Sradicati: Dialoghi sulla Chiesa liquida

Noi ci siamo fatti questo regalo… pochi spiccioli sia per il formato cartaceo, quanto per chi preferisce il Kindle, l’Ebook, spesi davvero bene! DA REGALARE… magari ad amici comuni, di lavoro e pure ai  sacerdoti, ma anche a quanti non pensano o non credono a questo “sradicamento” e ci insultano, ci ritengono “nemici“, mentre siamo verso di loro, amici veri e sinceri….

Tre firme, tre nomi, perché la Prefazione dell’amato mons. Antonio Livi, al quale auguriamo di cuore una pronta guarigione, è parte integrante di questo prezioso tascabile. Una piccola perla preziosa, all’interno di un groviglio non di ostriche, ma di stampaccia disseminata in certe librerie cattoliche entro le quali, infatti, non troverete di certo questa perla.

Questa perla la troverete qui….. Ringraziando gli Autori: Aldo Maria Valli e Aurelio Porfiri, a seguire vi lasciamo con un estratto e con un video breve dalla presentazione al testo.


Aurelio Porfiri – Parlando dei social media e dello spazio su internet, veniamo ad un punto dolente. Si cerca di combattere delle idee, ma spesso si viene attaccati come persone. Questo è il modo più comune in cui si viene diminuiti. Se dici una cosa giusta ti scovano un’amante, dicono che sei dipendente dai superalcolici, che non paghi la colf… Insomma, non si controbattono le idee ma si cerca di distruggere chi le porta avanti. (..) Ora, noi scriviamo e nello scrivere giudichiamo. Ma io non credo che giudichiamo mai a partire da noi stessi, ma a partire da una legge morale che, grazie a Dio, ci sta sopra. Quindi non ci proponiamo come modelli, ma semplicemente constatiamo delle mancanze, quando ci sono, rispetto a quella legge morale a cui capita, purtroppo, che anche noi possiamo essere infedeli.

Aldo Maria Valli – Quando diciamo che siamo tutti peccatori a volte usiamo una frase fatta e forse non ci crediamo molto, ma è proprio così. Peccatori con tanti limiti, con tante insufficienze e manchevolezze. La coscienza del limite non deve però portarci a essere passivi, a subire tutto ciò che ci viene imposto, a non esercitare il senso critico. Anzi, proprio perché sappiamo di essere mancanti sotto tanti aspetti, dobbiamo cercare sempre di più di accrescere la nostra fede, e questo è possibile se ci affidiamo a guide sicure, a pastori veri, a pensatori e studiosi seri. Io sto vivendo, nei miei sessant’anni ormai suonati, una stagione strana. Mai mi era capitato di essere tanto attaccato, perfino insultato. Certe volte, quando leggo alcuni messaggi che mi arrivano da parte di persone che non la pensano come me, resto inorridito da una tale carica di aggressività. C’è chi mi chiede di bruciare i miei libri, chi mi dà dell’indemoniato, chi mi esorta a rivelare a quale potentato mi sono venduto. A nulla vale spiegare che assumere certe posizioni mi ha portato solo conseguenze spiacevoli. Eppure in queste condizioni sono messo con le mie stesse mani. Perché? Perché, pur consapevole dei miei limiti, ho avvertito una chiamata. Ho sentito che non posso stare fermo, a guardare, mentre la nostra santa Madre Chiesa viene attaccata. E così sono sceso in campo. Lungi da me l’idea di essere un modello. Davvero, sono solo un povero cristiano e non faccio altro che ripetere “Signore, pietà di me”. Ma come si può restare passivi quando la tua stessa casa è attaccata? Quando vedi che ciò che per te è più prezioso subisce la devastazione? Non si può!

