Il bacio dell’Anello a Bergoglio non è mai piaciuto, a meno che…

San Francesco d’Assisi (quello vero) venerava le mani dei Sacerdoti, che egli baciava sempre in ginocchio con grande devozione;  anzi baciava anche i piedi e le stesse orme dove era passato un Sacerdote..

E’ di dominio pubblico il video che ritrae papa Francesco, in visita a Loreto, mentre OFFENDE ED UMILIA alcuni Laici che, piegandosi in rispetto per baciare la mano del papa, l’anello del Pescatore, si sono visti ritrarre la mano in malo modo e, con un sorrisetto stampato ad effetto…. Bergoglio con la mano destra caccia frettolosamente via i fedeli, uno ad uno, qui il video originale dal minuto 56:00 al minuto 1:03:10.

La spiegazione del gesto che è parte della Tradizione Cattolica e del mondo ortodosso, è stata ben spiegata, qui, da Luisella Scrosati. Si parte da UN GESTO CHE E’ PRINCIPALMENTE UN SEGNO…. Nulla di obbligatorio, intendiamoci bene, ma un segno di AMORE, DI RISPETTO E DI RIVERENZA innanzi tutto al Sacerdote…. di conseguenza al proprio superiore ecclesiastico dal momento che, nella sua veste di Sacerdote di Cristo e per ciò che opera con le sue mani e per i Sacramenti che ci offre, il fedele- con questo gesto – TESTIMONIA VISIBILMENTE LA SUA OBBEDIENZA al Sacerdote e ai suoi superiori. IL BACIO-SANTO, così veniva anche chiamato, è un segno DELL’AMORE A CRISTO e non un semplice gesto di galateo o di circostanza….

Ed è evidente che, quando compiamo questo gesto, non vogliamo ADULARE il Sacerdote o il superiore nella figura del Vescovo, o il Papa…. ma esprimiamo L’AMORE innanzi tutto a Gesù che attraverso loro “ha dato il potere dei Sacramenti” che sono la nostra salvezza, e dunque riconosciamo, in loro, GLI APOSTOLI NELLA SUCCESSIONE…. Questo baciamano è così diventato nel tempo stesso il riconoscimento SPONTANEO di un segno amorevole nei confronti stessi DELLA CHIESA che in Essi è rappresentata…

Tagliando corto… dove sta lo scandalo??

A dirla tutta fu Giovanni Paolo II a LIMITARE questo gesto, ma senza mai fare gesti plateali come abbiamo visto fare, nel video, dal suo successore, anzi, alla fine cedeva sempre…. Anche Benedetto XVI aveva rimosso L’OBBLIGO al bacio dell’Anello…. ma anche lui  – a chi lo faceva – non ritraeva la mano… A dirla tutta furono gli INNOVATORI dell’ultimo concilio, a pretendere l’abolizione di questi e molti altri SEGNI, che hanno caratterizzato la vita semplice nei rapporti tra i fedeli e la GERARCHIA….

Del resto…. basti vedere video ed immagini di questi 6 anni per scoprire che alla fine è proprio Bergoglio a BACIARE LA MANO AGLI ALTRI….. E’ fondamentale, perciò capire perché Bergoglio – che non disdegna di baciare le mani agli altri – non accetti che si bacino le sue… Si noti dal video in questione che egli non disdegna, all’inizio, che i Religiosi e le Religiose gliela bacino…. solo dopo, quando tocca AI LAICI, egli bruscamente la ritrae, perchè?

__037 baciamano 2Perché Bergoglio ha un concetto per metà errato di questo SEGNO!! In una biografia egli fece presente che NON AMMETTE E NON ACCETTA che gli si baci le mani perché lui è SERVO…. e non un monarca…. e semmai è lui che si sente di dover baciare le mani DEI NOVELLI SACERDOTI E DEI LAICI CHE HANNO SOFFERTO…. così troviamo un Bergoglio che bacia le mani a novelli sacerdoti ed un Bergoglio che si china a baciare le mani ai superstiti dell’Olocausto…. e qui sta l’errore. Nel primo caso è corretto, nel secondo caso non è corretto. Il motivo è semplice: è giusto baciare le mani al novello sacerdote che sono state appena consacrate…. e quindi il baciare le mani ai propri sacerdoti, quale vero saluto, è tradizione viva della Chiesa SEMPRE e non una tantum…. Mentre è sbagliato che un Superiore baci le mani ai fedeli e soprattutto introducendo motivi che nulla hanno a che fare CON IL SACRO.

