Insidia di Satana al Papa, non al papato

Cari Amici, ci sono casi, molti casi, in cui il detto del “mal comune mezzo gaudio“, non ci spinge affatto ad alcun gaudio, ad alcuna letizia, specialmente quando dobbiamo fare una “analisi critica ma rispettosa ed attenta” di questo Pontificato, di questo magistero…

Oggi siamo dolorosamente contenti di poter condividere l’articolo del teologo domenicano Padre Giovanni Cavalcoli, vedi qui dall’Isola di Patmos, nel quale sottolinea molti aspetti e…. punti critici, da noi più volte esaminati nei nostri piccoli ed umili editoriali. Il dolore c’è tutto, perché conferma le tante analisi portate avanti da noi con dovizia di prove, ma anche “contenti” non per il banale “che vi avevamo detto?”, NO! ma perché anche noi, ognuno di noi, ha bisogno di capire di “non esser soli” a comprendere la drammaticità di questo Pontificato. La promessa del Cristo del “non prevarranno”, infatti, riguarda la Sua Chiesa, il ruolo e l’esercizio petrino, e non i singoli Pontefici i quali necessitano, come ognuno di noi, di conversione, resistenza all’eresia, martirio personale.

Gesù ha certamente “pregato” per Pietro, una preghiera che è costante in ogni tempo e per tutti i successori di Pietro, garantendo in questo senso l’incrollabilità, l’infallibilità DELLA FEDE dottrinale professata da Pietro PER LA CHIESA, che gli prevalse la scelta ad essere il Vicario di Cristo in terra. E’ questa Chiesa e questa Fede dottrinale ad essere infallibile, non i singoli pontificati!

Quante volte – vedi qui – vi abbiamo parlato dell’eresia del gesuita Karl Rahner? Padre Cavalcoli è abbastanza esperto in materia e faremo bene ad apprendere, dai suoi molti interventi in materia e sull’argomento, per capire la dinamicità di una apostasia strisciante, interna alla Chiesa, che oggi si vede trionfare non perché un papa “proclama l’eresia”, ma perché c’è un papa che non sta facendo nulla per frenarne la supponenza superba nella nuova pastorale… anzi, spesse volte – coi suoi silenzi laddove dovrebbe parlare – sembra affermarsi il detto che chi tace acconsente.

Vi lasciamo con la prima parte delle riflessioni di Padre Cavalcoli, buona riflessione.


 

Che cosa sta accadendo al Sommo Pontefice Francesco? Mai come oggi Satana aveva insidiato il Papato

Se una persona che stimiamo e amiamo comincia a dar segni di infedeltà nei confronti di quei valori per i quali la stimiamo e la amiamo, ovviamente non possiamo non preoccuparci, domandarci da cosa può dipendere questa decadenza e cosa possiamo fare per rimediarvi. Sentimenti simili proviamo noi cattolici nei confronti del Santo Padre, che con un certo crescendo, dà segni preoccupanti di non compiere il proprio dovere di Sommo Pastore della Chiesa.

Comportamento e idee di Papa Francescooggi piacciono a grandi folle, pastori e teologi attaccati a questo mondo e ad un cattolicesimo sedicente progressista, ma in realtà modernista, nonché ad ambienti non cattolici.

Non che il Papa insegni l’eresia, ma tuttavia egli cammina sul ciglio del burrone. Ma che cosa gli è successo? La risposta è semplice: si è lasciato prendere dal gusto del potere. Tutto il mondo, quindi, sembra dover dipendere dalla sua parola e dalla sua volontà. I suoi fans vorrebbero convincerlo che non c’è dogma, non c’è sacramento, non c’è tradizione, non c’è legge morale, non c’è istituzione della Chiesa e dello Stato, che egli non possa cambiare a sua volontà, ritenendosi sempre sotto l’influsso dello Spirito Santo.

Un caso mai successo nella storia della Chiesa

Ma dov’è il Papa custode, interprete e difensore del deposito della fede, supremo annunciatore del Vangelo, Sommo Sacerdote dispensatore dei sacramenti, zelante padre, giudice e medico delle anime, guida nelle vie della santità verso il regno dei cieli, garante dell’ordine, del diritto, della giustizia, della libertà, del progresso e della pace nella Chiesa, luce delle genti e salvezza del mondo?

Non si può escludere che Papa Francesco sia tentato dal Demonio, maestro di quella superbia che porta all’eresia. Ciò potrebbe spiegare i frequenti richiami del Papa alla lotta contro il Demonio, cosa del tutto inusuale nei Sommi Pontefici, almeno degli ultimi secoli, soprattutto per le istruzioni concrete che il Pontefice impartisce, cosa che fa pensare che egli parli per esperienza diretta. Ciò è particolarmente notevole nell’Esortazione Apostolica Gaudete et exultate [testo QUI].

