mia analisi del documento della Santa Sede (28 giugno, 2019), “Linee guida pastorali della Santa Sede relative alla registrazione civile del clero in Cina”, è abbastanza chiaro che incoraggia i fedeli in Cina ad entrare in una chiesa scismatica (indipendente dal papa e sotto gli ordini del Partito Comunista) “.

Questa è una visione devastante, e il buon cardinale, e fedeli cattolici e cristiani in Cina, ora ha bisogno del nostro sostegno, sia morale che orante.

Questa petizione, quindi, sostiene sia il cardinale Zen sia la sua ricerca per fermare l ‘”omicidio della Chiesa in Cina”, così come i cattolici e i cristiani cinesi che affrontano un giro di vite intensivo .

Per favore FIRMA QUI questa petizione urgente, oggi! Sarà affidato alle autorità vaticane.

  • LETTERA DEL CARD. ZEN AL COLLEGIO DEI CARDINALI :
  • Eminenza,
  • Perdonate l’inconveniente che la mia lettera vi causerà. È solo che, nella coscienza, credo che il problema che presento qui non riguarda solo la Chiesa in Cina, ma l’intera Chiesa, e noi cardinali abbiamo la grave responsabilità di aiutare il Santo Padre a guidare la Chiesa.
  • Dalla mia analisi del documento della Santa Sede (28 giugno 2019), “Linee guida pastorali della Santa Sede relative alla registrazione civile del clero in Cina”, è abbastanza chiaro che incoraggia i fedeli in Cina ad entrare in una chiesa scismatica (indipendente dal papa e sotto gli ordini del Partito Comunista).
  • Il 10 luglio ho presentato la mia “dubia” al Papa. Sua Santità, il 3 luglio, aveva promesso di interessarsi a loro, ma fino ad oggi non ho ancora sentito nulla.
  • Il cardinale Parolin afferma che oggi quando parliamo della Chiesa indipendente, questa indipendenza non dovrebbe più essere intesa come assoluta, poiché l’accordo riconosce il ruolo del papa nella Chiesa cattolica.
  • Prima di tutto, non posso credere che ci sia una tale dichiarazione nell’accordo, e non la vedo lì. (A proposito, perché un tale accordo deve essere segreto, e perché non è concesso nemmeno a me, cardinale cinese, di vederlo?) Ma, ancora più chiaramente, l’intera realtà dopo la firma dell’accordo mostra che nulla è cambiato. Il cardinale Parolin cita una frase della lettera di papa Benedetto completamente fuori contesto – anzi, diametralmente opposta all’intero paragrafo. Questa manipolazione del pensiero del papa emerito è gravemente irrispettosa; anzi, è un deplorevole insulto per la persona di un papa così mite, che è ancora vivo.
  • Ma mi fa anche ribrezzo il fatto che spesso dichiarino che ciò che stanno facendo è in continuità con il pensiero del papa precedente, mentre è vero il contrario (si legga qui). Ho motivo di credere (e spero un giorno di poter provare con documenti d’archivio) che l’accordo firmato è lo stesso che papa Benedetto aveva, all’epoca, rifiutato di firmare.
  • Eminenza, possiamo assistere passivamente all’omicidio della Chiesa in Cina da parte di coloro che dovrebbero proteggerla e difenderla dai suoi nemici?
  • Mettendomi in ginocchio, tuo fratello,
  • Card. Joseph ZEN, SDB

 

SI LEGGA QUI IL “CASO” DELLO SCAPPELLOTTO DEL PAPA ALLA PELLEGRINA CINESE E TUTTO SI RICOLLEGA….

 


Articolo di Marco Tosatti su questa Lettera:

La pubblicazione della lettera che lo scorso settembre il cardinale cinese Joseph Zen ha inviato ai suoi confratelli del Sacro Collegio apre una finestra sulla crisi drammatica per la Chiesa cinese che si è aperta con la firma degli accordi tra Santa Sede e Cina. La sua è la voce di uno che grida nel deserto.

Il cardinale Zen

Nel settembre scorso il cardinale Joseph Zen, arcivescovo emerito di Hong Kong, ha scritto una lettera a tutti i cardinali. Un appello drammatico, e un modo di cercare di renderli edotti – e sensibilizzarli – sulla situazione della Chiesa in Cina. La lettera è stata resa nota ieri; a quanto ci risulta non per volontà del cardinale stesso, ma probabilmente è stata fatta giungere alla stampa – nella sua formulazione in italiano (a quanto pare ne esiste anche una versione inglese) da uno dei numerosi destinatari.

Il documento consiste nella lettera di appello, nella citazione ampia degli Orientamenti Pastorali pubblicati dalla Santa Sede e nelle osservazioni puntuali fatte dal cardinale stesso a diversi punti degli Orientamenti. L’incipit dà tutta la drammaticità del problema:

“Mi scusi del disturbo che questa mia Le causerà. È che, in coscienza, credo il problema che presento non riguarda solo la Chiesa in Cina, ma tutta la Chiesa, e noi cardinali abbiamo la grave responsabilità di aiutare il Santo Padre nel guidare la Chiesa”.

