Un padre di famiglia scrive a Papa Francesco

Abbiamo ricevuto quanto segue.


Oggi la Santa Chiesa festeggia Santa Lucia.

A corollario della lettera inviata al Papa qui pubblicata, un’ulteriore citazione di G.K. Chesterton:

I teosofi fabbricano un pantheon, ma è un pantheon per soli panteisti. Essi parlano di un Parlamento di Religioni come di una riunione di tutti i popoli, ma è soltanto una riunione di tutti i presuntuosi. Eppure un tal pantheon era stato eretto, esattamente duemila anni prima, sulle spiagge del Mediterraneo; e i cristiani furono invitati ad alzarvi l’immagine di Gesù accanto alle immagini di Giove, di Mitra, di Osiride, di Attide o di Ammone. Fu il rifiuto dei cristiani che determinò la svolta della storia. Se i cristiani avessero accettato, essi, e con essi tutto il mondo, sarebbero certamente, con grottesca ma esatta metafora, andati a finire nel calderone. Sarebbero stati tutti quanti a bollire nel brodo caldo di quel calderone della corruzione cosmopolitica, in cui tutti gli altri miti e misteri stavano liquefacendosi. Fu un salvataggio tremendo e spaventevole. Nessuno capisce la natura della Chiesa o la nota saliente del credo che discende a noi dall’antichità, se non capisce che il mondo intero fu una volta prossimo a morire nel calderone della larghezza mentale e del sincretismo religioso” (“L’uomo eterno”).

Ancora, una citazione di San Paolo, Lettera ai Galati:

Mi sorprende che così presto vi siate distaccati da Cristo, che vi aveva chiamati per la sua grazia, aderendo a un altro vangelo: non ne esiste un altro! Ma ci sono alcuni che mettono lo scompiglio fra di voi e vogliono stravolgere il vangelo di Cristo. Ma se noi o un angelo disceso dal cielo annunciasse a voi un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia votato alla maledizione divina! … Adesso infatti cerco di ingannare gli uomini o Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora cercassi di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo.”.

Infine, ricordiamo perché fu imprigionato e decapitato San Giovanni Battista, del quale Gesù ha detto “Non surrexit maior”, e ricordiamo che Gesù è venuto nel mondo facendosi bambino fin dal grembo della Santa Vergine Maria.”

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7 pensieri riguardo “Un padre di famiglia scrive a Papa Francesco

  1. “…e perciò, Papa Bergoglio, non hai alcuna autorità e non ti è dovuta alcuna obbedienza né reverenza per il tuo ruolo, perché tu non sei un vero pastore, ed è quindi, anzi, preciso dovere di ogni cattolico combattere con tutte le
    forze il tuo operato.”

    Scusate…io penso che vi dovreste discostare da questa lettera. Dandole spazio è come dire che fate vostre le sue parole, comprese quelle che ho copiato sopra. D’accordo una viva protesta per l’ambiguità del pontefice…ma affermare che al papa non si da niente, obbedienza, riverenza, ecc., non vi sembra di essere davanti alla posizione di don Minutella?

    Eppure mi sembra che benchè abbiate sposato le argomentazioni di Minutella, vi siete comunque discostati dal dire che Bergoglio non è papa ma è capo di una neo chiesa.

    Non credo, nel mio modesto parere, che lettere così siano nemmeno produttive. Non mi meraviglio che nessuno dia risposta! Sono piene di rancorose.
    Prendo ad esempio proprio i citati ‘dubia’: dalla loro esposizione traspare la classe degli autori di porre in discussione le scelte in materia del papa ma senza mai mancare di rispetto. Ma non è forse lì la forza dirompente? Cioè nel saper far emergere le ambiguità nella pacatezza, nella serenità di chi ha ragione e lotta per la Verità?
    Nella lettera emerge rabbia…che di cristiano non ha nulla. Almeno questo è quello che io vi traggo.