In realtà è mia convinzione che mai nella storia Satana abbia sferrato contro il papato un attacco così violento e insidioso, e proprio riguardo l’ufficio più importante del Papa, che è la custodia della dottrina della fede. Tale attacco contro Papa Francesco è il culmine di un’azione che Satana ha istigato nella Chiesa a partire dall’immediato post-concilio, col suscitare un rinnovato modernismo, soprattutto nel rahnerismo, sotto pretesto del rinnovamento conciliare.

Lucifero, disegni di Gino De’ Bini

E così il potere delle tenebre ha ingannato l’episcopato, instillando in esso la illusoria convinzione che non fosse più necessario vigilare contro le eresie, e che il tempo delle eresie e della loro relativa condanna fosse cessato grazie al clima di dialogo avviato dal Concilio ed alla messa in opera della raccomandazione di San Giovanni XXIII di cercare ciò che unisce e non ciò che divide. Senonché, tale utile avviso, che serve a creare la pace e la concordia, fu inteso come invito a disinteressarsi delle eresie, dalle quali appunto nascono le divisioni. L’esortazione del Santo Pontefice a non dividere fu intesa come incitamento a non tener conto e quindi a non eliminare ciò che divide.

In tal modo il rinato modernismo, non represso per tempo dai vescovi, in questi cinquant’anni si è accresciuto continuamente, fino a penetrare negli anni Ottanta nelle Facoltà Pontificie e, con Papa Benedetto XVI, nella stessa Santa Sede. In questo periodo di tempo il papato si è visto progressivamente eroso e indebolito nella lotta al modernismo per il mancato appoggio dei vescovi, tra i quali cominciò a penetrare l’astuto rahnerismo, finto sostenitore dell’episcopato, mentre in realtà lo mette contro il Papa e lo asservisce alle voglie del laicato. In tal modo, nonostante il valente Cardinale Josef Ratzinger alla Congregazione per la dottrina della fede, critico personalmente di Rahner, questa stessa Congregazione non ebbe mai la forza di condannarlo. Solo San Giovanni Paolo II nel 1993 nell’enciclica Veritatis Splendor [nn. 65-67, testo QUI] riuscì a condannare la sua dottrina morale, ma solo la sua dottrina morale.

(….)

Il Papa non dovrebbe offendersi per le critiche a lui rivolte. Volendo rifarsi, sembra, all’esempio di Cristo, che venne criticato dai farisei, egli con troppa facilità si sente in ciò simile a Cristo considerando senz’altro farisei quelli che lo criticano e giunge quasi a vantarsi di esser criticato. Sì, certo, c’è un certo farisaismo nelle critiche che gli fanno alcuni. Tuttavia, egli dovrebbe saper distinguere le critiche malevole basate su ingiusti pregiudizi nei suoi confronti, da quelle giuste e ragionevoli, delle quali invece dovrebbe tener conto, per non mostrarsi orgoglioso e permaloso.

(…)

Tutti i membri della Chiesa terrena, il Papa incluso, finché vivono quaggiù, per quanto santificati nella Chiesa, corrono sempre il rischio di perdersi. Essi, per santificarsi, devono essere in comunione con la Chiesa, compreso il Papa, perché essa è santa e sorgente della santità, animata dallo Spirito Santo. Il Papa fruisce di quella santità della Chiesa che egli stesso amministra nei sacramenti per mandato di Cristo. E il piccolo esercito dei laici profetici, che salverà la Chiesa, dovrà anch’esso ovviamente alimentarsi ai sacramenti, nella amministrazione dei quali il sommo sacerdote è il Papa.

Comunione con la Chiesa dunque vuol dire comunione col Papa, anche se questi può essere in peccato mortale e come tale interiormente fuori della Chiesa. Eppure il Papa, anche in queste deprecabili condizioni, resta sempre come Capo della Chiesa, principio della comunione ecclesiale, almeno giuridica.

Lucifero, disegni di Gino De’ Bini

Sbagliano pertanto quelli che parlano di un Papa ”scismatico”. Si vede che non sanno che cos’è uno scisma. Esso è sì il separarsi dalla Chiesa, ma con ciò stesso dal Papa. Ora, il Papa evidentemente non si può separare da se stesso, né può scomunicare se stesso. Il Papa è l’unico cattolico che non può essere scomunicato. Qui però si tratta di un fatto giuridico di foro esterno. Ciò non impedisce che un Papa sia fuori della Chiesa in foro interno, in quanto in stato di peccato mortale. Se la Chiesa è santa, chi non è santo non può appartenere alla Chiesa nell’anima, ma semmai solo col corpo. O semmai per un mero fatto giuridico-funzionale. Può continuare a fare il Papa, ma certo non lo farà come deve.

