Don Minutella e quelle ritorsioni che ribaltano le vere motivazioni

Nel sito ufficiale c’è scritto: La Basilica, la casa del Curato d’Ars e la Cappella del cuore sono aperte tutti i giorni, la visita è libera…. E’ evidente che ciò non è valido “solo” per Don Alessandro Maria Minutella…. e con tutti coloro che criticano questo pontificato bergogliano perché, basta sfogliare la storia recente, non risulta che un caso del genere sia mai accaduto a coloro che hanno odiato tanto Giovanni Paolo II o lo stesso Benedetto XVI.

Si potrebbe dire che “chi la fa l’aspetti!!”, oppure che sappiamo: “caro Don Minutella ti sta bene, te lo dovevi aspettare!!”; oppure: “qui ventum seminabunt et turbinem metent” (Os.8,7) cioè, chi semina vento raccoglie tempesta… insomma, in qualsiasi modo la vediate, sarà così che si giudicherà la scelta optata da Don Alessandro Maria Minutella e, badate bene, non la scelta giusta e corretta di perseguire l’errore dell’apostasia e dell’eresia che si è infiltrata nella Chiesa fin dai più alti vertici, come tra l’altro dicono e affermano altri nella Chiesa stessa, ma perché il Don ha deciso che “Bergoglio non è il Papa“… e questo sì che comporta imprudenza da parte sua e disagio in chi, pur comprendendo la sua battaglia e portandola avanti con lui anche se con modalità diverse, non ritiene corretto questo estremismo.

I perché sono diversi e tutti teologici ma, principalmente la questione della “validità della Messa” detta “una cum Papa Francisco…” si legga qui, è un problema di comunione CON LA CHIESA. Si sostiene così che Don Minutella è ERETICO perché “non crede nel Papa“, ma questo è sbagliato! Anche noi riteniamo che la Messa “una cum Papa Francisco…” laddove è fatta correttamente secondo le Norme vigenti è valida! E questo semplicemente perché, la Messa fatta bene non è di “un papa”, ma è la Presenza reale di Gesù Cristo che tale la rende, nella comunione di TUTTA la Chiesa che, in questo il Papa regnante (ma con TUTTA la schiera dei Papi da Pietro ad oggi) è il GARANTE.

Ma affermare che Don Minutella dica di “non credere nel Papa” è scorretto. Egli dice un’altra cosa. Non dice che “il ruolo del Papa è falso e non esiste“, come affermano ad esempio i Protestanti tanto coccolati oggi da questa “falsa chiesa” o, come rinnegano il ruolo di tal primato, il mondo Ortodosso… che però gli bacia la mano e si abbracciano negli incontri ecumaniacali…. Egli sostiene che questa elezione di Bergoglio è invalida, come invalida sarebbe stata anche la Rinuncia di Benedetto XVI, e poiché non possiamo avere “due Papi”, per lui resta Benedetto XVI.

Questione di lana caprina? Forse sì, forse no, la confusione è tanta che però è necessario puntualizzare che, dove sta rischiando davvero l’eresia, è sulla questione DELLA MESSA e non sulla questione del Papa, al cui ruolo Don Minutella crede fortemente. E scusate se insistiamo su questa sottile ma profonda differenza.

Veniamo ora al fatto che è tutto ascoltabile e vedibile nel video.

Don Alessandro Maria Minutella stava proseguendo un bellissimo Pellegrinaggio alle radici della Fede, possiamo dire, con Maria Santissima e un folto gruppo di Pellegrini provenienti da tutta Italia, in un percorso ben articolato verso i luoghi e le Chiese in cui – alcuni eventi e Persone – sono entrate davvero pienamente nella TRADIZIONE della nostra Fede Cattolica: da santa Bernadette, a san Grignon Maria di Montfort sulla cui tomba, l’unico prete d’Italia… ha davvero coinvolto migliaia di persone per una Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. E Poi in visita a Santa Teresina di Liesieux e così dalla Cappella della Medaglia Miracolosa fino a giungere ad Ars, per visitare e PREGARE presso le spoglie del Santo Curato d’Ars. E qui si è scatenato l’inferno!

Il Rettore della Basilica “aspettava” Don Minutella al varco, con una aggressività tale che non possiamo non domandarci come mai non usino questo stesso atteggiamento verso chi PROFANA L’EUCARISTIA? Perché non usano gli stessi metodi con i Protestanti che al ruolo petrino, e alla Presenza Reale, non credono affatto? Un cartello, locandina, ribadiva l’incontro solerte tra il magistero di papa Francesco e L’ERETICO LAICO ENZO BIANCHI…. era evidente che chiunque, cattolico, si sarebbe indignato davanti a tanta propaganda.

Don Minutella lo segnala ai pellegrini… qui interviene il Rettore della Basilica, già premunito e preparato con un ulteriore “cartello” nel quale c’era il monito contro Don Minutella.

