16 e 19 aprile un sonetto per papa Benedetto

Volentieri condividiamo questi Auguri speciali per Benedetto XVI nato il 16 aprile 1927 ed eletto sommo Pontefice il 19 aprile 2005. Auguri da tutti noi, santo Padre.

  • Caro Papa, Benedetto Sedicesimo, in questo  grave e nuovo tempo d’arianesimo,
  • vogliamo esprimerti tutta la nostra gratitudine, a Te che delle anime sei sollecitudine.
  • Perdonaci se “Emerito” non ti chiamiamo perché, detto papale, è un concetto eretico, che noi non professiamo;
  • non ci interessano le Rinunce libere o forzate, per queste cose seguiamo l’Aquinate.
  • Guardiamo con dolore di Cristo la Sua Chiesa, la dolce Sposa oggi – con l’eresia – lesa e offesa;
  • quando Tu mettesti al centro l’Eucaristico Gesù, che oggi, l’adorarLo e inginocchiarsi, non è più virtù.
  • Ci manchi tanto, caro Papa Benedetto,  questa “nuova chiesa” ci sembra una novella Caporetto;
  • mancano la vera Fede, la speranza e la vera carità, la nuova pastorale è tutta amenità, ambiguità.
  • Siamo il piccolo gregge, gente del popolo, che fa dei Comandamenti e Sacramenti il proprio obolo;
  • molti parroci e pastori la vera Tradizione hanno tradito, così il vero Catechismo hanno ammutolito.
  • La beata Emmerich per questi tempi ha parlato, di una “chiesa delle tenebre”, che il Cristo avrebbe abbandonato;
  • ha descritto un “Papa debole che più non camminava“, ma che per la sua fede e teologia brillava.
  • Tempi oscuri  e dolorosi per le Anime e la Chiesa annunciava, e della grave apostasia trattava;
  • ma Tu caro Benedetto che per noi preghi, abbiamo bisogno del Papa, che la Dottrina più non rinneghi!
  • Oggi vogliamo ricordare il Tuo genetliaco e l’elezione Petrina, e con affetto Ti inviamo questa cartolina;
  • non si tratta di semplici parole di stima e rima, ma la descrizione di una Chiesa, dopo la bomba su Hiroshima…
  • Non c’è più nulla di cui festeggiare, e non è certo la speranza, quella vera, che vogliamo abbandonare;
  • ma caro papa Benedetto, forse Tu, meglio di noi l’hai capito, che senza conversione e dottrina , tutto è inaudito.
  • Non possiamo pretendere che Tu ritorni a governare, ma Tu lo hai detto che la Chiesa non volevi abbandonare;
  • quale regalo più grande e bello possiamo sperare, se non quello che dalla Tua voce udir, la vera dottrina rituonare?
  • Caro papa Benedetto, non per mera nostalgia, ma molto ci manchi, ed avanza nella Chiesa l’apostasia;
  • “non più tacer” scriveva la Santa senese, che per secoli le fiaccole della vera Fede teneva accese.
  • Ma se Tu taci, in tutti i sensi, Benedetto pur sempre papa, la salvezza per l’anima nostra sarà sempre, sì più opaca;
  • santa Bernadette che nel Genetliaco festeggi, possa dirti con noi: “l’eresia correggi!”
  • Auguri di ogni Bene, caro nostro santo Padre amato, seppure l’animo nostro è molto addolorato;
  • sappiamo che anche il Ciel permette questo tempo disagiato, per veder di Maria il trionfo del Suo Cuor Immacolato!
  • Grazie papa Benedetto per tutto ciò che hai detto e per noi fatto, del Pontificum Summorum, il divin Atto;
  • un gran bene anche noi Ti vogliamo, e tutti insieme Ti abbracciamo; vita santa e mille grazie Ti auguriamo.

Laudetur Jesus Christus

Cliccare qui per il video, piccolo contributo a queste date per noi importanti.

 

6 pensieri riguardo “16 e 19 aprile un sonetto per papa Benedetto

  1. Il papa è uno ed è papa Francesco; arianesimo, donatismo , la Chiesa é sempre tentata di eresie. Basta prendere sul serio il vangelo, il vangelo di oggi ad esempio che ci invita a scrutare la Scrittura per capire Gesù e il progetto di Dio per la salvezza dell’uomo . E vivere da risorti. Eppoi ecco se diciamo di amare Dio allora dobbiamo vivere i comandamenti e quali sono i comandamenti che Gesù ci ha dato ? : Ama Dio e il prossimo tuo come te stesso . E poi Gesù ci ha dato un comandamento ultimo, definitivo : AMATEVI L’UN L’ALTRO COME IO HO AMATO VOI … e come ci ha amati Gesù: ECCO IO STO IN MEZZO A VOI COME COLUI CHE SERVE e ancora SALENDO SULLA CROCE, donando la sua vita per TUTTI . Ecco mi sembra che papa Francesco ci stia ricordando proprio questo . Statemi bene

    ____________________________________

    RISPONDIAMO QUI

    Gentile Don Tiziano, perdoni ma…. che c’azzecca il suo messaggio qui? Il Sonetto non mette in dubbio chi è il Papa, lo legga meglio e non parla contro il regnante, ma della situazione della Chiesa.
    arianesimo, donatismo, ma di cosa sta parlando? Cosa c’entra qui?

