Siamo d’accordo con lei, mons. Schneider ma… manca la soluzione o la decisione?

“Oggi – lo sappiamo – non mancano le difficoltà e le prove per la fede, spesso poco compresa, contestata, rifiutata. San Pietro diceva ai suoi cristiani: «Siate sempre pronti a rispondere, ma con dolcezza e rispetto, a chiunque vi chiede conto della speranza che è nei vostri cuori» (1 Pt 3,15). Nel passato, in Occidente, in una società ritenuta cristiana, la fede era l’ambiente in cui si muoveva; il riferimento e l’adesione a Dio erano, per la maggioranza della gente, parte della vita quotidiana. Piuttosto era colui che non credeva a dover giustificare la propria incredulità. Nel nostro mondo, la situazione è cambiata e sempre di più il credente deve essere capace di dare ragione della sua fede. (..) la fede è messa alla prova anche nell’epoca contemporanea, attraversata da forme sottili e capziose di ateismo teorico e pratico… (..) c’è infatti una forma di ateismo che definiamo, appunto, «pratico», nel quale non si negano le verità della fede o i riti religiosi, ma semplicemente si ritengono irrilevanti per l’esistenza quotidiana, staccati dalla vita, inutili. Spesso, allora, si crede in Dio in modo superficiale, e si vive «come se Dio non esistesse» (etsi Deus non daretur). Alla fine, però, questo modo di vivere risulta ancora più distruttivo, perché porta all’indifferenza verso la fede e verso la questione di Dio.” (Benedetto XVI – Udienza generale – 14 novembre 2012)

Dopo la recente intervista rilasciata da mons. Athanasius Schneider, di cui ha parlato qui anche Chiesepostconcilio con queste parole:

In occasione della Conferenza sull’identità cattolica, Michael Matt di Remnant Newspaper intervista il vescovo Athanasius Schneider (video, 2 novembre) che ha spaziato su vari temi: dal Sinodo dell’Amazzonia alla massoneria nella Chiesa. Acquista rilievo per il riferimento esplicito al Concilio Vaticano II, al sedevacantismo e alla necessità di rimanere fedeli alla Chiesa nonostante la Rivoluzione da parte delle gerarchie più alte.
Mons. Schneider nomina la massoneria definendola come “anticlericale” e “nemica della Chiesa di Cristo”, sottolineando che essa non si pone contro la religione in generale, ma contro l’unicità e l’esclusività di Gesù Cristo, della Sua Chiesa e della Sua Divina Rivelazione.
Afferma che i modernisti del XX secolo hanno seguito un pensiero simile a quello dei massoni, senza necessariamente esserlo e la loro penetrazione nella Chiesa ha raggiunto il suo apice nel Concilio Vaticano II usato per promuovere il pensiero naturalista, antropocentrico, relativista. Dopo il Concilio, i modernisti, anche veri massoni, hanno ottenuto incarichi ai vertici nella Chiesa.
Schneider aggiunge che col papa attuale, “vere eresie” e “rinnegatori della verità Cattolica non solo vengono promossi ad incarichi nelle alte gerarchie nella Chiesa”, ma sono perfino “ricompensati per il loro tradimento di Cristo”.
Dopo la critica esplicita del Sinodo amazzonico Schneider spiega perché in questa ora, la più buia della Chiesa Madre, la scelta non è quella di abbandonarla, ma tutti gli uomini e le donne della cristianità sono chiamati a difendere la Sposa di Cristo.


… e dopo questo video  in cui mons. Schneider ci avverte di come dobbiamo procedere in questo tempo di ECLISSI….


… ci sembra utile unire uno schema molto, molto interessante fatto dallo Staff di Radio Spada, qui, che è condivisibile, se non altro per chiedere anche noi, a mons. Schneider che forse… forse…. le denunce non bastano più e che forse… ma proprio forse… è giunto il momento di fare qualcosa di concreto o, almeno, dire a questo gregge diviso in gruppi, gruppini e gruppetti, forse taluni anche in grappetti…. come agire.

Scrive Radio Spada:

Eccellenza,

abbiamo ascoltato con interesse le sue dichiarazioni nel corso della video-intervista con Michael Matt (qui il collegamento).

Si tratta certamente di argomenti già trattati in precedenza ma, almeno per quel che ci appare, mai condensati e proposti organicamente in una forma comunicativa così immediata.

Ci permetta dunque di ripercorrerne i contenuti salienti.