Così comincia il messaggio del porporato, una critica molto severa soprattutto degli orientamenti pastorali emanati dal Vaticano, e che incoraggerebbero nelle parole di Zen, “i fedeli in Cina a entrare in una Chiesa scismatica indipendente dal Papa e agli ordini del Partito comunista”.

La lettera è stata scritta a settembre 2019. In essa Zen afferma che nell’incontro del luglio 2019 con papa Bergoglio, in cui Zen gli aveva consegnato le sue osservazioni scritte, che Zen definisce con una punta di umorismo i suoi “Dubia”, il Pontefice gli aveva promesso di interessarsi della questione. Ma da allora non ne ha saputo più nulla. “Mi promise di interessarsene, ma fino ad oggi non ho sentito niente ancora”. Zen spera evidentemente di suscitare una certa mobilitazione nel Collegio; o se non altro vuole avere la consapevolezza di avere esperito tutte le strade possibili.

Una coincidenza forse non casuale fa sì che proprio in questi giorni AsiaNews abbia dato notizia dell’imminente entrata in vigore di regolamenti per le associazioni religiose (clicca qui). In pratica sono regole che decidono dell’organizzazione, delle funzioni, delle cariche, della supervisione, dei piani di lavoro e dell’amministrazione economica delle comunità e dei gruppi a livello nazionale e locale. Ogni aspetto della vita delle comunità religiose – dagli insegnamenti, ai raduni, ai progetti annuali e quotidiani – sarà sottomesso ad approvazione del Dipartimento per gli Affari Religiosi del governo. E il regolamento esige che il personale religioso sostenga, promuova e attui fra tutti i membri delle loro comunità una sottomissione totale al Partito comunista cinese.

Infatti si afferma che “le organizzazioni religiose devono aderire alla leadership del Partito comunista cinese, osservare la costituzione, le leggi, i regolamenti, gli ordinamenti e le politiche, aderire al principio di indipendenza e di auto-governo, aderire alle direttive sulle religioni in Cina, attuare i valori del socialismo…”. E ancora:  “Le organizzazioni religiose devono diffondere i principi e le politiche del Partito comunista cinese, educando il personale religioso e i cittadini religiosi a sostenere la leadership del Partito comunista cinese, sostenendo il sistema socialista, aderendo e seguendo il sentiero del socialismo con caratteristiche cinesi…”.

Il porporato cinese nella sua lettera, e nei suoi commenti, avanza forti critiche nei confronti del Segretario di Stato, il card. Parolin, e lo accusa, fra l’altro, di manipolare il pensiero di Benedetto XVI. “Mi fa ribrezzo anche che sovente dichiarano che ciò che stanno facendo è in continuità con il pensiero del papa precedente, mentre l’opposto è vero. Ho fondamento per credere (e spero un giorno di poter dimostrare con documenti di archivio) che l’accordo firmato è lo stesso che Papa Benedetto aveva, a suo tempo, rifiutato di firmare”. E conclude, rivolto ai confratelli: “Cara Eminenza, possiamo assistere passivamente a questa uccisione della Chiesa in Cina da parte di chi dovrebbe proteggerla e difenderla dai nemici? Supplicando in ginocchio, vostro fratello, card. Joseph Zen”.

Certo, alla luce anche dei regolamenti che stanno per entrare in vigore, e delle dichiarazioni di qualche vescovo filo-partito, si ha l’impressione che la Santa Sede, siglando l’accordo provvisorio, si sia infilata in una situazione in cui margini di manovra e via di uscita sono tutt’altro che agevoli.

 


Per favore FIRMA QUI questa petizione urgente


PER MAGGIORI INFORMAZIONI :

Elenco delle domande del cardinale Zen (Dubia) a Papa Francesco (scorrere verso il basso):  https://www.lifesitenews.com/news/cdl-zen-tells-pope-francis-that-vaticans-new-pastoral-doc-to- china-giustifica-apostasia

‘Cdl Zen sollecita i cardinali a fermare’ l’omicidio della Chiesa in Cina ‘-  https://www.lifesitenews.com/news/cdl-zen-decries-vatican-china-deal-in-letter-to-cardinals-it -disgusts-me

Rilascio di giugno del Vaticano delle nuove linee guida relative alla registrazione civile del clero in Cina –  https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/06/28/0554/01160.html#en

“Il governo cinese chiede ai cristiani di usare la religione per” diffondere i principi del Partito Comunista “-  https://www.lifesitenews.com/news/chinese-govt-demands-christians-use-religion-to-spread-communist-party-principles

Per favore FIRMA QUI questa petizione urgente

 

Un pensiero riguardo “PETIZIONE: sosteniamo l’appello del cardinale Zen a fermare “l’omicidio della Chiesa in Cina”

  1. Una correzione fraterna. Alla fine della lettera al collegio cardinalizio, non è “Mettendomi in ginocchio, TUO fratello” MA “Mettendomi in ginocchio, VOSTRO fratello”. Grazie.

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