Il pre-sinodo giovani apre senza benedizione papale, ma col pensiero

Si è aperta oggi, in Vaticano la riunione pre-sinodale per i giovani, leggi qui la fonte ufficiale e non mediatica, per favore. Ecco le parole di apertura di Bergoglio:

“Adesso, ognuno nella propria fede, nel proprio dubbio, in quello che ha nell’anima, pensi a Dio, pensi al bisogno di Dio, pensi al dubbio che ha (se Dio c’è…), pensi alla propria coscienza e chieda la benedizione e la bontà su tutti noi. Amen.”

e per la chiusura del Discorso:

“Già da ora vi dico grazie; e vi chiedo, per favore, di non dimenticarvi di pregare per me. E quelli che non possono pregare, perché non sanno pregare, almeno mi pensino bene. Grazie.”

Chiamatele come volete, dategli tutti i nomi che volete, lo stesso Bergoglio con i Movimenti popolari la chiamò “ONDA” vedi qui, ma non chiamatele “una benedizione“, non lo è e… di buone intenzioni è lastricata la via per l’Inferno! Inoltre non c’è preoccupazione da parte di papa Francesco verso queste anime, che lascia così tranquillamente e beatamente “nel dubbio” e nell’ignoranza, anzi, le giustifica, le promuove, le applaude, basta che “mi pensino bene…”; e se anche NON si è cattolici non importa nulla, basta chiedere la benedizione (a chi?) e “la bontà su tutti noi” (da parte di CHI?).

Bergoglio è un Papa che vuole piacere a “tutti i costi”, anche a discapito di una predicazione alla conversione di Cristo, l’Unico che può dispensare benedizioni attraverso i Battezzati e i suoi Ministri, chiamati proprio per far questo. Ma per ricevere una benedizione che porti frutto, occorre disporre l’animo per accoglierla. Non è come pensa Bergoglio che tutto si svolge dalle “buone intenzioni”, quasi in una forma automatica o con la bacchetta magica: penso bene e… puffete, arriva magicamente ciò che si chiede; oppure, quello mi piace e allora dico bene, penso bene, chiedo bontà, e amen, tutto è compiuto!

Un conto è seminare i “buoni sentimenti, i buoni pensieri” altra cosa è sostituire questi alla benedizione papale….

Vi è contraddizione nelle richieste – non più inusuali – per un Vicario di Cristo:

Francesco chiede in apertura di pregare “ognun per se“…. questo vuol dire “ognuno pensi alla propria fede…” ma che, in un incontro con il Vicario di Cristo, ciò non dovrebbe avvenire affatto perché è UNO SOLO che unisce ed è Cristo Gesù. Se in un incontro di tal spessore, ognuno pensa alla propria fede, il grande assente sarà, ed è, proprio Gesù Cristo per il quale, è evidente anche dal video, è saltato anche il SEGNO DELLA CROCE di apertura dell’incontro.

Non solo il segno della Croce ma anche tutta una aula, pur dedicata alla Vergine Maria (al Pontificio Collegio Internazionale “Maria Mater Ecclesiae”) è completamente SPOGLIATA di un qualsiasi simbolo, SEGNO cattolico nessun Crocefisso, nessuna Vergine Maria, nessun Santo,  non c’è neppure san Giuseppe, Patrono della Chiesa, di cui oggi ricorre appunto la Festa. Eppure il messaggio di apertura ha come tema: DIO TI AMA!!

Ma quale Dio “vedono”? Di quale Dio si parla? Non è dato sapere perché, tutto l’incontro e lo stesso Discorso di papa Francesco non è sulla conversione al Cristo (concetti assenti in tutto il discorso), ma alla RIVENDICAZIONE DEI DIRITTI DEI GIOVANI: prima vengono i giovani con le loro idee, innovazioni, creatività, diritti… poi viene Dio, un dio generico, un dio che ognuno conserverà nella propria coscienza.

Certo si parla di Gesù, tre volte, ma in quale contesto? Per, ecco le parole precise: “un invito a cercare nuovi cammini e a percorrerli con audacia e fiducia..“, dopo di che si parla certamente del Dio biblico, ma Gesù esce fuori di scena!

Intendiamoci: il Discorso di Papa Francesco non fa una grinza sul piano SOCIALE, sociologico…., ha espresso molti sani concetti, ha dato ottimi consigli, ma nulla, nulla sulla conversione al Cristo. Sono tutti proclami sui diritti sociali e culturali, della neo-chiesa, tanto da dover dare la solita tirata d’orecchie ad una chiesa che non lascerebbe spazio ai giovani, alla loro creatività, alle loro necessità.