Lei, in sintesi, afferma che:

  • nel clero e nell’alto clero si trovano coloro che più oggi umiliano la Chiesa (min 5:00);
  • è necessaria riparazione per i gravi fatti che accadono nella Chiesa (min 8:00);
  • il movimento modernista raggiunse l’apice della penetrazione nella Chiesa con il Concilio Vaticano II (min 15:30);
  • il Concilio fu un’assemblea usata dai modernisti come strumento per promuovere le loro idee nella teologia, nella liturgia e nella vita della Chiesa (min 16:00);
  • ci furono all’epoca massoni in alte posizioni della Chiesa: nunzi, vescovi, cardinali (min 17:00);
  • si ebbe una rivoluzione radicale della liturgia della Messa (Novus Ordo) per renderla più accettabile ai protestanti (min 20:00);
  • il permesso dato da Paolo VI nel 1969 alla Comunione sulla mano fu un attacco diretto alla Verità (22:00);
  • Paolo VI fu “colpevole” per la permissione della Comunione sulla mano;
  • sempre in relazione a questo, Paolo VI si sarebbe comportato come un uomo che di fronte al rogo della sua casa si limita a far presente di non essere d’accordo con gli incendiari, senza agire concretamente (min 24:30);
  • l’idolatria accettata sotto Francesco sarebbe un picco che manifesta degli atti cattivi accumulati nel corso di decenni (min 28:00);
  • viviamo in tempi di relativismo e ambiguità dottrinale, già parzialmente presenti nei testi del Concilio Vaticano II (min 31:30), cita in particolare Dignitatis Humanae e le tesi inerenti la “libertà religiosa”;
  • tra le applicazioni negative di quanto citato al punto precedente c’è l’incontro di Assisi del 1986, con Giovanni Paolo II (min 34:30);
  • la Messa Tridentina è la “Messa di tutte le epoche“. Non “forma straordinaria” ma “forma costante” del rito romano (min 50:00);

Ci sembra che questi concetti segnino un netto avanzamento rispetto a sue posizioni del passato remoto (in particolare sul tema dell’ecumenismo) e un’organica chiarificazione di quanto da Lei esposto nel passato recente.

Veder riconosciute da parte Sua l’occupazione massonica (almeno negli anni ’60) di alti incarichi della Gerarchia; l’assalto modernista presso il Vaticano II e i problemi dottrinali dei testi di questa assise; la gravità della rivoluzione liturgica del Novus Ordo e il valore della Messa Tridentina in quanto “Messa di tutte le epoche” (e non “forma straordinaria” come suggerito da Benedetto XVI); le colpe di Paolo VI per l’autorizzazione della Comunione sulla mano; le responsabilità di Giovanni Paolo II per Assisi’86, parte del cammino pluridecennale che ci ha condotto alla situazione attuale, ci rende sicuramente felici.

Questo quadro – lucido e preciso, per quanto ovviamente non onnicomprensivo – implica direttamente alcune conseguenze. Ovvero: rende auspicabile una «chiusura del cerchio» che speriamo possa giungere a breve e a beneficio di tutti. (…)

*****

Ci arrestiamo anche noi davanti a questo auspicio a voler “chiudere il cerchio“… per poter anche comprendere se si tratta, ora, di soluzioni da cercare o di decisioni da prendere? Il tutto sarà sempre accompagnato dalla nostra umile Preghiera, certamente unitamente a tutti i Cattolici che come noi sperano… e che spesso, seppur in modi diversi, procediamo a “Reti unificate”…

 

13 pensieri riguardo “Siamo d’accordo con lei, mons. Schneider ma… manca la soluzione o la decisione?

