“Ninna nanna” per un Bimbo abortito?

Condividiamo l’analisi sul Limbo – a cura di Don Felice Prosperi –  sulla sorte dei Bambini morti senza Battesimo ed anche per i Bambini abortiti che, ovviamente, non hanno avuto modo di ricevere il Battesimo. Prima di passare all’articolo molto interessante, vi offriamo questa interessante “fotografia” sulla Piazza del Limbo a Firenze, luogo storico per altro molto importante perché qui vi troviamo il famoso concilio di Firenze attraverso il quale, la Chiesa, formulò l’ipotesi teologica del Limbo.

__015 Il Limbo 2Piazza del Limbo a Firenze, il Cimitero dei Bambini mai nati
Se ci sei passato davanti, non puoi essere rimasto indifferente di fronte a questo delizioso angolo del centro storico.
Piazza del Limbo, tutta raccolta in un angolo e aperta su Borgo Santi Apostoli, è uno degli scorci più caratteristici che potete trovare in città. Ma che in passato è stato un luogo di dolore.
Dalle origini remote, questa piazza si trovava un tempo al di fuori della cerchia muraria di Firenze che passava poco più in là. La chiesa di Santi Apostoli che vi si trova (vedi foto), occupa e domina l’intero angolo, costituendo anch’essa un luogo di culto antichissimo e colmo di Storia.
L’aspetto più curioso della piazza è certamente costituito dal suo toponimo. Secondo la religione cristiana cattolica, il Limbo è il posto di «color che son sospesi», per usare le parole del Sommo, in cui venivano relegate le anime che non erano state liberate dal peccato originale attraverso il battesimo.

Sebbene la Chiesa lo abbia formalmente abolito prima dal nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 e poi nel 2007, il Limbo costituisce una sorta di non-luogo, dove secondo la rappresentazione dantesca venivano destinate le anime nate prima della venuta di Cristo sulla Terra (come, ad esempio, il poeta Virgilio, vissuto «nel tempo de li dèi falsi e bugiardi») oppure i bambini deceduti prima di ricevere il sacramento del battesimo.

Il Limbo viene inserito da Dante nel primo cerchio dell’Inferno: un luogo in cui non gemiti, bensì sospiri vengono emessi da una fitta schiera di uomini, donne e bambini. Anime senza peccato personale, dunque non destinate ad alcun supplizio, ma che essendo morte prima del battesimo  si trovano in uno stato di sospensione, privo di pene ma anche di speranza, perché non è un luogo eterno.

Ed è proprio questo ciò che evoca il nome della piazzetta fiorentina: in origine infatti, piazza del Limbo costituiva una sorta di Cimitero dei bambini mai nati. Proprio in questo fazzoletto di terra, venivano seppelliti tutti i bimbi morti prematuramente prima di ricevere il battesimo. Chissà se Dante, quando immaginava il suo Limbo, pensava a questa piazza. (fonte)


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RICORDIAMO che il testo in allegato di cui tratta l’articolo, lo potete scaricare qui: 10. IL LIMBO Don Felice Prosperi

NINNA NANNA PER UN BIMBO ABORTITO

Mentre Papa Francesco sottolinea il dramma dell’aborto nell’angoscia di una madre, che avrebbe chiesto e ottenuto il perdono da parte di Dio nel Sacramento della Confessione (tratta quindi il caso di una donna cattolica), ma non è ancora riconciliata con se stessa (chissà perché? Non ha fatto una buona Confessione? Non ha ottenuto l’Assoluzione?) e con il figlio che ha abortito, lo stempera subito (il dramma dell’aborto) offrendo questa ‘consolazione’: “Tuo figlio è in cielo, parla con lui, cantagli la ninna nanna che non hai cantato, che non hai potuto cantargli”.

Ma è proprio vero? Quel figlio è in cielo? Cioè in Paradiso? Vuol dire che ha la Visione beatifica di Dio? Questo significherebbe supporre e imporre che un atto omicida ha la stessa valenza della Grazia Sacramentale del Battesimo, che invece è stata negata proprio con l’aborto, insieme al rifiuto di donare vita ed esistenza terrena al bimbo concepito!

