Noi crediamo in Maria Corredentrice. Papa Francesco no.

Il prof. Roberto de Mattei analizza e commenta le sconcertanti dichiarazioni — riguardo la Corredenzione di Maria — che papa Francesco ha fatto durante l’omelia della festa della Santa Vergine di Guadalupe, in contrasto con i suoi predecessori.

Intanto, vi consigliamo di firmare (come abbiamo fatto noi) questa lettera che due cardinali e quattro vescovi indirizzano allo stesso papa Francesco per chiedergli di proclamare il quinto Dogma mariano. Non servirà per questo Papa, ma per quello futuro che proclamerà il Dogma, sicuramente sì.

Lettera aperta a Papa Francesco per Maria

 

6 pensieri riguardo “Noi crediamo in Maria Corredentrice. Papa Francesco no.

  1. Noi crediamo a Maria corredentrice?
    Non mi risulta che esista tale dogma, quindi non trasformate ipotesi in dogmi. Tenete presente che io sono tra quelli che critica i numerosi errori di papa Francesco,
    ma non inventatevi dogmi che non esistono, Maria non è mai stata dichiarata corredentrice.
    “la collaborazione di Maria nel piano salvifico «viene meglio espressa tramite altri titoli, mentre la formula “Corredentrice” si allontana troppo dal linguaggio e dagli scritti dei Padri della Chiesa e per questo suscita dei fraintendimenti» Benedetto XVI.

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  2. NOTIFICAZIONE *
    In merito alle pretese apparizioni e rivelazioni della « Signora di tutti i popoli », avvenute ad Amsterdam, la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede ritiene opportuno dichiarare quanto segue:
    Il 7 maggio 1956 il Vescovo della diocesi di Haarlem (Olanda), a seguito di un attento esame della causa riguardante le pretese apparizioni e rivelazioni della « Signora di tutti i popoli », dichiarava che « non constava della soprannaturalità delle apparizioni », e, conseguentemente, proibiva la venerazione pubblica dell’immagine della « Signora di tutti i popoli », come pure la divulgazione di scritti che proponevano le suddette apparizioni e rivelazioni come di origine soprannaturale.
    Il 2 marzo 1957 lo stesso Ordinario ribadiva la sopraddetta dichiarazione, ed il Santo Uffizio, con lettera del 13 marzo dello stesso anno, lodava la prudenza e la sollecitudine pastorale dell’Ecc.mo Vescovo approvandone i provvedimenti. Inoltre in risposta ad un ricorso del Vescovo di Haarlem del 29 marzo 1972, la S. Congregazione per la Dottrina della Fede, il 24 maggio dello stesso anno, confermava la decisione già presa al riguardo.
    Ora, a seguito di ulteriori sviluppi e dopo un nuovo e più approfondito esame del caso, la S. Congregazione per la Dottrina della Fede conferma con la presente notificazione la fondatezza del giudizio già espresso dalla competente autorità ecclesiastica e invita sacerdoti e laici a cessare qualsiasi propaganda circa le pretese apparizioni e rivelazioni della « Signora di tutti i popoli », esortando tutti ad esprimere la loro devozione verso la Vergine Santissima, Regina dell’Universo (cf. Litt. enc. Ad Caeli Reginam, AAS XXX [1954], 625-640), con forme riconosciute e raccomandate dalla Chiesa.
    Roma, 25 maggio 1974.
    * OR 14-15 giugno 1974, 2.

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    1. Gentile Iesse35, si aggiorni 😉

      AGGIORNAMENTI
      LA POSIZIONE DELLA CHIESA LOCALE OGGI
      Mons. Joseph Punt

      Il 31 maggio 2002 il Vescovo della diocesi di Haarlem-Amsterdam, Mons. Joseph Punt, ha emanato una dichiarazione formale ed ufficiale con la quale ha approvato il carattere soprannaturale delle apparizioni della Vergine Maria col titolo di Signora di Tutti i Popoli.

      Il Vescovo nel documento dichiarava: “…ho chiesto il consiglio di teologi e psicologi sugli esiti di precedenti investigazioni… Nelle loro raccomandazioni si afferma che non esiste alcun impedimento né teologico né psicologico alla dichiarazione di autenticità soprannaturale. Ho anche chiesto il giudizio di un certo numero di Vescovi, per quanto concerne i frutti e lo sviluppo della devozione, che nell’ambito delle proprie diocesi hanno sperimentato una forte devozione a Maria come ‘Signora di Tutti i Popoli’. Alla luce e in virtù di queste raccomandazioni, testimonianze e sviluppi e ponderando tutto ciò attraverso la preghiera e la riflessione teologica sono giunto alla conclusione che le apparizioni della Signora di Tutti i Popoli ad Amsterdam consistono di un’origine soprannaturale”.