E’ curioso perché, nel “cartello” preparato NON c’è l’invito a ravvedersi per la CONVERSIONE AL CRISTO, ma per riconoscere l’elezione di Papa Bergoglio a Papa! Torniamo forse alla lana caprina, ma guardate che tutto oggi si gioca sulle  cose più nascoste… infatti, quando Don Minutella domanda al Rettore sulla vera cattolicità di Enzo Bianchi, il Rettore tace e poi urla: VIVA IL PAPA, VIVA IL PAPA!

Una scena molto imbarazzante perché, Don Minutella al PAPA CI CREDE, ma non a Bergoglio… Certo, comprendiamo anche noi che è una questione sottile e che “Bergoglio è il Papa”…. E questo perché, a dare una chiave di lettura, l’unica al momento, è l’atteggiamento assunto proprio da Benedetto XVI che in diverse occasioni pubbliche ha riconosciuto, pubblicamente, Bergoglio quale suo successore. Inutile affermare che Benedetto XVI “è stato costretto, obbligato, minacciato o ricattato“, fino a prova contraria questa è la situazione: Bergoglio è stato eletto Pontefice e solo i cardinali, che erano riuniti al conclave, possono affermare il contrario o portare le prove per delegittimare quella elezione.

Diversa è la questione del “Papa eretico”….si legga qui, molto più complessa, spinosa, anch’essa una situazione che si è affrontata nel tempo come “eventualità”, ma che di fatto non è mai accaduto nella storia della Chiesa. Nel caso, perciò, che “l’eventuale” diventi reale si potrebbe così attestare che seppur l’elezione di Bergoglio fosse stata legittima, a causa però del suo esser diventato “eretico”, lo farebbe decadere “ipso-facto” dall’essere Pontefice. Ed è quanto vuole provare Don Alessandro Minutella.

Ha torto lui? Ha ragione lui? La storia non si fa con i sé e con i ma… l’unica bussola che abbiamo per capire se stiamo agendo bene è RIMANERE RADICATI NELLA FEDE DELLA CHIESA E CON LA CHIESA DI OGNI TEMPO!

Ma come si fa a rimanere “nella Chiesa” se si afferma che al momento “non avremmo un papa regnante? Ossia che c’è un Papa, ma non è quello regnante?” Perchè, diciamocelo onestamente, non è neppure facile come la fa Don Alessandro dal momento che  – Benedetto XVI – ricattato o meno, costretto o meno, si è comunque RITIRATO, ha RINUNCIATO ed ha RICONOSCIUTO in Bergoglio il suo legittimo successore.

Questa è l’enorme difficoltà in cui stiamo vivendo. Il vero “piccolo resto”, il vero “piccolo gregge” che è poi la vera e più autentica “Vox populi-Vox Dei”:  “Una voce! Un tumulto sale dalla città, una voce esce dal Tempio! È la voce del Signore; egli ricompensa i suoi nemici secondo le loro azioni..” (Is. 66,6), intuisce che c’è qualcosa che non va, capisce che i conti non tornano, ed è questa una delle cause maggiori nella quale si alimenta LA CONFUSIONE, lo smarrimento, il disagio. Tutti effetti devastanti che i Vescovi (con molto del loro clero) non sono più in grado di gestire.

Tornando così al video è doveroso per noi DENUNCIARE L’ABUSO DI POTERE di queste persone! Denunciare la gravità di questo ribaltamento attraverso il quale chiunque OFFENDE LA PRESENZA REALE DI GESU’ NELL’EUCARISTIA può entrare nelle Chiese indisturbatamente, può fare comizi, può trasformarle in osterie, pizzerie, sale danzanti; si OBBLIGANO seminari e preti ad andare alle “lezioni di eresia” di Rahner ed altri, del laico Enzo Bianchi che più volte ha dimostrato di NON credere nella divinità di Gesù Cristo; si invita la Bonino a fare comizi anticattolici e contro la Legge di Dio nelle chiese (come è accaduto fino a pochi mesi orsono); insomma a tutti e a chiunque è concesso di entrare nelle Chiese, tranne – ora – a chi dice che “Bergoglio non è il Papa o che è eretico”…. e poco importa cosa queste persone che entrano in chiesa, dicono o pensano di Gesù Cristo!

Questa è la gravità del fatto che vogliamo sottolineare! E siamo certi che lo stesso Don Alessandro comprenderà la nostra sincera posizione.

Se come afferma qui il cardinale Muller:

  • “I fedeli che prendono seriamente la dottrina cattolica e la professione di fede cattolica sono marchiati come conservatori e spinti fuori dalla Chiesa cattolica, esposti alla campagna diffamatoria del media liberal e anti-cattolici…(..) persino i vescovi oggi non conoscono più la fede cattolica nell’unità della comunione sacramentale ed ecclesiale, e giustificano la loro infedeltà alla fede cattolica con presunte preoccupazioni pastorali o con spiegazioni teologiche, che, comunque, contraddicono i principi della fede cattolica. Ogni dottrina e prassi deve essere fondata sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione apostolica, e non deve contraddire i precedenti pronunciamenti dogmatici del Magistero della Chiesa“..