Bergoglio NON AMA IL SENSO E IL CONCETTO CATTOLICO DI SACRO…. il sacerdote, infatti, come il vescovo e perciò anche il Papa, è vero che sono al servizio dell’uomo, MA NEI SACRAMENTI DELLA SALVEZZA e non nelle questioni del mondo, politiche, culturali e via dicendo, tanto da arrivare a confondere il baciamano ai novelli sacerdoti, con il baciare le mani a dei sopravvissuti. Il gesto di Bergoglio è un gesto di FALSA UMILTA’, come vedremo… Per Bergoglio, così, il baciare le mani, è SOLO un gesto di riferimento ad un servizio all’uomo, a prescindere dal senso del sacro e- ovviamente – contraddicendosi… perché, come abbiamo dimostrato, se lui è convinto che è bene – come lo è – il baciare le mani consacrate ad un novello sacerdote, baciarle ad un laico fa perdere ed annulla il primo ed unico vero significato del gesto, trasformandolo in una MACCHIETTA esibizionista, pronta per le telecamere, o per RICEVERE GLI ONORI DEL MONDO.

Questo non è “pensar male“, al contrario, è voler difendere UN SEGNO che è un gesto specifico nella storia della Chiesa. Non dobbiamo dimenticare anche che, questo baciare le mani al sacerdote (e al vescovo e dunque al Papa), non era un baciare “LE MANI”, ma intanto LA MANO DESTRA attraverso la quale il sacerdote ha ricevuto quel potere DI BENEDIRE NEL NOME ED IN PERSONA CHRISTI, compiendo quel grande prodigio che è la stessa Transustanziazione….. ma poi si bacia – al vescovo e al Papa – L’ANELLO simbolo dell’autorità apostolica, un segno di riconoscimento e non una vanteria o una rivendicazione personale…. Baciare la mano CHE PORTA L’ANELLO al vescovo e al Papa, significa proprio che riconosciamo LA SUCCESSIONE APOSTOLICA, che siamo FIGLI, membra della Chiesa della quale essi sono i Pastori momentanei….

Per manus autem apostolorum fiebant prodigia, et signa magna in populo (Mediante le mani degli apostoli si verificavano molti segni e prodigi nel popolo).

San Padre Pio ritraeva le mani (a parte perché molti strattonandole gli facevano anche molto male) quando capiva che il soggetto era INCURIOSITO DALLE STIGMATE…. ma quando capiva la venerazione DEL SUO STATO, non solo non le ritraeva, ma lo concedeva ben volentieri, benedicendo le persone. Egli, piuttosto, cercava sempre di baciare con amore le mani di qualche sacerdote, magari afferrandole a sorpresa….

Padre José Rodrigo López Cepeda, MSpS, riferisce come tale amico, Don Nicanor ha cercato di baciargli la mano. Il sacerdote voleva evitarlo, ma don Nicanor gli ha stretto forte la mano, se l’è portata alle labbra e l’ha baciata. Poi lo ha guardato negli occhi e gli ha detto con una certa autorità: “Non bacio lei. Bacio il Signore nelle sue mani consacrate”… e questo dovremo INSEGNARE NOI FEDELI AI SACERDOTI quando, baciando la mano, essi la ritraggono, perché E’ FALSA UMILTA’….

E’evidente che per Bergoglio il Signore “non sta” solo nelle mani dei consacrati, ma  “nella carne dei poveri, degli immigrati, di chi ha sofferto…” e il problema non sta neppure qui, perché IN PARTE è anche vero, ma il problema sta NELL’APPIATTIMENTO E NEL SINCRETISMO di quella PRESENZA CHE E’ UNICA E PARTICOLARE NEL SACERDOTE…. “Se io incontrassi – diceva il S. Curato d’Ars – un Sacerdote e un Angelo, saluterei prima il Sacerdote, poi l’Angelo… Se non ci fosse il Sacerdote, a nulla gioverebbe la Passione e la Morte di Gesù… A che servirebbe uno scrigno ricolmo d’oro, quando non vi fosse chi lo apre? Il Sacerdote ha la chiave dei tesori celesti…”. Chi fa discendere Gesù nelle candide ostie? Chi mette Gesù nei nostri Tabernacoli? Chi dona Gesù alle nostre anime? Chi purifica i nostri cuori per poter ricevere Gesù?… Il Sacerdote, solo il Sacerdote. Egli è il “ministro del Tabernacolo” (Ebr. 13, 10), è il “ministro della riconciliazione” (2 Cor. 5, 18), è il “ministro di Gesù per i fratelli” (Col. 1, 7), è il “dispensatore dei misteri divini” (1 Cor. 4, 1). E quanti episodi non si potrebbero narrare di Sacerdoti eroici nel sacrificare se stessi per donare Gesù ai fratelli?

Non a caso Bergoglio ha baciato anche le mani  all’arcivescovo di Canterbury il quale NON E’ NEPPURE “SACERDOTE”….

Sappiamo come san Francesco d’Assisi non volle diventare Sacerdote perché si riteneva troppo indegno di così eccelsa vocazione. Venerava i Sacerdoti con tale devozione da considerarli suoi “Signori”, poiché in essi vedeva solamente “il Figlio di Dio”; e il suo amore alla Eucaristia si fondeva con l’amore al Sacerdote, il quale consacra e amministra il Corpo e Sangue di Gesù. In particolare, venerava le mani dei Sacerdoti, che egli baciava sempre in ginocchio con grande devozione; e anzi baciava anche i piedi e le stesse orme dove era passato un Sacerdote. La venerabile Caterina Vannini vedeva in estasi gli Angeli che durante la Messa circondavano le mani del Sacerdote e le sostenevano al momento dell’elevazione dell’Ostia e del Calice. E che dire dell’altro servo di Dio, Don Dolindo Ruotolo, il quale non ammetteva che un Sacerdote potesse negargli “la carità” di fargli baciare le mani?

