Fanta-intervista a Papa Francesco sul caso del neo cardinale Ticona Porco

Cardinale eletto signor monsignor Toribio Ticona Porco (non è una offesa, è il suo cognome), Vescovo emerito di Corocoro in Bolivia, sposo esemplare e padre premuroso.

Riceviamo dal giovane reporter Giovanni Stefano di Maria il risultato dell’eccezionale intervista, da lui ottenuta con il Santo Padre Francesco, grazie ai buoni auspici di Eugenio Scalfari, il quale poi non ha voluto pubblicarla sul suo quotidiano: La Repubblica.

Incuriosito non solo dalla nomina del futuro porporato, bensì dalla consistenza della stessa, ho chiesto e ottenuto, per intercessione del Direttore Eugenio Scalfari, di ricevere l’esclusiva di una intervista sulla questione con Sua Santità Papa Francesco.

Questi mi ha accolto molto gentilmente nello studio del suo modesto appartamento in Santa Marta in Vaticano, mi ha fatto accomodare e mi ha permesso non solo di avere con me taccuino e penna, ma anche di tenere acceso il registratore per tutto il tempo del nostro colloquio.


Mons. Ticona Porco

Santità, Lei conosceva bene Sua Ecc.za, Mons. Toribio Ticona Porco, lo stimava… lo stima… e ha voluto onorarlo con la nomina a Cardinale. Era a conoscenza del suo stato maritale?

Io non so se sapevo. Del resto anche Socrate, in altro modo, lo diceva: “So di non sapere!”. Ecco, questo mi sembra importante. Forse bisognava fare ricerche più accurate? Perché? In fondo non siamo uno Stato poliziesco!

No, certo, il Vaticano non è uno Stato poliziesco, non ci sono spie, è stata abolita la pena di morte, vengono premiati i buoni e puniti i cattivi, però qualcuno è rimasto ‘stordito’ dalla promozione di un ecclesiastico, che forse doveva essere invece punito.

Perché punito? Da chi punito? Sono che io che punisco e premio! Il Signore mi ha dato questo potere e lo esercito come voglio e quando voglio!

Bene, Santo Padre. Vedo che Lei conferma la scelta cardinalizia di Ticona Porco e praticamente lo assolve e lo riscatta dal suo stato di vescovo sposato. Non le sembra interessante che, se un Sacerdote attenta al matrimonio, anche solo civile, incorre nella sospensione ‘latae sententiae’, a norma del Canone 1394 §1, ma se ha fatto tutto alla casareccia può essere addirittura premiato e promosso?

La nostra Chiesa sta superando il legalismo, il formalismo, il fariseismo, si sta ergendo da una situazione di rigidismo dogmatico-dottrinale per diventare sempre più quella che ormai da tutti è vista come Chiesa della Misericordia. Chi sono io per impedire questo processo che è messo in moto dallo Spirito Santo?

Santità, Lei ha giustamente affermato i fondamenti dogmatici-dottrinali della questione, non impantanandosi in essi, ma superandoli con sapienza pastorale. Mi sembra di veder un film, in cui il nostro eroe riesce a ‘fuoriesce’ dalle sabbie mobili, nelle quali volevano vederlo scomparire. Ma mi dica, praticamente, che ne sarà dunque della moglie e figli di Toribio? Sua Eminenza è anziano, potrebbe morire presto e non godere a lungo della sua berretta cardinalizia. Sarà prevista una pensione di reversibilità per la signora e un sostentamento per la prole?

Ma sicuramente, sicuramente. Nella riforma dello IOR, che sta a buon punto, farò prevedere e costituire un fondo per casi come questo, che sono sempre più frequenti…

Scusi se la interrompo, Santità… saranno sempre più frequenti… e verranno a galla tutti i casi pregressi, per beneficiare dei benefici previsti!

Sì, dobbiamo studiare bene la cosa. Ma non è solo un problema finanziario. Anche se l’amico Porco è anziano, proporrò… anzi non devo proporre niente a nessuno, provvederò al cambio di Vincenzo Paglia con lui ai Dicasteri di Vita e Famiglia. L’esperienza accumulata dal nuovo Cardinale potrà essere utile a molti, potendo egli mettere a disposizione della Chiesa Cattolica la sua fedeltà episcopale e insieme maritale e paterna.

Santo Padre, non so come ringraziarla della sua benevolenza e pazienza nei miei confronti per avermi concesso questa intervista. Mi perdoni se approfitto di questa occasione unica nella mia vita per presentarle il mio caso. Ho una fidanzata e presto ci sposeremo. Ma mi piacerebbe diventare anche prete. Posso avere la speranza con il nostro amato papa Francesco di potere realizzare un giorno la mia duplice vocazione?

Perché no! Stiamo affrontando seriamente questo tema. Lasci il suo nome e indirizzo in segreteria. La richiamerò personalmente quando ci saranno novità precise e per lei interessanti. Mi saluti il caro Eugenio, gli mandi la mia onda e gli faccia da sponda.


Per saperne di più sul caso Ticona Porco:

2 pensieri riguardo “Fanta-intervista a Papa Francesco sul caso del neo cardinale Ticona Porco

  1. Direi neppure tanto “fanta”! Complimenti anche al “fanta” intervistatore che ha messo in campo tutta l’astuzia richiesta dai vangeli, a fronte di fatti che vogliono ingarbugliare.

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