La Chiesa di Gesù Cristo non è la chiesa del “io penso che…”

Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.” (Mt 6, 2)

Riepilogando per un momento gli ultimi eventi “ecclesiali”, vedi qui, diventa fondamentale capire bene certi errori su “La Chiesa” che lo stesso Ratzinger, in qualità di Prefetto per la CdF e poi come Pontefice, Benedetto XVI, aveva ben individuato, denunciato e di per sé anche condannati – si legga quianche qui – ed anche qui….

Certamente è assurdo ed inconcepibile che, per parlare di “eventi ecclesiali“, siamo oggi costretti alle comiche più tristi che si sarebbe mai potuto pensare. Non si tratta solo di una “bravata” dell’elemosiniere di un Pontefice, ma ciò che è grave è stata ovviamente la difesa che ha fatto seguito con parole prive di ogni buon senso, pronunciate niente meno che dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, che ha affermato:

  • “Ho visto che ci sono state tante interpretazioni e tante polemiche. Personalmente credo che lo sforzo dovrebbe essere quello di capire il senso di questo gesto, che è attirare l’attenzione di tutti su un problema reale, che coinvolge persone, bambini, anziani”.

Dove sta l’errore e lo scandalo? Sta in quella espressione: “Personalmente credo che…” e no! Non ci siamo proprio, non esiste la Chiesa del “io penso che…“, del “PERSONALMENTE credo che….“, ché detto dal numero due del Vaticano e della Santa Sede finisce per squalificare ogni garanzia stessa alle affermazione che pronuncia, imponendole a causa del suo ruolo, e finendo per relativizzare ogni fatto “ecclesiale” o meno ecclesiale, quale è stata la forzata e scorretta azione dell’elemosiniere del Papa, dal momento che non esiste il fare la carità con i soldi degli altri, si legga qui l’ottima analisi dei fatti del professore Stefano Fontana. Parolin non è nuovo a rendere palese una certa difficoltà nel voler “a tutti i costi” difendere ciò che non è difendibile, in questo editoriale del 2015 lo dimostrammo: Le “parolinate” del card. Parolin.. quella toppa peggiore dello strappo, tanto per capirci!

Si ricorda inoltre, fattore completamente ignorato dai difensori del novello Robin Hood, che non si tratta affatto di famiglie POVERE… ma di un gruppo anarchico che depreda gli edifici pubblici (ed anche privati se occorresse al loro libero ed ingiudicabile arbitrio) e pretende di non pagare le bollette. E’ davvero grave dover pensare che il cardinale Segretario di Stato non fosse al corrente di ciò e se lo fosse, maggiore sarebbe la sua colpa.

Per capire se un gesto che compiamo è buono, giusto, oppure è sbagliato, non si può rispondere con un personalissimo “personalmente credo che…“, perché questo significa relativizzare il bene e il male e non essere più in grado di distinguere se una azione è lecita o illecita. A quei Lettori che ci hanno mandato nei commenti ulteriori sfondoni etici e morali, applicando quando fa loro comodo le frasi estrapolate di Gesù sulla carità, o quella paolina che siamo “liberi dalla legge“… e che sfamare gli affamati vale più di una legge… allora significa che siamo davvero precipitati in quel relativismo denunciato da Ratzinger e che la Chiesa è nelle mani di un potere ANARCHICO che risponde però ad una AUTORITA’ relativista del “IO PENSO CHE…. PERSONALMENTE CREDO CHE…”, obbligando tutti  ad adeguarsi.

Siamo di fatto passati dai beni comuni DELLA GIUSTIZIA… al più relativo dannoso del “fine che giustifica ogni mezzo”, come ha denunciato Benedetto XVI proprio nell’ultimo intervento che ha fatto due mesi orsono, vedi qui, il quale, raccontando “casualmente” l’atteggiamento di un teologo gesuita degli Anni 70, ha proprio detto:

  • “…..si affermò ampiamente la tesi per cui la morale dovesse essere de­finita solo in base agli scopi dell’agire umano. Il vecchio adagio «il fine giustifica i mezzi» non veniva ribadito in questa forma così rozza, e tut­tavia la concezione che esso esprimeva era divenuta decisiva. Perciò non poteva esserci nemmeno qualcosa dì assolutamente buono né tanto me­no qualcosa dì sempre malvagio, ma solo valutazioni relative. Non c’era più il bene, ma solo ciò che sul momento e a seconda delle circostanze è relativamente meglio.”

