Le parole di Francesco al Forum Famiglia vanno lette bene, perchè…

«Anche un orologio rotto segna l’ora giusta… Due volte al giorno!» ma….

Ieri il mondo mediatico e le tifoserie bergogliose, sono andate letteralmente in visibilio e sapete perché? Perchè il Papa Francesco ha formulato, finalmente, un vero pensiero cattolico. A parte il fatto che è pazzesco dover – mediaticamente – esultare se un Papa dicesse cose dottrinalmente corrette (a questo siamo arrivati che ciò che dovrebbe essere normale, è diventata la notizia del giorno, lo scoop…), ma ci domandiamo onestamente: quanti hanno letto i due Discorsi tenuti dal Papa? Uno a braccio, perché ha voluto improvvisare, e l’altro ufficiale che è stato consegnato, entrambi qui.

Non ci meraviglia se anche La Nuova Bussola Quotidiana sia caduta nel tranello, vedi qui, perché più che cadere in un “tranello mediatico” è la linea volutamente assunta dal sito, ossia, far emergere ciò che di cattolico il Papa dice e bastonare, sanzionare tutti gli altri, preti o vescovi, che poi dicessero cose contrarie alla dottrina, come se questi NON fossero in piena sintonia con Bergoglio, si legga qui. Ma andiamo al nocciolo del testo.

Concentriamoci su un passaggio che, ripetiamo, sono entrambi consultabili qui, uno fatto a braccio e l’altro ufficiale.

A braccio il Papa ha detto:

  • “Poi oggi – fa male dirlo – si parla di famiglie “diversificate”: diversi tipi di famiglia. Sì, è vero che la parola “famiglia” è una parola analogica, perché si parla della “famiglia” delle stelle, delle “famiglie” degli alberi, delle “famiglie” degli animali… è una parola analogica. Ma la famiglia umana come immagine di Dio, uomo e donna, è una sola. È una sola. Può darsi che un uomo e una donna non siano credenti: ma se si amano e si uniscono in matrimonio, sono immagine e somiglianza di Dio, benché non credano. È un mistero: San Paolo lo chiama “mistero grande”, “sacramento grande” (cfr Ef 5,32). Un vero mistero.”

Questa è la frase che ha mandato in visibilio le tifoserie bergogliose… ed è già assurdo doversi meravigliare che un Pontefice dica cose cattoliche, dottrinalmente risapute da ben duemila anni. Se siamo arrivati a dover fare notizia su frasi cattoliche pronunciate dal Papa, beh amici! riflettiamoci seriamente!

Orbene papa Francesco dà una mazzata in capo a tutti coloro che, nella Chiesa e fuori di essa, stanno imponendo e sdoganando le “famiglie” dello stesso sesso…. Su questo il Papa è stato chiaro, e non solo in questo discorso. Ma quel che sfugge è che Papa Francesco, al quale davvero NON piacciono affatto le coppie omosessuali…. in queste parole SDOGANA I MATRIMONI CIVILI E LE COPPIE NON CATTOLICHE, purchè queste coppie siano “uomo e donna”. Amici, guardate che è questo IL “CRISTIANESIMO ANONIMO” DI KARL RAHNER, vedi qui.

Infatti, per sdoganare le “coppie di fatto” sfrutta e distorce la frase di san Paolo agli Efesini la quale, se letta integralmente non sta dicendo quel che Bergoglio afferma, ma che “IL MISTERO GRANDE” è correlato in funzione dell’UNIONE MISTICA TRA CRISTO E LA CHIESA, SUA SPOSA e non che “il mistero” riguarda le coppie – uomo e donna – non cattoliche o non credenti!!

Avete capito bene? Voi ci direte: ma non siete mai contenti? NO! se dove vuole arrivare il papa è ben altro e fa abuso delle parole di san Paolo! (1)

Papa Francesco distorce il brano di san Paolo agli Efesini, vedi qui, che spiega l’importanza del Matrimonio in quanto SACRAMENTO DELLA CHIESA perchè è esso in funzione AL MISTERO  del rapporto tra Cristo e la Chiesa Sua Sposa (per questo bisogna CONVERTIRSI E sacramentalizzare il Matrimonio), equiparando di fatto tutti i MATRIMONI anche non cattolici, purchè siano tra un uomo e una donna! Nel Discorso infatti, la citazione viene tagliata in riferimento ad un solo versetto, il n.32, trascurando la frase integrale di Paolo che è la seguente:

  • “Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.” (Ef.5,29-33)

La chiave di comprensione è questa: “poiché siamo membra del suo corpo …“, ossia I BATTEZZATI, coloro che sono entrati nella Chiesa, con tutto ciò che poi questo comporta, per esempio, niente divorzio!

