Un Papa che mente sapendo di mentire è imbarazzante

Cari Amici, riportiamo integralmente l’editoriale della Nuova Bussola a firma di Riccardo Cascioli, perché c’è poco da aggiungere! C’è di che pregare per Bergoglio perché non è la prima volta che dice le bugie facendole passare come “non sono stato informato; mi hanno informato male”… Qui non può affermare neppure questo perché c’è la testimonianza del cardinale Caffarra del quale, ora, si insozza persino la Memoria! UNA VERA BERGOGLIONATA!!

Santità, è davvero imbarazzante! La supplichiamo di avere l’umiltà di non dire bugie… a discapito del Prossimo.


L’INTERVISTA ALLA REUTERS
Le strane amnesie del Papa  –  di Riccardo Cascioli

In una intervista alla Reuters papa Francesco attacca i quattro cardinali dei Dubia, accusandoli di aver pubblicato la lettera senza cercare prima un chiarimento con lui. Le cose però sono andate ben diversamente, e non è la prima volta che accade.

 

Le interviste a papa Francesco ormai si moltiplicano e la tendenza dei suoi intervistatori è sempre più quella di buttarla in politica, alla ricerca evidentemente di qualche titolo “facile”. Del resto papa Francesco non si sottrae e quindi tende a dare giudizi su tutto un po’. Non ha fatto eccezione l’intervista a tutto campo pubblicata martedì dall’agenzia Reuters (clicca qui), ripresa da molti giornali quasi esclusivamente per la sua critica al presidente americano Donald Trump, sia per la politica sull’immigrazione sia per l’uscita dagli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici.

Giudizi politici rispettabili ma allo stesso tempo opinabili,peraltro mescolati a tesi bizzarre se non addirittura discutibili, come quando parla di immigrazione in Europa necessaria per coprire il calo delle nascite (curioso, è la politica perseguita da Emma Bonino) o di sfruttamento da parte dell’Occidente come causa principale se non unica della povertà in Africa (tema ripetuto ieri sera nel volo di ritorno da Ginevra).
In ogni caso si tratta di commenti su cui – mancando i presupposti magisteriali – non vale la pena soffermarsi.

C’è però un passaggio dell’intervista alla Reuters che non può passare inosservato, ed è quello che fa riferimento alla vicenda dei Dubia. Secondo quanto riportato dalla Reuters, papa Francesco ha detto di aver saputo della lettera dei quattro cardinali che lo criticavano «dai giornali… un modo di fare, diciamo così, non ecclesiale, ma tutti fanno errori». Ma che la lettera dei Dubia sia stata resa pubblica senza passare dal Papa è palesemente falso, eppure è il fatto da cui deriva un giudizio pesante sui quattro cardinali: Caffarra, Meisner, Burke e Brandmuller.

Ieri ci ha pensato il cardinale Burke a ricostruire la vicenda, rispondendo a una domanda di Lifesitenews: «La proposta dei ‘dubia’ al Santo Padre è stata fatta secondo la procedura da tempo in uso nella Chiesa, cioè, sono stati proposti al Santo Padre senza dare ad essi alcuna pubblicità, in modo che egli potesse rispondere per il bene di tutta la Chiesa. Il defunto cardinale Carlo Caffarra consegnò di persona la lettera contenente i ‘dubia’ alla residenza del papa e, allo stesso tempo, alla Congregazione per la dottrina della fede, il 19 settembre 2016, così come consegnò anche la successiva corrispondenza dei quattro cardinali riguardante i dubia’. Solo quando, dopo diverse settimane, non ci fu alcun segno di presa in considerazione dei ‘dubia’ né di risposta ad essi e a noi cardinali fu fatto capire che non ci sarebbe stata nessuna risposta a queste domande riguardo ai sacramenti del santo matrimonio e della santa comunione e riguardo ai fondamenti dell’insegnamento morale della Chiesa, i quattro cardinali, me incluso, furono obbligati, in coscienza, in quanto cardinali, a rendere pubblici i ‘dubia’, il 14 novembre 2016, in modo che i fedeli fossero consapevoli di queste gravi domande che toccano la salvezza delle anime».

