Diaconato alle donne? Sembra proprio che Bergoglio dica “NO”!

“…Non possiamo camminare su un’altra strada… non possiamo andare oltre la Rivelazione e l’esplicitazione dogmatica. Capito questo? Siamo cattolici. Se qualcuno vuol fare un’altra Chiesa è libero, ma…” (Papa Francesco alle suore, 10 maggio 2019)

Abbiamo seguito l’incontro di Papa Francesco per la XXI plenaria delle Superiori generali- vedi qui i testi ufficiali – dal momento che, la questione del diaconato femminile, rimbalza da tempo da una parte all’altra della rete quale rivendicazione “sociale” del femminismo interno alla Chiesa. Bergoglio ha prima consegnato alle Superiori il testo ufficiale dell’incontro che però non ha voluto leggere, nel quale non è contenuto nulla sul diaconato, cioè, argomento completamente assente mentre, ed è qui la vera notizia, nel rispondere a braccio a talune domande, la risposta è arrivata diretta e senza fronzoli…

E’ utile dire subito come (e potrete verificare voi stessi dal testo ufficiale), la domanda della suora sul diaconato al femminile, sia stata sottilmente inviperita, femminista e provocatoriamente presuntuosa e pretestuosa.. Essa ha subito preteso di sminuire la questione sui dati della RIVELAZIONE conservati NEL DOGMA SUL SACERDOZIO… chiedendo al Papa un andare “oltre il dogma” e rifugiarsi su una certa “creatività” del Cristo, quasi Egli non abbia posto regole al diaconato…. ecco la domanda al Papa:

__0456 NO diaconato 3“…abbiamo bisogno anche della forza di Gesù, di quel modo con cui Gesù ha trattato le donne. E quali risposte possiamo trovare oggi, nel XXI secolo, a queste domande? La prego di cuore di continuare a riflettere su questo, in seno alla commissione, affinché non siano consultate solamente le fonti storiche e dogmatiche, ma cerchiamo di capire di cosa ha bisogno l’umanità di oggi, dalle donne, dagli uomini, da tutto il popolo di Dio.”

Ed ecco i passaggi salienti della risposta di Bergoglio:

  • “È vero quello che Lei dice, che la Chiesa non è soltanto il Denzinger, cioè la collezione di passi dogmatici, di cose storiche. Questo è vero. Ma la Chiesa si sviluppa nel cammino nella fedeltà alla Rivelazione. Noi non possiamo cambiare la Rivelazione. È vero che la Rivelazione si sviluppa, la parola è “svilupparsi”. Si sviluppa con il tempo. E noi con il tempo capiamo meglio, meglio, la fede. (..) E questa non è una novità, perché la natura stessa, la natura stessa della Rivelazione è in movimento continuo per chiarire sé stessa, anche la natura stessa della coscienza morale. (..) Abbiamo bisogno di discernere. Non è tutto bianco o nero, neppure grigio. È tutto in cammino, tutto è in cammino, ma camminiamo sulla strada giusta, la strada della Rivelazione. Non possiamo camminare su un’altra strada. Credo che, sebbene io non abbia risposto a tutte le sfumature che c’erano nella domanda della madre, funzionalmente questa è la risposta. È vero: non ci aiuteranno solo le definizioni dogmatiche, le cose storiche, non solo. Ma non possiamo andare oltre la Rivelazione e l’esplicitazione dogmatica. Capito questo? Siamo cattolici. Se qualcuno vuol fare un’altra Chiesa è libero, ma…

“SIAMO CATTOLICI”… afferma Bergoglio e “se qualcuno vuol fare un’altra Chiesa è libero, ma…

Tutto bene, direte voi!! Sì e no! Perché (pur senza entrare nel merito di una forma di misoginia all’interno di certo clero autoritario che abusa del proprio potere, compreso quello gesuitico), Bergoglio NON ha mai amato un certo femminismo interno alla Chiesa fin dagli anni Sessanta… Egli ha ben chiara la dottrina sul Sacerdozio e non intende compromettere questo “potere” che è dato poi così alla scala GERARCHICA.

__0456 NO diaconato 2Per comprendere la saggia risposta di Papa Francesco alla suora modernista, femminista e presuntuosa, è bene leggere anche la domanda successiva di tale suor Francesca delle Suore di Sant’Anna (è vero che l’immagine non fa il monaco, ma anche l’occhio vuole la sua parte), la quale è stata davvero più educata, più saggia, più onesta perché ha dato modo a Bergoglio di specificare le motivazioni del suo “NO” al diaconato femminile. La suora domandava:

“…Noi siamo qui tutte madri: ci dia qualche indicazione concreta, di quelle che sa darci Lei, per essere serve, non diacone, serve, madri, in questo nostro mondo oggi.”