Questa, infatti, non è la parola e neppure l’insegnamento dei Vangeli e della stessa Chiesa. Il caso in cui la legge morale e giuridica può essere sospesa  – afferma con santa ragione Stefano Fontana – è la cosiddetta epikeia: ossia, quando le circostanze sono tali da stravolgere il fine per cui il legislatore ha emanato quella legge…. se vogliamo fare un esempio chiaro è la legge sull’aborto…. Essa è una legge che deve essere disattesa da chiunque voglia dirsi cattolico, o anche che non cristiano abbia conservato un briciolo di buon senso… Oppure, come in fondo lo Stato fa da sempre, giustificare le autentiche famiglie povere ed esonerarle spesse volte dal pagamento delle tasse e delle bollette… Ma non era questo il caso, questo è il punto.

Abbiamo interpellato i Padri dell’Isola di Patmos dalla quale abbiamo condiviso anche il loro articolo sull’argomento, ed abbiamo chiesto al Padre Ariel di farci un esempio alle parole del cardinale Parolin, questa è stata la sua risposta che condividiamo:

  • “può padre Ariel andare a chiedere prestazioni sessuali ad una escort in piazza della Repubblica, ma non per libidine, ma solo per richiamare l’attenzione sul problema della prostituzione?”

E’ evidente che la domanda è provocatoria, ed è evidente che la maggior parte di coloro che hanno giustificato l’atto-reato del cardinale elemosiniere – coi soldi degli altri – direbbero scandalizzati: “ma che cosa c’entra? è un paragone che non regge…” e perché non dovrebbe reggere se, un cardinale Segretario di Stato per difendere l’indifendibile, risponde con un “personalmente credo che…”?? Non sta mica citando il Vangelo o il Diritto Canonico, ma sta citando solo se stesso, relativizzando non solo una risposta allucinante che “il fine giustifica il mezzo”, ma AUTORIZZANDO che qualunque azione si intraprenda da ora, nella Chiesa, non avrà più quale fine il vero “bene comune nella giustizia”, ma la propria opinione personale centralizzata, questo è ovvio, all’interno di un Soviet autoritario che non consente più alla RAGIONE di procedere nella giustizia, ma bensì in ciò che solo all’interno di un GRUPPO RISTRETTO sarà dichiarato giusto o sbagliato.

Ma che strano… ci viene a mente che nel 2016 e 2017 FURONO VIETATE – espressamente dal Papa e dai suoi vescovi fedelissimi – PROCESSIONI E ROSARI DAVANTI LE CLINICHE ABORTISTE…. in questo caso il vero BUON fine di UN ROSARIO, DELLA PREGHIERA per evitare gli aborti, o pregare per quelle Anime innocenti che venivano uccise per legge, nessun cardinale si è presentato per una escursione eroica, al contrario, scattò il divieto con il paradossale difendere una legge dello Stato… Ed è davvero strano, se non comico, che laddove Bergoglio continua ad affermare che il cattolicesimo (il suo cattolicesimo) non fa proseliti… di fatto impingua e nutre la famigerata (e più simpatica) Banda Bassotti….

_____ MARBAS 1aa

A buon tornaconto dalle parole di Parolin, ben conoscendo noi famiglie italiane davvero bisognose che – alla fine del mese – non ci arrivano se non vengono aiutate da persone che non rubano soldi altrui per aiutare il prossimo… e Dio solo ben conosce (perché è Lui la vera Provvidenza) la fatica che si fa per pagare le bollette di luce, acqua e gas spesso RATEIZZATE, dunque secondo la logica di Parolin da oggi saremo autorizzati a NON pagare più le bollette visto che c’è stato anche chi ha giustificato l’atto affermando che nei costi delle bollette pagate dagli onesti cittadini, ci sarebbero già in conto LE MORE DI CHI NON PAGA…. Ma se nessuno pagasse più le bollette (per quanto esose siano diventate, a tal punto che siamo al limite dell’usura tra queste e le tasse che paghiamo) non ci sarebbe più quel margine che certamente viene usato contro la mora di altri, onde evitare il blackout totale e il fallimento delle aziende che producono questo servizio…

Non pensiate che sia divertente per noi cattolici leggere notizie come queste e con tanto di prove:

  • Quando le proprietà sono sue, la Chiesa sfratta senza scrupoli
    Polemiche per il gesto del cardinale Konrad Krajewski, che ha aiutato gli abusivi che occupano uno stabile a Roma. In altri casi la Chiesa si è comportata molto diversamente….
  • Infatti, come ricordato da La Verità, in molti casi le parrocchie non si sono fatte troppi problemi a sgomberare i propri locali da chi non pagava (più) l’affitto o le utenze: un sacrestano indigente, per esempio, si impiccò per la disperazione, e in altre situazioni furono cacciati senza indugi e remore anche famiglie con bambini, stranieri, associazioni benefiche e anche una scuola media.

