Ecco perché l’islam sta vincendo senza la spada

Don Felice Prosperi ci ha inviato uno scritto in cui spiega in che modo stanno riuscendo i seguaci dell’islam – i quali hanno sempre cercato la conquista anche violenta, non la conversione dei popoli – a impossessarsi dell’Europa senza la spada. Ma alla fine che succederà?

LA QUESTIONE ISLAMICA ATTUALE

Introducendo sulla pagina personale di Facebook la poesia ‘NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO’, in riferimento alla vicenda di ASIA BIBI, così scrivo:

“Fra le nazioni disposte a ricevere la giovane mamma cristiana Asia Bibi, perseguitata da migliaia di Pakistani, terroristi islamici, ci sarebbe anche l’Inghilterra, ma questa fa sapere che deve rinunciare alla solidarietà nei suoi confronti, perché è sicura che un simile gesto scatenerebbe le proteste dei musulmani nella patria inglese e che la donna andrebbe incontro a morte certa per mano dei sicari di Maometto”.

E pongo due domande:

“Se l’Inghilterra sa di questi aspiranti assassini… perché non li caccia?

Se Pakistani e migranti musulmani vogliono la morte di chi non ossequia il loro Corano… perché vengono accolti?”.

Quello che accade nel regno di sua maestà Elisabetta, succede ovunque giungono e si installano i fedeli della religione maomettana, e cioè assistiamo alla resa nei loro confronti dei paesi ospitanti e alla penetrazione, non solo geografica, ma culturale e legale di questi profughi… emigranti… invasori… terroristi, a seconda dei casi, delle condizioni e situazioni.

I sottomessi ad Allah non hanno bisogno di armarsi per conquistare terre e popolazioni, o abbattere storia e cultura, distruggere monumenti e chiese della Civiltà cristiana in Occidente.

I Governi atei, massonici e anticristiani dell’Europa, tradendo i popoli del Continente, stanno consegnando al ‘nemico’ (odiato per la sua credenza in Dio, ma non per il suo fanatismo, utile e utilizzato contro il più odiato Cristianesimo) il corpo e l’anima dei singoli abitanti delle Nazioni, dopo avere negato e divelto le nostre radici evangeliche.

Cosa che sono riusciti a fare scardinando i valori fondamentali della Vita, della Famiglia, della Libertà, imponendo una visione materialista della Società, codificata nelle Leggi contro Dio e la Natura umana, facendole passare come conquista di diritti civili e penalizzando in ogni modo chi si azzarda a dissentire e a opporsi alla barbarie in atto.

Su questo ‘fertile terreno’ ha buon gioco la ‘mala pianta’ dell’Islam ‘violento’ ad attecchire e crescere.

Noi stessi diamo ai seguaci di Maometto in casa nostra gli strumenti, i soldi, i benefici, le garanzie legali, i sussidi, le priorità assistenziali, che permettono loro di crescere e prosperare, di fare figli con l’intento dichiarato di sostituirsi alla nostra popolazione, perlomeno di soggiogarla, e instaurare finalmente  il paradiso islamico sulla terra.

La tanta sbandierata ‘integrazione’ con i popoli stranieri, diversi non solo per razza e religione, bensì per educazioni e convinzioni antitetiche alle nostre, diventa un giocattolo rotto, facilmente strumentalizzato in mano a chi non ha alcun interesse a integrarsi e viene nei nostri paesi senza alcuna gratitudine, nessun rispetto, nessun apprezzamento della nostra cultura e della nostra storia.

Se gli Italiani, per stare a noi, non hanno chiari e sacri e vincolanti, per tutti i cittadini e per quanti vengono a qualsiasi titolo nella nostra Patria, i valori menzionati della Vita, della Famiglia e della Libertà, quale nucleo essenziale di civiltà e convivenza, e non li difendono, sarà facile, e lo è, per coloro che vogliono  infiltrarsi fra noi e dominarci, riuscire nel loro progetto, che per i musulmani è intenzionale e storico, una vera missione, fondata sull’interpretazione letterale del loro Corano.