      Monsignor Punt ha detto anche che le apparizioni “sono un aiuto alla comprensione dei segni dei tempi e servono a vivere più pienamente il Vangelo. E i segni dei nostri tempi sono drammatici. La devozione alla Signora di Tutti i Popoli può esserci d’aiuto, secondo la mia sincera convinzione, come guida nel giusto cammino durante l’attuale grave dramma dei nostri tempi, il cammino verso una nuova e speciale effusione dello Spirito Santo, perché solo Lui può guarire le grandi ferite del nostro tempo”.

      La Madonna dettò a Ida una preghiera che fu un vero scoglio dottrinale:

      Signore Gesù Cristo,
      Figlio del Padre,
      manda ora il tuo Spirito sulla terra.
      Fa abitare lo Spirito Santo
      nei cuori di tutti i popoli,
      affinché siano preservati dalla corruzione,
      dalle calamità e dalla guerra.
      Che la Signora di tutti i Popoli,
      che una volta era Maria,
      sia la nostra Avvocata. Amen.

      (che UNA VOLTA era Maria? arriva infatti la correzione )

      Nel mese di luglio del 2005, la Congregazione per la Dottrina della Fede espresse l’invito di tralasciare le parole “che una volta era Maria” nella preghiera della Signora di tutti i Popoli, e ciò per riguardo a tutti coloro che non ne comprendono il significato.
      Desideriamo ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno dato sollecitamente seguito a tale disposizione. Infatti, grazie a questa ubbidienza, nei 18 mesi trascorsi si è potuto continuare a diffondere e a recitare questa preghiera, tanto attuale e importante nel nostro tempo.

      Nel frattempo, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha sottoposto al vescovo competente di Haarlem-Amsterdam, Mons. Jozef Marianus Punt, la versione che segue. Allo scopo di chiarire che il titolo Signora di tutti i Popoli si riferisce alla Madre di Dio, la Congregazione per la Dottrina della Fede desidera che nella preghiera vengano inserite le parole “la Beata Vergine Maria”. La preghiera termina ora così:

      “Che la Signora di tutti i Popoli,
      la Beata Vergine Maria,
      sia la nostra Avvocata.”

      Il saluto ufficiale:

      “Vi chiediamo di accettare e di sostenere questa nuova versione. Solo così questa potente preghiera può essere nuovamente diffusa, tradotta e recitata in tutto il mondo in modo uniforme – e questo con l’esplicito consenso della Congregazione per la Dottrina della Fede che ha approvato le decisioni del vescovo sul riconoscimento delle Apparizioni e in unione con il nostro Santo Padre, Papa Benedetto XVI.”

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      1. Io credo a Maria Corredentrice.
        Lo è implicitamente, anche senza dichiararlo.
        Se è l’Unica, oltre naturalmente a Gesù, ad essere stata preservata dal peccato originale e dal peccato in genere..
        Se è Madre del Divin Bambino Redentore..
        È naturalmente Corredentrice…
        Vanno però fatte alcune precisazioni.
        Maria Corredentrice non è un Dogma Mariano..
        Quindi chi non la riconosce come Corredentrice non cade in eresia..
        Le Apparizioni e tutte le manifestazioni Soprannaturali private non aggiungono nulla alla Rivelazione, e non comportano obbligo a crederci.
        Si è perfettamente Cattolici anche se non ci si crede alle Apparizioni.
        Certo, questo osteggiare Maria che ci viene a fare visita, da parte del Papa, lascia un po sgomenti e in confusione molti Fedeli…
        Ma neanche per lui è obbligatorio crederci..

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      2. Caro Fabrizio, per quel che ci riguarda come sito di cooperatoresVeritatis, abbiamo discusso qui l’argomento ragionando proprio sulle sue precisazioni:

        ed anche qui:

        ed ancora ne parleremo prendendo i Padri della Chiesa e sant’Alfonso Maria de Liguori. Quanto al fatto però che neanche per un papa è “obbligatorio” crederci, non è propriamente così, specialmente a riguardo delle Apparizioni approvate. E se anche fosse che nella sua coscienza non credesse, in quanto Papa (Pastore e responsabile di un gregge) non ha alcun diritto di esternare pubblicamente pensieri confusi ed ambigui. E’ vero che la Corredentrice non è un dogma, ma non lo era neppure l’Immacolata eppure per 1800 anni, prima del dogma, era vincolante per la Fede, credere; così per l’Assunta al Cielo, dogma del 1950, ma in cui la Chiesa ha sempre creduto e predicato la fede prima del pronunciamento definitivo. Così è per la Corredentrice, arriverà il momento per il dogma, se è il Cielo a chiederlo. Nel frattempo nessun pastore può affermare il contrario o trattare i dogmi mariani come cose sciocche, le “tonteras”…. come ha tristemente liquidato Bergoglio, che non è papa per dire queste aberrazioni.

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