Lituania, Lettonia, Estonia: una Visita di speranza Cristiana?

  • Il tema della libertà, di una libertà riconquistata dopo immani sofferenze, sarà appunto al centro di questa visita. Venticinque anni fa, nel 1993, una Lituania appena tornata indipendente e libera venne visitata da San Giovanni Paolo II. “Venticinque anni fa – dichiara Gintaras Grušas, arcivescovo di Vilnius e presidente della Conferenza Episcopale Lituana – vedemmo la libertà come qualcosa che era arrivata ed era l’opposto dell’oppressione della dittatura imposta dall’estero: libertà come autodeterminazione di uno Stato.
  • Oggi invece affrontiamo la sfida della libertà in un modo completamente diverso: usare la nostra libertà correttamente per il bene comune”. La popolazione lituana è tuttora traumatizzata dalla lunga esperienza totalitaria: “Ci troviamo di fronte le sfide di una grande ondata di immigrazione, una percentuale molto alta di dipendenza dall’alcool e di suicidi e un alto tasso di divorzi, problemi che in parte sono influenzati dalle ferite del passato”, ricorda l’arcivescovo. E il tasso di suicidi è il più alto del mondo. Dopo essere usciti dal grande carcere sovietico, il rischio è chiaramente quello di smarrirsi. Per questo monsignor Grušas, alla vigilia della visita di Papa Francesco, avverte che la libertà non vuol dire  “lasciar fare alle persone quello che vogliono, ma comprendere la libertà come responsabilità che guarda al futuro”. (fonte)

Con queste parole vogliamo accompagnare, con la Preghiera, questo Viaggio Apostolico di papa Francesco, con la speranza di non avere ulteriori sorprese con le sue interviste “tra le nuvole….“, ad alta quota.

Vogliamo pensare, ad esempio, quel Viaggio Apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia (4 – 10 settembre 1993) di Giovanni Paolo II quando, con loro, recitò il Santo Rosario – vedi qui per ricordare tutte le vittime e per ridare speranza a questi popoli schiacciati ed oppressi… esprimendo queste parole:

  • “A conclusione della mia prima giornata in terra lituana e nella regione baltica, desidero ringraziare di cuore tutti voi che avete partecipato alla recita dei Misteri gloriosi del Santo Rosario davanti all’immagine della Madre della Misericordia. È stata per tutti una grande consolazione sostare alla sua materna presenza meditando sulla Risurrezione e l’Ascensione del Cristo, sulla discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo il giorno della Pentecoste, sull’Assunzione di Maria e sulla gloria di cui gode la Madre di Gesù, accanto a suo Figlio, del quale è anche la prima discepola.
    Vi invito, carissimi fratelli e sorelle, a ritornare alle vostre case col cuore pieno di fiducia nella vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, della luce sulle tenebre, della libertà sulla schiavitù. Vi accompagna l’affetto del Papa, successore di quel Pietro che, divenuto testimone della Risurrezione ricevette da Cristo il mandato di confermare i suoi fratelli nella fede (Lc 22, 32).”

Che gioia poter sentire dire: “Vi accompagna l’affetto del Papa… che ricevette da Cristo il mandato di confermare i suoi fratelli nella fede….

O come quando, incontrando i giovani diceva loro:

  • Come Pietro, vengo ad annunciarvi Cristo, ad incoraggiarvi nel seguire le orme di Colui che rappresenta la nostra unica vera speranza. Vengo per proclamare insieme a voi: “Solo tu, Signore, hai parole di vita eterna!” (Gv 6, 69).
    Cristo vi vuole felici; per questo, anche il Papa desidera che siate felici. Egli viene per indicarvi nel nome di Cristo la strada della gioia vera.

Risultati immagini per giovanni paolo ii monte croci lituaniaE visitando la famosa collina delle Croci, celebrando la Messa, disse:

  • Da questa Croce, da questo Monte delle Croci, voglio salutare tutte le generazioni del vostro popolo, le passate e le presenti e anche le future; tutti gli abitanti della terra lituana, lituani, cittadini di origini e di nazionalità polacca, bielorussa, russa e altre, e voglio salutare anche tutti i popoli della nostra Europa cristiana.
  • Che questo Monte rimanga una testimonianza alla fine del secondo millennio dopo Cristo e come annuncio del nuovo millennio, il terzo millennio, della redenzione e della salvezza che non si trova altrove solamente nella Croce e nella Risurrezione del nostro Redentore.
  • Voglio dire a tutti: l’uomo è debole quando è vittima e forse è ancora più debole quando è oppressore. L’uomo è debole, ma questo uomo debole può essere forte nella Croce di Cristo, nella sua morte e nella sua Risurrezione. Questo è il messaggio che lascio a tutti da questo luogo mistico della storia lituana. Lo lascio a tutti. Vi auguro che sia sempre contemplato e vissuto.

Insomma, lo avrete capito bene: nessun viaggio politico, nessuna ideologia o rivendicazione sociale, ma la vita della Societas Christiana barbaramente colpita da tutti i regimi totalitari…. che Giovanni Paolo II andò a visitare portando ad essi la speranza della Croce, ma anche la certezza della Risurrezione, del gaudio finale dopo le prove, la materna protezione di Maria Santissima.

NESSUNA POLEMICA, intendiamoci bene, il viaggio di Bergoglio è appena iniziato, ma già si prevedono visite SINCRETISTE in nome di una fratellanza universale mentre, dalle parole del Vescovo sopra riportare, e le parole stesse di Giovanni Paolo II, ci appare sempre più chiaro ed evidente quanto sia urgente e necessario ritornare a Gesù Cristo, prima a Gesù Cristo, al Dio vivo e vero che è la nostra identità perduta a causa di ogni forma di dittatura, da quella dei regimi totalitari, anche a quella del pensiero e del relativismo, della felicità falsa dove la libertà è un pretesto per fare quello che si vuole, alla schiavitù del peccato…. SOLO dopo aver sconfitto queste dittature che ci dominano, ricorrendo a Lui e con Lui, abbracciare tutti gli altri, il nostro Prossimo.

Ecco perché abbiamo voluto fare questa “cronaca….“: sollecitando tutti, noi stessi, a pregare in questi giorni per le Comunità Cristiane di questi nostri Fratelli e Sorelle le cui storie sono state dimenticate o, forse…, neppure prese mai in considerazione da noi occidentali…. e rivalutare – tutti insieme – le nostre vere priorità nei confronti di Nostro Signore Gesù Cristo.

Un pensiero riguardo “Lituania, Lettonia, Estonia: una Visita di speranza Cristiana?

  1. Speriamo che questo presunto papa si renda conto del ruolo di Pietro e perchè un papa deve viaggiare.
    A vedere quella collina delle Croci sembra proprio che il Buon Dio abbia voluto raccogliere in quelle terre martoriate, tutte le croci e i crocifissi che l’Europa e soprattutto l’Italia hanno lentamente eliminato dalle case e dagli uffici e, maggior gravemente, tutte quelle croci eliminate dagli altari, o coloro che fingono di mantenerle avendole ridimensionate, messe così piccole che nessuno le vede più.
    Eccole dove sono finite, sembra dirci il Cielo! Per il demonio è come fosse una discarica del nostro fallimento e del tradimento del clero e dei vescovi verso il suo Signore Crocifisso, sì c’è del vero ma non finirà così, perché anche da questa Collina giungerà il riscatto, la vittoria.
    Che i Cuori di Gesù e Maria abbiano pietà di noi e dei vescovi traditori.
    Mi chiamo Cornelio e combatterò l’errore con l’amore, finché avrò vita, contro questa falsa chiesa.

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