 

5 pensieri riguardo “Sradicati: Dialoghi sulla Chiesa liquida

  1. Grazie, grazie e ancora grazie…ad entrambi gli autori, autorevoli perche’ umili (l’umilta’ vera non quella all’argentina!!) e naturalmente a Monsignor Livi, che non sapevo stesse poco bene (che Dio lo benedica). A noi laici, peccatori ma consapevoli e soprattutto cosi’ tanto confusi, queste loro riflessioni sono come balsamo sulle nostre ferite. Io sono letteralmente sfinita dalle polemiche fra cattolici, esausta sia dai tradizionalisti duri e puri (sedevacantisti, benedetto-vacantisti & co.) che rimproverano chi non ha almeno 6 figli e non porta la mantilla a Messa (ma poi abbracciano acriticamente idee politiche estremiste di destra, che NULLA hanno a che fare con Cristo) che dai modernisti in tutte le salse, che distruggono la Santa Chiesa Cattolica (e ahime’ ci devo aggiungere alcuni carissimi amici carismatici, che adorano questo “loro” Papa preferito, inconsapevoli di esseri i primi ad essere presi per i fondelli ed essere condotti su una strada sbagliata. Ancora una volta e’ vero che lo Spirito Santo, se invocato illumina, ma sia il Papa che altri, possono benissimo non capire quello che lo Spirito sta disperatamente cercando di comunicare!!).
    Santo Natale a tutti….

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    1. Concordo con Elena, ma vorrei fare alcune precisazioni su questa frase e dintorni:

      tradizionalisti duri e puri (sedevacantisti, benedetto-vacantisti & co.)

      Sedevacantisi e “Benedetto-vacantisti” non possono essere identificati con il termine “tradizionalisti duri e puri” (ammesso che il termine possa essere usato seriamente). Molti “benedetto-vacantisti” non sono tradizionalisti (nel senso che non frequentano messe VO, il che mi pare il minimo perché uno possa essere definito tradizionalista), e molti tradizionalisti sono assolutamente critici di Benedetto (e di GPII). Certe critiche, peraltro, sono legittime e alcune di evidente buon senso. Così come non è vero che tutti i tradizionalisti duri e puri abbraccino acriticamente posizioni estremiste di destra (c’è chi lo fa, ma non è rappresentativo).

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      1. E io anche concordo con te! Solo che a volte serve semplificare i concetti perche ‘ i commenti non diventino articoli! La mia e’ solo frustrazione perche ‘ non trovo piu ‘ un prete cattolico decente a cui rivolgermi per le mie lotte interiori. Son tutti impegnati sulla loro fronte ideologico..

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      2. https://cooperatores-veritatis.org/2018/12/22/1969-quando-ratzinger-aveva-inquadrato-la-situazione/
        Questa “profezia” di Papa Ratzinger e’ assolutamente impressionante per lucidita’, esattezza e soprattutto tempismo. Chissa’ se un giorno, ancora pellegrini su questa terra, scopriremo cosa e’ successo per spingerlo a dimettersi. In ogni caso, mi inchino alla sua intelligenza e capacita’ profetica. Ahime’, cosa ci siamo persi!
        Buon Natale ancora

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  2. Anche in passato accadeva così, la stessa cosa, solo che oggi bisogna fare più attenzione a cogliere quei segni che il Signore ci manda. E’ il caso di questi tre grandi umili di cuore, davvero umili, come dobbiamo metterci vicino anche Marco Tosatti, Roberto de Mattei, Stefano Fontana, persino Sandro Magister. E parliamo solo di laici perchè anche tra sacerdoti come mons. Livi c’è da metterci anche il don Alfredo Morselli.
    Grandi nell’umiltà perché piccoli agli occhi del mondo, perseguitati e percossi dai potenti mediatici alla Tornielli, ma proprio per questo in grado di trasmettere la potenza della verità, della sana dottrina, anche attraverso ad un semplice dialogo.
    Bellissimo libretto e grazie per avermelo consigliato! Buon Natale anche a tutti voi e grazie ancora.
    Alessandro.

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