… e no, perdonateci, ma di quale scomunica a Don Minutella stiamo parlando? Qui si denuncia e si afferma che i Vescovi alla Lorefice che poi vanno scomunicando i veri cattolici, “NON CONOSCONO PIU’ LA FEDE CATTOLICA…” ma santo Cielo, gli scomunicati ispo-facto sono loro stessi, non noi!!!! Leggete la Lettera che il Domenicano Padre Giovanni Cavalcoli ha scritto in difesa della buona battaglia che sta portando avanti mons. Antonio Livi, vedi qui. Pur con tutti i distinguo del caso, che fanno certamente la differenza, perché se è assai diverso l’atteggiamento da quello assunto da Don Minutella, resta palese però che I CONTENUTI DELLA DISCUSSIONE sono i medesimi!

Scrive Padre Cavalcoli: “Sono d’accordo comunque nel considerare Kasper un eretico. L’ho denunciato in tal senso sin dal mio trattato di cristologia Il mistero della Redenzione (Ed.ESD, Bologna 2004) e da allora, nelle mie pubblicazioni, non ho cessato di denunciare il pericolo, fino al mio recentissimo saggio sulla sua gnoseologia teologica, pubblicato su isoladipatmos…”

Così come egli stesso definisce, con mons. Antonio Livi, eretico Enzo Bianchi, ma tutti tacciono e fanno finta di non sentire e di non vedere, e a questi eretici si spalancano le Chiese anche in nome di un papa che li protegge e li sostiene, mentre queste porte vengono sbattute in faccia a chi – pur potendo sbagliare – ha da ridire su questa elezione di Bergoglio e sul suo strano pontificato!

Siamo così alla triste SPETTACOLARIZZAZIONE della difesa di un pontificato che sta causando tutto questo, che è all’origine di una delle più grandi e peggiori divisioni nella storia della Chiesa, ma che è anche realtà indiscutibile del fatto c’è ed è questa parte stessa che diventerà STORIA, nel bene come nel male.

Perciò, laddove consigliamo allo stesso Don Alessandro Maria Minutella di non chiudersi sulla questione della “una cum…”, perché NON è possibile pensare che lo Spirito Santo abbia abbandonato la Chiesa e che tutte le Messe e i Sacramenti, da cinque anni ad oggi, sarebbero INVALIDI perché non avverrebbe la transustanziazione  in queste Messe con “papa Francisco” e perciò Gesù “non ci sarebbe…”, sollecitiamo a questi “solerti” Rettori di Basiliche che NON sono loro proprietà, a non sbattere le porte in faccia a nessuno e che, magari, imparino meglio il carisma della predicazione…. magari smettendola di frequentare Enzo Bianchi ed altri eretici!

Concludiamo con le parole di un sacerdote, sulla vicenda, che facciamo nostre:

  • “Assurdo rifiutarsi di celebrare in comunione con il nostro Papa Francesco, ma in comunione con il nostro Papa Benedetto, quando questi celebra in comunione con Francesco, e – quindi, secondo un caro amico – invalidamente.
  • Il “Papa di riferimento” celebra in comunione con Francesco, per cui in realtà – sempre seguendo logicamente il caro amico – non si è in comunione con nessun Papa.
  • Il Papa di riferimento quindi o non sa chi è il vero Papa, o non sa di essere l’unico vero Papa, oppure – celebrando in Comunione con Francesco, mentirebbe sapendo di mentire. Motivo per non seguirlo.
  • Certamente bisogna contrastare e combattere la falsa chiesa, ma non farneticando teologicamente.
  • Le locuzioni interiori sono un vero carisma, ma è il più pericoloso per chi lo riceve, perché l’”io” e il demonio mescolano menzogne e verità.
  • Detto questo, vorrei essere anatema per questo confratello, e nessuna parte voglio avere con chi lo ha massacrato e spinto a questi eccessi.”

 

ENZO BIANCHI Ars

Ecco il Rettore della Basilica del Santo Curato d’Ars con l’eretico laico Enzo Bianchi: non ci  è forse lecito DUBITARE e sospettare l’atteggiamento assunto  dal Rettore, contro Don Minutella, pur di difendere l’amico eretico Enzo Bianchi?

comunque ascoltatelo, qui da La Salette:  dice cose molto, molto sensate e guardate che sulla questione del Papa qui ESPRIME QUEI DUBBI espressi anche da Cavalcoli e da Livi, anche se al momento con un finale diverso, inoltre si comunica che il giorno 15 settembre, al momento, gli è stato vietato il luogo previsto, alla faccia della democrazia e della libertà. 

