Quando stornielli e “veline-insipient” dominano certi Media, ma la colpa è di altri.

“Per me odioso, come le porte dell’Ade, è l’uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un’altra”. (Omero)

Volevamo astenerci di proposito dal dare rilievo ad un recente libro il cui contenuto vorrebbe accusare i Media “conservatori” (??) di attaccare papa Francesco e di voler volutamente aggredire Bergoglio. Poichè una bellissima e saggia risposta è stata fornita dal professore Roberto de Mattei, si ascolti qui: C’è un complotto mediatico contro Papa Francesco?, riteniamo un dovere sottolineare ulteriori aspetti.

Nell’aprile del 2018, all’argomento “temi” di repubblica.it, il fedelissimo giornale amicone di Bergoglio, scriveva: ” …viene il sospetto che quella messa in campo dal pontefice sia una riuscitissima operazione mediatica, portata avanti, come spiega Cecilia M. Calamani, grazie alla complicità dei mezzi di comunicazione ‘laici’ che, insieme ad altri fattori ben approfonditi nel suo saggio da Marco Marzano, hanno reso possibile la costruzione della star ‘Francesco’…

Per carità! parliamo di “micromega“…. inaffidabile per quanto riguarda, però, il dibattito su “La Chiesa”, sulla dottrina, sulla Fede, sull’aspetto missionario della Chiesa, mentre è del tutto attendibile a riguardo – purtroppo – dell’umana miseria che anima ognuno di noi, anche la gerarchia che in questa Chiesa vive ed opera, spesse volte abusando dei poteri, a sua disposizione divina, che distorce ed usa vistosamente con vizio e dolo. C’è dunque una operazione mediatica ma… sono proprio gli “Amici” di Bergoglio a far emergere come – tali operazioni – sono in verità mosse proprio dal marketing interno al Vaticano, e non come viene storniellato da “veline-insipient”…. una delle prove schiaccianti è il famoso caso della “Lettera” censurata di Benedetto XVI, vedi qui.

Il libro presentato dal giornale amico di Bergoglio…. discute, per esempio, sulla questione delle Riforme nella Chiesa che, avanzate e pretese da Bergoglio in verità sarebbero solo una messa in scena.. UNA FINTA RIVOLUZIONE…. citando persino quel povero e miserabile ex appartenente alla CdF, e spretato, tale  Krzysztof Charamsa perché avrebbe denunciato come, riguardo alla questione Lgbt, Bergoglio avrebbe confermato la linea di dura condanna, ribadendo i “dettami omofobici” e scientificamente anacronistici di Ratzinger.

Senza dubbio che Charamsa NON E’ AFFIDABILE per tante buone ragioni ma, delle volte è proprio dai “nemici della Chiesa vera e dagli amici della falsa chiesa” che dobbiamo scorgere le realtà dei fatti perché, a ben pensare come in parte sia vero che papa Francesco “nelle intenzioni, forse” confermerebbe la “linea dura” dei suoi Predecessori in materia morale omosessualista, dall’altra parte abbiamo proprio il pupillo e beniamino gesuita James Martin a sconfessare l’affermazione di Charamasa il quale, infatti, è in piena operazione mediatica e di marketing, volta ad affermare e confermare (a nome di papa Francesco) la linea arcobaleno all’interno di questa strana chiesa.. vedi qui, che mica ce lo siamo inventati noi! E se non vi basta leggetevi la recente intervista del cardinale Muller qui, che spiega cosa sta accadendo. Insomma, caro Charamsa, hai sbagliato tattica, metodo, dovevi solo pazientare, come ha saputo fare il tuo confratello di Verona, abbracciato in pubblico dal suo vescovo!

