Episcopato mondiale di Bergoglio, verso la deriva ambientalista

Piangere sulla fine del mondo, e sugli eventi drammatici che verranno per purificare gli uomini, è tipico di coloro che lo amano e vi hanno messo le proprie radici del cuore e non cercano altro, non aspirano alla Vita futura, non si aspettano, oppure rifiutano che questa Vita esista per davvero. Ma noi che abbiamo conosciuto i gaudi eterni della Celeste Patria, dobbiamo anelare di giungere ad essa, e dobbiamo incoraggiare il prossimo su questa via.” (San Gregorio Magno, Omelia I, sulle catastrofi naturali che incombevano ai suoi tempi su Roma)

Per la verità non è una novità quanto sta accadendo e non è neppure un caso che il cognome di Bergoglio faccia rima con “imbroglio” perché, con la sua nuova idea imposta a riguardo della supremazia delle Conferenze episcopali del mondo, può accadere che se un Vescovo non fosse d’accordo con le istanze prese e sposate dai vertici, si troverebbe automaticamente “FUORI DELLA COMUNIONE”. E se questo potrebbe sembrare buono ai fini della sana e corretta dottrina, diventa una catastrofe quando, nel prendere certe decisioni, ci si muove in campo POLITICO E IDEOLOGICO.

Non vogliamo e non possiamo per ora affrontare qui l’argomento spinoso del concetto di “sinodo” espresso da Paolo VI ieri, ed oggi portato non solo a compimento, ma anche peggiorato da Bergoglio, il quale ha per altro cancellato ed annullato la giusta strada intrapresa da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI sul tema, entrambi i loro Documenti fatti fuori, cancellati, annullati…. Piuttosto vogliamo sollecitarvi a leggere e a meditare sull’argomento AMBIENTALISTA,  imposto a tutti i Vescovi del mondo con un fare davvero luciferino, una prassi scelta da Bergoglio e che sotto la quale si cela l’imbroglio, attraverso l’articolo del professore Stefano Fontana, leggi qui.

Le sue parole che purtroppo condividiamo, perché da tempo stiamo cercando di mettere in luce, sono le seguenti:

  •  “…Non un documento su una preghiera mondiale da innalzare al Cielo in questi tempi bui; non un appello alla conversione dei cuori e delle strutture a nostro signore Gesù Cristo, e nemmeno un richiamo alle autorità politiche perché difendano la vita o la famiglia … bensì un appello sul clima, in appoggio agli Accordi di Parigi.
  • (…)
  • Non si capisce, quindi, perché i vescovi debbano interessarsene e in modo così collegiale e solenne, impegnando addirittura gli episcopati di tutto il mondo. Ci sono tanti altri temi molto più drammatici del clima, molto più di rilevanza di fede e di morale, molto più conformi alla natura e missione dei vescovi che invece vengono trascurati e sostituiti col clima. (…) L’appello dell’episcopato mondiale parte da alcune citazioni dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. Ma nei passi che trattano del riscaldamento globale anche la Laudato si’ è opinabile e non è magistero vincolante l’assenso dei fedeli (vedi qui).

Dire aberrante è poco, perché parliamo davvero di diabolicità quale ad esempio: come mai nessuno si è chiesto perché, nella Laudato sì…. è completamente assente il racconto della “tempesta sedata” da Gesù?

Qualcosa sull’argomento dicemmo qui: “Ave, o dea Gea”… Il nuovo culto della nuova “Chiesa”? – e ancora qui – La “madre terra” non è una dea…. è chiaro pertanto che dietro le decisioni imposte da Bergoglio, che non si esprime affatto in termini di infallibilità, ossia dalla “cattedra”, c’è l’evidente imbroglio!

Ciò che possiamo dire ora da questa postazione è che nessun Laico e neppure sacerdote, dovrà o potrà sentirsi OBBLIGATO ad obbedire davanti a queste decisioni prese non solo nell’imbroglio, ma imbrogliando persino il Vangelo e lo stesso Mandato Missionario della Chiesa che non è affatto l’ambientalismo. E lo diciamo con tutta serenità, facendo nostre le parole dello stesso Fontana:

  • Si tratta di proposte generiche, vagamente eticizzanti, riprese dalla moda corrente, alcune di esse sono ambigue (nella cultura delle comunità indigene non tutto è valido) ed altre sono in discussione anche tra gli esperti. In ogni caso: non sono cose da vescovi.