Se gli Italiani, gli Europei e Americani si permettono di uccidere con l’Aborto gli Innocenti nel seno delle madri, considerandolo un diritto umano, in specie della donna, perché gli Islamici non dovrebbe rivendicare il privilegio di uccidere ‘gli infedeli’, concesso loro per ‘diritto divino’?

Se gli Stati occidentali legiferano a favore delle convivenze civili e delle unioni omosessuali, e ora anche delle unioni ‘plurime’, equiparandole a tutti gli effetti al legame matrimoniale, perché i Rappresentanti dell’Islam non possono chiedere la legalizzazione della poligamia, come si è affrettato a fare il Presidente delle Associazioni musulmane in Italia, appena approvata tale legislazione nel nostro paese?

Se i credenti in Cristo e gli uomini e le donne di buona volontà e di buon senso esprimono, in dissonanza con la dittatura mediatica e giudiziaria, le loro opinioni e manifestano il loro pensiero con la parola e con lo scritto, e perciò sono boicottati, scherniti, penalizzati, licenziati dal loro lavoro, privati di mezzi di sussistenza vitali per essi e per le loro famiglie, che differenza c’è con i regimi teocratici, che adottano la ‘sharia’ e discriminano fino alla morte le minoranze non di fede musulmana?

Ci chiediamo quale sia la posizione della Chiesa Cattolica di fronte alla Questione islamica attuale, così sinteticamente descritta.

Ebbene, attenendoci alla persona e agli interventi del Sommo Pontefice Francesco, possiamo giudicare che essa è perfettamente funzionale all’invasione islamica, benedicente, accondiscendente, giustificativa, puntellante la prepotenza coranica, che si manifesta nei paesi di tradizione musulmana e nelle nazioni occidentali di migrazione, con tanto di abbracci agli interpreti radicali di Maometto e di equiparazione esplicita della Bibbia con il Corano.

La più infamante e vergognosa pagina della storia dell’Islam di tutti i tempi (più delle guerre sostenute contro i popoli cristiani e gli assalti alle nostre terre), mi riferisco al dramma patito da Asia Bibi, che ha mostrato lo ‘spettacolo’ orribile di un terrorismo islamico di popolo, migliaia di Pakistani indemoniati, stravolti nelle facce, con la bocca spalancata a gridare per ‘l’impiccagione’ della giovane mamma, a vendetta della sua assoluzione, non ha trovato una flebile parola di condanna o tentativo di pacificazione nel Vescovo di Roma, Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo!

Non c’è speranza, non c’è alternativa allo Scontro di Inciviltà fra i fautori di un Dio sanguinario e i sanguinari negatori di Dio? Se fossero in campo due Sistemi di Civiltà,  ci si potrebbe incontrare e collaborare! Potremmo invece arrivare addirittura a una tragica guerra civile mondiale?

La speranza la trovo nella Mamma di Gesù Cristo, Maria, nella Consacrazione al Suo Cuore Immacolato, che Lei chiede a tutti, promettendo la Pace.

Suo Figlio è “segno di contraddizione” tra i Cristiani e i Musulmani, Lei è la Donna, la cui “Spada di Dolore che Le trafiggerà l’anima” sarà brandita per separare i buoni dai cattivi, prima del Giudizio definitivo di Dio, nel quale si rivelerà anche la vera religione, come manifesta in un versetto del Corano il profeta, ma che importa… se poi “gli ultimi saranno i primi” e saremo ammessi in Paradiso, non in base alla Religione, ma in base all’Amore?

Don Felice Prosperi

Morichella di San Ginesio, 28 novembre 2018


NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNVERSO

(“ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore”)

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Gesù Re dell’Universo
Nello Spazio sono immerso