  1. Non difendo il Papa né i vertici della Chiesa.
    Tuttavia ritengo che un Cattolico che attacca il Papa non è pienamente Cattolico.
    Se si ritiene stia sbagliando qualcosa si prega per Lui ma si sostiene.
    È vero o no che il Conclave è guidato dallo SS?
    Se si..con Bergoglio si sarebbe forse preso un turno di pausa?
    È un Papa molto politico questo. Sicuramente.
    E io non amo molto la Chiesa che fa politica.
    Detto questo..in quali circostanze ufficiali il Papa sarebbe caduto in eresia ?
    Quando e in che occasione ha rinnegato i Fondamenti della Fede Cattolica?
    Quando ha mai negato la divinità di Cristo?
    Quando ha mai negato la Sua Risurrezione?
    Quando la Crocifissione?
    Quando la discesa agli inferi?
    Quando la nascita da Maria Vergine?
    Quando ha mai rinnegato il Dogma Trinitario ?
    Quando la Transustaziazione e la Presenza Reale nelle particole eucaristiche?
    Quando ha mai detto che l’adulterio non è peccato mortale?
    Non citatemi gli incontri con Scalfari per favore. Non sono pronunciamenti ufficiali.
    E neanche Abu Dabi. Ha espresso un concetto molto discutibile ma non eretico.
    Bergoglio è un Gesuita ispanamericano e si porta dietro sicuramente il conseguente retaggio religioso e culturale, financo politico. Per noi occidentali non è facilmente digeribile. Questo si. Ma non parliamo di eresia.
    Ario era un eretico. Perché negava la divinità del Redentore. Eretico vuol dire separato. E negando anche solo un articolo kerigmatico si è eretici. Ma non esprimendo delle opinioni, seppur discutibili.
    Personalmente ho Timor di Dio ad attaccare il Vicario di Cristo.
    Non so come potete farlo così facilmente.
    Io la penso come Costanza Miriano:
    In cosa, anche fosse una sola, questo Papa mi eleva a Cristo?
    Forse non in tante. Ma scava scava in qualcosa si..

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    1. Gentile Fabrizio, proviamo a rispondere alla sua contorta analisi:

      1) dice di non difendere il Papa e neppure i vertici della Chiesa, e poi si contraddice in tutto il testo;

      2) afferma che noi, cattolici, attaccheremo il Papa, ma è evidente che non capisce nulla di ciò che legge, diversamente comprenderebbe che non è un attacco al Papa (papisti sì, bergogliosi, no), ma sono fior fiore di Vescovi e Cardinali che portano argomenti di discussioni sui fatti che lei nega completamente;

      3) il conclave è certamente ISPIRATO E NON GUIDATO dallo Spirito Santo il quale, ci spiace per lei, ma lascia il libero arbitrio ai cardinali, se studiasse la storia della Chiesa forse scoprirebbe molte sorprese, che sembra ignorare completamente; e forse non ha capito che noi non siamo minutelliani e crediamo Bergoglio legittimo successore di Benedetto XVI, almeno fino a prova contraria, il domani è un altro giorno;

      4) se come lei afferma ci troviamo davanti ad un papa politico, allora lei è già in torto e noi abbiamo ragione, ma magari fosse solo questo, c’è molto di più che lei sembra ignorare; il fatto che lei non ama la Chiesa che non piace a lei è irrilevante e i suoi gusti non ci interessano;

      5) citi un solo editoriale in cui si ACCUSA il papa di eresia! Lei confonde, è evidente, la disputa, la questions, la discussione sulle affermazioni fatte da un papa, dall’accusa di eresia. Nel primo caso abbiamo tutto il dovere e il diritto di poter avanzare Dubia, domande, e discussioni (lo prevede persino il Diritto Canonico), mentre sull’accusa ed una sentenza di un papa “eretico” no, e non ci risulta che qui sia stato fatto;

      6) riguardo ai suoi NOVE “quando…”, ci spiace per lei, ma basta sfogliare il sito e, ancora spiacenti per i suoi parametri sbagliati – riguardando pubbliche affermazioni – anche le fonti di Scalfari fanno testo perché la prima intervista è stata pubblicata sull’Osservatore Romano su ordine di Bergoglio che l’ha definita “il mio pensiero” perché, per lui, anche le interviste sull’aereo sono L’ORDINARIO attraverso il quale si sente di esprimersi liberamente… Forse dovrebbe scrivere non a noi, ma a Bergoglio, per chiedere conferme e smentite, sempre se gli risponderà. Nel 2014 tentavamo anche noi stessi di fare ancora certe distinzioni tra magistero ordinario, documenti, encicliche, infallibilità, infallibilismo dove, come e quando, ed altro, per sminuire certe affermazioni mediatiche, ma fu Bergoglio a smentirci seppur indirettamente affermando, nell’ennesima intervista “al volo” che ciò che diceva andava considerato quale suo pensiero ed insegnamento ordinario. Dunque è Bergoglio a smentirla, non noi, ne prenda atto;