    Ci faccia capire: per aver condiviso questo Sonetto, non staremo rispettando i Comandamenti? Non staremo amando il prossimo? Non staremo amando Dio? O forse il Sonetto nega la presenza di Gesù in mezzo a noi? Ah! “ce lo sta ricordando papa Francesco”……
    Don Tiziano, passi più tempo in chiesa davanti al Santissimo, in ginocchio e sgranando rosari, e poi altre ore nel confessionale, non mettiamo in dubbio che lei lo faccia, ma così farebbe ciò che il Vangelo e la chiesa le chiedono, anche per la nostra salvezza 😉

    Ci perdoni il consiglio, ma se rilegge ciò che ha scritto, a fronte di un innocuo Sonetto, comprenderebbe che questa era l’unica risposta che potevamo darle.

    Ci stia bene anche lei
    Lo Staff “cronicas…”

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    1. Guardi anche io sto benone con Gesù e anche con suo Padre e con la sua Santissima Madre; sto benone anche con tutti i vescovi che si sono succeduti sulla cattedra di Pietro, e non faccio sottili polemiche come il vostro sito fà, non accettando il magistero di papa Francesco ma continuando a seminare zizzania …

      _________________________________

      RISPONDIAMO QUI

      Bene, Don Tiziano, questa è una bella notizia: stiamo tutti bene nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo! Siamo MEMBRA dell’unico Corpo, siamo fratelli e sorelle che forse discutono, ma non si uccidono per questo!!
      Anche noi stiamo “benone” con tutti i Pontefici, forse un po’ meno con Francesco, ma stiamo anche con LUI e non per seminare zizzania 😉
      Il suo giudizio è temerario e per altro privo di fondamenti, fosse stato per lei avrebbe giudicato seminatori di zizzania anche la Ildegarda e la stessa santa Caterina da Siena la quale, scrivendo al Papa usò parole forti del tipo: “il puzzo della Curia (compreso l’atteggiamento del Pontefice), arriva fin sotto casa mia!!”
      Per l’amor di Dio, non è certo a questi grandi Santi che ci paragoniamo! Ma a loro ci affidiamo e da loro ci lasciamo ammaestrare, amando il Pontefice nel modo corretto e non supinamente come fa lei, facendo finta di non vedere i problemi che affliggono le Membra e la Chiesa stessa.

      Torniamo comunque a ripetere, che non è questo lo spazio per l’argomento da lei sollevato, il ché denota, da parte sua, mancanza di rispetto nei confronti di Benedetto XVI!

      Sia lodato Gesù Cristo.
      Lo Staff di “cronicas…”

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      1. Ecco il clericalesimo dei nuovi preti bergogliani!! Don Tiziano dice di non fare polemiche come le farebbe il sito, ma poi entra in una pagina dove ci sono gli auguri per papa Benedetto, e il primo commento che cosa è? Una polemica che porta la sua firma! Ma non si vergogna? Eppure è proprio Francesco che insegna ad imparare ad avere vergogna, ma voi vi tenete di lui solo quello che vi piace sentirvi dire.. A me non fa problema riconoscere che Bergoglio è legalmente eletto successore di Benedetto, non vedo dove starebbero le polemiche se altri si fermano coraggiosamente a commentare le bergoglionate che dice.
        Auguri Benedetto, anche se andandotene ci hai fatto proprio un bello scherzetto, da prete!!

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  2. Quella di don Tiziano è la classica prepotenza clericale bergogliosa. Guai a parlare bene di Benedetto XVI, hanno sepolto il suo magistero, ma anche quello di Giovanni Paolo II. Se avete da ridire anche per un sonetto di vera speranza per amore della chiesa, state messi davvero male! State negando che esistano dei problemi gravi nella chiesa, che c’è apostasia ed eresia. Se voleva dire ciò che dice Francesco, non c’era bisogno venire a denigrare questa pagina dedicata a Benedetto! Mi sembra davvero cattivo gusto. Stia bene lei che io con Gesù sto benone.

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  3. Un milione di auguri e un abbraccio a papa Benedetto!
    E tanta partecipazione interiore e dolore per il cammino di croce a cui è stato costretto dai nemici della Chiesa di N.S. Gesù Cristo.

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  4. Caro papa Benedetto, non accetto la tua rinuncia, ma sono costretta a subirla, nel nome di in disegno divino molto più grande che non vedo, ma so che c’è, anche se non lo capisco. Io sono sicura che il Signore non ci ha abbandonati e che le visioni della Emmerich dovevano in qualche modo verificarsi e che tutto ruota attorno al terzo segreto di Fatima e al trionfo del Cuore Immacolato. La tua preghiera farà molto per noi e per questa Chiesa strapazzata e spogliata, apparentemente lasciata nelle mani dei modernisti e progressisti, ma tutto questo finirà e resterà chi davvero avrà molto amato, come ci ama Gesù. Auguri Benedetto XVI, mi manchi molto, e cercherò di approfondire e di mettere in pratica quanto mi hai insegnato. Michaela.

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