17 pensieri riguardo “Don Minutella e quelle ritorsioni che ribaltano le vere motivazioni

  1. drammatico! e questo accade nell’ovile di Cristo!
    ho però da dire che tutt’e due i ‘contendenti’ hanno errato: il rettore inqualificabile, ovviamente. Sembrava un ultrà da 4 soldi.
    Ma ha errato anche il gruppo di don minutella per svariati motivi. In primis, quando sono iniziate le scaramucce si sono visti fedeli letteralmente scagliarsi con aggressività. Questo è inaccettabile perchè l’unico deputato a parlare sarebbe stato don minutella, altrimenti il gruppo è anarchico…cosa che è proprio sembrata così. Il don stesso ha poi sbagliato accusando il rettore di essere il diavolo.
    Qui, da parte di don minutella e del popolo al seguito ci voleva docilità e mitezza altrimenti pare che vogliano portare avanti le loro ragoni con la retorica…cosa che sappiamo non servire a nulla. Don minutella avrebbe dovuto essere mite e se questo significava essere schiaffeggiato, bene: sarebbe assomigliato al suo Signore. Così anche il popolo doveva essere.
    Don minutella, dia retta a me: sia mite e remissivo. Glielo dico parafrasando le parole del rabbi Gamaliel: “se è cosa di uomini non ci saranno parole o azioni che basteranno per fare giustizia. Se è cosa di Dio, niente la potrà fermare”.

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    1. Gentile “yehohanan”,
      senza sminuire i suoi consigli, vorremmo però sottolineare che qui, l’aggredito è stato Don Minutella con tutto il gruppo al quale si voleva, in un primo momento, impedirne l’ingresso, ed è stato vietato – solo a loro – di poter dire una Messa in Basilica, ed è stato vietato, alla fine, di entrare nella camera del Santo Curato d’Ars.
      Sulla pagina di FB di Radio Domina Nostra, sono state pubblicate due foto assurde: la prima ritrae Don Minutella in ginocchiato nel banco a pregare e una “suora laica” (ossia, senza abito) a fare da GUARDIANA, con le braccia conserte per evitare che si potesse spostare o fare chissà cosa;
      al tempo stesso due “preti” senza abiti, senza alcun distintivo del prete, vigilavano come due guardie, al gruppo dei pellegrini…
      Ciò che vogliamo dirle è che, di MITEZZA, Don Minutella e il Gruppo di Pellegrini, ne hanno dimostrata tanta, per il resto non si è infallibili e si può migliorare, ma non facciamo ricadere il tutto nel versante sbagliato.
      Don Minutella è stato molto remissivo nella vicenda, ed ha obbedito a tutte le richieste che gli sono state rivolte, in una sola non poteva cedere, giustamente, a dover riconoscere Enzo Bianchi come cattolico!!

      Non sappiamo lei “yehohanan”, nella stessa situazione, come avrebbe reagito, noi ce lo siamo chiesti e, ridendo fra noi, avremo agito anche più duramente, rispetto ai Pellegrini perché – attesi al varco – se non avessero reagito così, forse non sarebbero riusciti neppure ad entrare nella Basilica. Quanto alle accuse sono state molto reciproche. Al termine della visita – il Rettore – ha detto loro che andranno tutti all’inferno, e lo ha detto ridendo e felice e contento.
      Ora si va all’inferno non perché denigra il Cristo come fa Enzo Bianchi, ma perché si critica un pontefice che sta conducendo a tutto questo.
      Insomma è facile dare consigli quando non si è parte lesa. Porgere l’altra guancia, diceva il cardinale Biffi, va bene ed è un dovere, quando viene lesa la nostra umanità, ma non più quando ad essere minacciata è la Verità. E qui abbiamo tutti gli ingredienti giusti a questo secondo effetto per il quale occorre reagire: non per difendere se stessi, ma proprio la Verità nei fatti, davanti ad una propaganda verso l’eretico Enzo Bianchi.
      Ad maiorem Dei gloriam

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      1. altrettanto gentile cronicasdepapafrancisco…il come avrei reagito io o voi è del tutto irrilevante e non possiamo dare risposta finchè non ci trovassimo nella stessa identica posizione…cosa che non auspicherei per nessuno.
        Quello che volevo asserire nel mio post è che essendo la situazione di don Minutella notevolmente compromessa (a ragione o a torto) fossi in lui cercherei con tutte le forze di essere come dice san Paolo quando dice: “siate irreprensibili”, cioè in modo che nessuno ci possa riprendere, nemmeno nella più piccola cosa. Infatti se anche la minima cosa accade verrebbe usata contro don minutella. Questo è un dato di fatto, innegabile.
        Il video che avete postato fa vedere una signora che si scaglia (anche qui: a ragione o a torto) contro l’assurdo rettore. Si faccia domandare: la Madonna avrebbe agito come quella donna? Non credo proprio! Poi, si vede che don minutella alza la voce dicendo: “metta giù le mani” o qualcosa di simile, e lo dice con una certa forza cosa che i malevoli interpreterebbero come un atto violento.
        Io so che la pietra, per primo, la scagliata il rettore. Ma appunto per quello era doveroso, PER ESSERE IRREPRENSIBILE, essere miti e, alla mano sulla spalla dei prelati francesi, invece di dire: “metta giù le mani” alzando la voce sarebbe stato meglio dire, con mitezza: “perchè mi mettete le mani addosso?”. Riesce a capire dove voglio andare a parare? Io non sto criticando il comportamento di don minutella. Sto solo dicendo che ogni starnuto verrà usato contro di lui, se possibile. E allora è bene non starnutire…così che possa pronunciare le parole di Cristo: “mi hanno odiato senza ragione”…comprende ora?