      7) il documento su Abu Dhabi è eretico, basterebbe usare un piccolo ragionamento per comprenderlo: il Corano vieta al musulmano di affermare che Gesù è Dio, pena è l’apostasia punibile anche con la morte. Ora, quale idea di “Dio” ha potuto firmare l’Imam? Gesù Cristo? Si o no? Se è sì, come mai l’Imam è ancora vivo? Si sono tutti convertiti a Gesù Cristo? Se è no, chi è questo “DIO” firmato nel documento? Parlare di eresia? Sia mai!! Firmare un documento che inneggia a un “DIO” che non si sa chi è , non è la Santissima Trinità, non si chiama Gesù Cristo, per lei non è eresia!! Usare Ario per negare poi la questione eretica attuale è una manovra idiota e denota l’incapacità a comprendere che non esistono eresie nuove e che tutte le eresie furono già condannate dai Padri della Chiesa e dal Concilio di Trento e che tutto ciò che si ripropone oggi e che si nasconde nel MODERNISMO, “sintesi di tutte le eresie”, sono eresie antiche che si ripetono cambiando solo l’abito;

      8) noi abbiamo più timore di rinnegare Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo, che fare discussioni atte a capire cosa sta facendo e dicendo oggi il Suo Vicario in terra, a finire con la Pachamama…. a meno che, per lei, la Pachamama, non sia la Beata Vergine Maria magari volgarmente stilizzata…. Non comprendiamo come lei sia capace di ragionamenti tanto raffinati; quanto al pensarla come chi vuole lei, libero di farlo, ma non ha alcun diritto di attribuire a noi la sua incapacità di ragionare e di capire come stanno le cose;

      9) l’ultima domanda è un bel mistero! Complementi, almeno una l’ha azzeccata, ci trova d’accordo, quanto alla risposta che si è dato poi da solo, resta tutta sua dal momento che, Scalfari, non si è affatto elevato al Cristo ed anzi, Bergoglio con una battuta gli ha detto di non convertirsi, altrimenti lui dovrà cambiare… “spacciatore”….

      Stia bene!

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      1. caro Fabrizio, forse le sfugge che qui non si sta “attaccando” un papa…. il lavoro che qui si svolge è di tutt’altra natura prevista dal Diritto Canonico. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire….

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  2. l’elenco di Fabrizio è sconvolgente per l’insulsaggine alla più piccola forma onesta di intelligenza e di realtà dei fatti e denota, purtroppo, il pressapochismo del nuovo pensiero cattolico. Ma non è tutta colpa sua. E’ il nuovo pensare del nuovo e moderno cattolico che arriva a dire che siccome il papa che abbiamo è gesuita e latinoamericano, ce lo dobbiamo tenere come è giustificando ogni suo errore.
    Quindi se il papa firma un documento sulla fede in un dio senza nome ma che va bene anche ad un Imam, ma che non può andare bene per un cattolico, si finisce per giustificare il fatto arrivando persino a lodarlo perchè, alla fine, non dobbiamo temere Dio, quello Vivo e vero che ha un nome che è la nostra unica salvezza, Gesù il Cristo, ma dobbiamo temere di dire al papa che si sta sbagliando. Questa è pura follia, ma purtroppo è il nuovo pensiero cattolico, dove Dio Vero in Gesù Cristo, la nostra Madre Santa o gli stessi Santi, non contano più di tanto, prima viene l’uomo, il papa, poi semmai, Dio., stravolgendo le parole di Gesù che si è fatto sì “servo degli uomini”, sì è vero, ma per convertirci a Lui ed abbandonare ogni idolo in ogni sua forma. Così viene cambiato il primo comandamento.
    Da quel “Io sono il Signore tuo Dio, non avrai altri dei all’infuori di me”, ci troviamo con: “E’ vero che Io Sono il Signore tuo Dio, ma l’Uomo è colui che dovrai adorare ed accontentare, compiacere in tutto, assecondarlo”.
    Mi consola fortemente il non praevalebunt e la promessa di Maria nostra Madre. Tutta questa follia passerà.

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    1. No, mi spiace Caterina, su di me non hai centrato l’obbiettivo.
      Non ci siamo capiti.
      Io Amo La Tradizione. E la vivo. Che lo SS fa nuove tutte le cose non l’ho inventato certo io.
      Non si può pensare di trasmettere Fede e Tradizione negli anni 2000 come negli anni 1000.
      Non bisogna cambiare una virgola degli articoli di Fede, ma vanno declinati sicuramente in modi più consoni.
      Con Ratzinger dico :
      Ermeneutica della continuità.
      Non mi sembra poi di aver fatto un elogio a Bergoglio.
      E il fatto che sia un Gesuita ispanamericano e’ una constatazione.
      Ho infatti detto che si porta dietro tale retaggio.
      Il documento di Abu Dabi, ripeto, non è Magistero.
      È una dichiarazione sociale che esorta di evitare conflitti religiosi.