Queste affermazioni di Paolo furono da sempre, per i Padri della Chiesa e per la stessa dottrina cattolica, il fondamento costitutivo del SACRAMENTO DEL MATRIMONIO, un Sacramento INDISSOLUBILE non solo per la ragioni spiegate da Gesù in Matteo 19, vedi qui, ma anche in riflesso a ciò di come lo spiega il Catechismo della Chiesa Cattolica, vedi qui, ma anche in riferimento al Vangelo di Marco: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio»: Mc 10,11-12.

Quindi, quando papa Francesco afferma che: “Può darsi che un uomo e una donna non siano credenti: ma se si amano e si uniscono in matrimonio, sono immagine e somiglianza di Dio, benché non credano. È un mistero: San Paolo lo chiama “mistero grande”, “sacramento grande”…

possiamo togliere quel “può darsi”…. dal momento che matrimoni tra NON credenti superano di gran lunga quelli dei credenti in Cristo, nostro Dio. Tuttavia egli sbaglia nel creare un paragone paolino che è, piuttosto, IL RAFFORZO – LA VIA ORDINARIA – che Paolo offre per dimostrare ed affermare l’importanza del Sacramento Cattolico e NON affatto di TUTTE LE UNIONI  o di tutti i matrimoni! E’ vero che IL MATRIMONIO NATURALE E’ BENEDETTO DA DIO, ma proprio per questo è necessario che si evangelizzi e si porti queste persone alla CONVERSIONE e non di lasciarle beatamente NELL’ERRORE.

Bergoglio insinua in questo modo lo sdoganamento delle coppie “divorziati-risposati”, equipara l’uguaglianza delle unioni MISTE TRA PROTESTANTI E CATTOLICI, per dare ad esse l’Eucaristia, vedi qui la discussione mantenuta aperta da lui, e sdogana le coppie di fatto, i conviventi, purchè è bene inteso, queste siano tra un uomo e una donna! Amici cari, questo è alla base il MATRIMONIO NELLA DOTTRINA PROTESTANTE DI LUTERO…. il quale infatti abolì il Matrimonio come Sacramento stabilito dalla Chiesa, perché IMMAGINE DI CRISTO CON LA CHIESA, SUA SPOSA, e liberalizzando le unioni semplicemente “benedette” da un pastore qualsiasi e dunque, dello stesso valore anche i matrimoni civili!

Sia chiaro che Bergoglio CI TIENE a che le coppie – uomo e donna – giungano a sposarsi in Chiesa, ma ciò che a lui NON interessa è il quando ci arrivino e quindi, nel frattempo, tutte queste unioni naturali SONO BENEDETTE, non esistono più, così, Famiglie CONCUBINE…. Per lui sono tutte sullo stesso piano, ecco perché usa impropriamente la frase di san Paolo agli Efesini, la quale riguarda SOLO I BATTEZZATI che mettono su Famiglia nel santo “timor di Dio”, che devono sforzarsi di vivere combattendo ciò che è peccato, ordinatamente ed ordinariamente nella Dottrina Cattolica!

Infatti, e arriviamo alla conclusione, nel Discorso poi ufficiale consegnato ai Partecipanti, il Papa NON parla affatto di FAMIGLIE CATTOLICHE, ma più in generale di TUTTE le unioni (sempre tra un uomo e una donna, sia chiaro), di TUTTE le coppie che hanno formato UNA FAMIGLIA.

Se questo da una parte è corretto perché è la FAMIGLIA che si vuole distruggere (leggete qui cosa diceva profeticamente il Patriarca di Venezia nel 1883) e dunque compito di un Papa è di salvaguardare, difendere e proteggere anche LA FAMIGLIA NON CATTOLICA quando è minacciata, ciò che continua a contraddistinguere Bergoglio è quel suo NON IMPEGNARSI nella Dottrina Cattolica e NON spingere – queste Famiglie non cattoliche – alla conversione a Cristo.