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  2. Non sono teologo, non sono un addetto ai lavori, per così dire, ma da uomo della strada il buon senso mi fa capire che c’è qualcosa in tutta questa situazione che non mi convince!
    Non capisco ad esempio quanto scrive il padre Cavalcoli. Se da un lato ammette che Bergoglio non impedisce il diffondersi dell’eresia, dall’altro versante afferma che dobbiamo aiutare il pontefice a difendere la chiesa dalle eresie.
    Proprio non capisco. Mons. Livi è stato molto chiaro nell’affermare che l’elezione di Bergoglio è stata preparata e portata a termine dalla massoneria ecclesiastica, “mafia di San Gallo”, rappresentata da noti cardinali eretici e modernisti, con l’intento di protestantizzare la Chiesa.
    Se questo fosse provato, ha ragione don Minutella, Bergoglio, indipendentemente dalla rinuncia di Benedetto XVI, non sarebbe il Papa, il Vicario di Cristo in terra, ma un infiltrato apostata!
    E se non ricordo male, un cardinale straniero, ridendo, nel corso di una intervista, ha confermato l’esistenza di questa “mafia di San Gallo”.
    Signori, per favore, un po’ di coerenza!

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    1. Esatto, Peter, ha fatto centro!
      Comprende le difficoltà che tutti abbiamo della grave situazione che stiamo vivendo?
      Troppo facile puntare il dito contro Don Minutella, ma anche troppo facile (si fa per dire, perché costa fatica), mollare tutto e mettersi con Don Minutella…. Né l’uno e neppure l’altro estremo anche perché – Don Minutella – non sta creando una chiesa o un movimento o un gruppo, e far capire questo non è facile.

      Lei stesso ammette: “se questo fosse provato…” 😉 ecco, il problema! Non abbiamo queste prove, e se ci sono, sono ben occultate al momento e forse per stessa permissione divina, non dimentichiamo questo fattore che è il più importante. Nella Lettera Padre Cavolcoli, infatti, non esclude la possibilità di questa elezione invalida, ma non essendoci altri fattori sui quali poggiarsi, la scarta a priori come non fosse certa. Diversa sarebbe la questione del “papa eretico” che, provata certa la cosa, il papa decadrebbe automaticamente dal suo mandato e nessuno vorrebbe trovarsi davanti a questa situazione perciò, come padre Cavalcoli, meglio far passare Bergoglio come uno sprovveduto, magari anche inetto ed incapace, piuttosto che eretico.

      Questa è l’unica coerenza alla quale fare ragionamento e riferimento e, da come si evince, non abbiamo una risposta, ma non possiamo neppure dire che Don Minutella abbia torto. L’unico punto è la questione della validità della Messa, e qui egli sbaglia, perché, la Messa, non dipende affatto dal papa regnante, ma dal come questa si svolge e viene svolta.
      Ci sono stati anni di sede vacante, o di antipapi, non per questo le Messe che si dicevano senza il Papa o col papa antipapa erano dichiarate invalide! 😉
      Ad maiorem Dei gloriam

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  3. Ma, mi chiedo e Vi chiedo: il compito del Romano Pontefice è quello di permettere l’eresia o di combatterla? “Intronizzare” la statua di Lutero in Vaticano, avvalersi della consulenza di teologi eretici e modernisti, permettere che nelle facoltà teologiche, nei seminari ed in altre istituzioni cattoliche vi siano filosofi e teologi modernisti e quindi eretici, non sono prove che il pontefice è in odore di eresia ? Mi astengo poi dal citare i noti documenti pontifici bergogliani!
    E’ evidente che l’eresia ha raggiunto i vertici del potere ecclesiastico. Ma i “cortigiani”, i porporati,,i vescovi, i teologi di sana dottrina sanno, ma..! Questo è il problema!!!

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  4. .. chissà cosa penserà il Santo Curato d’Ars del rettore del suo Santuario che difende così strenuamente una Chiesa dove, tra mille altre ignominie, nessuno ha da ridire se davanti all’altare si organizzano balli, come quello portoghese da voi segnalato o come quello presenziato dal futuro vescovo di Roma ? Lui che ha passato anni della sua vita per combatterlo: “… il ballo è circondato dal demonio come un giardino è circondato da un muro..” (da Il Curato D’Ars di Francois Trochu pag. 197)