Il pressapochismo dottrinale dell’attuale Vescovo di Roma svela l’impasse contraddittorio in cui sarebbe caduta la Chiesa Cattolica, se le si fa dire quello che non dice, perché più non lo dice. Parlo del Limbo, del quale più non si parla. Esiste il Limbo? Che cos’è il Limbo? Bisogna recuperare la questione del Limbo, in senso salvifico. Non ci deve essere niente nella Dottrina del Limbo, sempre usata nella Catechesi della Chiesa Cattolica, anche se mai definita dogmaticamente, che oscuri la Santità, la Potenza, la Sapienza, la Misericordia, la Volontà Salvifica Universale di Dio!

Poiché alcuni si accaniscono a riproporre i concetti e le definizioni di sempre per condannare i piccoli morti senza il Battesimo a una eternità senza vedere Dio (non considerando i miliardi di persone che vivono e sono vissute senza il Battesimo, come se queste si salvassero per i loro meriti e non per i meriti di Dio Gesù Cristo!), e poiché Benedetto XVI fece emanare un Documento della Commissione Teologica Internazionale, incentrato sulla ‘Speranza della Salvezza per i Bambini che muoiono senza Battesimo’, ma che secondo me ha lasciato in sospeso la questione, invece di affrontarla e risolverla, ed è stato facilmente strumentalizzato per dire che il Limbo è stato ‘abolito’, allora mi propongo e propongo la  mia riflessione sulla realtà del Limbo.

Lo faccio, perché iniziai a meditarci fin da bambino della Scuola Elementare, quando contestai alla mia Maestra, Suora e Catechista, che ci parlava quel giorno del Limbo: “Suor Mariassunta, ma che colpa c’hanno i bambini se non sono battezzati!?”. Ricordo bene la sorpresa e il silenzio iniziale di lei, non ricordo cosa mi rispose, so che non insistette per convincermi.

Io ho insistito con Te mio Signore e Dio Gesù Cristo, continuando da Seminarista e Sacerdote a studiare e pregare, confidando non nell’intelligenza (anche se Suor Mariassunta mi disse che l’avevo avuta in dono da Dio), ma nella Tua Sapienza, per cercare di capire il Mistero, e vederlo infine esattamente focalizzato nel quadro meraviglioso delle Verità della Fede, superando difficoltà, a prima vista insormontabili, come la sentenza del Concilio di Firenze: “Invece le anime di quelli che muoiono in stato di peccato mortale attuale o con il solo peccato originale, scendono immediatamente all’inferno per essere punite con pene diverse”, Bolla ‘Laetentur coeli’, Denzinger 1306), e il testo del Catechismo di San Pio X: “I bambini morti senza Battesimo vanno al Limbo, dove non è premio soprannaturale né pena; perché avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il Paradiso, ma neppure l’Inferno e il Purgatorio”.

Ho sviluppato il Tema del Limbo col riprendere e percorrere i capisaldi perenni della Dogmatica ecclesiale, uniti alle nuove sollecitazioni del Magistero del Concilio Vaticano II, soprattutto commentate da San Giovanni Paolo II, e con la luce che ho ricevuto dalla lettura da alcuni passi delle Sacre Scritture. La trattazione si è dipanata nel seguente schema:

  1. VOLONTÀ SALVIFICA UNIVERSALE DI DIO
  2. FUORI DELLA CHIESA NON C’È SALVEZZA
  3. IL BATTESIMO È NECESSARIO PER LA SALVEZZA
  4. CRISTO, FIGLIO DI DIO, SI È UNITO IN CERTO MODO AD OGNI UOMO
  5. CHI MUORE COL SOLO PECCATO ORIGINALE VA ALL’INFERNO
  6. IL DANNO SUBITO DAL PICCOLO ABORTITO NON PUÒ ESSERE ETERNO

   (“Condannare chi non merita il castigo lo consideri incompatibile con la tua potenza”: Sap 12,15)

  1. IL BAMBINO ABORTITO NON HA LA CAPACITÀ IMMEDIATA DI VEDERE DIO
  2. UN LUOGO BIBLICO APPROPRIATO PER LA TEOLOGIA DEL LIMBO