 

__0457 rubare3In conclusione… siamo davvero alle comiche… per non dire di peggio e per non rischiare di rendere noi stessi, questa situazione, una “dottrina papale” o della Chiesa.. Vogliamo chiudere riportando alcune citazioni colte dalla rete, molto interessanti ma inquietanti per capire il clima di rottura che si vive, ma anche l’unica vera risposta che si può dare al cardinale Segretario di Stato Parolin, che non sapeva più dove arrampicarsi pur di non dire quanto il suo “re è nudo”…. e al cardinale elemosiniere del Kapo, che pur di non riconoscere quanto l’impeto di certo zelo andasse a colpire migliaia di onesti cittadini, dopo aver fatto la sua bella goliardata, qual bimbo viziato, è corso dal padre per farsi difendere….

da mons. Eleuterio Favella (che ha postato il nuovo stemma papale con la lampadina al posto della tiara): “Con il Breve Ap. “Lumen Christi” il S. Padre ha oggi canonicamente eretto la Pont. Commissione per l’illuminazione dell’Urbe, nominandone presidente il rev.mo mons. Renato Rinino, del clero della diocesi di Savona-Noli, promovendolo all’uopo alla sede episcopale tit. di Rapina in partibus.” Motto episcopale misticheggiante: “Mi illumino d’immenso“.

Pubblicato da Marco Tosatti: Fa poi sorridere quanto ha dichiarato lo stesso prelato, evidentemente fiero della gloriosa impresa. “Mi assumo la piena responsabilità di ciò che ho fatto” ha egli scandito, o qualcosa del genere. Che eroe, quel consacrato! Ricorda i preti che nei paesi comunisti, vestiti con abiti borghesi, portavano di nascosto il Santissimo nelle case dei privati cittadini, e vi celebravano la Santa Messa, e rischiavano la vita, e se scoperti erano trascinati nel Gulag, e quasi sempre vi morivano rendendo testimonianza della loro fede col martirio. Oggi, Cardinale Krajewski, che cosa rischi? Le prime pagine dei giornali, le comparsate in TV,  le lodi e i peana dei centri sociali. Diventerai l’ultimo della serie dei nuovi Santi di questa strana Chiesa: dopo Gretina, dopo il giovane che sussurrava a Casa Pound, dopo gli eroici magrebini sul pullman impazzito, ecco il Cardinale che taglia i sigilli e ridà la luce ai morosi. Ma sì, In fondo è scritto anche nella Genesi: “fiat lux”. Alfonso Indelicato – Consigliere comunale eletto a Saronno

  • RICORDA CHE: Cristo non è il fondatore di un partito né un filosofo della religione, come, ancora una volta, Paolo fa rilevare incisivamente nella nostra lettura (1Cor 10,17). Non è qualcuno che escogiti idee di ogni sorta per le quali cerchi di reclutare dei sostenitori. (..)
  • … la fede (la Chiesa stessa) non è la scelta di un programma che mi soddisfi o l’adesione a un club di amici fra i quali mi senta compreso; la fede è conversione, che trasforma me e anche i miei gusti, o almeno fa sì che i miei gusti e desideri passino in seconda linea. (..)
  • Cosa ce di veramente falso nel nostro comportamento? Che cosa dobbiamo fare per divenire non il partito di Paolo o di Apollo o di Cefa, o un partito di Cristo, bensì Chiesa di Gesù Cristo? Qual è la differenza tra un partito di Cristo e la sua Chiesa vivente? Tra un partito di Cefa e la giusta fedeltà alla pietra su cui è edificata la casa del Signore? (Ratzinger, qui)

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AGGIORNAMENTO: consigliamo anche l’ottimo articolo del professore Roberto de Mattei qui, È il principio, in una parola, dell’“esproprio proletario”, praticato dai Tupamaros, dalle Brigate Rosse e dai no-global.