La risposta saliente è in questo passaggio del Papa:

  • “La maternità della Chiesa. Torno sullo stesso punto: la Chiesa è donna, è madre. Noi lo diciamo: credo nella santa madre Chiesa. (..) E poi essere madri. Madri e serve. Noi possiamo essere servi, sì, i maschi possono essere servi, ma madri no. Padri sì, ma madri no. La maternità della Chiesa e la maternità della Madonna hanno riflesso nella donna consacrata, un riflesso totale. Anche una mamma di famiglia la riflette, ma la consacrata è il riflesso totale: chi vede una suora vede la Chiesa e vede Maria. Nella fragilità, perché è madre nella fragilità, perché è madre nella fragilità, consacrata, senza partorire un figlio proprio… Questa rinuncia… Non vorrei parlare troppo…..”

E’ evidente un modo di TEMPOREGGIARE (la commissione continuerà a studiare…) e laddove è chiarissimo quel NON esprimersi più con il “sì, sì – no, no” (Mt.5,37) è comunque evidente che Papa Francesco abbia espresso un categorico “NO” al diaconato femminile, un “NO” bene inteso se si pretendesse con esso una equiparazione al diaconato maschile sia per i laici, quanto quello del primo passaggio fondamentale per il percorso al sacerdozio ordinato. Di ciò rendiamo grazie a Dio!

Questa è una “cronaca” specifica al tema del diaconato femminile, vi riportiamo fatti tratti dai testi che voi tutti potrete verificare, perciò state attenti alle voci mediatiche contrarie… Bergoglio è aperto a tutte le “creatività” di questo mondo, ma quanto alla questione sacerdotale e di questo diaconato al femminile, non fa sconti o compromessi, temporeggia parlando di commissioni e di studi aperti, ma i paletti li ha messi.

Cosa potrebbe accadere ora?

Difficile dirlo, in Germania è in atto, proprio in questi giorni, la rivolta di un gruppo abbastanza corposo femminista “cattolico”, contro il rifiuto di Roma di dare il sacerdozio alle donne… a manovrarlo (perché di questo si tratta) dietro le quinte è il cardinale Karl Marx… già, proprio lui (e non solo lui è evidente questo), un consigliere fiduciario del G9 (ora G6) dell’unico gruppetto ristretto del Papa… Una bella presa in giro se vogliamo! Per capire la situazione è fondamentale leggere questa cronaca dell’anno scorso: Ma davvero Francesco blocca l’eresia della chiesa in Germania?

__0456 NO diaconato 4Fermo restando il disposto del can. 1378 del Codice di Diritto Canonico, che afferma che sia colui che avrà attentato il conferimento dell’ordine sacro ad una donna, sia la donna che avrà attentato di ricevere il sacro ordine, incorre nella scomunica latae sententiae, riservata alla Sede Apostolica, nel luglio del 1993 poco prima della sua ulteriore visita negli Stati Uniti, Giovanni Paolo II fu ulteriormente incalzato dalle domande pressanti sul sacerdozio e il diaconato femminile e rispondendo ai Vescovi statunitensi in “Visita ad Limina apostolorum”  ribadiva il suo fermo “NO” ad OGNI IPOTESI di aprire in qualche modo il sacerdozio alle donne, neppure attraverso un “camuffato diaconato“…. Giovanni Paolo II denunciò ed accusò “certe religiose di alimentare un femminismo esasperato e dannoso..” “La Chiesa – ha affermato – considera i diritti della donna un passo essenziale verso una piu’ giusta e matura societa’ ed essa non puo’ non far proprio questo giusto obiettivo, ma nella Chiesa vi sono dei limiti chiarissimi….“. E per indicarli, ha preferito lamentarsi del “clima di insoddisfazione” che alcuni “circoli” cercano di rafforzare contro la posizione della Chiesa sul problema femminile ed in particolare sul sacerdozio delle donne, ormai accettato nel mondo anglicano e da altre comunità protestanti negli Stati Uniti.

Giovanni Paolo II ha invitato a ben distinguere “fra i diritti civili e umani di una persona e i diritti, i doveri, il ministero e le funzioni che gli individui hanno o godono all’ interno della Chiesa”. “Una ecclesiologia manchevole – ha affermato – puo’ facilmente condurre a presentare false questioni o a sollevare false speranze”.

  • “Cio’ che e’ certo e’ che la questione non puo’ essere facilmente risolta attraverso un compromesso con un femminismo che si polarizza lungo linee aspre e ideologiche. Non e’ solo il fatto che alcune persone reclamano un diritto per le donne di essere ammesse al sacerdozio nella sua forma estrema. E’ la stessa fede cristiana che rischia di essere compromessa – ha sottolineato, concludendo – sfortunatamente questo tipo di femminismo e’ incoraggiato da alcune persone nella Chiesa, comprese alcune religiose i cui atteggiamenti, convinzioni e comportamenti non corrispondono a cio’ che il Vangelo e la Chiesa insegnano… Spetta ai vescovi affrontare la sfida che persone con queste convinzioni rappresentano ed invitarle ad un sincero e onesto dialogo sulle aspettative delle donne nella Chiesa, senza pretendere l’impossibile”.