     (la guarigione del cieco in due atti o momenti da parte del Maestro Gesù: Mc 8, 22-26)

Chi volesse documentarsi, può farlo leggendo il testo che ho scritto e ho inserito come il decimo  capitolo del libro FELIX V, pubblicato nel 2012 dalle Edizioni Segno, e che ora allego al presente articolo.   (scarica qui:   10. IL LIMBO Don Felice Prosperi)

Ritrascrivo solo alcuni capoversi, presi dall’introduzione, nella quale è sintetizzata la Dottrina del Limbo, che ho cercato di confermare e precisare, in linea e in continuità con il Magistero perenne della Chiesa, nell’ascolto e nella gioia dello Spirito Santo, che ci “guida alla Verità tutta intera”.

Il Limbo non è un luogo di pena, è una condizione salvifica, che si estende sino alla consumazione dei tempi, alla Parusia del Nostro Signore Gesù Cristo, quando egli verrà a giudicare i vivi e i morti e tutti, risorti nel corpo, saremo davanti a Lui. 

La realtà del Limbo non comporta l’insufficienza della Redenzione del Cristo o la deficienza della Volontà Salvifica Universale di Dio, della Sua Giustizia e Misericordia, invece è manifestazione della Sua Salvezza, rimandata, nei riguardi dell’anima che si trova nel Limbo, per il tempo che la Chiesa di Cristo compia ‘il suo tempo’ e ‘il peccato sia espiato e riparato’.

Il bambino abortito, “morto con una morte simile a quella di Gesù Cristo”, perché “Gesù Cristo si è fatto in tutto simile a noi”, ma privato della vita fisica e della conoscenza attuale di Dio, è come un cieco spirituale, al quale è stata impedita dagli uomini la possibilità di vedere Dio, ma “niente è impossibile a Dio”, il quale non è impossibilitato dalla cattiveria umana a salvare il piccolo abortito.

Ho seguito la traccia di soluzione, lasciata dal Concilio Vaticano II, quando prospetta la salvezza di tutti gli uomini, che senza loro colpa ignorano il Vangelo, “attraverso vie che Lui solo (Dio) conosce”, e che il Catechismo della Chiesa Cattolica riprende proprio in riferimento ai bambini morti senza il Battesimo, segnalando “una via di salvezza” per loro, grazie alla “grande misericordia di Dio” e “alla tenerezza di Gesù verso i bambini” (n° 1261, cfr. AG 7).

Questa via di Salvezza è sempre e solo la Chiesa, è IL LIMBO come grembo della Chiesa, seconda Madre per i piccoli abortiti; via misteriosa, non perché incomprensibile o astrusa, ma perché delineata all’interno dell’economia salvifica dei Misteri della Fede. 

Ciò che è e deve essere chiarissimo è questo: la Salvezza, dono gratuito di Dio, è offerta a tutti. Nessuno può meritare la Salvezza. E’ escluso dalla Salvezza solo chi la rifiuta. La morte senza Battesimo sacramentale riguarda molto di più gli adulti che i bambini. Senza i meriti di Gesù Cristo nessuno ha niente da presentare in suo favore a Dio, né opere buone o atti d’amore o voti impliciti di Salvezza. Con la grazia che Gesù Cristo ci dona e alla quale corrispondiamo liberamente, anche noi ci arricchiamo di meriti con i quali possiamo conseguire un premio più abbondante e intercedere per la Salvezza dei nostri fratelli. Nel giorno del Giudizio Universale non ci sono più ‘bambini’. Non c’è gente che non sa dove andare o è ricacciata al Limbo, perché il Signore della gloria non ha potuto salvarli! “A destra o a sinistra, benedetti o maledetti, Paradiso o Inferno!”

Concludo con la maestosa scena del Giudizio Universale, dove risplende la Chiesa Sposa di Cristo, che ha custodito e gestito per mandato di Dio nel Suo Seno di Madre i bambini abortiti, ‘rientrati in Lei’ dopo che la mamma terrena li ha uccisi (con mariti, soci, compagni, dottori, infermiere, streghe, comari, parlamentari) e nell’ultimo giorno, se non prima, secondo la Volontà di Dio, li ha partoriti e generati alla vita nuova ed eterna in Gesù Cristo Nostro Signore.