    Mi sento solo di dare un consiglio, all’autore, a Francesco, e cioè che più che scrivere lettere a destra e manca, impegni tutte le sue forze (che dalle parole trapela che sicuramente ha) per diventare santo come Dio lo vuole: è la santità infatti che è molto più incisiva e convincente di 22 pagine di parole che, come si aspetta, verranno buittate nel cestino e non avranno nessun tipo di esito. Diventi santo (come anch’io senza dubbio devo diventarlo!), e faccia le opere dei santi giganti delle epoche passate…e poi non gli serviranno parole e parole per dimostrare che l’operato di chi non è santo è ‘fuori legge’ divina.

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    1. Gentile “yehohanan”….. se si comincia ad ESTRAPOLARE ogni singola parte, non ne usciamo più e si finisce per non capire l’intero discorso.

      Innanzi tutto la Lettera non manca affatto di rispetto e se legge bene, anche il passo da lei riportato, non sta parlando del Papa (non papa) in quanto Papa, MA DELL’OPERATO di questo Papa che creando problemi…. avendo generato – dato ORIGINE – a dei problemi, e non volendoli chiarire, non si rende degno egli stesso di OBBEDIENZA SUPINA…. o cadaverica, come insegnava sant’Ignazio, il quale però aveva creato la Compagnia di Gesù per combattere CONTRO I PROTESTANTI E GLI ERETICI, accanto e affianco al Pontefice…. 😉

      Quindi… da che cosa dovremo prendere le distanze? Dove sta l’irriverenza? Lei cita i Dubia dei 4 cardinali, verissimo, ma dimentica che qui a scrivere è UN LAICO, padre di Famiglia e non un RELIGIOSO che dal Papa ha ricevuto la porpora cardinalizia, attraverso la quale, il grado di servizio e di obbedienza è diversa…

      Non ci troviamo, perciò, nella stessa situazione di Don Minutella che, dal Papa (tramite il suo vescovo) riceve il MANDATO ad essere ciò che è…. Dimentica anche che, PER I LAICI, l’esprimersi più direttamente è facilitato proprio dallo stato che è diverso da quello di un religioso e da un consacrato (leggasi l’esempio completamente diverso del povero Padre Stefano Maria Manelli).

      Questa è la nostra risposta alle riflessioni dirette a noi, quanto a ciò che consiglia all’Autore della Lettera, se vorrà risponderà di suo.
      Grazie per il contributo, ma cerchiamo di non dare origine noi stessi alle confusioni ed alle incomprensioni 😉

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      1. Non sono d’accordo con yehohanan perché esprimere il proprio dissenso, nelle dovute maniere s’intende, in questo momento è importante e non tanto per scuotere Papa e Vescovi che non si faranno certo mettere in crisi da noi poveri laici, ma per aprire gli occhi a tutti quei fedeli che non sembrano avere strumenti critici per valutare tutto quello che si muove dentro la Chiesa. Non mi pare proprio che la posizione sia la stessa di Don Minutella e non perché è sacerdote e quindi più vincolato di noi (nessuno è vincolato ad eresie ed errori anche se vengono da Papi, Cardinali o vescovi) ma perché Minutella sostiene che il conclave di elezione non è valido e che la messa “una cum” non deve essere frequentata ; argomenti evidentemente irricevibili.
        Penso comunque che le responsabilità di una Chiesa ridotta a “carovana dell’alleluja” non sia tutta colpa di Bergoglio, lui è solo l’approdo finale di un lungo percorso di atti sconsiderati seminati per via da 60 anni a questa parte. L’elenco lo conosciamo tutti ,a cominciare da quella riforma di Paolo VI sul nuovo rito di messa protestantizzata contro il parere, splendidamente formulato in un bellissimo documento, dei Cardinali Bacci ed Ottaviani. E che dire della libertà concessa a teologi naif dentro le università ed i seminari? Che dire di un convegno di Assisi che ha leggittimato l’idea che tutte le religioni sono uguali? Insomma il problema non è nato con questo penoso pontificato. Il Signore vi dia pace