Perciò se da una parte è vero quando La Nuova Bussola afferma che: “Sarebbe opportuno, dopo le dichiarazioni del Papa di ieri, che si sgomberasse definitivamente il campo dalla ambiguità in casa cattolica. E si dicesse in ogni occasione che c’è l’accoglienza e il rispetto per tutte le persone, ma la famiglia è una sola…“,

dall’altra parte non si nasconda però di dire che le ambiguità restano e semmai si moltiplicano e non soltanto perchè il guru delle lobby arcobaleno, il gesuita amicone di Bergoglio James Martin, vedi qui, e sui giovani vedi qui, parteciperà all’incontro mondiale per le Famiglie – in accordo con “EL PAPA” – per sdoganare anche le coppie-scoppiate dello stesso sesso, ma anche perché, se pure l’arcivescovo della capitale irlandese, Diarmuid Martin, ha esplicitamente dichiarato che l’Incontro mondiale delle famiglie sarebbe rimasto «un evento inclusivo, aperto a tutte le famiglie», è evidente che Bergoglio alla fine della fiera, con il suo APRIRE PROCESSI senza chiuderli, intenda piuttosto sdoganare qualsiasi UNIONE, seppure LUI si occuperà esclusivamente di quelle fatte tra un uomo e una donna.

Insomma SDOGANARE, APRIRE PROCESSI, RIMETTERE TUTTO IN DISCUSSIONE è la parola d’ordine… INCLUDERE TUTTI NELLA CHIESA  ed è la confusione che beatamente regna dentro la “falsa-chiesa” non più dottrinalmente incardinata al Cristo, ma tutta intenta AD APRIRE PROCESSI, rimettere in discussione la dottrina, per RIPARTIRE DALL’UOMO piuttosto che da Dio, dal Cristo, il Maestro, l’unico Maestro. E’ LA SVOLTA ANTROPOLOGICA DI KARL RAHNER.

Ecco perché poi, quando il Papa dice qualcosa di cattolico, ci si stupisce, mentre dovrebbe essere la normalità, e ci si stupisce senza però analizzare MAI l’intero Discorso, senza leggere la fonte nel tentare di capire TUTTO il Discorso e dove voglia parare l’intenzione di Bergoglio. A meno che non si voglia davvero arrivare a dire che i vari cattolici NOMINATI DA PAPA FRANCESCO, clero e vescovi, che oggi sdoganano tutto ciò che c’è di più eretico, loro stanno agendo CONTRO l’ortodossia di Bergoglio….  A SUA INSAPUTA… e che alla fine gli eretici siamo noi che leggiamo san Paolo così come la TRADIZIONE ci ha insegnato.

«Anche un orologio rotto segna l’ora giusta… Due volte al giorno!» ma, aggiungiamo noi, il giorno è fatto di 24 ore, almeno fino a quando qualche altro ben pensante, come avvenne nei tempi della Rivoluzione francese, non tenti di cambiare questo conteggio, fallendo anch’egli miseramente.

P.S. del “fenomeno” gesuita James Martin, pupillo protetto di Bergoglio, si legga l’editoriale di Aldo Maria Valli qui.

e… ancora, qui l’editoriale di Aldo Maria Valli che, ne siamo certi, non ci ha voluto copiare senza citarci (e non siamo gelosi dei nostri articoli), ma è evidente che entrambi abbiamo fatto fuoco al cuore del problema delle parole ambigue del Papa su Efesini: Parole chiare sulla famiglia? Purtroppo no…


AGGIORNAMENTO: siamo lieti di constatare come – La Nuova Bussola Quotidiana stamani – a firma di Stefano Fontana, esce con il medesimo allarme lanciato da noi qui sopra….anche se per altri motivi,  qui l’articolo.

“No aborto, famiglia una sola”, dice il Papa. Sì, ma…


NOTA (1)

A seguito di alcune e-mail che sintetizziamo così: 

“dove avrebbe sbagliato, Bergoglio, nel citare san Paolo in Efesini capitolo 5?”

abbiamo chiesto al collaboratore Atanasio, esperto in materia, di dare una breve risposta.

Il brano in questione parla sì del Matrimonio, ma nello specifico – san Paolo – indirizza l’attenzione del rapporto tra i mariti, l’uomo, e il Cristo nel grande mistero sponsale tra Lui e la santa Chiesa. In sostanza, insegna Paolo, che i mariti cristiani devono avere, verso la moglie (e poi viceversa, anche la moglie nei confronti del marito e della famiglia, i figli) gli stessi sentimenti che animarono il Cristo nel fondare la Chiesa e nell’accudirla, nell’amarla, nell’esserle fedele per sempre.