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  5. Siano lodati Gesù e Maria!
    Vorrei portare una riflessione che mi fu detta qualche tempo fa dal mio confessore e che poco e poco mi diede pace “ma a te, cosa te ne importa di chi é il Papa? la Chiesa é di Gesù Cristo, c’é anche senza un Papa – come in caso di morte del Pontefice – c’é anche con un Papa malato, c’é anche con un Papa eretico, con un Papa nascosto, ecc…. Una volta la gente veniva a sapere che il Papa era morto dopo settimane dalla morte; quando poi lo sapeva, magari scopriva anche l’elezione del nuovo Papa. E ne vedevano l’effige su un medaglione…e poi finiva lì. Dio é al posto, Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, é al primo posto. Non il Papa, chiunque sia. E se uno – Papa, Vescovo, Sacerdote, ecc… – dice cose contrarie alla Fede, non si obbedisce. Ma alla tua morte, Dio non ti chiederà cosa ha fatto il Papa, ma cosa hai fatto tu: la tua obbedienza ora é al Confessore, lascia perdere la questione del Papa”.

    Premesso che personalmente (e per motivi che non posso riferire) ritengo che omissis non sia il Papa, che il Pontefice rimanga Benedetto XVI o che la sede sia vacante, cosa cambia? Questa sera, facendovi l’esame di coscienza, avete avuto modo nella giornata di oggi di interagire con omissis o Benedetto XVI che vi hanno portato a peccare? Omissis é eretico, ogni tanto ne dice una giusta – ma questo solo per cercare di “accalappiarsi” tutti quanti, sperando che dietro 2-3 frasi sane, alcuni non aprano del tutto gli occhi sulle 1000 proposizioni eretiche ed apostate. Quindi va letto di lui solo per sapere “come tira il vento”, che succede nel mondo. Non per cercare di capire se é Papa oppure no. Benedetto XVI non si capisce, ma l’importante é che capisca Dio.

    Adesso é sera: io personalmente, da questa mattina ad adesso, non ho incontrato né l’uno né l’altro sulla mia strada di oggi. E nel fare l’esame di coscienza ho tutti i miei peccati odierni di cui chiedere scusa al Signore, così come della gestione della mia famiglia (di cui ho l’auctoritas e la responsabilità davanti a Dio), cose che avrei potuto fare meglio, cose che domani cerco di raddrizzare, ecc… …mmmhhh, no, proprio no, i due non sono pervenuti. Oggi Dio non mi chiederà conto almeno di questi due. Ma mi chiederà conto se io ho seguito quello che ha detto la Chiesa Cattolica di sempre. Quella fedele al Signore Gesù. La Chiesa é di Gesù, non di altri, né del Papa. E noi guardiamo a Gesù quando il Papa non c’é, o non si capisce, o non é chiaro, oppure se dice eresie. Non perché siamo protestanti che facciamo a meno del Papa, ma perché la nostra mediazione con Dio avviene attraverso la Chiesa Cattolica ed i suoi ministri: sulla mia strada attualmente il ministro interposto non é il Papa, ma é un presbitero.

    Una santa notte.

    Ave Maria

    ps: d’accordissimo che la storia della “una cum…” non inficia la validità della S. Messa. Affinché un Sacramento sia valido occorre:
    a) il ministro adeguato (per la S. Messa deve essere un uomo che ha ricevuto l’ordine sacro)
    b) la forma adeguata (sono le parole “hoc est enim…”)
    c) la materia adeguata (pane azzimo e vino di uva)
    d) l’intenzione di fare quello che intende fare la Chiesa (e qui sì che potrebbero cadere alcune teste, perché – anche se un prete non ci credesse o avesse dei dubbi – l’importante é che intenda fare quello che vuole fare la Chiesa, cioé che vuole transsustanziare e non fare per scherzo, per finta, ecc…).
    Poi la grande differenza é fra Sacramento valido E LECITO oppure valido e NON LECITO, ma questa é un’altra storia…

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  6. Quanto manicheismo ben nascosto nell’articolo. Il minutella non si limita alla semplice farneticazioni sulla presunta invalidità delle dimissioni di Benedetto e l’elezione di Francesco, perché la stessa l’addebito ad una manovra di massoni a favore di un massone, a suo dire Bergogljo. Tutto il mondo ha visto cosa è successo dall’11 di febbraio al 13 marzo del 2013. Tutto il mondo ha sentito con proprie orecchie contemporaneamente alle dimissioni l’atto di ubbidienza di Benedetto al suo successore, senza sapere chi fosse, e tutto il mondo ha visto il 14 marzo cosa benedetto consegnasse a Francesco. La verità è che minutella aspetta la morte di benedetto, per potersi fare eleggere papa, ………………………………………………….

    ____________________________________

    RISPONDIAMO QUI

    Gentile Enzo,
    con lei ci fermiamo qui, alla ciliegina sulla torta, anzi due:
    la prima è che noi saremo MANICHEI … evidenziando che lei non conosce il cuore di questa eresia;
    la seconda un Don Minutella che vuole farsi eleggere PAPA….
    dimostrando così un vuoto, ma davvero VUOTO mentale e culturale.
    Rilegga meglio l’articolo e…. usi la testa per ragionare, ….. porti argomenti e contenuti reali, ponga domande se vuole, delle sue opinioni contorte non ci facciamo nulla.