Ricordiamo che quel 14 novembre fu proprio La Nuova Bussola Quotidiana, insieme a Settimo cielo, National Catholic Register e Homme Noveau, a diffondere i Dubia.

La questione peraltro non si fermò lì. Di fronte al silenzio del Papa e alla crescente confusione nella Chiesa riguardo l’accesso ai sacramenti, il cardinale Caffarra – anche a nome degli altri – scrisse il 25 aprile 2017 una nuova lettera a papa Francesco chiedendo un’udienza privata. Anche in questo caso la risposta è stata il silenzio, e il 20 giugno 2017 anche quella lettera è stata resa pubblica con la stessa modalità dei Dubia. Mai dal Papa è arrivata una risposta.

La dichiarazione alla Reuters lascia perciò più che perplessi. Peraltro non è la prima volta che papa Francesco presenta delle ricostruzioni di fatti accaduti che contrastano con quanto è già noto. L’ultimo esempio clamoroso riguarda il recente caso dello scandalo degli abusi sessuali in Cile. Proprio sul volo di ritorno dal viaggio in Cile e Perù, nella notte tra il 21 e il 22 gennaio scorsi, disse di non aver mai ricevuto testimonianze da parte delle vittime, quando era noto che più e più volte avevano chiesto di incontrare il Papa e gli avevano anche recapitato una lettera.

Davanti al ripetersi di questi episodi, è difficile sfuggire a una semplice riflessione. Non volendo pensare che il Papa menta deliberatamente, restano due possibilità: o egli soffre di vuoti di memoria oppure è ostaggio dei suoi collaboratori, che filtrano le lettere che può vedere e gli preparano una rassegna stampa “indirizzata” (del resto è il Papa stesso che ha detto che non vede tv, che legge un solo giornale e che le informazioni gli arrivano dai suoi collaboratori).

In entrambi i casi la situazione è poco rassicurante.

7 pensieri riguardo “Un Papa che mente sapendo di mentire è imbarazzante

  1. Ci sono altre possibilità per cui una persona dica cose diverse dalla verità.
    Oltre a quella di essere intellettualmente lesa, ci potrebbe essere quella – per venire al caso di cui si tratta – che non abbia davvero mai ricevuto nulla di quanto altri asseriscono di aver consegnato in Vaticano a motivo di un suo ESPRESSO DIVIETO, ai collaboratori, di consegnargli alcunché di quanto provenga da persone DIVERSE DA QUELLE DALLA STESSA DESIGNATE COME FIDATE E VOTATE ALLA RIFORMA RIVOLUZIONARIA DEL VATICANO.
    Questo farebbe perfettamente il paio con la condotta tenuta da papa Bergoglio praticamente sempre, in occasione di udienze pubbliche a pellegrini, di discorsi alle platee più titolate e svariate, eccetera: ovvero quello di buttare o lasciare sulla sedie i discorsi già preparatigli, per al contrario ‘ANDARE A BRACCIO’ (= dire solo e soltanto quello che intende dire lui, la dottrina bimillenaria della Chiesa poi S’ARRANGI PURE…).
    Questo sgombrerebbe il campo dalla versione, più o meno di comodo, del ‘papa ostaggio dei suoi collaboratori che, cattivacci, filtrano le lettere che può vedere e gli preparano una rassegna stampa “indirizzata”.

    E, ponendo il caso che davvero il papa abbia appreso dei Dubia cardinalizi dai ‘giornali’, ovvero da Repubblica – giornale che per sua stessa ammissione è l’unico che legge – viene davvero da chiedersi: e dopo avere appreso dei Dubia da Repubblica, un papa che sia anche buon padre di famiglia poteva o non poteva dare udienza ai cardinali per dare paternamente un tetto ai loro dubbi?
    E dire che Repubblica in questi anni ha fatto la sua parte nel parlarne (bene o male secondo i punti di vista, ma la notizia è stata data).