Nel gennaio 2016 facemmo questo articolo, vedi qui: Anticristo, si avvera la profezia di Soloviëv?…. Buonismo, pacifismo, ecologismo, sincretismo religioso, spiritualismo, ecc., sono termini odierni che ovviamente Soloviëv non ha usato nel suo monumentale I tre dialoghi e i racconti dell’Anticristo (che potrete scaricare qui), ma la descrizione delle caratteristiche del “presidente degli Stati Uniti d’Europa” (la figura dell’Anticristo che dominerà il mondo, nonché nella Chiesa) rimandano a queste ideologie.

E non è un caso se oggi, l’Episcopato Europeo, appoggia e sostiene a nome di tutti i Cattolici del mondo queste aberrazioni, ragion per cui ogni Laico e vero cattolico può e deve assolutamente dissociarsi. Appare sempre più evidente che – questo pontificato e questo episcopato – NON CREDE IN GESU’ CRISTO, Colui che essendo Dio e padrone della creazione e della natura tutta, ha il potere di sedare ogni tempesta ma…. a cominciare da quelle INQUIETUDINI SPIRITUALI che questa new-chiesa sta affrontando nel modo peggiore… come spiega bene Stefano Fontana nell’articolo.

Mettiamoci bene in testa che “il caso” non esiste… e che laddove Dio consente certe derive non è perché noi le abbracciamo e le sposiamo, al contrario, sono prove (tentazioni e non dubbi) che Dio permette per saggiare la nostra FEDE in LUI, rileggete la tempesta sedata, il brano del Vangelo che Bergoglio non cita mai nella Laudato sì, e chiedetevi il perchè…. Il brano si conclude con una domanda spaventosa e grave che interpella anche noi Laici, oggi: NON AVETE ANCORA FEDE?

la cui risposta ci spinge a rigettare ogni altro tentativo di guardare altrove per risolvere i problemi che abbiamo generato con la nostra stessa disobbedienza a Dio, perché tutto parte da questa domanda e dalla risposta che daremo. Se crediamo in Lui, tutte queste aberrazioni ambientaliste sono solo frutto di preparazione all’Anticristo che inesorabilmente avanza…. e di come questa new-chiesa gli stia preparando la strada.

 

 

 

 

8 pensieri riguardo “Episcopato mondiale di Bergoglio, verso la deriva ambientalista

  1. Prendersi cura dell’ambiente che ci da’ la vita e di tutti gli esseri che ci vivono e’ senza dubbio un dovere cristiano. Il problema e’ un altro, e’ la finzione,l’ipocrisia di chi si mette a fare il paladino di valori ecologisti ma poi e’ “costretto” a difendere aborto, omosessualita’ e altre finte liberta’ che uccidono l’essere umano, fisicamente e spiritualmente. L’ideologie sono confezionate e vendute a “pacchetti -tutto-compreso”. Non c’e’ dunque possibilita’ di accettare un concetto e negarne un altro, in questa dittatura. Conosco fin troppe persone cosi’, credenti e non. Mi fanno la predica se uso un bicchiere di plastica e perche’ mangio carne ma sono incapaci di avvicinarsi al mio cane e carezzarlo perche’ non provano veri sentimenti e vero rispetto verso cio’ che Dio ha creato. Inutile dire che per queste persone un feto e’ nulla e che parlare di due sessi distinti e’ bigottismo! Temo che balene e altri animali in pericolo di estinzione soppravviveranno ben piu’ a lungo dell’essere umano, che pare abbia deciso di non voler piu’ procreare come Dio comanda! Almenoche’ si voglia convertire le balene al transgenderismo, non si sa mai in questa pazzia generale. Ma la Chiesa, in tutto cio’, che c’entra?? Solo fumo negli occhi per nascondere il degrado morale e la perdita di fede, dal papa in giu’, Non so voi, ma io non riesco a trovare un prete che mi faccia prediche cattoliche!!Quindi a rischiare seriamente l’estinzione e’ la Chiesa stessa.