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    2. Luca, 19- 24-44:”Vi dico (ai Farisei) che se questi (i discepoli) taceranno, GRIDERANNO le pietre.” Questo per dire che quando ce n’è bisogno, la Verità va gridata, urlata non sussurrata per rispetto di chi la rinnega. Il rispetto, e dunque l’amore vero per chi la rinnega è fargliela vedere in tutti i modi, non lasciarlo nell’errore. Come afferma giustamente Francesco Lamendola (che invito tutti a seguire in rete), la Verità è intollerante, non ammette mezze misure. Alla faccia di quell’ecumenismo sdoganato dal C.V. II che ha dato vita al buonismo oggi imperante assunto da (quasi) tutti come valore assoluto. Quando il papa non dice la Verità, non si comporta da Vicario di Cristo (unica e sola Verità) e quindi rinuncia da sé stesso al suo ruolo e non può pertanto essere seguito. Seguo il papa finché mi guida a Cristo, altrimenti fuggi da lui.

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    3. Carissimo…se a noi laici venissero finalmente date indicazioni precise e non contraddittorie su temi di dottrina fondamentale, non saremmo ne’ confusi ne’ rancorosi. Un giorno in cui mi sentivo particolarmente provata per motivi personali, lessi di quel siparietto del Papa col bambino che chiedeva piangendo che fine avesse fatto suo padre morto poiche’ era ateo. Senza usare un minimo di cervello, o se preferisce, senza lasciarsi illuminare dallo Spirito Santo, il Papa tranquillamente rispose che il papa’ era sicuramente in Paradiso. E di discorsetti cosi’ ne abbiamo sentiti a iosa. Ora, se io mi faccio il sedere quadro per cercare di diventare migliore perche’ CREDO che ci si debba meritare la beatitudine eterna, ogni volta che sento queste esternazioni banali, beh, mi girano le scatole!! Non e’ una questione che si voglia sembrare i primi della classe, ma quale pedagogia sarebbe mai questa dove tutto e’ lecito e tutto e’ perdonato? Dove son finiti Purgatorio e Inferno nelle omelie? Ogni santissima domenica, non importa di che parli il Vangelo, il mio parroco e altri suoi “ospiti” non fanno che ripeterci che tutto finira’ bene, che andremo tutti in Paradiso perche’ Dio e’ misericordioso. Unico e solo peccato, non aiutare gli immigrati (discorso assai inutile qui nel Regno Unito, dove sinceramente hanno sempre accolto ti tutto e di piu’ e davvero generosamente) e rifiutare i diversi (leggi omosessuali, trans e compagnia bella). Se pero’ chiedo un supporto spirituale al mio prete, non ha mai tempo ne’ disponibilita’. Son tentata di dirgli che sono lesbica, immigrata clandestina e magari islamica. Credo mi accoglierebbe a braccia aperte!

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  2. Esposizione lucida e meticolosa, con la quale sono completamente d’accordo, anche per il tono, di una situazione oggettivamente tragica, frutto di un piano di azzeramento della religione, della cultura, della civiltà. Limitandosi al tema, pure fondamentale, della famiglia sono bastate 22 pagine.. quante sarebbero necessarie per trattare tutti gli altri argomenti ? Ma forse basterebbe una sola parola.. Come dovremmo rivolgerci al preside di una scuola in cui si insegna ai nostri figli che il teorema di Pitagora non è poi così preciso… e poi basta con i dogmi della matematica, in fondo non sono così inclusivi… e l’Impero Romano non è sicuro che ci sia stato sul serio… in fondo all’epoca non c’erano le telecamere… Mi sa che da quest’ultima amenità non siamo poi così lontani….

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  3. Gesu’ e’ il fondatore del cristianesimo e ha chiamati i sacerdoti del suo tempo “sepolcri imbiancati”, a coloro che se lo meritavano “ipocriti” e ha ribaltato tavoli nel tempio che era la Chiesa del suo tempo…se diamo del maleducato e rancoroso a questo sano padre di famiglia, a Cristo che cosa?! I buonisti se ne possono tornare dal loro padrone: satana!!! Dio Padre li vomiterà dalla Sua bocca come da sempre e’ scritto!

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