Papa Francesco inventa il peccato “di ecocidio” …

“A furia di insistere, dalla riforma sino ad oggi, ce l’hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo.” (Léo Moulin, 1906 – 1996)

In principio Dio creò il Cielo e la Terra…”, così inizia la Genesi. Poi Dio creò la luce che separò dalle tenebre, il firmamento e divise il giorno dalla notte… Poi Dio separò le acque dalla terra, poi Dio ordinò che la terra producesse ogni forma di vegetale… Luna, Stelle, il Sole… tutto Dio predispose a servizio della Terra e in ogni cosa che creò ed ordinò. Poi Dio creò gli animali marini e terrestri benedicendoli, dando loro l’ordine di moltiplicarsi, terminando ogni fase sempre con quel “e Dio vide che era cosa buona…”. Infine Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

Ciò che possiamo dire ora, da questa postazione, è che nessun Laico e neppure sacerdote, dovrà o potrà sentirsi OBBLIGATO ad obbedire davanti a queste decisioni prese non solo nell’imbroglio, ma imbrogliando persino il Vangelo e lo stesso Mandato Missionario della Chiesa che non è affatto l’ambientalismo…”, con queste parole concludevamo l’articolo un anno fa, vedi qui, quando papa Francesco insistendo con la sua ecologica Laudato sì, imponeva ai Vescovi ed alla Chiesa intera, le nuove direttrici non solo ecologiste ed ambientaliste, ma fino a giungere ad un declassamento del senso del PECCATO, specialmente quello della concupiscenzao quelli che oggi si stanno assolvendo e che non a caso si chiamano PECCATI CONTRO NATURA….

Il mantra continua… già nel 2016 avvertivamo nelle cronache – vedi qui dello strano concetto di “pace” che aleggia in questo pontificato, vedi qui: “Il Cristo ha portato la spada, io porterò la pace. Egli ha minacciato alla terra il terribile ultimo giudizio. Però l’ultimo giudizio sarò io e il mio giudizio non sarà solo un giudizio di giustizia ma anche un giudizio di clemenza. Ci sarà anche la giustizia ma non una giustizia compensatrice bensì una giustizia distributiva. Opererò una distinzione fra tutti e a ciascuno darò ciò che gli è necessario…” (Vladimir Sergeevic Soloviev, I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo, 1900).

Veniamo al dunque… Papa Francesco ha inventato un nuovo peccato, quello ECOLOGICO, L’ECOCIDIO…. ennesima bergoglionataqui il testo ufficiale, perché parliamo di invenzione? Apparentemente può suonare tutto bene, al limite ci si ferma solo su un frasario colorito e nuovo al quale Bergoglio ci ha abituati da sei anni a questa parte, ma non è innocuo il pensiero da lui imposto, qui il video ufficiale:

Leggendo la Bibbia stessa, infatti, esiste già il peccato CONTRO LA CREAZIONE DI DIO…. esiste già il peccato per chiunque – credente o meno, laico o religioso, cittadino o responsabile quale autorità statale – abusa del Creato, commette iniquità, impone leggi inique quali ad esempio è l’aborto, il divorzio, l’eutanasia, il gender, ed anche iniquità contro la raccolta differenziata, l’abuso delle risorse, così come IL MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI, la stessa vivisezione ad oltranza, ecc…  Tutto ciò che Dio ha creato “E’ COSA BUONA” afferma Genesi e di conseguenza, tutto ciò che vi si oppone, lo degrada, lo usurpa, lo strumentalizza, lo abusa, COMMETTE PECCATO CONTRO DIO…. non esiste un “dio” ECO…. tanto da parlare di “ecocidio”.

Il “nuovo peccato di ecocidio“… inventato da Papa Francesco, è di fatto un modificare il concetto stesso di peccato già inserito nella Bibbia e nella stessa Tradizione della Chiesa che – attraverso i Padri della Chiesa – non a caso aveva dato una PRIORITA’ sulla gravità del peccato a partire da quella CONCUPISCENZA DELLA CARNE, oggi svilita e passata in secondo piano, vedi qui questo processo di demolizione. Un vero ribaltamento. In sostanza, il nuovo peccato di ECOCIDIO, rischia così di diventare un peccato MORTALE al posto del primo comandamento: “NON AVRAI ALTRO DIO ALL’INFUORI DI ME”… basti vedere cosa è accaduto con la Pachamama, la troverete nei nostri editoriali di ottobre.

Basterebbe sfogliare la storia dei popoli che hanno DISBOSCATO migliaia e milioni di ettari di terra per dare vita alle città, basti pensare che Venezia si regge su quasi intere regioni di boschi tagliati ed usati come palafitte… basti pensare al Monachesimo di san Benedetto quando, insegnando all’Europa intera come coltivare, sfruttare le risorse ecologiche, disboscarono intere zone boscose… Sono incorsi TUTTI nel nuovo peccato mortale, contro di ECOCIDIO?

