La chiesa di Bergoglio con i gesuiti fan fuori san Tommaso d’Aquino

Alla fine ce l’hanno fatta! San Tommaso d’Aquino è “finalmente” fatto fuori. Ciò che non era riuscito all’eretico gesuita Karl Rahner, è riuscito oggi a Bergoglio che, non a caso, ha messo un’altro gesuita, Ladaria, a Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede in modo tale da poter avanzare in modo indisturbato e – soprattutto – di prepotenza. Si legga anche qui.

Dunque parliamo dell’ultima “nuova” di Bergoglio, la modifica del Catechismo della Chiesa Cattolica in barba, per altro della tanto declamata collegialità… Per fare il “Nuovo” Catechismo, infatti, Giovanni Paolo II impiegò gli anni interpellando tutti i Vescovi e, affidando il progetto all’allora Ratzinger, si fece in modo di NON intaccare i Catechismi precedenti (quello di Trento e quello detto “San Pio X”) tanto è vero che più volte è stato da loro ripetuto che – i Catechismi precedenti – non erano stati aboliti e che chi avesse voluto continuare ad usare quelli “vecchi”, avrebbe potuto continuare ad usarli, perchè NULLA venne modificato nella dottrina.

Oggi le cose cambiano… da cinque anni stanno cambiando e sembra, a quanto pare, che lo spirito malefico di Pannella trionfante,  brinda ora alla sua vittoria! La sua ideologia contro la “pena di morte” vince, appoggiato e sostenuto niente meno che dai Gesuiti modernisti che tengono oggi in ostaggio la santa Chiesa Cattolica – con la falsa chiesa – guidata da Bergoglio, alias papa Francisco!

Per seguire tutta la vicenda della modifica del n. 2267 del Catechismo, vi invitiamo a leggere gli interventi da La Nuova Bussola Quotidiana che, ovviamente, condividiamo, specialmente l’intervento del professor Stefano Fontana.

  • Il Papa cambia la pena di morte nel Catechismo che ora diventa un’azione intinsecamente malvagia, un assoluto morale mentre prima era lecita solo come extrema ratio e assolveva alle funzioni riparatrici della giustizia. Ma se il criterio è l’offesa della dignità della persona allora anche altre pene detentive possono essere malvage.
    -DIGNITA’ MA SENZA RIPARAZIONE di Tommaso Scandroglio
  • Fa pensare che il pensiero di Marco Pannella abbia anticipato la Chiesa cattolica. Va bene che lo Spirito spira dove vuole, ma il semplice fedele non comprende bene perché per la Chiesa di oggi San Tommaso abbia torto e Pannella ragione: cosa è andato storto? In realtà la dottrina non può seguire l’evoluzione storica.
    -PANNELLA “BATTE” SAN TOMMASO di Stefano Fontana
    PERCHE’ PER PRINCIPIO E’ LEGITTIMA 

Non abbiamo pretese se non quella di guardare al Crocefisso e domandargli: Signore, ma chi te lo ha fatto fare a morire in Croce? Non è stata proprio la Tua morte, la PENA DI MORTE ingiusta a rendere la nostra morte, la nostra PENA, un trionfo per la Vita eterna? E’ evidente che la risposta la conosciamo, ma dubitiamo che Bergoglio la conosca dal momento che per lui – e la nuova ridente Compagnia – quel CROCEFISSO non aveva – e non ha – alcuna dignità, perché è questo che si sostiene nel nuovo cambiamento di PENSIERO dottrinale sulla pena di morte!

Con Stefano Fontana ci domandiamo: ma prima i Papi non avevano tenuto conto dei diritti della persona umana?

