Diciamo le cose come stanno: non è più confusione ma vera apostasia

Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero.” (2Tim.4,1-5)

Dopo i recenti atteggiamenti assunti con autorità dalla Curia di Genova che ha vietato i Rosari di riparazione all’ultima manifestazione del gay-pride, con questo comunicato:  “Siamo spiacenti di dover avvisare che la curia arcivescovile di Genova ha chiesto ai sacerdoti responsabili ecclesiali di annullare i momenti di preghiera di riparazione pubblici già programmati. Invitiamo pertanto i fedeli interessati alla riparazione di pregare altrove“… interviene oggi il domenicano Padre Riccardo Barile, dalla Nuova Bussola, per sottolineare la doverosa presa di distanza con tutto il dispiacere e il rammarico per ulteriori affermazioni gravi, da parte del responsabile delle comunicazioni della Curia genovese.

Sono le motivazioni che mancano e – quelle che hanno date –  non reggono!! Padre Barile riporta quanto segue:

  • “Ma più a fondo sono parole che esprimono una invidiabile tranquillità e pace di coscienza, tipo: “Noi siamo tranquilli e sereni, Dio e Gesù Cristo, che non giudicano né condannano, sono con noi; la Chiesa non lo è ancora del tutto, ma speriamo in passi futuri“. Queste frasi non sono state pronunciate esattamente come è scritto qui, ma esprimono il sentimento e il background che le frasi hanno evocato in me e, immagino, in altri che le hanno sentite…”

Appare sempre più chiara  la “nuova chiesa strana e stravagante” che hanno in mente di imporre. Un Dio che “non giudica e non condanna” non esiste…. per altro lo affermiamo nel pronunciare il Credo, ma è il nuovo dio di questa chiesa stravagante…  Non siamo più nella “confusione”, ma ci troviamo proprio nella più becera APOSTASIA. Tanto è evidente che nelle varie interviste raccolte nel video, si possono ascoltare presunti cattolici che pretendono ora dalla Curia di Genova – giustamente dal loro punto di vista per l’atteggiamento apostata assunto da questi prelati cialtroni –  di passare dalle parole AI FATTI CONCRETI….

Sottolinea infatti il domenicano Padre Riccardo Barile:

  • “Ora, come credente non sono convinto di questa pace che le parole vorrebbero manifestare. Infatti mi rifiuto di pensare che Dio, il quale condanna certi peccati, che è entrato in quelle anime e in quei corpi con la grazia del Battesimo rendendoli tempio dello Spirito Santo, non sia sollecito ad avvertirli che stanno sbagliando, che stanno camminando verso la perdizione, sempre, si capisce, con la proposta del perdono e di un nuovo accoglimento da parte sua.

    Se Dio non ispirasse questi sentimenti nel loro cuore, sarebbe un puro legalista – oggi si direbbe un Dio fariseo – nel condannare un peccato e nel lasciare che i trasgressori si perdano abbandonandoli in una prospettiva di infelicità eterna. Ma questo non capita e gli interessati lo sanno e avvertono questa voce – anche se possono tentare di soffocarla -, che prima di essere giudicante è salvatrice e paterna. Per questo non credo alla pace e alla tranquillità che emerge da quelle parole e invito tutti i credenti non tanto a non prenderli sul serio, ma a pregare per loro…”

 A Trieste il comportamento del vescovo è stato l’opposto di quello di Genova: “A seguito di alcune espressioni pubbliche, offensive e discriminatorie della fede cristiana, avvenute nell’ambito del Gay pride tenutosi a Trieste alcuni giorni orsono, si celebrerà una preghiera di riparazione il 13 giugno, a partire dalle 20.30, presso il Santuario diocesano di Monte Grisa”. E nel principale santuario cittadino, il popolo con il suo Arcivescovo ha pregato e riparato: “Si è colpito al cuore il nucleo più prezioso della nostra fede nel Cristo Signore e la nostra devozione. Ecco la necessità di riparare quello che è stato rotto e di pulire quello che è stato sporcato, che, da Gesù Cristo in poi, costituisce la missione propria della Chiesa e di noi cristiani“, ha detto.

  • (CCC) 675 Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.
  • 677 La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso quest’ultima pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e risurrezione. Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male che farà discendere dal cielo la sua Sposa. Il trionfo di Dio sulla rivolta del male prenderà la forma dell’ultimo giudizio dopo l’ultimo sommovimento cosmico di questo mondo che passa.

Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero.” (2Tim.4,1-5)

“O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.
E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!” (1Cor.6,9-11)

4 pensieri riguardo “Diciamo le cose come stanno: non è più confusione ma vera apostasia

  1. L’ha ribloggato su Cronache da Babele e dintornie ha commentato:

    A Genova un cardinale VIETA I ROSARI DI RIPARAZIONE… a Trieste è il vescovo a pregare con i fedeli per riparare… 😩 Appare sempre più chiara la “nuova chiesa strana e stravagante” che hanno in mente di imporre. Un Dio che “non giudica e non condanna” non esiste…. per altro lo affermiamo nel pronunciare il Credo, ma è il nuovo dio di questa chiesa stravagante… Non siamo più nella “confusione”, ma ci troviamo proprio nella più becera APOSTASIA.

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  2. Guai a quelli che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro!
    Isaia 5:20
    Finalmente vi siete decisi a chiamare le cose con il proprio nome…

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  3. E adesso come ne uscite?
    Continuando a far finta di nulla?
    Continuando a partecipare alle ammucchiate ecclesiastiche con i traditori di Cristo?
    Con pseudo-opzioni Benedetto XX?
    Con il menefreghismo che noto in tutte le persone che frequentano le parrocchie post concilio?
    Puzza puzza puzza….. è il solo commento educato che mi viene in mente

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  4. Ho giusto finito di leggere “L’ accordo di Metz tra Cremlino e Vaticano” di Jean Madiran. Autore serio che non parla tanto per fare denuncia da gossip.. Ogni affermazione ha il suo solido supporto, e purtroppo quello che ho letto conferma quello che da un bel po’ sono convinta.. Dimenticavo che se oggi ho letto l’ Accordo di Metz, ieri ho letto l’ instrumentum laboris del Sinodo per l’ Amazzonia. In modo più chiaro e deciso di Laudato sì è principalmente un elaborato di scritti di Leonard Boff, un ex francescano scomunicato in un’ epoca in cui non si scomunicavano più nemmeno gli esponenti della Nouvelle Theologie ! E questo dà l’ idea di quale ” fumo di satana” abbia contribuito a diffondere cotale personaggio eretico ed apostata. Che però è stato scelto, e sottolineo scelto, come consulente ed esperto, almeno per questi due scritti. Confusione ? Nessuno di loro, e sono tanti, è confuso, Senza lo Spirito Santo, probabilmente, ma confusi no !

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