    Lo Staff di “cronicas…”

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  7. Voglio ringraziare prima Sursum Corda perchè è proprio lo stesso esame della coscienza che vo facendomi ogni giorno, e non c’è altra strada, stiamo sereni che il Signore Gesù e la Sua Madre tutto hanno sotto controllo.
    Poi volevo ringraziare anche per l’articolo perchè chiarisce bene quel dannoso dubbio che entrando ora in una qualsiasi chiesa non avremmo Gesù nel Tabernacolo, secondo il ragionamento di Don Minutella, che per quanto sostengo contro la crudeltà dei suoi superiori e di questi rettori evidentemente eretici, che sfruttano al peggio il potere clericale, egli pure però sta sbagliando con questa storia della invalidità della Messa per i motivi che avanza.
    Gesù è più grande delle nostre miserie, e siamo grati di ciò, perché è per la Sua grazia e grandezza, per la Sua vera Presenza che una Messa è valida anche se il celebrante fosse in peccato mortale.
    Vorrei suggerire a Don Minutella di non cadere anche lui nell’errore, che una Messa possa dipendere dal basso, dall’uomo, o da un papa regnante o meno. I Sacramenti, Messa compresa, escono da quel Cuore trafitto in croce e non da un conclave, vero o falso possa essere.
    Avanti con Maria, per davvero!

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  8. Ma p.Cavalcoli non è lo stesso che parlò a radio Maria di terremoto come castigo divino?
    Direi che a sostegno di Minutella &Co non si poteva trovare di meglio: teologo con i fiocchi!😅
    PS. Questo articolo non è firmato.
    Come mai l’autore non si assume la responsabilità di rivelarsi?

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    RISPONDIAMO QUI

    Gentile Salvo,
    tutto il sito non è un “anonimato” piuttosto è un lavoro di squadra 😉 ogni articolo ha più collaboratori perché abbiamo sia il clero, quanto i consacrati, quanto i laici che vi partecipano, dando ognuno il proprio contributo.
    Non ci firmiamo con i nomi perché quelli deve conoscerli Dio, che già li conosce “ci chiama per nome”, qui ciò che a noi interessa sono i CONTENUTI di ciò che firmiamo con la Fede e con la responsabilità, innanzi tutto a Dio e poi davanti agli uomini.
    E’ una scelta che abbiamo optato, giusta o sbagliata non sappiamo ovviamente, ma riteniamo che sia buono procedere così.
    Infine è certo che entrati in confidenza con alcuni, ci si rivela in privato, senza alcuna sorpresa di chi si cela dietro 😉
    Grazie per il contributo all’articolo.
    Lo Staff di “cronicas….”

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    1. Vorrei ricordare al sig. Salvo due cose, che evidentemente ignora o dimentica. La prima: padre Cavalcoli non disse sic et simpliciter quello che il commento qua sopra ha grossolanamente riportato; espresse piuttosto una visione teologica un po’ più complessa, comunque completamente ortodossa, sul fatto che i terremoti, come le altre sciagure naturali, sono legate al peccato dell’uomo (e se vuole andare nei dettagli, può trovarli facilmente in rete; p.es. su un’intervista alla Fede Quotidiana). Sbaglia grossolanamente chi sostiene il contrario. Tant’è che da quell’incidente – che fu una vera e propria trappola giornalistica ordita ai suoi danni, per distorcere il senso delle sue parole – uscì indenne, senza dover ritrattare niente. La seconda: è certamente un teologo con i fiocchi, come testimonia il suo curriculum.

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  9. Il mio pensiero è che il Signore dà tempo a tutti di redimersi, fare le giuste scelte, l’ha dato anche a Giuda fino all’ultimo. Ha dato questi 5 anni e mezzo a Bergoglio per ritornare sui suoi passi ed essere veramente Pietro ai Suoi occhi e agli occhi della Chiesa e li ha dati a ciascuno di noi per capire l’eresia della falsa Chiesa, accettarla o contrastarla con tutte le nostre forze. Penso che Il Padre abbia stabilito un tempo ( potrebbero essere i sette anni…non lo so) e sta per gridare il suo Basta. Sta testando la fede di ognuno di noi ed ognuno risponde personalmente in base al rapporto che ha con Lui, in base a quanto ci siamo sforzati a riconoscere la Sua Voce ( le pecore riconoscono la voce del Pastore e lo seguono). Adesso nessuno di noi può dire non sapevo, non avevo capito. Questo può dirlo la vecchietta che ogni giorno va a Messa e recita il Rosario e la sua fede è consolidata col catechismo imparato da bambina. Per lei il Signore c’è, si fa Carne e Sangue e la nutre nonostante gli eretici, i diavoli, il papa o non papa. Ma a noi questo non è concesso, a noi che diciamo di amarlo, perché ormai sappiamo la verità e nonostante questo continuiamo a unirci spiritualmente con loro e quindi ne sposiamo le idee, se non ci uniamo siamo ipocriti perché continuiamo a stare lì. Poi facciamo subentrare il ragionamento tutto naturale sulla Sua Presenza, ma non pensiamo in modo soprannaturale. Gesù è dentro di noi, si è donato a noi totalmente e noi dobbiamo donarci a Lui allo stesso modo ” Mio Dio, Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, io ti amo ed è tanto lo zelo per te e la tua casa e per le anime a cui devo dare esempio spiegando le ragioni del mio agire, che uscirò fuori da questa babilonia che non ti onora più e che continua la tua crocifissione con qualsiasi mezzo a sua disposizione.
    Mi dono tutta a te e portandoci fuori reciprocamente dalla falsa chiesa, ti seguirò perché so che mi terrai al sicuro” Io Gli ho detto questo e anche se non ricevo Gesù Sacramentato è talmente grande la Sua presenza dentro di me che nulla mi sento rimproverare anzi sento di aver fatto la cosa giusta. E con il desiderio di riceverlo nell’Eucaristia crescono anche in me fede e fiducia.