La verità e la risposta a questa domanda si nasconde dietro l’impianto TEOLOGICO dell’aquinate che da ben oltre cento anni, la corrente Modernista, sta tentando di far fuori. Non a caso già dall’800 i Pontefici iniziarono a difendere la dottrina e l’impianto teologico di san Tommaso d’Aquino, messo duramente a rischio dalle nuove correnti eretiche interne alla Chiesa…. E non è un caso se alla radice dei contestatori troviamo il gesuitismo modernista…

Il 29 giugno 1923, nel VI centenario della canonizzazione, papa Pio XI gli dedicò l’enciclica Studiorum Ducem, nella quale dice: “…ordinammo che Tommaso d’Aquino dovesse essere considerato la principale guida negli studi delle discipline superiori…”. E ancora, spiega Pio XI: “… è sempre vivo in Noi il felice ricordo del rifiorire delle dottrine dell’Aquinate per l’autorità e le premure di Leone XIII; e questo merito di così illustre nostro Precedessore è tale, come dicemmo altre volte, che da solo basterebbe a dargli gloria immortale quand’anche altre cose sapientissime egli non avesse fatto o stabilito. Seguì il suo pensiero Pio X di santa memoria, specialmente nel Motu proprio «Angelici doctoris» ove troviamo questa bella sentenza: «Dopo la morte beata del Santo Dottore, non fu tenuto nella Chiesa alcun Concilio ove egli non sia stato presente con la sua preziosa dottrina». E più prossimo a Noi, Benedetto XV, Nostro compianto Antecessore, più d’una volta mostrò la stessa compiacenza; e a lui spetta la lode della promulgazione del Codice di Diritto Canonico, ove vengono consacrati «il metodo, la dottrina e i principii» dell’Angelico Dottore. E Noi, mentre facciamo eco a questo coro di lodi date a quel sublime ingegno, approviamo che egli non solo sia chiamato Angelico, ma altresì che gli sia dato il nome di Dottore Universale, mentre la Chiesa ha fatto sua la dottrina di lui, come da moltissimi documenti viene attestato».

Ma ciò, ovviamente, per i nuovi teologi dell’allegra e gaya Compagnia gesuitica, era inaccettabile. Una cosa è certa: fa pensare che se a Trento,  quel concilio di difesa dottrinale contro gli eretici e contro Lutero, furono i GESUITI santi e di sant’Ignazio a tenere in alto san Tommaso d’Aquino; al concilio Vaticano II è stata la corrente eretica e modernista dei Gesuiti di Pedro Arrupe, a sostituire l’aquinate con l’eretico Karl Rahner di cui Bergoglio, ne è degno discepolo!

 

8 pensieri riguardo “La chiesa di Bergoglio con i gesuiti fan fuori san Tommaso d’Aquino

  1. Mi fermo a fare un ragionamento logico e pacato: chi ben ricorda, quando uscì il Nuovo Catechismo mi pare nel 1992 o 93, l’attacco da parte di Pannella e dei radicali fu proprio su questo articolo del Catechismo che sosteneva, sulla Scrittura e sulla Tradizione, la legittimità del Cesare di turno per avallare in casi estremi la pena di morte.
    Ricorderemo tutti le sceneggiate di Pannella in piazza san Pietro prima contro Giovanni Paolo II e poi contro Benedetto XVI!
    E allora mi domando e domando ai bergogliani: ma non vi sembra molto strano che ora Bergoglio promuova nel Catechismo quanto richiedeva Pannella e che fu rifiutato dai due Papi precedenti, di cui hanno voluto fare santo? E’ chiaro che se oggi un papa promuova nel Catechismo un pensiero non cattolico, si può allora cominciare a sostenere che questa chiesa non è quella cattolica, non lo è più perché viene sradicato il suo pensiero ed anche i Sacramenti che cominciassero ad essere amministrati con altre INTENZIONI, e con questo nuovo pensiero, non ci troviamo più nella vera Chiesa, ma nella falsa. E’ una questione di logica, non di provocazione.
    Che la Vergine Assunta al Cielo si affretti!

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    1. La Chiesa è guidata dallo Spirito che suggerisce in ogni tempo e in ogni epoca cosa il Padre vuole da noi… per fortuna la Chiesa cammina incontro al suo Signore con energie sempre nuove e rinnovate dall’ascolto e dal fare secondo la volontà del Padre. Magari non corre …ma cammina in orante ascolto … chi ha orecchi per ascoltare ascolti …