Ora il punto critico è il seguente: il Matrimonio, ancora prima dell’Avvento del Messia, aveva già una sua connotazione naturale (per questo l’unione tra un uomo e una donna è detta legge naturale) che tuttavia, a causa della durezza del cuore come spiega Gesù in Matteo 19, ne era stato stravolto il senso. Gesù riporta tutto all’ordine della Creazione ma per noi Cristiani fa di più: lo fa diventare un SACRAMENTO attraverso il quale abbiamo LA GRAZIA e la protezione, inoltre l’incipit della santificazione coniugale e dei figli che verranno. Tutto questo non è che sia assente nei matrimoni non cristiani, ma solo in coloro che non sono e non verranno avvicinati dall’ANNUNCIO DEL VANGELO, limitandosi a vivere quotidianamente l’onestà della legge naturale, rispettando l’unione e portandola a compimento con la procreazione e l’educazione della prole.

Se coppie di sposi non cattolici venissero poi raggiunti dal Vangelo, dovranno accettare o rifiutare il Messia. Ecco perché le parole del Pontefice suonano sinistre e assolutamente NON vere nei confronti di ciò che voleva dire san Paolo. Il discorso fatto da san Paolo viene così alterato e falsificato. Il Matrimonio Cattolico non è più una semplice unione fornita dalla legge naturale, ma si instaura nella GRAZIA che viene data dal Sacramento.
Ora, ricordate quando san Paolo parla del Cristo “Nuovo Adamo”?
Ebbene, con il Peccato Originale la legge naturale è stata CORROTTA, Gesù dalla croce, in quei gesti e segni che sono la perforazione del Suo Cuore Divino, da dove scaturisce “sangue ed acqua”, fa subentrare la GRAZIA DEI SACRAMENTI e stabilisce la Chiesa Sua Sposa diletta. Da questo momento – il Matrimonio Cattolico – è SACRAMENTO è Grazia perché rispecchia l’unione sponsale tra Cristo e la Chiesa Sua Sposa.
Per questo non è corretto equiparare tutte le altre unioni sponsali – tra un uomo e una donna – sullo stesso livello. Ma anche per questo i coniugi Cattolici hanno più responsabilità davanti a Dio nei confronti poi della fedeltà, contro l’aborto, contro il divorzio…
Significa vivere avendo Cristo Signore a capo della Famiglia!
In Cordibus Jesu et Mariae
Atanasio

 

5 pensieri riguardo “Le parole di Francesco al Forum Famiglia vanno lette bene, perchè…

  1. “Uniti in matrimonio”: se non sono credenti di quale matrimonio parla? Quello civile? E dunque se non celebrano il sacramento in chiesa sono in adulterio. Pertanto non si può accozzare l’immagine trinitaria con due adulteri che rifiutano il sacramento istituito da Gesù Cristo.

    Paragonare la ss. Trinità ad una coppia ove non c’è il sacramento e quindi la benedizione di Dio, significa sdoganare la sacralità della concezione della Trinità, che è reale, ma viene rifiutata da chi, pur conoscendo Cristo (sopratutto immigrati che abitano in Europa) lo rifiuta per la sua falsa religione. Non accozzasse la Trinità con ogni tipo di matrimonio, anche quello civile (anche quello è un matrimonio)
    E questo, a mio avviso, è lo sdoganamento più grave in assoluto in questo suo discorso.
    Bergoglio al solito usa il suo vecchio sistema degli eretici più sottili e pericolosi: una goccia di veleno in un bicchiere d’acqua.

    ________________

    RISPONDIAMO QUI

    Complimenti Rita 😉
    ha trovato il cuore del problema …

    Grazie
    Lo Staff di “cronicas….”

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  2. Se un Papa, per aver detto che la famiglia è solo quella “uomo donna”, ha generato la notizia del secolo, allora se dovesse annunciare che Gesù è la seconda persona della Santissima Trinità, cosa succederà, verrà forse proclamato re dell’Universo?

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  3. Salve a tutti, mi è stato chiesto di rispondere ad alcune e-mail che hanno chiesto, in sintesi quanto segue:
    “dove avrebbe sbagliato, Bergoglio, nel citare san Paolo in Efesini capitolo 5?”

    Il brano in questione parla sì del Matrimonio, ma nello specifico – san Paolo – indirizza l’attenzione del rapporto tra i mariti, l’uomo, e il Cristo nel grande mistero sponsale tra Lui e la santa Chiesa. In sostanza, insegna Paolo, che i mariti cristiani devono avere, verso la moglie (e poi viceversa, anche la moglie nei confronti del marito e della famiglia, i figli) gli stessi sentimenti che animarono il Cristo nel fondare la Chiesa e nell’accudirla, nell’amarla, nell’esserle fedele per sempre.