E cita una parte di vangelo che, per quanto abbiamo cercato, non ci risulta affatto esserci, così come l’ha detta lui, queste le sue parole:

Il Vangelo ce lo chiede: il suo messaggio di prossimità invita a incontrarci e confrontarci, ad accoglierci e amarci sul serio, a camminare insieme e condividere senza paura.”

Ciò che leggiamo nei Vangeli, per la verità, è quel non aver paura di PREDICARE CRISTO-CROCEFISSO, a costo di morire per LUI, e certamente amarci gli uni e gli altri, camminare certamente insieme ma per fare cosa, condividere che cosa? Per Bergoglio è la condivisione di tutto ciò che è estraneo al cattolicesimo, ma questo il Vangelo non lo ha mai detto, neppure velatamente, né ha mai parlato di CONFRONTO.

Un’altra frase che suona contraddittoria, per uno che dovrebbe essere il Vicario di Cristo è questa sempre più spesso ripetuta: “E quelli che non possono pregare, perché non sanno pregare, almeno mi pensino bene. Grazie.”

Chi è che “non può pregare, perché non sa pregare?“,…. pregare non è una scienza, non deriva da una laurea ma dall’umiltà, ed è fondamentale pregare, è vitale, non va incoraggiato chi non può pregare perché non ne sarebbe capace al contrario, spiega nel famoso libretto su “La necessità della Preghiera”, sant’Alfonso Maria de Liguori:

  • “Il sacro Concilio di Trento (Sess. VI, cap. 11) ha dichiarato che Dio non comanda cose impossibili; ma ci consiglia a fare ciò che possiamo con le forze della grazia, o almeno a chiedere la grazia più abbondante, necessaria per adempiere ciò che non possiamo con le nostre forze; ed allora egli ci dà l’aiuto necessario. Anche molti Teologi insegnano che Dio dona a tutti o la grazia prossima per osservare i precetti o la grazia remota della preghiera con la quale poi ciascuno ottiene la grazia prossima per osservare i precetti divini… (…)  Ciò afferma l’apostolo S. Giacomo: Non avete perché non chiedete (Gc 4, 2). Ciò vuol dire Gesù Cristo quando afferma: Chiedete e vi sarà dato (Lc 11, 9). Se, dunque, chi cerca ottiene, chi non cerca non ottiene. Dio vuole tutti salvi, come afferma S. Paolo (1 Tm 2, 4); ma vuole che gli cerchiamo le grazie che ci sono necessarie per salvarci. Neppure questo vogliamo fare? (..) Il medico, che ama l’infermo, certamente non gli concede quei cibi, i quali egli sa che gli fan danno.

Il punto è che, la preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato, e il modo di pregare, non è astratta, non è “sociale”, è tutta diretta alla conversione… ma oggi si ha paura ad usare questo termine, come invadente, come proselitismo… di conseguenza, Bergoglio, ha inaugurato una nuova “tradizione”, quella della eliminazione della Benedizione papale, incoraggiando – in questi incontri – “a pensare bene di lui” e poca importa cosa pensano di Gesù Cristo, del Dio vivo e vero…  inaugurando una sorta di “benedizione” fatta COL PENSIERO, con le “buone onde”, indipendentemente dalla propria fede.

Questi sono i fatti! Chi non fosse d’accordo lo dica in tutta libertà, ma portando ARGOMENTI per smentire ciò che abbiamo riportato e che non sono le nostre opinioni, ma fatti. Preghiamo per davvero, come la santa Tradizione ci ha insegnato e preghiamo per il Papa e per tutti questi giovani che, lasciati liberi di peccare e di credere in ciò che vogliono, rischiano di essere introdotti nell’errore…

Consacrazione ai Sacratissimi Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe (di sant’Alfonso Maria de Liguori)

  • Cuori dolcissimi di Gesù, Maria e Giuseppe, vi consacro interamente e per sempre il mio cuore con tutti i suoi desideri, affetti, progetti e decisioni. Vi dono tutto il mio cuore. Vi rendo signori e padroni di tutto ciò che io sono e possiedo: il mio corpo, la mia anima, le mie facoltà e i miei sensi, la mia vita e tutto il mio essere, le mie pene e le mie miserie, le mie fatiche e le mie sofferenze. Vostri sono il mio intelletto e la mia volontà, i miei occhi, le mie orecchie, la mia lingua, il mio cuore. Accettate la mia offerta e non permettete che mi separi da voi. Sia il mio cuore tutt’uno con il vostro. Aiutatemi, proteggetemi e difendetemi come cosa e proprietà vostra. Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l’anima mia. Così sia.