Al Dio Unico e Vero sia la gloria, l’onore, la lode, il ringraziamento dei Suoi Eletti, i Salvati, fra i quali sicuramente i Bambini innocenti, battezzati e non battezzati, e speriamo anche noi Adulti, che facciamo ancora in tempo a compiere opere buone e a rigettare quelle cattive.

Maria, Vergine Santa, Madre Immacolata di Dio e dei Bambini abortiti (ma pensate se non bastava solo questo per essere certi della loro Salvezza: che la Madonna li vuole vedere e li vuole tenere  sempre con Sé!), interceda per noi peccatori e schiacci la testa di uomini e donne (se non si pentono prima della loro morte), che approvano l’Aborto in ogni latitudine della Terra e che da New York hanno applaudito e riso alla firma dell’autorizzazione al massacro degli Innocenti, minacciando la loro vita fino all’ultimo mese e giorno della loro gestazione nella pancia delle mamme.

Infine, ditemi voi, quanto sarebbe felice in Paradiso una donna, che si è pentita del peccato dell’aborto e lo ha anche riparato con una vita santa, di subire la realtà che il danno fatto al suo figlio è eterno, il castigato è lui, che non può vedere Dio, e non lei, che invece Lo vede!? Quanto sarà contenta!? Ma quanto è blasfemo pensare al Dio Giudice così ingiusto, stolto e impotente, che nemmeno con la Croce del Suo Figlio ha potuto salvare un Innocente!? Ma credete davvero che l’infinito Amore di Gesù si perda in un ‘bicchiere d’acqua’, anche fosse quella del Battesimo, punendo un piccolo bambino, perché?… perché nessuno glielo ha dato da ‘bere’!? Beh, allora… fatevi musulmani!

È il Nostro Signore Gesù Cristo, che con la Sua Morte e Resurrezione ha ricevuto il Battesimo per noi, e può “salvare perfettamente” (cfr. Ebrei 7,25) i milioni di piccoli abortiti, senza essere battezzati, e i miliardi di persone, che muoiono col Peccato Originale! Se “un atto di amore può bastare all’adulto per conseguire la grazia santificante e supplire al difetto del battesimo” (Pio XII, Discorso ai Partecipanti al Congresso della Unione Cattolica Italiana Ostetriche, lunedì, 29 ottobre 1951), pensate se l’atto di amore dell’Amore, che è Dio, non supplisca al ‘difetto del Battesimo’ e non possa salvare tutte le Sue creature!

È il canto funebre che c’è da intonare: “Lamento e pianto amaro: Rachele piange i suoi figli, rifiuta d’essere consolata, perché non sono più” (Ger 31,15)… altro che ninna nanna!

Don Felice Prosperi

Morichella di San Ginesio  MC  2 febbraio 2019       Festa della Presentazione del Signore

 

10 pensieri riguardo ““Ninna nanna” per un Bimbo abortito?

  1. Non me ne voglia don Felice e che possa essere felice di rispondermi, ma sono molto confuso da quel che ho letto, anche dell’allegato. Allora, la dottrina sul Limbo che comunque è dottrina altrimenti non sarebbe finita nel catechismo, afferma che un bambino (per ora lasciamo a parte gli adulti), anche se abortito, siccome non ha ricevuto il battesimo, va nel Limbo perché comunque non ha potuto togliersi il peccato originale. E in nessun passaggio della dottrina si parla del gran finale, che il Limbo verrebbe chiuso.
    Allora, a questo punto milioni e milioni e milioni di persone starebbero nel Limbo, ma se fossero finite nel Limbo milioni e milioni di persone, come mai Gesù non ne fa cenno alcuno nei vangeli? Sappiamo che dai vangeli possiamo ricavare il purgatorio, l’inferno e il paradiso, e poi la chiesa ricavò il Limbo, ed io sono d’accordo, ma possibile che finendoci oggi milioni ed anche qualche miliardo perchè si battezza poco e nulla, Gesù non ne abbia mai parlato?
    Io sono d’accordo sul gran finale, il Limbo verrebbe chiuso e pure a me sembra la soluzione del gesto salvifico di Gesù. Glielo spiego così: Maria Santissima è stata preservata dal peccato originale per un atto gratuito di Dio ed in previsione della incarnazione, quindi ciò che ha fatto è però un caso unico ed irripetibile, mi sbaglio? Quale è allora una fonte attendibile per poter dire che il Limbo chiuderà? sono confuso perché non trovo nel suo scritto nessun riferimento dottrinale e nessuna fonte, da dove lo deduce? Se me lo può dire in modo semplice, grazie, da Corrado.