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  2. Seguo da tempo gli ottimi articoli dalla Bussola anche sulla questione ambientalista e lo stesso fantastico Fontana non poteva non fare l’esemplare appunto dal momento che è Dottrina sociale della Chiesa il vero amore per la creazione e l’ambiente che ci circonda.
    Trovo davvero imbarazzante non tanto l’ignoranza di questo attuale episcopato del quale possiamo avere pietà e pregare, ma la superbia del rimanere nell’ignoranza, perseguendo la via storta intrapresa da Bergoglio, che è tutta ideologica.
    Basterebbe leggere la vera prassi scientifica storica dalla quale si evince che c’è un cambiamento climatico su tutta la terra, da sempre e che, in particolare, assistiamo ad un portentoso evento naturale in atto da ben 500 anni.
    Cinquecento anni fa, a causa di una serie di eruzioni vulcaniche che ricoprirono i cieli di tutta Europa con ceneri ed oscuramento della luce del sole, si ebbe un clima invernale per quasi cento anni,con-causa anche di forti epidemie, terremoti e lacerazioni ambientali, tanto che scaturirono predicatori annuncianti la fine del mondo, prediche apocalittiche poi condannate da uno dei concili lateranensi.
    Ma ciò a cui assistiamo oggi è davvero imbarazzante! Si è passati da un eccesso ad un’altro, più ideologico e conformista, abbandonare la sana dottrina della conversione dalla quale nascono invece cristiani e uomini dediti anche alla cura vera del creato, per correre dietro le favole degli ambientalisti e vegani. Che Dio ce ne scampi di cedere a queste ideologie, e di ritornare a mettere la salvezza delle anime al primo posto, donde deriverebbe poi l’educazione ambientale e non già ambientalista.

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  3. L’ambientalismo e’ quanto di più dannoso sia stato partorito dall’uomo ai danni dell’ambiente stesso. Lo dico a ragion veduta e dopo aver formato per anni il mio bagaglio culturale sui libri di ecologia sin dalla gioventù i discorsi che sento fare a certa gente sono piu’ ingenui di quelli che feci quando a 13 anni partecipai come “relatore” ad una conferenza sulla tutela dell’ambiente nella bibblioteca comunale. Ricordo che dinanzi ad una platea di almeno 300 convenuti sciorinavo da bravo ambientalista dati sull’accumulo da mercurio nella catena alimentare, i danni delle pioggie acide nella foresta nera, il disastro di Bopal ad opera della Union Carbide o le mutazioni e i danni della tiroide subite dai bambini ospiti nella colonia provenienti da Minsk. Nonostante siano passati tanti anni ricordo ogni parola e il plauso entusiasta della platea quando ebbi terminato, quel plauso che ingenuamente cercano questi sciocchi. Da allora ad oggi siamo giunti al punto di calcolare quanti grammi di CO2 produce questa o quella macchina e quale sia il bilancio carbonico della nascita di un terzo figlio e se questo sia ecosostenibile per il pianeta.Eppure da allora ad oggi non abbiamo fatto un singolo passo nella reale tutela del pianeta che non fosse un sostanzionso aiuto ai bilanci delle multinazionali con l’introduzione dei carbon credits, roba prevista e teorizzata da economisti come l’Odum negli anni cinquanta per dopare ulteriormente l’economia inventando plusvalore privatistico li dove non c’era. Isteria, follia collettiva .Se ci sarà un futuro per l’umanità ,in quel futuro qualcuno si chiederà cosa successe nelle menti dei cittadini dell’inizio del 21mo secolo tale da fargli credere di poter riequilibrare o che le loro attivita’ avessero una qualche influenza sul bilancio carbonico planetario o di poter sradicare le malattie con campagne di vaccinazione massicce coatte e indiscriminate sulla popolazione mondiale. Il logos sulla oikos è cosi’ complesso che piu’ lo approfondisci e piu’ ti rendi conto che e’ tutto nelle mani di Dio. Ricordo come il mio prof di selvicoltura se solo accennavi al’ipotesi che il riscaldamento globale fosse la causa del ritiro dei ghiacciai perenni in quota ti invitava ad alzarti e a tornare un’altra volta,eventualmente. Ecco questi signori porporati dovrebbero alzarsi ed andarsene e tornare un’altra volta eventualmente perche’ nella materia dove dovrebbero eccellere sono stati pesati e trovati mancanti. Intanto nel Santuario di Pompei il vento impetuoso spalanca la Porta Santa, farebbero bene ad andare a prendere ripetizioni da chi e’ maestra per Eccellenza e Grazia.