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      1. Caro Tiziano, una cosa è suggerire come andare avanti senza intaccare ciò che era già stato suggerito, altra cosa è cambiare idea e dottrina. Dovrei forse pensare che lo Spirito Santo è schizofrenico e che a san Tommaso ha suggerito qualcosa, ed oggi ha cambiato parere?
        Esiste lo spirito o il concetto di non contraddizione. Il principio di non contraddizione stabilisce che se una data proposizione A è vera, allora non può essere vera anche la sua negazione cioè la proposizione «non A».
        Ciò equivale a dire che una proposizione non può essere contemporaneamente vera e falsa.
        L’espressione è di Aristotele e san Tommaso la fece propria stabilendo che una dottrina insegnata dalla Chiesa o è vera o è falsa.
        La guida dello Spirito Santo reca questo principio nel quale: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, nel guidare la Chiesa, agiscono con una sola volontà ed una sola è la Verità. Non si contraddicono “in ogni tempo”.
        Quindi, fino a ieri la Chiesa aveva sbagliato?
        Tiziano, tienti pure la tua chiesa, io mi tengo il vecchio Catechismo perché, come dissero Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, non è cambiato e non cambierà, perciò questo cambiamento è eretico! Come diceva san Tommaso: questa è una mela, chi non è d’accordo può anche andarsene. Non sono io che me ne vado via, io resto nella vera Chiesa con il Catechismo di sempre, che oggi è visibilmente occupata da chi sta cambiando la dottrina.

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  2. Non solo San Tommaso è stato fatto fuori, ma la credibilità stessa della Chiesa. Se cambia parere in dottrina e morale allora, se ha sbagliato prima può sbagliare anche adesso, e come può pretendere che le riconosca un’autorità?
    Se deve adeguarsi e perlopiù in ritardo alla “morale” del mondo, di che me ne faccio? Qui viene giù tutto il cattolicesimo! Domani potrà modificare qualsiasi altro punto del catechismo, per adeguarso alle mode correnti. lo “spirito di Pannella” sta lavorando alla grande