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    1. Caro Corrado, una risposta semplice la possiamo ricavare dall’uso che faremo del concetto di tempo e di spazio. Il tuo quesito: “Quale è allora una fonte attendibile per poter dire che il Limbo chiuderà?”, è una domanda che rimane vincolata alla categoria dello spazio. La semplice risposta in tal caso è: “Quando non c’è più bisogno del Limbo, il Limbo si chiude”. Come il Purgatorio nel Giorno del Giudizio Universale si svuoterà (esprimendoci ancora con le categorie del ‘tempo’ e dello ‘spazio’, perché non c’è più bisogno di esso, un quanto le Anime si saranno tutte perfettamente purificate (e andranno in Paradiso), così il Limbo, nello stesso Giorno Finale, non avrà più ragione di esserci, perché i Bambini, che sono morti senza il Battesimo e non avevano perciò la capacità immediata di vedere Dio, sono stati salvati definitivamente con questo ulteriore intervento salvifico di Dio, che li ha curati, affidandoli alla Chiesa Madre, cioè a tutti noi. Mentre per il Purgatorio, possiamo anticipare l’uscita da quel ‘carcere’ (come luogo), suffragando le Anime Purganti, l’aiuto che possiamo dare ai Bambini nel Limbo, è con la nostra “santità della condotta e nella pietà, attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio” (2 Pietro 3,11-12).
      Il Paradiso e l’Inferno sono eterni, vissuti con il corpo di Risorti, in quanto costituiscono la scelta eterna dei Beati o dei Dannati, sanzionata da Dio. Il Limbo e il Purgatorio sono temporanei (vissuti solo con l’Anima), in quanto costituiscono una ‘emergenza’ o una ‘necessità’ , finalmente assolta e risolta dalla Misericordia di Dio, con la nostra collaborazione. Se ci confrontiamo con la Dottrina della Chiesa, riguardo il Limbo, scopriamo che mai nelle affermazioni del Magistero, più o meno solenni, mai viene detto che esso è ‘eterno’. Forse ciò era implicito nella mente dei Padri della Chiesa, Santi e Vescovi, ma non è scritto. Questo vuol dire, quasi con furbizia spirituale, che non rinneghiamo l’insegnamento del Limbo, presentandolo non come una situazione eterna e irreversibile, ma come una realtà temporanea e salvifica. Questo mi pare che sia l’apporto di ‘novità nella continuità’ sulla questione del Limbo, che propongo ora ai fedeli, attraverso ‘Le Cronache d Papa Francesco’, che ringrazio per l’ospitalità che hanno dato al mio studio. Ringrazio anche te che lo hai letto, e spero che queste righe di risposta alla tua ‘sana inquietudine’ possono esserti di giovamento (sono servite anche a me per approfondire l’argomento).

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  2. Nella mia ignoranza i bimbi abortiti dal primo istante del concepimento sono martiri innocenti in odio alla vera fede nell’unico Dio nella piena realizzazione della idolatria. La loro morte prematura grida vendetta dinanzi a Dio che aveva donato loro un’anima al momento stesso del concepimento. C’è poco da scherzare, son milioni di martiri che hanno ricevuto il battesimo del sangue, altro che limbo e limbo. La loro morte ingiusta è causa primaria di guerre e disastri.