    Ora il punto critico è il seguente: il Matrimonio, ancora prima dell’Avvento del Messia, aveva già una sua connotazione naturale (per questo l’unione tra un uomo e una donna è detta legge naturale) che tuttavia, a causa della durezza del cuore come spiega Gesù in Matteo 19, ne era stato stravolto il senso. Gesù riporta tutto all’ordine della Creazione ma per noi Cristiani fa di più: lo fa diventare un SACRAMENTO attraverso il quale abbiamo LA GRAZIA e la protezione, inoltre l’incipit della santificazione coniugale e dei figli che verranno. Tutto questo non è che sia assente nei matrimoni non cristiani, ma solo in coloro che non sono e non verranno avvicinati dall’ANNUNCIO DEL VANGELO, limitandosi a vivere quotidianamente l’onestà della legge naturale, rispettando l’unione e portandola a compimento con la procreazione e l’educazione della prole.

    Se coppie di sposi non cattolici venissero poi raggiunti dal Vangelo, dovranno accettare o rifiutare il Messia. Ecco perché le parole del Pontefice suonano sinistre e assolutamente NON vere nei confronti di ciò che voleva dire san Paolo. Il discorso fatto da san Paolo viene così alterato e falsificato. Il Matrimonio Cattolico non è più una semplice unione fornita dalla legge naturale, ma si instaura nella GRAZIA che viene data dal Sacramento.
    Ora, ricordate quando san Paolo parla del Cristo “Nuovo Adamo?”
    Ebbene, con il Peccato Originale la legge naturale è stata CORROTTA, Gesù dalla croce, in quei gesti e segni che sono la perforazione del Suo Cuore Divino, da dove scaturisce “sangue ed acqua”, fa subentrare la GRAZIA DEI SACRAMENTI e stabilisce la Chiesa Sua Sposa diletta. Da questo momento – il Matrimonio Cattolico – è SACRAMENTO è Grazia perché rispecchia l’unione sponsale tra Cristo e la Chiesa Sua Sposa.
    Per questo non è corretto equiparare tutte le altre unioni sponsali – tra un uomo e una donna – sullo stesso livello. Ma anche per questo i coniugi Cattolici hanno più responsabilità davanti a Dio nei confronti poi della fedeltà, contro l’aborto, contro il divorzio…
    Significa vivere avendo Cristo Signore a capo della Famiglia!
    In Cordibus Jesu et Mariae
    Atanasio

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  4. Io non dovrei parlare ma ne parlo perche’ per sette anni e per motivi umani validissimi non celebrai il matrimonio sacramentale, immerso nella religione fai da me, ben prima dell’avvento di Bergoglio, rimandando sempre e confortato nelle mie determinazioni da una mentalità mondana pregna di “discernimento”. Fino a quando non sognai di confessarmi amabilmente con quello che poi scopri essere San Giovanni Da Capestrano confessore, giurista, patrono dei cappellani militari e protettore dei serbi cattolici (la mia sposa e’ di nazionalità serba naturalizzata italiana) che richiamava la mia attenzione su un passo dei vespri “Veglia sopra i tuoi figli pellegrini nel mondo;la morte non ci colga prigionieri del male”. Con il matrimonio sacramentale cattolico di rito bizantino, siamo stati benedetti dalla nascita di una splendida bambina e la mia esperienza è la prova provata che Bergoglio, la cui teologia e’ totalmente incentrata sull’eresia raheneriana, non abbia capito nulla della matrimonio sacramentale cattolico. Ebbi modo pure di manifestare al Card Ravasi in un incontro pubblico l’esigenza di vivere il matrimonio sacramentale in maniera piu’ cattolicamente ortodossa ed egli, pur trovandosi formalmente in accordo con la mia sollecitazione concluse dicendo “non veni pacem mittere sed gladium”. La battaglia per la famiglia è solo all’inizio: «Sia avanzando che retrocedendo, sia ferendo che feriti, invocate il nome di Gesù. In Lui solo è Salvezza!».

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  5. Grazie grazie e grazie ancora per aver confermato in quella retta dottrina della fede che mi è stata insegnata sessanta/settanta anni fa. Peccato che ancora una volta papa Francesco ci lasci dubbiosi e ci spiazzi con i suoi insegnamenti. Come faccio a dire che sto con il papa nel senso di condividere queste stravaganti aperture?

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