E non c’è solo la questione Lgbt. L’ex presidente della Repubblica d’Irlanda, la cattolica progressista Mary McAleese, e la teologhessa (sic!) britannica Tina Beattie hanno acceso spesso i riflettori sul presunto problema della misoginia nella Chiesa, questione ovviamente legata al sacerdozio femminile, alla pretesa di avere vescovi donne e magari alla fine anche cardinalesse, e il primo papa donna!! Che esista una certa forma di “misoginia” nella Chiesa è un fatto reale, ma non da oggi e non per questi motivi mondani e carrieristici alla protestante…. già santa Ildegarda, Dottore della Chiesa, spiegava ai suoi tempi di cosa si trattasse, leggi qui. In verità dovremo tutti ricordare l’abbraccio di Bergoglio con la vescovessa protestante a Lund…. vestiti liturgicamente uguali, a benedire una croce naif (non il Crocefisso, grazie a Dio!) e a concelebrare insieme i vespri….

Studiando attentamente la vita di Bergoglio, molto gesuita, occorre riconoscere che vi è in lui – come appunto nella sua Compagnia specialmente attualmente Modernista – un aspetto di certa misoginia dura a morire ma, d’altro canto è fondamentale non mischiare il ruolo dei sacerdoti e della gerarchia con certe rivendicazioni femministe.

Senza alcun dubbio, perciò, sfogliando lo stesso elenco di “presunti” testimoni  di ex preti ed ex monache essi stessi rendono per certi versi inaffidabile il libro-tema presentato da “micromega“, ma è l’amico “repubblica.it” di Bergoglio a fare, se vogliamo essere pignoli, persino il doppio gioco presentando da una parte Francesco quale Papa della grande RIVOLUZIONE…. ma dall’altra specificando i fallimenti perché, alla fine della fiera ciò che si voleva sdoganare di fatto non starebbe avvenendo, si legga anche qui. Così come non abbiamo inventato noi il film (molto imbarazzante) autoreferenziale di Bergoglio e su Bergoglio… vedi qui!

Che il problema sia complesso, così come tutta la situazione, non v’è dubbio, tanto è vero che non per sport parliamo di CONFUSIONE nella Chiesa e di grave apostasia…. si legga anche qui. Molte volte i nostri stessi lettori ci hanno “accusato” di essere perfino troppo “clementi” verso Bergoglio, perché non daremmo l’affondo finale…. Ma le difficoltà sono in parte, anche, quelle testé descritte. Certe storniellate poi, fin dalla prima ora per accattivarsi il nuovo papa, non ce le siamo inventate noi, come quella storia dei “confessionali pieni” ad appena tre mesi dal fatidico conclave…. una bufala ed un boomerang inauditi, di certe veline mediatiche.

E’ vero che Bergoglio NON STA affermando certe eresie con proclami e Motu propri (e su ciò ci sarebbe da discutere, come molti editoriali dimostrano il contrario), ma le sta sdoganando attraverso i suoi collaboratori come James Martin, Enzo Bianchi ed altri… Il suo metodo – del “fate voi, che io non vi dico nullaleggasi il caso dei Dubia –  e la sua tattica sono dentro la PRASSI, la pastorale della falsa chiesa in mano a vescovi e cardinali a lui compiacenti, chi fosse contrario o avesse solo il sospetto che qualcosa non va, viene esiliato, spostato, emarginato, isolato.

E allora, questi Media, quale gioco conducono? A quale gioco stanno giocando? Che certi stornielli vengano ad affermare che sono i Media “tradizionalisti e conservatori” ad attaccare papa Bergoglio, vi abbiamo dimostrato da lungo tempo quanto ciò sia falso!

Piuttosto vale il detto che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e che, per quanto certe veline vogliano confondere maggiormente le acque già torpide in cui stanno loro stessi annaspando, alla fine è la stessa VERITAS ad imporsi e a scoprire la “loro” società dei…. magnaccioni   che guarda tu “il caso” è una “società” che non affronta mai le discussioni dottrinali e teologiche, se non per abbatterle e fare il tifo ad ogni ribaltamento, come aveva ammonito qui Aldo Maria Valli…


AGGIORNAMENTO: a dimostrazione dei fatti sopra esposti, vogliamo avvisarvi che sono usciti, nel frattempo, due articoli imponenti sulla drammatica situazione vocazionale….. eccoli: Belgio, spinta verso l’ordinazione di uomini sposati e donne; e Preti gay, la realtà che non si vuol vedere….

 

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