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    1. Ci perdoni, Rosario…. poi Don Felice Prosperi risponderà di suo ma intanto vogliamo chiarire alcune cose:
      in questo sito, seppur ci presentiamo con tono scherzoso… ed ironico, non spacciamo MAI testi fasulli o dottrine erronee. Vogliamo che questo sia ben chiaro. Il materiale che offriamo è vario, concentrato però sempre sulla DOTTRINA.
      Dunque… il suo discorso è stato contemplato, meditato e ben risposto sia dall’articolo del Sacerdote, sia dall’allegato contenuto: li ha letti veramente?
      E’ proprio questa forma di MISERICORDISMO come il suo che non offre risposte al problema, un problema da lei completamente evaso: IL PECCATO ORIGINALE! ed è certo che c’è poco da scherzare!!! Non è un caso se il primo ORDINE di Gesù ai suoi, dopo la risurrezione e prima della Sua Ascensione al Cielo è quella PREOCCUPAZIONE DI ANDARE E BATTEZZARE…
      Rifletta su questo: Gesù le prime parole che pronuncia per la vita pubblica sono CONVERTITEVI E CREDETE AL VANGELO…. poi insisterà sul motivo della sua venuta: SONO VENUTO A SALVARVI…. e allora dovremo chiederci: ma perché? e da che cosa?? ERAVAMO GIA’ FORSE CONDANNATI A QUALCOSA?
      Questa è la dinamica… che non può essere soddisfatta con il sentimentalismo!
      Senza dubbio che tale BATTESIMO DI SANGUE possa in qualche modo fornire ad essi la salvezza, ma seguendo quel PERCORSO che tutti noi facciamo in un modo o in altro…
      Abbia la pazienza di leggere attentamente sia l’articolo quanto l’allegato e si facciano DOMANDE ai dubbi che possono insorgere e non affermazioni anti-dottrinali.
      Grazie!

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  3. Buongiorno. Non mi interessa polemizzare ma tengo a precisare che il mio non è misericordismo e ho ben presente i contenuti dottrinali dell’articolo e se anche voi leggeste il mio breve e pacato intervento capireste che va nel senso dell’articolo. Invece di impelagarsi in discussioni sul limbo che non hanno alcuna efficacia argomentativa con questa generazione perversa, va preso per letterale quanto diceva San Pio da Pietralcina.L’aborto è un suicidio personale e un omicidio e aggiungo commesso da cristiani in odio alla loro stessa fede .Se pretendiamo di voler difendere la vita dal concepimento e poi assegniamo dottrinalmente a quegli esseri umani minor dignità alla loro anima relegandoli per colpa altrui in un limbo facciamo ben misero servizio alla verità. E’ un controsenso . ditemi dove sta l errore? se riconosco la dignità della vita dal concepimento ne riconosco la realtà dell anima in pienezza. state parlando chiaramente non con un sacerdote ma con un genitore che ha battezzato la propria figlia il giorno del battesimo di NS, e fosse stato per me l’avrei fatta comunicare e unta li stesso giorno come in uso agli ortodossi,a pochi giorni dalla nascita senza frapporre impedimento alcuno alla grazia santificante del battesimo. Non c’è alcuna necessità di ricorrere al limbo per aumentare il carico penale di un aborto e spiegare che è una cosa malvagia. è un sacrificio umano in idolatria a se stessi e al mondo. Le sacre scritture ci offrono tutti i passaggi per definire la colpa di chi uccide un altro essere umano,per giunta indifeso e innocente. Le mie non sono affermazioni antidottrinali ma perfettamente aderenti alla verità del vangelo. Sono martiri di questa generazione della necrocultura scientista che giorno e notte sono di fronte al trono di Dio. E li chiama a se il Signore per Sua immensa grazia,gli angeli cantano loro a consolazione ,non sono certo i meriti dei loro genitori a mandarceli,i quali non hanno più alcun diritto neanche di pregare per loro se non per il Sangue di Cristo ,unico vero innocente.Scusatemi ma trovo necessario che ci sia chiarezza su questi argomenti.l unica dottrina da applicare è quella dell’omicidio e mi fido poco di chi fa l’occhiolino.Iddio vi benedica

