Francesco e gli extraterrestri

Io sarò sempre qui…. E.T. telefono, casa….“. Potevamo citare qualcosa da “La guerra dei  mondi“, con piccole dosi di ambientalismo… Nulla di tutto ciò, ma vi lasciamo alla pungente, e pur sempre appassionata, tastiera di Don Felice Prosperi. Buona lettura.


FRANCESCO E GLI EXTRATERRESTRI

Un’astronave di Extraterrestri è sbarcata sul nostro Pianeta. L’imponente mezzo è posizionato al nord del deserto del Colorado, negli Stati Uniti d’America, ed è sotto la vista di tutti, ripreso stabilmente in diretta, con l’immagine rilanciata in tutto l’orbe dai vari strumenti di comunicazione.

L’inarrivabile scienza degli Alieni si è già manifestata, oltre che con il loro sbarco, con la neutralizzazione di ogni mezzo di locomozione, terrestre e celeste, bloccando qualsiasi tentativo di avanzare verso di essi, nel raggio di un chilometro. Anche gli insetti cadono a migliaia, formando una misteriosa circonferenza di variegato colore.

Aerei, carri armati e navi potrebbero sparare, ma non è possibile, la scienza aliena si dimostra vieppiù strabiliante: le armi, le nostre armi di distruzione e di morte, non funzionano, da nessuna parte, sono completamente disattivate.

Inoltre, e qui giungiamo al miracoloso, a qualcosa che ricorda l’Evento della Pentecoste, agli albori del Cristianesimo: un loro annuncio è stato mandato a tutti i popoli, ascoltato contemporaneamente nella lingua propria di ciascuno. Esso dice: “Venga da noi un vostro Rappresentante della popolazione del globo terrestre, per ricevere il messaggio che dobbiamo dare all’umanità”.

Sono iniziate scaramucce diplomatiche, ci sono frenetici contatti fra le parti, per scegliere colui o colei, che dovrà essere mandato a interloquire con i misteriosi astronauti. All’ONU, nella riunione dell’Assemblea, convocata d’urgenza, non c’è consenso fra i delegati delle nazioni.

Però alla fine, spunta il nome che mette tutti d’accordo, popoli, sistemi politici, religioni, culture, istituzioni economiche: sì, è lui! È Papa Francesco! Il nostro Papa! Il Vescovo di Roma… ‘quello che una volta si chiamava’ il Vicario di Cristo! Egli ci rappresenterà ed entrerà nel disco degli Extracomun.. ehmm… Extraterrestri.

Non ha detto di no. È pronto ad andare. I Marines vengono a prenderlo a Santa Marta in Vaticano e dall’aeroporto di Ciampino con un aereo speciale militare lo trasportano negli USA.

Ora un elicottero atterra al limite del campo d’azione interdetto dagli Alieni e la bianca figura del Sommo Pontefice si vede scendere. Tutto il mondo osserva e ognuno resta con il fiato sospeso.

Solo! Mai stato un uomo così solo! Eppure tutti gli abitanti della Terra sono lì, con lui! Avanza con il suo passo claudicante, ma deciso… e ha con sé la sua immancabile borsa!

Eccolo! È arrivato fin sotto l’astronave, dalla quale si apre una porta e il Papa non deve fare nessuno scalino… è inglobato all’interno da un lucente fascio cubico menturapoletico (un termine scientifico che non vi posso spiegare ora… né mai).

Silenzio. Attesa. Il mondo sembra immobile. Si è fermato il traffico in ogni punto della Terra, se non qualche ambulanza che si muove per un servizio d’emergenza. Gli animali stessi avvertono che sta accadendo qualcosa mai accaduto, gli umani non si erano mai comportati così!

Passa il tempo. Un’ora, che sembra, come si dice, lo dico anch’io, interminabile.

Sta muovendosi la nave spaziale, sta ripartendo, non c’è fumo né rumore… altro segno della loro mirabolante scienza: ma come fanno? Da che è spinto il loro mezzo? Che tipo di propulsione usano? Non lo sapremo dunque!?

E il Papa? Dov’è Papa Francesco? Oh no, si sono portati via il nostro amato Vescovo di Roma, che era venuto dalla fine del mondo! È loro ostaggio! Egli si è sacrificato per noi!

Pope Francis steps off a plane after returning from his trip to Brazil at Ciampino airport

Un momento! Aspettate! Eccolo! L’hanno messo in terra, prima di decollare. La sua persona si sta delineando con il diradamento della polvere del suolo, che è stata sollevata dal movimento del disco.