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/09/25/i-tradizionalisti-contro-il-papa-da-francesco-sette-eresie20.html?ref=search
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/12/21/e-il-papa-studia-la-messa-ecumenica22.html?ref=search
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/09/07/morto-caffarra-il-grande-nemico-delle-unioni-civili16.html?ref=search
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/09/07/chiesa-e-politica-piangono-caffarra-ha-servito-dio-senza-risparmioBologna02.html?ref=search
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/09/10/zuppi-saluta-caffarra-amava-la-sua-chiesa-non-voleva-divisioniBologna05.html?ref=search
    http://www.repubblica.it/vaticano/2017/02/25/news/papa_francesco_chiesa_sia_vicina_a_giovani_convivenza-159194560/
    http://www.repubblica.it/vaticano/2017/07/01/news/svolta_all_ex_sant_uffizio_papa_francesco_sostituira_muller-169659462/?ref=search
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    Se, al contrario, il papa mentisse non solo sapendo di mentire, ma anche non si curasse poi di andare CONTRO VERITA’ ALLA FACCIA DI OGNI EVIDENZA PUBBLICA E MONDIALE,. la faccenda si farebbe ancora più imbarazzante (se possibile).

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  2. Leggendo il resoconto dell’intervista rilasciata a Reuters risulta evidente che anche a voler far finta di niente sulla questione del recapito Papa Bergoglio non risponderà ne ora ne mai ai Dubia.
    A parte le battute di spirito sulla scoperta … dell’acqua calda, ciò che afferma il papa, prendendo a riferimento l’immagine del fiume, è che pur essendo (aggiungo io: formalmente) rispettoso e tollerante a visioni diverse se qualcuno è nel fiume (è chiaro? dicasi i 4 cardinali dei dubia, i vescovi e gli intellettuali che hanno sottoscritto la lettera filiale, e tutti gli altri cattolici che sono stravolti da questa situazione), ci restino pure perché non possono arrestare il processo della dottrina in corso perché per i Dubia é stata garantita la dialettica (sic !!!!!!!) che dal vecchio conduce al nuovo. CAPITO???
    La qual cosa, in termini meno pastorali, curiali o dir si voglia significa:
    1) che le argomentazioni dei Dubia sono state esposte;
    2) che ciascuno ha le proprie idee e che il papa puo’ pensare e disporre ciò che vuole;
    2) che è necessario andare avanti e che chi è in mezzo al fiume (così come avviene per i migranti ??) ……”misericordiosamente” ci resti pure;
    3) che per quanto sopra esposto non è necessario di conseguenza dare alcuna risposta con buona pace di coloro che si sono dati la pena di scrivere (anche se qualcuno nel frattempo ha reso l’anima a Dio magari con il cruccio di non essere stato nemmeno ascoltato a voce ne tantomeno di essere ricevuto come pare dovrebbe essere (esiliati e tenuti sulla porta!).
    Detto questo le parole possono sprecarsi per esprimere rammarico, per esporre argomentazioni di dottrina, suppliche o qualsiasi altra cosa tanto, per rimanere a quello che papa Bergoglio ha detto, lui non le leggerà perché evidentemente provengono da reazionari, complottisti, conservatori e chi più ne ha più ne metta.
    CREDO INVECE A QUESTO PUNTO CHE DOBBIAMO SUPPLICARE CARDINALI, VESCOVI E SACERDOTI DI BUONA VOLONTA’ DI PRENDERE ILCORAGGIO A DUE MANI E DI SOLLEVARE LA QUESTIONE DI QUEL GRAVE STATO VERSO IL QUALE LA CHIESA STA ANDANDO CON IL RISCHIO DI DIVIDERE SEMPRE PIU’ I CREDENTI DI QUESTA CHIESA E, DIO NON VOGLIA, CREARE LE PREMESSE PER UNA SCISSIONE DRAMMATICA ALL’INTERNO DELLA CHIESA.
    La rivoluzione non è ancora finita e le premesse non sono certo incoraggianti alla luce di altre modifiche che potranno avere un effetto ancor più drammatico.

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