 

12 pensieri riguardo “La Chiesa di Gesù Cristo non è la chiesa del “io penso che…”

  1. Mentre questo del cardinale “elettricista”, che toglie impunemente i sigilli ai contatori di un condominio, è un atto criminale, dissimulato in un pietismo da collettivi maoisti anni settanta, perché incita alla violenza anarchica, al disprezzo verso le regole, semplicemente perché il rispetto delle leggi è alla base della civiltà e della convivenza, la proposta delle tendine, da parte di una rappresentante di un partito di sinistra, a coprire le croci dei cimiteri, di cui si parla molto, è semplicemente non definibile. Se ci fosse un campionato mondiale delle imbecillità non potrebbe neanche essere ammessa in quanto di categoria palesemente inarrivabile, di cui sarebbe fin troppo semplice intravedere il suggeritore, della serie “ti piace vincere facile.. eeh..!!”.
    A pensarci bene, visto che “anche dal letame nascono i fior”, come dice il quinto vangelo, oggi molto seguito, la proposta potrebbe contribuire a dare fiato all’affannosa economia di questo paese. Avanti con brevetti, design, industrializzazione e vendita di tendine motorizzate, ognuna mossa da un motore alimentato da un pannellino fotovoltaico, ecologico, come richiede la dottrina della nuova religione, con tanto di antenna wifi. Così all’arrivo del carro funebre al cimitero, il computer di bordo, opportunamente programmato, invierebbe il segnale a tutte le tendine. In un attimo, simultaneamente, tutte le croci verrebbero incappucciate. Con una semplice applicazione, dal telefonino, ognuno, qualora “disturbato”, può attivare, allo stesso modo, l’oscuramento. Un’estensione di tale sistema si potrebbe applicare alle edicole così diffuse ai crocevia nelle nostre campagne. Al passaggio dell’auto verrebbero nascoste le immagini sacre, per non disturbare il conducente.
    Anche sulle croci all’interno delle chiese potrà essere installato questo congegno, quando, come accadrà tra breve (ma, ahimé… hanno già cominciato a farlo) ospiteranno cerimonie ecumeniche con presenza di fedeli di altre religioni. Ma poi, dopotutto, il problema, per le chiese, non si porrà più perché, avendo la maggior parte dei loro custodi già cambiato religione, penseranno opportunamente a togliere del tutto questi simboli arcaici che, sempre, stanno lì a ricordare l’accettazione della sofferenza proprio all’uomo che vuole godere, trasgredire, “vivere”.
    In ogni caso il giro d’affari sarebbe di almeno qualche miliardo di euro, interessando decine di milioni di installazioni. Ma avrebbe poca durata, perché questo mondo è destinato ad implodere, come un buco nero, dentro la sua infinita scemenza.

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    1. permettetemi di ritornare sul primo argomento. Perché, nel tentativo di giustificare l’ingiustificabile se ne sentono di tutti i colori. Un alto prelato sostiene che “Gesù avrebbe fatto lo stesso”. Ma quale vangelo leggono questi, la versione riveduta e corretta a quattro mani da Villa, Zapata, Ho Chi Minh e Che Guevara ? Gesù non ha mai scardinato cancellate, riattivato pozzi protetti, assaltato depositi di farina, anche perché se solo ci avesse provato la sua missione terrena sarebbe durata non più di tre giorni. Quando si presentava qualche problema pratico, come sfamare cinquemila persone sul lago di Tiberiade, faceva i miracoli. Ma tutti i miracoli di Gesù avevano un valore simbolico infinitamente superiore a quello pratico perché “non di solo pane vive l’uomo….”. Non come voi che vi intestardite furiosamente nella materia. Ma poi, Cardinale elettrico, volendo, anche lei avrebbe potuto farlo il miracolo. Se solo avesse chiesto il supporto del suo protettore, grande esperto di scintille e cose roventi, evitando pure il rischio, ahimé, di rimanerci fulminato (sic!).

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  2. NON DIAMO PIU’ NESSUN 8 PER MILLE A QUESTI LESTOFANTI E DISSACRATORI. Dopo dovrebbero andarselo a guadagnare il loro pane quotidiano, non campare sugli altri. Vedrai che poi conoscendo il sudore e fatica quotidiano, non si arrischierebbero più in queste bravate (da “bravi” dei Promessi sposi = lestofanti per natura)

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  3. se come è vero quel che diceva Bernanos: nella Chiesa mi sento a casa mia, è chiaro che questa chiesa non può più essere casa mia, ma solo di un determinato gruppo di persone, a prescindere persino dal proprio stato, chiudendo tutto solo nell’ideologia.