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    1. Siano lodati Gesù e Maria!
      Extra-Ecclesia nulla salus. Fuori dalla Chiesa non vi è salvezza. E ancora: “chi non mangia la Mia Carne e non beve il Mio Sangue non avrà la Vita Eterna”.

      La crisi è NELLA Chiesa, non DELLA Chiesa, sposa di Cristo, indefettibile per la Sua continua assistenza. Se è schifata di alcuni (tanti) uomini di Chiesa, non si allontani dalla Chiesa, perché il lupo fa allontanare le pecore dal gregge e dal Pastore per sbranarle, una ad una.

      Vada piuttosto (anche se magari costa sacrificio) alle S. Messe secondo il rito di sempre e troverà la Chiesa Cattolica ancora ridotta di numero, ma sempre viva e presente. Qualche Sacrifcio per nostro Signore va fatto, anche se la S. Messa fosse un po’ lontana.

      Ave Maria

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  10. buongiorno, portano a Dio quei sacerdoti che sembrano guerrieri armati,atteggiamento che fa un po’ a pugni con alcune ” Beatitudini” come la mitezza , la povertà di spirito,esser perseguitati per amore della giustizia?Pur rispettando la diversità delle persone,personalmente mi è più di esempio la mitezza e la testimonianza composta del cardinale Robert Sarah …è pur vero che S.Giovanni Battista aveva un modo di evangelizzare più irruento, però …tutto è scritto nel Vangelo,il Vangelo è la nostra bussola.Non ci possono essere dubbi sul Vangelo perché è Cristo,è Dio.E per volere di Dio non può subire alterazioni,sostituzioni e sofisticazioni,tutte le risposte che cerchiamo sono in Esso.Né il Papa,né cardinali ,né vescovi,né sacerdoti, né fedeli possono scostarsi da Esso… si mettono automaticamente fuori dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana voluta da Cristo.L’abbandono del Vangelo è la causa di questo tempo sciagurato che viviamo.

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  11. Livi ha anche detto questo nell’intervista
    Non sono i papi ad essere eretici; non ho mai detto questo di nessun Papa. I Papi hanno subito questa influenza e non vi si sono opposti. Essi hanno seguito quell’idea folle di Giovanni XXIII che diceva: affermiamo la dottrina di sempre, ma senza condannare nessuno. È impossibile; la condanna fa parte dell’esplicitazione del dogma».
    che va contro a quello che dice minutella che non capisco come si possa difendere…..

    saluti

    __________________________________________

    RISPONDIAMO QUI

    Gentile Fabio,
    innanzi tutto qui non si accettano link da “vaticaninsipient”…. noi i link li abbiamo messi per affondare dentro le notizie;
    inoltre NESSUNO qui ha usato mons. Livi o il domenicano Cavalcoli per difendere Don Minutella, le citazioni fatte convergono proprio a dimostrare il contrario 😉
    se leggendo, avete problemi di comprensione, fate domande, ma non fate affermazioni che ci fanno dire cose non dette!
    Grazie
    Lo Staff di “cronicas”….

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  12. Mi sembra che qui venga nominato Livi ma non viene detto che ha espresso esplicitamnete che il papa non e’ eretico come dice minutella quindi in errore e di chi provoca scandali si sa’ cosa

    (……….)

    ________________________________

    RISPONDIAMO QUI

    Gentile Fabio, le abbiamo già risposto una volta!
    Ci sono dei link, andateli a leggere.
    Se in un articolo bisogna anche essere brevi, fate lo sforzo di approfondire l’argomento.
    Non bisogna solo “leggere”, ma sapere anche cosa si sta leggendo e non attribuire ad altri ciò che non è stato neppure pensato.
    Inoltre inutile ricopiare gli interventi di altri presenti sulla pagina, basta citarli.
    Grazie del suo contributo.
    Lo Staff di “cronicas….”

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