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  4. Si tratta di un argomento molto delicato. Bisogna stare attenti a non lasciarsi condizionare dalle derive ideologiche. Ci sono istituti di ricerca come IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico), principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, o, in Italia l’ISPRA, che studiano da decenni un argomento il cui approccio può essere solo, esclusivamente, scientifico. Bisogna avere il massimo rispetto per i ricercatori che ci lavorano in modo sicuramente irreprensibile e disinteressato. Purtroppo, nella battaglia giusta per la in difesa della nostra religione, ultimamente, si sentono spesso dichiarazioni che tendono a dare a tale fenomeno, di scala planetaria, una valenza filosofica. Ma non è con il metodo filosofico che si acquisiscono, elaborano dati empirici riguardanti fenomeni le cui cause sono indagabili solo su base scientifica. Se da una parte c’è il rischio che la “causa ambientalista” venga abbracciata da gruppi che fanno capo all’area genericamente chiamata “progressista” e ultimamente anche dalla Chiesa, magari finanziati da chi sta mettendo in atto strategie, di lungo periodo, di indottrinamento e globalizzazione delle coscienze su scala globale, non bisogna dimenticare che ci sono organizzazioni, altrettanto potenti, che hanno tutto l’interesse a far credere che le ricerche sul cambiamento climatico in atto siano una bufala, che l’uomo non ha alcun potere di influire su scala planetaria e, pertanto, si può continuare a bruciare carbone, petrolio, metano fino al loro naturale esaurimento (ma poi ti dicono che sono risorse infinite…), a sconvolgere l’ambiente con la cementificazione del suolo, a tagliare foreste per farci crescere caffè e canna da zucchero, irrinunciabili alimenti delle anime convertite in apparati digerenti, e non solo, dell’uomo “che volle farsi Re”. Ma in tutto questo CHE COSA C’ENTRA LA CHIESA CATTOLICA !! Non dovrebbe essere la SALVEZZA DELLE ANIME, per la vita oltre questo pianeta, il suo ruolo sacrosanto? O sono le Nazioni Unite che dovrebbero cominciare a pensarci o, magari, ci stanno già pensando !?

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    1. Esattamente il mio pensiero! Quello che volevo dire con il mio concetto di ideologie tutto compreso, e’ proprio questo. A volte non capisco perche’, se siamo veri cattolici, dobbiamo essere di estrema destra, non pensare a veri (non presunti) problemi dell’ambiente e difendere politici indifendibili, solo perche’ fingono di essere credenti. Personalmente, da scienziata, mi faccio domande sull’etica e l’utilizzo di OGM (sono una genetista e di dubbi ne avrei molti a riguardo), non butto chiaramente spazzatura in giro e cerco di fare del mio meglio per l’ambiente che mi circonda, Solo che, per ambiente io intendo in primis la mia famiglia e poi quelli che mi sono piu’ vicini (essere umani, animali e altri viventi). Mi interesso che stiano bene fisicamente e spiritualmente. Dalla Chiesa pero’ pretendo una guida e un aiuto su temi della vita eterna, di tutto il resto non so che farmene. La chiesa cattolica ha sempre aiutato poveri, scartati dalla societa’, donne e uomini malati ad ogni livello, “ambienti” di vario tipo e ha sostenuto stili di vita rigorosi e sani, cioe’ intrinsicamente ecologisti, se volete usare questo termine. Il resto, come ho detto prima, e’ solo fuffa per nascondere la crisi dottrinale e la perversione dei clerici. E denunciare cio’ non e’ clericalismo ne’ agire satanico, caro papa Bergoglio!

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  5. Il clima è molto importante per papa Francesco da istituire presso l’Università Lateranense un Diploma sulla “Ecologia Integrale”, il problema che purtroppo è emerso da questo pontificato, è la deriva del “Soggetto”, da cristocentrico ad antropocentrico, il fatto che si sia tolto il Tabernacolo al centro dell’altare è una dimostrazione di questo spostamento, ciò non vuol dire che a Bergoglio si debbono ascrivere tutti gli accidenti che stanno avvenendo, poiché certe derive sono cominciate con Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, qualcosa anche con Benedetto XVI, ma che Bergoglio sta tirando le somme cercando di far pagare agli altri ( i fedeli) l’amaro conto.

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