San Gregorio Nisseno scrive dei sacerdoti: “Colui che ieri era confuso col popolo, diventa suo maestro, suo superiore, dottore delle cose sante e capo dei sacri misteri”. Ciò avviene ad opera dello Spirito Santo, poiché “non è un uomo, non un angelo, non un arcangelo, non una potenza creata, ma lo Spirito Santo quegli che investe del Sacerdozio” (S. Giovanni Crisostomo).  Nella vita di S. Ambrogio, si legge che un giorno, appena celebrata la S. Messa, il Santo fu avvicinato da una donna paralitica che volle baciargli le mani. La poveretta riponeva grande fede in quelle mani che avevano consacrato l’Eucaristia: e fu guarita all’istante. Lo stesso, a Benevento, una donna paralitica da quindici anni, chiese al Papa Leone IX di poter bere l’acqua da lui adoperata durante la S. Messa per l’abluzione delle dita. Il Santo Papa accontentò l’inferma in questa richiesta umile come quella della Cananea che chiese a Gesù “le briciole che cadono dalla mensa dei padroni” (Matt. 15, 27). E fu subito guarita anch’essa. Così come santa Caterina da Siena e la stessa santa Teresa di Gesù baciavano la terra dove era passato un Sacerdote….

Come concludere? Innanzi tutto senza fare alcun “processo” a Papa Francesco, ma riportare semplicemente e dolorosamente un fatto di cronaca che deve però aprirci gli occhi SULLA AUTENTICA VENERAZIONE CHE DOBBIAMO AI NOSTRI SACERDOTI…. rieducandoci alla sana e corretta TRADIZIONE che ci spinge verso il senso del SACRO più autentico e, soprattutto, più fruttifero… E spingere gli stessi Sacerdoti a NON umiliare i Fedeli quando, piegandosi davanti ad essi, non stanno foraggiando una forma idolatrica o sincretista, ma RICONOSCENDO chi è il Sacerdote, con questo gesto, riconoscono GESU’ STESSO e supplicano GRAZIE E BENEDIZIONI….

E sono queste GRAZIE E BENEDIZIONI –  che con il gesto sconsiderato di Bergoglio – sono state RIFIUTATE, per ignoranza, ai Fedeli… poiché per lui hanno tutt’altro significato, ma che non proviene né dai Vangeli e neppure dalla Tradizione dei Santi. Baciare le mani al Sacerdote, al Vescovo e al Papa E’ UN VERO ATTO DI UMILTA’ E DI CARITA’ A GESU’ CRISTO, IL NOSTRO UNICO SIGNORE E DIO.

 

2 pensieri riguardo “Il bacio dell’Anello a Bergoglio non è mai piaciuto, a meno che…

  1. Ottime riflessioni! Se non disturbo troppo vorrei aggiungere alle vostre che Bergoglio ha sempre snobbato il baciamo ai Papi, lo fece solo a Giovanni Paolo II quando ricevette la berretta cardinalizia al concistoro e non baciò l’anello a Benedetto XVI per l’ultimo saluto ai cardinali in quel 28 febbraio 2013, mentre gliele ha baciate per rispetto al nonnino (che tristezza), quando gli portò i nuovi cardinali, come da immagine cover avete messo.
    Bergoglio è e si sente la gerarchia in quanto gesuita, e si sente superiore a tutti, anche ai papi, quando ha baciato l’anello a Wojtyla, era solo per venerazione alla nomina a cardinale. Egli ha un modo tutto suo di concepire l’umiltà e i segni che vuole siano rinnovati e reinventati alla cultura di oggi e così pronto a baciare le mani dei novelli sacerdoti, non disdegna di baciarle ai laici ai quali egli sente di dover chiedere ancora perdono, di che cosa lo sa solo lui, oppure come avete fatto in diversi editoriali, dando tutte le colpe alla Chiesa se oggi ci troviamo in questo mondo decadente. Insomma, bacia le mani quando sente i suoi personali sensi di colpa.

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  2. Questo accade quando si ribalta tutto, si ribaltano i valori e le priorità, quando l’uomo è messo al posto di Dio così un Bergoglio non si inginocchia davanti a Gesù nella Eucaristia, ma davanti agli immigrati, così non si fa baciare l’anello del Piscatore Pietro (che non porta), ma lui va a baciare l’uomo per falsa umiltà, perchè o non capisce il ribaltamento, oppure è d’accordo con i ribaltamenti. Come a dirci la chiesa sono io e la chiesa finalmente si piega agli uomini.

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