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  4. Di confusione questi cialtroni ne hanno davvero tanta: da una parte affermano che all’epoca di Gesù non c’erano i registratori perciò, in teoria non dovremo sapere con certezza cosa Gesù disse veramente, ma dall’altra parte, come fa notare Claudio Gazzoli sopra, che vangeli leggono allora? Sicuramente non quelli canonici visto che non credono a cosa scrissero i 4 evangelisti!
    Dice san Tommaso d’Aquino nei Comandamenti: 7. «Non rubare» (Esodo 20, 15)
    “Con la sua legge, Dio proibisce ripetutamente il danneggiamento del prossimo: nella persona («non uccidere»), nel congiunto cui è legato da un sacro vincolo («non commettere adulterio») e, come stiamo vedendo, nei beni esteriori («non rubare»). Il divieto si estende a qualunque sottrazione indebita, sotto qualsiasi forma.”
    La soluzione è che il cardinale generoso coi soldi altrui, paghi il bollettone di 300 mila euro, cosa che avrebbe dovuto fare subito e avrebbe riavuto la luce, evitando la cagnara che ha scatenato.
    Ciao da Alessandro.

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    1. Sono d’accordo con te Alessandro, direi solo che più che di cagnara, si è trattato di vero scandalo, proprio perché pagando, magari a rate, si sarebbe evitato lo scandalo, dando al mondo una testimonianza forte di onestà e spirito di sacrificio.
      da Roberto

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  5. Il furto è un’offesa alla giustizia e ancor più alla carità: “Il settimo comandamento proibisce di prendere o di tenere ingiustamente i beni del prossimo e di arrecare danno al prossimo nei suoi beni in qualsiasi modo. Esso prescrive la giustizia e la carità nella gestione dei beni materiali e del frutto del lavoro umano” (Catechismo della Chiesa Cattolica 2401).
    Bastava pagare, come è stato ricordato. Se abbiamo fatto un male a qualcuno, Dio ci ordina di riparare come possiamo al danno arrecato e di non farlo più (Vangelo di Giovanni 8,11). In questo modo otteniamo perdono dal Signore, perché c’è vero pentimento solo quando c’è buon proponimento. Così fece anche Zaccheo: “Se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto” (Vangelo di Luca 19,8).
    Come membri di una comunità civile ben organizzata, dove tutti usufruiscono dello stesso bene comune, abbiamo dei doveri anche verso lo stato pagando le tasse per i servizi pubblici che ci vengono offerti. Altrimenti creiamo disagio, ingiustizia, disordine, povertà. Come insegna il Signore, dobbiamo rendere allo stato ciò che è dello stato: “Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio” (Vangelo di Marco 12,17).
    Dalle catechesi di Padre Enzo Redolfi.

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  6. Mi hanno girato quanto segue, sono certo che anche voi lo troverete interessante, mi sembra che sintetizzano bene i vostri ottimi articoli. Ciao da Cornelio
    NUOVO VOCABOLARIO TEOLOGICO DELLA NEW-CHIESA
    – FAMIGLIA FERITA (coppia di persone che vive in perenne stato di adulterio)
    – MISERICORDIA (puoi fare tutto quello che vuoi, sei libero, il Paradiso, se c’è, è assicurato)
    – ECUMENISMO (mettere insieme tutte le cose che ci uniscono e fare una nuova religione umanitaria)
    – PASTORALE (creare nuove dottrine)
    – PECCATO (non obbedire ciecamente alla pastorale di oggi)
    – COMUNIONE (souvenir della cena del Signore, a cui può accedere chiunque voglia, senza conversione, per sentirsi giustificati e parte del gruppo)
    – CONFESSIONE (chiacchierata fra amici, facoltativa per accedere alla comunione)
    – COSCIENZA (Dio)
    – OMOSESSUALITÀ (se vissuta fedelmente grande esempio di amore ed abnegazione, rapporto benedetto)
    – DIALOGO (punto di arrivo della vita cristiana)
    – DISCERNIMENTO (modo alternativo per dire “fa un po’ come ti pare”)
    – NOVISSIMI (disoccupazione, lavoro, pensione)
    – VANGELO (trascrizione alla buona di uomini, no registratori, rivoluzione sociale)
    – SPIRITO SANTO (quello che procede dal Padre, dal Figlio e dagli uomini)
    – I 10 COMANDAMENTI (i 10 ideali)
    – VERITÀ (parola contenuta nella canzone ” un cuore matto ” di Little Tony)”

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