Per chi vuole legga qui la Lettera Apostolica “Ordinatio Sacerdotalis“, dove conclude con queste parole chiarissime:

  • “Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli, dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.”

Roma locuta, causa finita est… tertium non datur! Con buona pace di tutte queste femministe!

 

9 pensieri riguardo “Diaconato alle donne? Sembra proprio che Bergoglio dica “NO”!

  1. “Ma non possiamo andare oltre la Rivelazione e l’esplicitazione dogmatica. Capito questo? Siamo cattolici. Se qualcuno vuol fare un’altra Chiesa è libero”…
    Il bue che dà del cornuto all’asino. 😁
    Quando gli fa comodo, Bergoglio rammenta che nessun papa può toccare il depositum fidei. Anche quando fa una cosa giusta, la fa per i motivi sbagliati. 😣

    Mi piace

    1. Non diremo “motivazioni sbagliate” perché comunque sia queste sono giuste, gentile Mino…. abbiamo solo accennato ad un atavico senso di misoginia di Bergoglio e di un chiaro gesuitismo… insieme ad un clericalismo veramente autoritario, ma qui Bergoglio non cede, ed è un bene vederlo come è “un bene”, a prescindere dalle motivazioni personali che solo Dio conosce.
      Grazie del suo contributo

      Mi piace

      1. cari amici di cronicas non ci fate voi ora dei sofismi, Mino ha detto il vero. Voglio ben sperare che non crediate alla buona fede di Bergoglio! E’ vero che voi stessi avete messo dei puntini fermi come il temporeggiare, la commissione andrà avanti e alla fine il compromesso lo troveranno, lo stesso articolo “Ma davvero Francesco blocca l’eresia della chiesa in Germania?” lo spiega bene. Bergoglio non ama la verità, ama solo se stesso, respinge tutto ciò che non è confacente alle sue idee che qualche volta appartengono pure al vero, ma non è per questo che lui difende e risponde.
        Comunque grazie per questo articolo, è ben fatto.
        Ciao da Vittorio

        Mi piace

      2. Niente sofismi, gentile Vittorio! Tuttavia abbiamo il dovere di moderare gli interventi e comprenderà bene la responsabilità che ci assumiamo soprattutto davanti a Dio…. per l’esempio e la testimonianza che dobbiamo dare. 😉
        Le nostre “opinioni personali” devono essere moderate…. e le stesse INTENZIONI personali che si attribuiscono ad altri, vanno moderate…. per il resto, discutiamone pure, siamo qui per questo.
        Grazie per questo contributo.

        Mi piace

  2. Non so se lo avete fatto di proposito, ma siete stati previdenti e vi ringrazio, oggi è la festa della Mamma, e questo articolo lo trovo significativo a fronte di queste femministe stolte e antimaterne. Queste laiche, dire suore è troppo, non hanno capito nulla della vocazione religiosa, della vera maternità e dell’essere consacrate. Come i preti che pretendono essere preti e pure sposati, tutto proviene dall’allergia alle regole volute da Gesù. E’ chiaro dalle immagini: la suora laica che pretende, mentre la suora vestita da suora che non vuole il diaconato, ma consigli veri per affrontare da donne, da madri consacrate, le gravi difficoltà dell’oggi. Grazie per questo articolo tutto veramente materno.

    Mi piace

    1. Grazie a lei Michaela, di certo non è stato voluto, non ci abbiamo pensato 😉 ma la ringraziamo per averci fatto notare questa “coincidenza” con la Festa della Mamma….
      Ringraziamo la Beata Vergine Maria, nostra Madre e modello di vita.

      Mi piace

  3. Il problema è fidarsi. Oggi dice una cosa, domani un’altra. Prima della pubblicazione di AL, fece anche dichiarazioni che certi interpretarono come un mantenimento del divieto di fare la Comunione… e poi sappiamo come è andata a finire. Ricordate: mettere la freccia a destra e poi voltare a sinistra. Non considererei l’argomento come se fosse chiuso.
    Oltretutto c’è una correlazione tra dichiarazioni apparentemente ortodosse e momenti di difficoltà: credo che lo faccia per dare un appiglio ai normalisti che magari si sentono un po’ spaesati. “Non possiamo fare un’altra chiesa” mi suona tanto come una risposta indiretta all’ultima lettera di Ratzinger: come dire, lui mica si sente chiamato in causa.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...