La canonizzazione di Martin Lutero

In occasione del quinto centenario della riforma luterana avvenuto nel 2017, papa Francesco, parlando di fronte alla Presidenza della Federazione Luterana Mondiale, ebbe a  ringraziare Dio per il cammino ecumenico degli ultimi decenni e ha invitato i cristiani «ad abbandonare gli antichi pregiudizi, come quelli su Martin Lutero», per continuare e rafforzare la comunione tra cristiani. Insomma come a dire che a Trento, il Concilio, si sbagliò, fu pieno di pregiudizi…. Così, Lutero, fu l’artefice di una riforma che trasse la Chiesa fuori dalle tenebre papali per guidarla alla luce di una fede genuina e santa…. naturalmente oggi da imitare.

In verità questo monaco tedesco, ex agostiniano,  provocò la più grande e grave frattura della storia della Chiesa dando vita al protestantesimo o, meglio, a quella famiglia (rissosa) dei protestantesimi che prima ha spaccato l’unità europea e poi ha frammentato il mondo, si legga anche qui.

Che dire? Vi lasciamo alla tastiera rasserenante del nostro Don Felice Prosperi.

Buona lettura.


 

LA CANONIZZAZIONE DI MARTINO LUTERO

Il giorno fatidico è giunto! L’ora delle decisioni irrevocabili scocca sul cielo dello Stato Vaticano! L’uomo della Diligenza, il Conducente venuto dalla fine del mondo con il mate e la borsetta, si appresta a canonizzare in Piazza San Pietro colui, che cinque secoli di odio cattolico non hanno potuto scalfire nella sua integrità morale e fulgore dottrinale, e che ora risplenderà nel firmamento dei Santi, riabilitato completamente nel suo ruolo profetico-rivoluzionario e additato alle future generazioni di Cristiani come esempio di Riconciliazione, di Pace, di sano Ecumenismo.

Il suo nome, d’ora in poi eterno e onorato, mai più vilipeso e oltraggiato, compare in caratteri gotici dorati nel bel drappo che penzola dal balcone centrale della Basilica di San Pietro: MARTINO LUTERO, insieme al suo visino – un po’ imbronciato, è vero, ma non importa – icona classica della sua persona, tramandataci dall’eredità luterana, la quale giammai, per fortuna, si è macchiata dell’iconoclastia propria dei rampolli protestanti, che si sono moltiplicati a partire dal seme fecondo dell’agostiniano, il quale ha saputo coniugare una religiosa con i voti religiosi.

Una bella statua di Martino, a grandezza naturale, è stata posta e rimarrà in perpetuo in mezzo alla Piazza vaticana, a futura memoria. C’è da dire che due guardie svizzere piantonano seriamente il simulacro, impedendo che Cattolici fanatici e superstiziosi vi si accostino per strofinarci un fazzolettino o imprimergli baci.

C’è da dire anche che una Commissione Teologica, istituita per l’occasione, deve ancora trovare una sintesi dogmatica, che concili il privilegio della Intercessione, concesso a Lutero, con quello non riconosciuto dai Protestanti a nessun altro Santo dell’universo cattolico, neanche e tantomeno alla forse Vergine Maria, non più Madre di Dio: abbiamo troppo insistito sui Suoi privilegi e prerogative, recando un notevole danno psicologico ai nostri Fratelli Cristiani, che proprio nel nome di Lutero da oggi potrà essere riparato e sanato!

A questo e ad altri problemi da risolvere, per pervenire a una convivenza serena e profonda comunione, provvederà il sensazionale annunciato Accordo, che passerà alla storia come “I PATTI LUTERANENSI”, c’è solo da superare l’ostinata opposizione di Cattolici fondamentalisti, Preti facilmente identificati dall’uso della veste talare, Vescovi vecchia maniera; per i signori Cardinali non c’è alcuna pena, sono tutti omologati, disciplinati, attenti, sorridenti, grati a Francesco, che ne ha creati alcuni di recente fresca nomina, come quello di Pescara e l’altro di Vattelappesca.

… Ma che succede!… AIUTO… SACRILEGIO… ATTENTATO… i Partigiani Maccabei sono penetrati nella Basilica di San Pietro, hanno raggiunto il balcone centrale del Tempio, tagliano di netto le corde che sostengono il drappo della Canonizzazione, il quale vola e cade sul Sommo Pontefice che si arrabbia, si altera, urla sguaiatamente di fare qualcosa! Le Guardie svizzere si muovono, si scontrano fra di loro, non hanno ordini certi. I piantonanti la statua vorrebbero intervenire anch’essi, ma hanno paura di lasciare Martino in balia di Cattolici sfrontati e approfittatori.

… Oh, no, Signore… no! I numerosi Luterani Protestanti, convenuti per la loro festa, cominciano a fare a botte con i Cattolici presenti, volano pugni e schiaffi da ogni parte, che risuonano tristemente nella sacra Piazza, anche la dottoressa Angela Merkel si sta accapigliando con l’onorevole Giorgia Meloni, entrambe invitate speciali.