Capite l’inganno? DAL DEICIDIO ALL’ECOCIDIO 

Non è un caso se nella Laudato sì manca l’unica citazione che davvero contava: quello sulla “Tempesta sedata“, come mai? E’ vero che esiste il peccato contro chiunque mette a repentaglio la propria vita e del prossimo che si chiama anche PECCATO CONTRO NATURA, ma anche quella della creazione stessa, degli animali, dei boschi, delle piante, dei mari e dei fiumi ma… non esiste il peccato “di ecocidio”… perchè, in tal senso ed in tal caso, ciò che passa è la nuova divinità LA DEA MADRE… elevata però a nuova divinità,  contro quella Creazione di Dio della quale è Cristo Gesù, Dio nostro, ad avere tutto sotto controllo.

Questo non significa che noi, l’uomo, può distruggere oppure sfruttare la Terra in modo insensato, egoistico, ma qui il Papa avrebbe dovuto fare, allora, i nomi di coloro che su questo sfruttamento hanno il POTERE… senza inventare un nuovo “dio”, quanto piuttosto sottolineare le responsabilità di quei pochi gruppi che determinano gli usi dei prodotti della Terra, affamano i popoli, distruggono l’autentico artigianato dei popoli e puntano sulle grandi catene alimentari, che procedono con le devastazioni… ma qui avrebbe dovuto fare i nomi e dare loro pubblicamente LA CONDANNA DI UNA SCOMUNICA IMMEDIATA, o quanto meno ammonirli duramente.

  • Il peccato contro TUTTO ciò che Dio ha creato ed ha consegnato all’Uomo perché “GOVERNI, NE FACCIA USO..” esiste, ma non si chiama “ecocidio”…. questo peccato fa parte già del primo Comandamento: “non avrai altro Dio, all’infuori di me”, e tutto ciò che gli rema contro è il peccato. Per rimediare a questo peccato c’è solo un rimedio: CONVERTIRSI A DIO VIVO E VERO che tutto governa…

Ciò che continua a suscitare scandalo vero e perplessità infatti è che, in tutto il discorso, il Papa non parla mai DI CONVERSIONE A DIO… pur volendo “leggere” il Papa nel senso più cattolicamente valido (cioè che esiste già il peccato contro chi distrugge la natura, ma questo vale anche per la natura umana come l’aborto o il gender, oggi), appare ambiguo e sempre più evidente che – per lui – il peccato mortale è contro l’eco-sistema e non il peccato personale degli uomini contro Dio.

Il vero convertito a Dio, infatti, la vera conversione a Gesù Cristo (completamente assente in questi discorsi), conduce il fedele al rispetto della Natura (soprattutto verso l’Uomo) e del creato. Colui che dice di credere in Gesù Cristo e commette atti INIQUI contro tutta la Creazione, contro l’Uomo insito nella LEGGE NATURALE, commette peccato, anche il peccato contro natura, è uno che mente, ma questo in funzione del Cristo vero Dio e non in funzione di una dea madre terra….

Semmai esiste il peccato di DEICIDIO, così spiegato dal Concilio di Trento e confermato dall’ultimo Catechismo che lo riporta integralmente al n.598:

  • “Più strettamente sono avvinti da questa colpa (il deicidio) coloro, che più di frequente cadono in peccato. Perché se i nostri peccati trassero Gesù Cristo Nostro Signore al supplizio della Croce, coloro che si tuffano più ignominiosamente nell’iniquità, di nuovo, per quanto è da loro, crocifiggono in sé il Figlio di Dio e lo disprezzano ( ib. VI, 6 ). Delitto ben più grave in noi che negli Ebrei. Questi, secondo la testimonianza dell’Apostolo, se avessero conosciuto il Re della gloria, non l’avrebbero giammai crocifisso (I Cor.II,8 ); mentre noi, pur facendo professione di conoscerlo, lo rinneghiamo con i fatti, e quasi sembriamo alzar le mani violente contro di Lui“. ( Catechismo Tridentino, catechismo ad uso dei parroci, pubblicato dal Papa S. Pio V per decreto del Concilio di Trento, trad. italiana a cura del P. Tito S. Centi, O.P., ed. Cantagalli Siena 1981, p. 79 e pp.82-83 ).

Se davvero il Papa avesse voluto fare una grande opera pia e di recupero ecologico, poteva e potrebbe… potrebbe sollecitare lo Stato Italiano, magari lo stesso sindaco di Roma, di sfruttare certe risorse, pena la scomunica… Ecco l’esempio valido: La Svezia si riscalda con i rifiuti dell’Italia… vedi qui.

 

3 pensieri riguardo “Papa Francesco inventa il peccato “di ecocidio” …

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