Preghiamo per il Papa: qui il testo integrale ed originale.

 

5 pensieri riguardo “Insidia di Satana al Papa, non al papato

  1. Seguo fin dai primi mesi questo sito perchè, devo confessarlo, se da una parte all’inizio mi disturbava ciò che sembrava essere un continuo “attacco” a papa Francesco, dall’altra però, i contenuti degli articoli mi stuzzicavano a seguire sempre il dopo, entrare nei contenuti degli argomenti e capire la situazione che è molto confusa.
    Col tempo ho capito la complessità del lavoro della Redazione, che non dev’essere facile!
    Bisogna essere equilibrati perchè è facile dare di matto a Bergoglio, o dell’eretico, mentre è più complesso stare lì ad analizzare il magistero, capire dove si cela l’errore e portare allo scoperto anche la sfilza diabolica della sua squadra di governo, che lui stesso però si è scelto.
    Badando a far tutto cercando di non condannare Bergoglio all’inferno prima del tempo!! Anzi, cercando di amare il papa in quanto tale e pregare per lui, sempre, perchè come chiede Gesù, si ravveda!
    Quel che voglio dire è che a quanto pare anche padre Cavalcoli comincia a non poterne più, è evidente, di questi sotterfugi papali, di un magistero per nulla dottrinale e rischiosamente apostata.
    Ma un papa che tace sull’errore, non può essere sempre giustificato o scusato portando come paravento la sua squadra di eretici modernisti!
    Bergoglio è eretico? Per me sì, perché è modernista e sta portando a compimento l’opera di Rahner.
    Può un papa affermare l’eresia? Formalmente sembra di no, e infatti avanza attraverso quelli che lui ha fatto vescovi come Zuppi, Lorefice, Delpini e di altri.
    Bergoglio non afferma formalmente l’eresia, ma la porta avanti, altri a nome suo l’affermeranno come stanno facendo. Questa è la “sua chiesa”, non quella di Gesù Cristo!

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  2. Bravissimi ad aver specificato, nel titolo, ciò che ritengo un errore fatto dal domenicano Cavalcoli sulla tentazione.
    Satana non può far nulla contro il papato in quanto istituzione divina e posto sotto la protezione di Gesù Cristo che ne è il Capo e lo Sposo.
    Satana tenta Pietro, non il papato! L’insidia al calcagno, vedi Genesi 3,15 è alle membra, alla discendenza, i battezzati, in una parola Satana tenta l’uomo, non l’istituzione divina contro cui nulla può fare.
    Inoltre, padre Cavalcoli, continua a difendere ad oltranza questo pontificato che o è disastroso o non lo è. Non può egli continuare a restare con i piedi in due staffe, ma è importante che finalmente comincia a capire la gravità della situazione.
    Bergoglio si è lasciato ammaliare dalle imposizioni delle mani di gente eretica, pentecostali e carismatici senza mandato dalla Chiesa Cattolica, il risultato non poteva che essere disastroso, egli si è assoggettato alla direzione di spiriti non cattolici, non divini, non Angeli, ma demoni.
    Continuate con carità questo lavoro di informazione che state facendo. In questo grave tempo non sentitevi obbligati a dover essere “confermati” da altri, lasciatevi confermare solo dal magistero solenne della chiesa e dal suo catechismo e pregare tanto, ma davvero tanto, soffrendo e amando la santa Chiesa tribolata. Io prego per voi, voi pregate per me.
    E siano lodati i Cuori di Gesù, Giuseppe e Maria.
    Don Angelino

    ________________________________________________

    RISPONDIAMO QUI

    Grazie a lei, Don Angelino, per aver compreso al volo il titolo dell’editoriale 😉

    Preghiera assicurata e ricambiata: ogni Giovedì dalle ore 12,30 alle 14,00 c’è l’Adorazione Eucaristica per Voi Sacerdoti…. e alle 18,30 la santa Messa….

    Ave Maria e sempre siano Lodati!
    Lo Staff di “cronicas…”

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    1. Credo che padre Cavalcoli – insieme ad altri prelati degni di questo nome – stia facendo la fatica di farci capire che, se papa Bergoglio è gravemente deficitario nel suo essere Pietro, un errore gravissimo da parte di noi credenti sarebbe quello di trarre la conclusione che – per questo motivo – l’istituzione del papato sia da abolire.
      Tentazione infernale in toto, che farebbe ballare di esultanza tutti gli storici nemici della Chiesa di Cristo.
      Poi concordo che, da parte di padre Cavalcoli, qualche equilibrismo verbale in meno – da bilancino del farmacista – sarebbe opportuno e gradito.
      Ma è anche vero che la prudenza ha i suoi obblighi.

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