      (censuriamo, gentile Fabrizio, la sua visione di storia molto, molto distorta e portatrice, dalla sua errata visione, di ulteriore confusione di cui non abbiamo affatto bisogno. E per favore sia più breve – dalla Redazione)

      Idolatrare Bergoglio è sbagliato.
      Ma parimenti lo è essere pregiudiziali.
      Non leggete solo quello che conviene a voi del Papa…
      Per esempio, dite che non nomina mai demonio ed inferno mentre lo fa continuamente.
      Ha tuonato, non parlato, contro aborto ed eutanasia.
      E potrei riportare tanti altri suoi pronunciamenti perfettamente in linea con i suoi predecessori.
      Poi certo..su tanti aspetti è discutibile. La demolizione dell’Istituto Giovanni Paolo II grida vendetta, per esempio.
      Però insomma, non credo sia lui l’anticristo come certe frange tradizionali del cattolicesimo affermano.
      È comunque il Papa.
      Se pensiamo sbagli preghiamo per lui.

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      1. Caro Fabrizio, in ben 9 punti le abbiamo dato soddisfazione rispondendo a tutto e facendole osservare dove si annida il suo errore e che è proprio il papa a smentirla. Che lei ora ricomincia ignorando la prima risposta è inaccettabile, una vera presa per i fondelli! Quanto segue è l’ultima risposta che riceverà, se non le piace si apra un blog con il suo santo pontefice!
        1) Anche noi amiamo la Tradizione ma per lei la sua continuità è un optional ed un papa la può modificare a proprio piacimento, laddove lei stesso afferma che “Non si può pensare di trasmettere Fede e Tradizione negli anni 2000 come negli anni 1000…” dimostrando di non conoscere affatto questa Tradizione perché è IMMUTABILE mentre può ARRICCHIRSI sempre e certamente di cose nuove, ma senza modificare le antiche, esattamente il suo modo errato di pensarla;
        2) lei non elogia Bergoglio, lo idolatra, glielo abbiamo fatto notare al punto 8) della prima risposta; al punto 7) le abbiamo dimostrato che quel Documento E’ MAGISTERO PAPALE per altro imposto da Bergoglio a tutte le scuole cattoliche…. è davvero preoccupante la sua formazione ed informazione, eppure persiste nell’errore;
        3) con Ratzinger bisognerebbe dire molte altre cose che lei dimostra di ignorare, come l’ultimo intervento dell’aprile scorso, ad ogni modo la questione della “ermeneutica della continuità” qui non c’è più, siamo alla completa ROTTURA con la Tradizione viva della Chiesa, la questione della Pachamama è solo l’ultima di una escaletion di rottura, come mopns. Schneider afferma ed anche bel altri tre cardinali;
        4) è lei che continua a confondere la discussione su questioni dottrinali con il pregiudizio;
        5) il suo “però insomma” dire e non dire, affermare e negare, denota quanto le stiamo dicendo; nessuno ha accusato qui il papa e nessuno lo definisce anticristo, ciò che accade altrove lo vada a dire a loro, non qui;
        6) che Bergoglio sia il papa non è in discussione, per ora, il come lo sia possiamo discuterlo e terminiamo spesso gli editoriali con l’invito a pregare per lui!
        Perciò la finisca ora di continuare a seminare i suoi pensieri e le sue opinioni personali (errate come le abbiamo dimostrato), concentrandosi sui fatti. Grazie.

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  3. Nel ringraziare la paziente sopportazione della redazione anche per rispondere a commenti allucinanti come il primo, anche io mi sono trovato tante volte a dover cerare di capire, almeno provandoci, “In cosa, anche fosse una sola, questo Papa mi eleva a Cristo?”
    Scava che ti scava si va a sbattere al dio di Abu Dhabi, come lo avete voi stessi definito ironicamente, ma se vogliamo arricchirlo ulteriormente possiamo unirci anche la Pachamama. Così abbiamo la diabolica parodia di un dio falsificato e di una dea madre da amalgamare con la Beata Vergine Maria dell’Amazzonia. In cosa consiste l’elevazione al Cristo ora? E’ evidente, alla elevazione dell’uomo senza più alcuna correzione. Dagli idoli al peccare, tutto ora sarebbe gradito a Dio. Per duemila anni, praticamente, non è stato il Cristo vivo e vero a dettare dottrina alla Chiesa, ma una chiesa ad essersi inventata l’immagine di Dio oppure, come più diabolicamente avanzano, ieri era ieri, non parliamone più, ciò che è stato è stato, papi e dottrina possono essere fatti a pezzi, oggi vale il nuovo comandamento: non avrai altro papa in Bergoglio, all’infuori di Bergoglio”.