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  4. Scusate.se non volete pubblicarmi lo capisco non voglio monopolizzare la discussione e non interverrò oltre. Conosco tre donne che hanno abortito , tutte si aggrappano al meccanismo psicologico della rimozione. Facciamo anche noi cattolici così? Applichiamo la dottrina del limbo come meccanismo di rimozione ? Ci vogliamo rendere conto che l’aborto è un sacrilegio in odio a uno dei pilastri della creazione commesso per futili motivi? che uomo e donna collaborano materialmente a creare un corpo fisico per un anima creata da Dio al momento dell’unione dei gameti,un’anima che altrimenti Dio non creerebbe? la dottrina della Chiesa riconosce come il battesimo del sangue sia vicario del battesimo sacramentale o sbaglio? come vogliamo chiamare un procurato aborto,pillola abortiva compresa, se non martirio ? Grazie per lo spazio e il tempo dedicatomi.

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    1. Scusate un bel nulla, gentile Rosario…
      Innanzi tutto non siamo alle sue dipendenze e può andare altrove a fare i suoi commenti senza la necessità di MINACCIARE, secondo se avesse la pazienza di attendere dal momento che abbiamo anche noi una vita sociale, forse l’aiuterebbe a masticare meglio digerendo anche meglio.
      Dalla prima risposta e da questo secondo intervento dimostra per la terza volta di non aver capito un bel nulla…
      Entra, accusa, fa il maestro, ironizza, poi chiede: “o sbaglio?”
      Veda un pò lei, decida lei, come dovremo risponderle?

      Cordiali saluti, comunque la pensa lei, dal momento che qui l’argomento è stato trattato in modo dottrinale, e se le fosse sfuggito c’è una seconda risposta di Don Felice Prosperi tra i commenti, ed era sta pubblicata già da stamani, quindi la legga e non dica che non c’era.

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  5. Rispondo anche a lei, signora Rosario, dicendole che dimostra uno zelo per i Bambini, abortiti e morti senza Battesimo, così focoso e intransigente, da volere scavalcare persino l’opera misericordiosa di Dio, il Quale con il LIMBO non intende punire i Suoi piccoli figli, ma sta garantendo loro un ulteriore intervento salvifico, grazie a quello generale e universale della Croce, Morte e Resurrezione del Suo Figlio Gesù Cristo, in modo che quelle ‘povere anime’, siano messe in grado di potere vedere il Suo Volto ed essere cosi’ felici in Paradiso. E’ questa la tesi dell’articolo e della ricerca teologica, pubblicata in allegato. I Bambini abortiti non hanno la capacità immediata di godere la Visione beatifica di Dio, come ce l’anno i figli di genitori cristiani, che sono stati battezzati prima di morire e hanno ricevuto quindi pienamente la Grazia sacramentale di figli di Dio. Spero che, essendosi tranquillizzata sulla sorte eterna di quei piccoli, possiamo ora riflettere sulla condizione delle mamme e in genere di tutti coloro che si sono macchiati del crimine odioso dell’Aborto,”abominevole delitto”, come lo definisce il Concilio Vaticano II. Mi soffermo soprattutto sul caso di una donna cattolica, proprio come ha fatto Papa Francesco con la sua frase, colta ‘al volo’, e usata a titolo del presente post. Fra le diverse considerazioni che lei fa della gravità dell’Aborto, che non sto a ripetere e che condivido, quella per cui i piccoli innocenti sono martiri, battezzati nel loro sangue, perché le loro madri, anche cristiane, li hanno uccisi in odio alla Fede, è così strampalata, ingiusta e assurda, che deve essere semplicemente rigettata e lei non la dovrebbe più ripetere. La Chiesa offre alle mamme cattoliche pentite il perdono per il peccato dell’Aborto, ora con le concessioni più facilitanti volute da Papa Francesco, come la facoltà data a tutti i Sacerdoti di assolvere (non credo sia stato chiarito che possano liberare dalla scomunica e interdetto inerenti a quel peccato, ma questo è un problema giuridico, del quale non sono competente e che accenno solo, senza per questo voler creare confusione). Se una mamma ha abortito ‘in odio alla Fede’, in Confessione deve accusare questo peccato, molto più grave, specifico dei persecutori atei e musulmani, che uccidono i cristiani e non vanno poi certo a confessarsi. Io non saprei cosa dirle e come assolvere signora! Quindi, cara Rosario, per volere essere troppo buona, lei è stata molto cattiva, perché ha pensato che certe donne possano essere così cattive! Mi piace però l’immagine che lei ha avuto degli Angeli, che “cantano a loro consolazione” (dei bimbi abortiti) e questo mi pensare alla “ninna nanna” che suggerisce Francesco. Certo, è proprio così, la può e la deve cantare quella mamma, in pace con se stessa e con il figlio abortito, sicura di rivederlo e abbracciarlo in Paradiso (se anche lei se lo meriterà); la canta la Madre Chiesa, che gestisce nel Suo misterioso Grembo quei piccoli, che sono anche Suoi figli; la canta con melodia sublime la Vergine Maria, Santa Mamma di Dio e dei Bambini abortiti, i quali ascoltando ma non vedendo, dicono: “Chi è Costei che ha una Voce così bella? Quando potremo vederla?”. Presto, piccoli cari, presto, se non prima, nel Giorno del Giudizio Universale!