Sono immerso in Galassia
Ce sta pure la Melassia

La Melassia mia cugina
Salutiamo la Regina

La Regina Vergin Santa
Maria Madre che s’ammanta

Che s’ammanta con le Stelle
C’ha offerto le pastelle

Le pastelle coi biscotti
Cioccolato Pernigotti

Pernigotti Melegatti
Il Pandoro sceso a patti

Sceso a patti coi dolcetti
Vari chili più che etti

Più che etti abbondanza
Che s’inauguri la danza

Danza Marte con la Terra
L’astronave ora atterra

Ora atterra da Plutone
Vedo sbarca un plotone

Un plotone d’Islamisti
Di feroci terroristi

Terroristi vuol far guerra
La ‘sharia’ della Perra

Della Perra o Dragone
Per un attimo il magone

Il magone che mi piglia
Ma Michele me li striglia

Me li striglia e ben bene
Se ritira ie conviene

Ie conviene a delinquenti
Bocca larga con i denti

Denti sporchi faccia scura
Sul Pianeta vita è dura

Vita è dura musulmani
Pappa e ciccia coi pagani

Coi pagani che li ‘odia’
Ma a Cristo per l’invidia

Per l’invidia assatanata
L’alleanza è consumata

Consumata l’invasione
Manca poco all’esplosione

Esplosione non violenta
Sta cuocendo la polenta

La polenta l’ha girata
La Madonna ritirata

Ritirata luogo a parte
In segreto faccio parte

Faccio parte del Progetto
Che sortisce quell’effetto

Quell’effetto di buon senso
Asia Bibi se ci penso

Se ci penso scappar deve
Però non si sa il dove

Dove possa star sicura
L’Inghilterra c’ha paura

C’ha paura di Maometto
Suoi Sicari… hanno detto

Hanno detto sono molti
I Minchioni son travolti

Son travolti da assassini
Li crea tutti Inglesini!

4 pensieri riguardo “Ecco perché l’islam sta vincendo senza la spada

  1. Il vescovo di ROMA è solo un fantoccio, senza spina dorsale, che usa solo il linguaggio politically correct, per non offendere nessuno. Un quaquaraqua! Spero in un risveglio dei sudditi di Maria e soprattutto nei singoli soldati che si ribellino al loro Generale!

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  2. Analisi lucida e coraggiosa Don Felice, ma tutto questo ha origini lontane…: “….Ma il disegno di salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in particolare i musulmani, i quali, professando di avere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso che giudicherà gli uomini nel giorno finale” Lumen Gentium 16.

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    1. Caro Claudio, l’espressione conciliare sulla salvezza aperta anche ai musulmani, frutto dello Spirito di apertura al mondo e di abbraccio alle altre religioni, è a onore della Chiesa radiosa e ottimistica, quale si è manifestata in quella Assise, va unita al realismo sempre necessario e non giustifica la prevaricazione in atto della violenza religiosa, specialmente islamica, come condanna i falsi pastori, che non stanno difendendo il gregge cattolico. Lo stesso principio vale per l’impegno ecumenico. La Chiesa ha fatto benissimo a porgere la mano ai fratelli separati, per tentare di avvicinarsi e camminare insieme nell’unica Via del Cristo, ma se il tentativo è fallito e il percorso comune ci ha portato su sentieri sbagliati, basta, ci si ferma e si riprende ognuno la propria strada, nell’attesa dell’intervento divino per recuperare l’Unità, voluta dal Nostro Signore Gesù Cristo. Come vedi, difendo il Concilio Vaticano II, screditando il quale, da parte di chicchessia, si pongono fondamenti fasulli alla agognata ripresa del cattolicesimo e al rinnovamento sperato della Chiesa Cattolica.

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      1. Carissimo Don Felice, solo da poco tempo ho capito che la venuta di Gesù, che festeggiamo il prossimo 25 Dicembre, è l’evento più importante della storia, anzi l’EVENTO rispetto al quale tutta la storia successiva ma anche precedente, si deve “spiegare”. Nonostante la mia inesistente preparazione Teologica, pure capisco, da semplice battezzato, che Dio che si fa uomo, è un fatto immensamente più grande di qualsiasi tentativo di comprensione. Pertanto lo dobbiamo fare nostro nel Mistero della duplice essenza di Gesù, totalmente uomo e totalmente Dio. Da quell’evento prodigioso, che noi Cattolici oggi stiamo ignobilmente semplificando, l’adorazione di Dio non può prescindere dall’adorazione di Gesù nella Sintesi Trinitaria. “Chi non è con me è contro di me”. Un Dio unico, che prescinde dal Figlio e dallo Spirito Santo è, per noi Cattolici, completamente incomprensibile.

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