Oh, no… i Musulmani e gli Ebrei, che si tenevano a parte poco fuori il Colonnato, curiosi e ironici ad osservare, ora entrano in massa, smaniosi di partecipare e collaborare a lor modo al buon esito della Canonizzazione di Martino Lutero, protagonisti anch’essi di questo giorno speciale, non solo per l’Incontro delle Confessioni Cristiane, ma anche per il Dialogo Interreligioso.

Oh, mio Signore… ma tutto questo è ripreso in diretta dalle emittenti televisive di ogni parte del mondo, qui accorse per registrare l’importantissimo evento storico! Infatti si producono immediatamente picchi mondiali di ascolto: miliardi di persone che piangono, che ridono, si muovono, si commuovono davanti alla TV, si litiga di brutto, specialmente in quelle famiglie che hanno un coniuge protestante e l’altro cattolico, volano piatti, si rompono vetri, si ode lei o lui ferire nell’anima lui o lei al suono di scottanti parole: “TE LA DO IO LA SANTA COMUNIONE!”.

È così persa l’occasione di vedere Lutero con l’aureola. Sarà per un’altra volta, Martino, non ti preoccupare, stai tranquillo all’Inferno, non prendere freddo… e metti giù le mani da quella Religiosa! ASPETTA E SPERA CHE GIÀ L’ORA SI AVVICINA, QUANDO I MACCABEI SARANNO A MACCABÈ… TI FARANNO SANTO, A TE, A MELANTONE, A CALVINO E AL PAPA RE!

Don Felice Prosperi

Morichella di San Ginesio  28 maggio 2018

5 pensieri riguardo “La canonizzazione di Martin Lutero

  1. 🙂 🙂 ottima ricostruzione di un evento che poteva davvero accadere trasformandosi in tragedia, abbiamo rischiato molto, ma a noi cattolici e specialmente ai preti buoni, il sano umorismo non manca.

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  2. Ambiguita’ e’ la parola d’ordine in questa Chiesa, ahinoi!
    https://www.marcotosatti.com/2019/01/17/padre-cavalcoli-a-don-ariel-sul-dialogo-con-don-minutella-e-fa-i-nomi-di-possibili-eretici-nella-chiesa/
    Non metto minimamente in dubbio la preparazione teologica e la capacita’ dialettica di Padre Cavalcoli, ma questi continui minuetti o schermaglie fra piu’ o meno illustri teologi, a noi (laici non necessariamente con una laurea in teologia) fanno solo che male perche’ portano confusione e divisione. A questo proposito, vi invito a leggere questo articolo in inglese
    https://onepeterfive.com/teilhard-chardin-ambiguity-pope/
    Per chi non avesse voglia/tempo di leggerlo tutto, riassumo i punti fondamentali:
    de Chardin, convintamente eretico, anzi non cattolico pur gesuita, non volle mai lasciare la Chiesa Cattolica, perche’ voleva trasformarla dall’interno;
    la sua visione evoluzionista-panteista-animista, e’ amatissima dai contemporanei, non solo non cattolici, ma purtroppo anche dai papi (lo stesso Papa Benedetto 16 lo ha ammirato!). Un bel modo di fondere sincreticamente tutte le religioni o, come dice il papa regnante, realizzare una “fratellanza universale”;
    e’ stato un maestro nella manipolazione della terminologia e il vocabolario, cosi’ che potesse abilmente nascondere la sua ideologia dietro parole apparentemente ortodosse (ricorda qualcuno??);
    l’articolo ben sottolinea che l’ambiguita’ aiuta ad immunizzare contro ogni attacco;
    l’esatto contrario di questo atteggiamento lo tenne il Dottore Angelico San Tommaso d’Aquino, il quale volutamente rifuggiva da ambiguita’ ed equivoci nel dimostrare la Verita’ delle dottrine.

    Il non avere mai chiaramente condannato queste eresie interne alla Chiesa ha portato a papi sempre piu’ corrotti nella loro formazione dottrinale, fino all’apoteosi di questi giorni. Non credo che Bergoglio si dimettera’ questo anno. Immagino che il suo “contratto” finisca alla morte di Ratzinger, perche’ onestamente 3 papi sarebbero troppi persino per i piu’ aperti modernisti! Aperto il varco, il prossimo Papa spingera’ sull’accelleratore e altro che canonizzazione di Lutero!! Mi unisco alle preghiere ed invocazioni allo Spirito Santo di Padre Cavalcoli, ma dubito fortissimamente che papa Bergoglio si converta al Cattolicesimo perche’ e’ troppo orgoglioso ed assolutamente convinto di avere ragione. Solo Dio conosce il suo cuore. Io, personalmente, dubito che abbia mantenuto intatta la fede nei dogmi cattolici. Aspettiamo con Fede un intervento dall’Alto.

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