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  6. Gent.mo Don felice la ringrazio, non sarei intervenuto perchè le basi della comunicazione erano saltate nel momento in cui il mio zelo,che lei ha compreso, è stato interpretato dagli amministratori come minaccia nonostante io sia assiduo lettore del blog. Sono un padre di famiglia ma comprendo che nei paesi ispanici il nome ha due generi. La prego di credere che in me non c’è ne acrimonia ne desiderio di prevalere in una discussione teologica,sono un funzionario statale che passa le sue giornate viaggiando per l’Italia ed evadendo pratiche agricole ,si figuri che me ne viene se non incomprensione. Inanzitutto non mi imputi una misoginia che non mi appartiene,ritengo che se esistono donne che abortiscono è solo perchè ci sono smidollati che non sanno essere uomini, la prima colpa è loro, dovrebbero essere loro i primi a coprirsi della cenere dei loro figli abortiti come disse San Pio e non aggiungo altro. Veniamo alla mia “arrogante” argomentazione sulla Sua tesi ,la prego di lasciarmi quantomeno il beneficio del dubbio riguardo “l abominevole delitto” che viene definito dalla discepola della MISERICORDIA Santa Faustina Kolvaska nel suo diario come “il più grave peccato che si commetteva in Polonia” e, sempre a sentire Santa Faustina Kolvaska , per mezzo di Nostro Signore le fu rivelato che questo fu la causa della distruzione di Varsavia dove si sono avventati come cani feroci entrambe le due superpotenze militari dell’epoca. Ritengo che in Polonia si commettessero molti peccati in odio alla fede eppure l’apostola della Misericordia disse che l’aborto era il più grave. Lo stesso San Pio da Pietralcina ci dice :vogliamo avere il coraggio della nostra fede e fermare questi fratelli che stanno commetendo un omicidio e un sucidio? Arrivo al Limbo,se è stato tolto dal Catechismo un motivo c’è, la dottrina del Limbo dove la Chiesa cattolica non è mai stata in grado di esprimersi in maniera definitiva e dogmatica è fonte di divisione con i fratelli ortodossi per quel che concerne l’ecumenismo vero. La teologia dell’Anastasis cosí poco sviscerata nel cattolicesimo dovrebbe essere la chiave di lettura della condizione delle anime morte senza loro colpa con il solo peccato originale, quelle catene non son più,la creazione attende con doglie di parto la manifestazione dei figli di Dio. Ma una cosa è un incidente che causa la morte prima del battesimo ,una cosa è essere vittime di omicidio. Il battesimo di volontà non può esserci,sacramentale neanche ma battesimo del sangue si per i meriti di Nostro Signore e dei Suoi Santi e quindi della Santa Madre Chiesa.Quello è il sangue versato da una cultura neopagana. Se non è l’aborto commesso in odio al Signore della Vita non vedo quale altro omicidio si possa fregiare di questo primato. Ripeto in me c’è solo amore per la ricerca della verità,se questa per mio limite mi è preclusa, mi atterrò ad un “limbico” agnosticismo manicheo sull’argomento.La saluto caramente Don Felice. Sia Lodato Gesù Cristo.

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