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    1. Beh..per esempio denuncia spesso la cultura dello scarto, che comprende anche l’aborto, l’eutanasia. Quindi non si discosta da ciò che la Chiesa afferma da anni.
      Forse bisogna ascoltarlo quando è tra Cattolici, piuttosto che in situazioni ecumeniche o in occasioni di viaggi apostolici.
      Le omelie a Casa Santa Marta sono spesso edificanti.
      Parla spesso di Matteo25 che è un po il fondamento della Morale Cristiana.

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      1. Caro Fabrizio anche un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno, ma rotto rimane!
        Lei stesso ha esordito affermando, con tono negativo, che ci troviamo davanti ad un GESUITA ignorando, però, la gravità della sua stessa affermazione che è vera. Lei è evidente che NON conosce il gesuitismo Modernista di cui Bergoglio è discepolo e seguace. Il loro sistema è proprio quello di far penetrare attraverso le omelie, IL NUOVO PARADIGMA MODERNISTA, scalzando lentamente ed inesorabilmente la Tradizione dottrinale della Chiesa.
        Quanto sta accadendo nella Chiesa è proprio il mutamento (e non certo l’ermeneutica della continuità) DEL PARADIGMA… si stanno modificando i concetti quali quello del PECCATO, l’identità di Gesù vero Dio visto solo COME UOMO, fratello e compagnone; si sta modificando l’essenza e il significato dei SACRAMENTI, e quant’altro.
        Se lei tutto ciò non riesce a vederlo, non attribuisca ad altri come un errore ciò che lei non vede.
        Il Vangelo NON E’ UNA MORALE!!! è CONVERSIONE AL CRISTO attraverso la quale la morale ha senso, prende vigore ed è possibile. Non discutiamo al Pontefice il suo amore per il povero, ma il primo mendicante da accogliere è CRISTO GESU’, il resto viene dopo. Ogni ribaltamento è tradimento e prostituzione è POLITICA (dalla Teologia della Liberazione a quella del Pueblo). Lei che ha esordito dicendo che una chiesa politica non le piace, dovrebbe capire in quali contraddizioni naviga, pur di non toccare il papa. Dio, Gesù Cristo, la Vergine Santa possono subire collassi e stravolgimenti dal suo papa, ma guai a mettere in discussione l’errore e le sparate gravi che fa, lei stesso le nega, affermando che non sono magistero, eppure nelle chiese è questo magistero che si sta applicando. Si svegli caro Fabrizio, e se non riesce, non attribuisca a noi il suo errare.

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  4. Per curiosità: perché Fabrizio non chiede direttamente a Bergoglio , o, meglio, al co-firmatario islamico, chi sarebbe il pluricitato “dio ignoto” ripetutamente evocato nella “Fratellanza umana”. O è il Dio cristiano, ed allora al-Thayed non lo avrebbe firmato, pena la sua stessa vita, o è il dio islamico, ed allora Bergoglio non doveva-poteva firmarlo. Ma lo ha firmato. Ergo: è caduto in eresia. E difendere un pluri-eretico conclamato è mettere a rischio la propria stessa fede. Il vicario di Cristo è vicario di Cristo fino a che “conferma il popolo santo di Dio” nella dottrina insegnataci da Cristo, se deraglia oltraggiando la Immacolata Concezione di Maria, proclamata dogma di fede, se risuscita Lutero quale “medicina per la Chiesa”, mentre è stato anatemizzato da in Concilio di Trento (con la firma del Papa e la partecipazione attiva di tre teologi gesuiti inviati dallo stesso s.Ignazio (Lainez, Salmeron, Jay, e poi Canisio, apostolo della Germania…) lo stesso Bergoglio si è anatemizzato con Lutero, avvelenato dalla sua … medicina eretica.
    Ci sarebbero moltissime altre offese di Bergoglio a Cristo stesso (… ha violato la legge … è sporco… , che gridano vendetta per lo scandalo immenso a tutto il gregge di cattolici “sbranato da vero lupo” mentre doveva essere il vicario del “Buon Pastore”…). Un consiglio ex can. 212.3: studi un po’ di più, ed anche i precedenti di due papi “eretici” , malgrado le maggiori attenuanti non possibili da concedere a bergoglio.
    In Xo
    Renzo

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