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  3. La riflessione che porto, e per la quale sono stato incaricato dalla Redazione, vale anche per quanti non hanno capito la gravità di questa mutazione dottrinale, e continuano a pensare, erroneamente, che siamo tutti “contro il papa”, mentre è purtroppo Bergoglio ad essere oramai, ed evidentemente, contro la Dottrina Cattolica.
    Cercando di farla breve il problema parte dalla metafisica che è, come spiega il dizionario: Branca della filosofia che, tradizionalmente, mira a individuare la natura ultima e assoluta della realtà al di là delle sue determinazioni relative, oggetto delle scienze particolari. Ma attenzione, quella di San Tommaso è chiamata metafisica dell’essere per differenziarla da quella classica dell’essenza.
    Per capire bene vi posso solo suggerire di leggere attentamente alcuni testi di mons. Antonio Livi sull’argomento.
    Se manca la “metafisica dell’essere”, si finisce per ragionare “de panza”, ossia con lo stomaco per indicare il sentimentalismo.
    Da qui parte la grandezza e l’unicità dell’insegnamento di san Tommaso d’Aquino che, della metafisica, ne ha fatto il cuore stesso della dottrina sull’Uomo e sui suoi comportamenti, sul concetto del Bene e del Male e su tante altre questioni, appunto, dell’essere.
    San Tommaso era stato ispirato dallo Spirito Santo. Qui ringrazio Roberto K. per aver introdotto il “principio di non contraddizione”, anch’esso fondamentale per capire che il Catechismo della Chiesa Cattolica non può cambiare nei suoi insegnamenti e nei suoi concetti, né lo Spirito Santo può cambiare idea o parere o dottrina, ad ogni nuova stagione.
    Certo, un Papa può “cambiare” un articolo o aggiungerne di nuovi, ma non può modificare il corpus dottrinale senza apportare “stravolgimento, rottura, scandalo, incomprensione”, perché – modificando una sola dottrina – viene meno il principio di non contraddizione e, come è stato fatto osservare, lo Spirito Santo non è “schizofrenico” e non agisce con una volontà diversa dal Padre e dal Figlio. Il cambiamento che un Papa può apportare al Catechismo è un miglioramento alla comprensione, ma senza entrare in rottura con quanto insegnato precedentemente.
    San Tommaso non è “favorevole” alla pena capitale per divertimento o per crudeltà, ma per senso di logica associato alla dottrina scaturita anche dai Vangeli e dalla Patristica.
    Il caso del Buon Ladrone è il più eloquente.
    Egli verrà salvato non perché moribondo sulla croce nella pena capitale che la sua colpa aveva prodotto, ma perché riconosce in Gesù l’Innocente e capisce la differenza della situazione. A quel punto scatta la misericordia di Dio che – in croce col moribondo pentito – gli promette il Paradiso all’istante perchè, quella morte sarà per lui il pegno della pena. Ecco perché la Chiesa si è sempre prodigata di assistere le Anime di quanti venivano condannati a morte!
    Senza la metafisica e senza la dottrina di san Tommaso, non è possibile comprendere la ragione inclusa nell’articolo del Catechismo e di questa dottrina.
    Con questo cambiamento siamo alla dottrina “de panza”, al sentimentalismo, all’emozionismo, al buonismo, al misericordismo.
    La maggior parte della gente, infatti, agirà di istinto a riguardo dell’argomento, agirà sentimentalmente e senza usare la ragione. Si spingerà ad un consenso verso la scelta fatta da Bergoglio, senza comprendere il grave danno inflitto alle anime da salvare.
    Un conto è battersi affinchè un uomo possa ottenere il perdono o altra pena anzichè perderla con la pena capitale, ma ben diverso è imporre con il Catechismo uno stravolgimento della dottrina sull’efficacia della pena di morte quale strumento di espiazione della colpa.
    Il primo ad essere stato coinvolto in questa dottrina è stato infatti Gesù Cristo stesso il quale ha subito la morte (per Lui ingiusta, per i colpevoli di delitti, no, come riconoscerà appunto il Buon Ladrone) trasformandola quale ingresso per la salvezza eterna per coloro che, subendola quale atto di giustizia sociale, si sono convertiti riconoscendo l’errore e affidandosi a Dio.
    Ed ha ragione Lucis sopra quando domanda:
    “Non solo San Tommaso è stato fatto fuori, ma la credibilità stessa della Chiesa. Se cambia parere in dottrina e morale allora, se ha sbagliato prima può sbagliare anche adesso, e come può pretendere che le riconosca un’autorità?”
    E’ il “principio di non contraddizione” che non è un “partito preso” ideologicamente, come hanno fatto i Radicali, Pannella e la Bonino che, a guardar bene infatti, si sono battuti contro la pena di morte, rafforzando però la pena di morte per i Concepiti ed oggi contro i malati e gli anziani con l’eutanasia!
    La contraddizione, l’ignoranza e l’apostasia, regnano sovrane e soltanto un gesuitismo corrotto sarebbe stato in grado di avanzare con questa rivoluzione di stampo liberista, che altro non è che tutto e il contrario di tutto, in orizzontale, eliminando il verticale, eliminando ogni riferimento sulle Anime da salvare, preferendo occuparsi di corpi che andranno alla putrefazione.
    Nos cum prole pia, benedicat Virgo Maria
    Atanasio.

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  4. tutto in linea con questo papa che papa non è oltre a essere convinto di essere più misericordioso di Cristo.Tutto in linea con una misericordia a buon mercato dimenticando la giustizia Divina.Il vaticano è sotto il dominio di satana,la Chiesa di Cristo no ,quella chiesa fatta di sacerdoti fedeli e anime umili e laiche sta soffrendo la Passione di Cristo,su questa Chiesa fedele le forze del male non prevarranno.”Sarò con voi fino alla fine dei tempi”certo non era rivolto solo agli apostoli ma a tutta la Chiesa fedele,questa è la nostra certezza,questa è la nostra fede

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  5. Di Pannella sono ormai celeberrimi gli scioperi ‘della fame’ (= digiuni farlocchi perché campava a cappuccini) e, più in sordina per ovvie ragioni, il dato che molti UOMINI entrarono in politica (pare che diversi siedano ancora in Parlamento) pagando il tassativo dazio di passare dal letto di lui, come riportato più volte da media non scandalistici: senza smentita alcuna.
    Perché la neochiesa continua ad evocare lo spirito di Pannella tacendone accuratamente le ‘gesta’ politiche ed erotiche?

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