Riprende a camminare il Sommo Pontefice. Si avvicina alla postazione militare americana e ai potenti delle Nazioni, che sono intervenuti per essere testimoni di un fatto che rimarrà indelebile nella memoria storica del Pianeta Terra, tanto più immortalato dai nostri mezzi di comunicazione.

Ma non aspettano l’arrivo del Papa, tutti gli si fanno incontro, vedendo concluso lo sbarramento, e vorrebbero abbracciarlo, stringergli la mano, hanno un sacco di domande da porgere a colui, che è stato con gli Alieni, li ha visti, chissà che cosa si sono detti.

Soldati di un gruppo scelto lo hanno avvicinato per primi e lo proteggono, altrimenti verrebbe schiacciato dagli astanti, i quali iniziano a interrogarlo.

– Santità! Come sta? Come l’hanno trattata? Cosa le hanno detto? Chi sono?

– L’omosessuale è mio fratello.

– No, Santità, per davvero. Come si sente? L’hanno trattata bene? Non le hanno fatto del male?

– Chi sono io per giudicare?

– E dai Papa Francesco! Sembra confuso. Gli avranno alterato il cervello. Ma no, a me pare che è quello di sempre!

– I cristiani pipistrelli. Le suore zitelle. I preti affaristi. I Vescovi viaggiatori. I cardinali pedofili…

-Santità, basta! Oh no, poverino, non sta bene, non sta bene, chissà cosa gli hanno fatto!? Si è sacrificato per tutti noi!

C’è un brusio dalla parte degli Americani, un ammiccamento fra Generale e Presidente e un accenno ai militari di togliere al Papa la borsa che stringe nella mano. La valigetta… quella valigetta… gli è stata sicuramente riempita dagli Alieni… lì ci sono i loro segreti!

Si accorgono le altre delegazioni della mossa statunitense e tutti si ammucchiano sulla persona del Sommo Pontefice, che viene travolto e calpestato senza riguardo e senza rispetto.

La valigetta passa da una mano all’altra e si rompe, fra pugni, sgomitate, calci, parolacce, minacce e insulti, fogli strappati in mille pezzi e dispersi dal vento, che contenevano codici alieni da decifrare, insieme a documenti papali riservati.

Sono riprese a funzionare anche le armi che erano bloccate e ora sparano all’ordine di guerra, scoppiata improvvisamente e non dichiarata, di tutti contro tutti, causando i lutti e le stragi di sempre.

Fu così che l’uomo di pace provocò la Terza Guerra Mondiale!

Conclusione della storiella o Morale della Favola:

MAI SALIRE SU UN’ASTRONAVE

CON LA PROPRIA VALIGETTA IN MANO!

Don Felice Prosperi

5 pensieri riguardo “Francesco e gli extraterrestri

    1. Il finale è quello, perché il Racconto gioca con ironia sulla borsa del Santo Padre, particolare che potrebbe anche essere simpatico in un autentico Vicario di Gesù Cristo, ma per Francesco con il suo sconclusionato e ambiguo ‘magistero’ è solo scenografia comica di un film alla Ridolini. L’assalto descritto al Papa e alla sua valigetta, è un modo profetico di suggerire al Sommo Pontefice di guardarsi da questo mondo, che ora lo applaude, ma quando non dovesse avere più bisogno di lui o non gli facesse più comodo, non tarderà a buttarlo via come uno straccio. Se lei però ha una idea originale da propormi per un diverso finale, me lo scriva e, se mi piace, vedrò di utilizzarlo in questo spazio dei commenti.

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  1. A me non so perché è venuto a mente la storia delle borse tenute da Falcone e da Borsellini e che dopo le due stragi, furono accuratamente prelevate e fatte sparire in fretta e furia. Le borse “nere” attirano sempre la curiosità della gente, accendono brutti pensieri, giusti o sbagliati che siano, danno sempre l’idea di una immagine da leader e da padrone, che se va bene per politici e giudici, non si addice ad un pontefice.
    Non a caso Gesù dice bene: Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa (Luca 10,3-4), che curiosità dice proprio di borsa!

    Piace a 1 persona

    1. Grazie, Lorenzo, della tua bella riflessione, sia in chiave politica che spirituale. Vedo che hai corrisposto dunque alla mia sollecitazione di averei tuoi commenti, e quindi hai ricevuto anche la mia benedizione sacerdotale, estesa ai tuoi cari, alla Redazione e ai lettori di “Le Cronache di Papa Francesco”.

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