ATTENZIONE AGGIORNAMENTO IMPORTANTE:

Ci è stato segnalato che avremmo commesso un errore laddove abbiamo indicato che, nell’Aula cattolica, non vi fosse alcun segno Sacro. Ci è stata mostrata una foto, eccola qui, si trova sempre nei link ufficiali con anche il collegamento al VIDEO, ed è questo che svelerà il mistero. Intanto ecco la prima foto, la freccia indica che, effettivamente, c’è un Crocefisso – NON AL CENTRO, non dietro al Papa, ma in fondo alla parete tanto da NON essere MAI ripreso dal video. Nella foto indicata dalla freccia rossa:

sinodo 22222

Noi cosa avevamo detto però? Ecco le nostre affermazioni: “il grande assente sarà, ed è, proprio Gesù Cristo per il quale, è evidente anche dal video, …” Infatti entra in scena il video – CLICCATE QUI – che conferma quanto noi ABBIAMO VISTO, ecco il fermo immagine che ne risulta:

sinodo 22223

Scoperto il “nostro errore”: IL VIDEO non riprende MAI il Crocefisso e quando inquadra l’area centrale, LUI non c’è, ma c’è al centro il Papa….

Anche al termine dell’incontro, dopo la “preghiera finale” (ma senza benedizione), l’ultima foto estratta dal video, è il finale quando il Papa, sceso dal palco si mette tra gli spettatori,  il Crocefisso resta sempre in quel lato alla vostra destra in fondo che si intravede appena….

sinodo 22224

…tanto da non meritare neppure una inquadratura dalle telecamere del Vaticano e dai fotografi del Papa. Abbiamo sbagliato noi? Non totalmente, noi abbiamo parlato del video, e dal video non si riscontra alcun segno Sacro, l’unica immagine è questa che abbiamo postato noi ora, utile per fare il gioco: “Indovina dove l’hanno nascosto?”.

Ringraziamo comunque l’occhio attento di chi ci ha dato l’informazione, la prossima volta staremo più attenti, ma si spera anche che – a Nostro Signore Gesù Cristo –  venga dato in futuro il CENTRO che merita. Grazie.

3 pensieri riguardo “Il pre-sinodo giovani apre senza benedizione papale, ma col pensiero

  1. Sono andato a leggermi tutto il lungo, lunghissimo discorso del quale si salvano un paio di paragrafi ma, effettivamente, è tutta sociologia!
    Vorrei fare solo una riflessione sulla questione della benedizione.
    A me è capitato che i miei figli, oggi sposati e con figli, portassero a casa i loro amici, alcuni anche indifferenti alla religione, oppure “battezzati non praticanti”, tanto ora va di moda, ed ho sempre cercato di rispettare le loro scelte, purchè ci fosse in questi onestà di comportamenti, educazione, rispetto.
    E’ capitato che ci trovassimo anche a pranzo insieme dove, a casa nostra, si usa da sempre pregare prima e dopo i pasti, e via i cellulari, ma vero dialogo.
    Sempre, e dico sempre, senza imporre nulla, noi pregavamo anche in loro presenza, ed io, come padre famiglia, uso ogni tanto benedire con l’acqua benedetta. Quel giorno mi sentii di doverlo fare e lo feci, senza alcun rito cerimoniale, così in famiglia, un padre che benedice, cosa c’è di più bello?
    Questi amici lo hanno sempre apprezzato tanto che uno di loro ha fatto ritorno all’ovile.

    Finita la storiella, la domanda che mi viene, leggendo le parole del Papa, è questa: ma santo Padre, che paura ha di benedire questi giovani? Se lei teme qualcosa, non è col pensiero che la benedizione raggiungerà questi cuori. Questi giovani sono venuti da lei, tutti comunque felici di vederla e stare con lei, come può pensare che non avrebbero apprezzato la sua benedizione?
    Il suo non è vero rispetto per i non credenti. E lei sta abusando del suo potere e della sua autorità, togliendo a questi giovani la grazia di una vera benedizione che lei deve solo impartire e non risparmiare.
    Davvero non comprendo.
    Lorenzo

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  2. ma dai che è evidentissima la falsità di Bergoglio! non benedire per rispettare i non credenti? però lui le benedizioni di tutti gli eretici e di non cattolici orientalisti le riceve, perciò è contraddittorio perchè se da loro riceve le benedizioni, perchè teme di dare quella cattolica a chi non crede? ma non sarà che è lui a non credere in Gesù Cristo e alle benedizioni che derivano da quella autorità che non è sua ma in prestito?

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    1. Si era già capito alla non benedizione urbi et urbi. Bergoglio non benedice perchè ha venduto il cattolicesimo. Non può più farlo pubblicamente.

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