Esercizi spirituali papali verso una religione mondiale?

Domanda d’obbligo, non irriverente, perché i fedeli hanno diritto di sapere dove voglia condurci l’alta Gerarchia della neo chiesa.

Le parole di papa Francesco sono ufficiali, cliccare qui, a chiusura degli Esercizi spirituali quaresimali per la Curia, e dicono esplicitamente:

“Grazie per averci ricordato che la Chiesa non è una gabbia per lo Spirito Santo, che lo Spirito vola anche fuori e lavora fuori. E con le citazioni e le cose che Lei ci ha detto ci ha fatto vedere come lavora nei non credenti, nei “pagani”, nelle persone di altre confessioni religiose: è universale, è lo Spirito di Dio, che è per tutti…”

Apparentemente la frase è innocua, è lo stile dei Modernisti, il metodo di dire ciò che è vero, inserendo però ciò che è pericolosamente un abuso. Infatti che lo Spirito Santo agisce ed opera anche “fuori della Chiesa” è un dato talmente oggettivo e vero che troviamo molti riferimenti tra i Santi e lo stesso Magistero della Chiesa. Ma ciò che si nasconde è che l’opera dello Spirito Santo non è separata dal Padre e dal Figlio, e non agisce in modo schizofrenico, non agisce “contro” la Chiesa del passato o il concilio di Trento… non fa dei “non credenti o dei pagani” dei cristiani inconsapevoli come afferma il gesuita eretico Karl Rahner nel suo “cristianesimo anonimo”.

Ora noi non sappiamo gli esempi che il predicatore (ma qui si capisce bene) ha fatto (per chi ha pazienza di leggere tutto, può recarsi su AgenziaSIR), perciò restiamo prudentemente fermi alle parole del Papa che, tuttavia, registrano un suono anomalo. C’è infatti LA CONFERMA del successore di Pietro non alla Fede in Gesù Cristo come e quale è il suo ruolo e compito, ma una sorta di conferma “alle altre confessioni” insinuando che esse stanno bene come stanno perché LI’ OPERA LO SPIRITO SANTO.

Papa Francesco non è nuovo a queste uscite, i nostri tanti editoriali lo confermano, egli predilige una sorta di RELIGIONE UNIVERSALE tanto che il Vescovo di Bergamo, Beschi, di recente ha potuto firmare le meditazioni quaresimali – cliccare qui – nelle cui preghiere Gesù Cristo è stato fatto letteralmente fuori.. E’ già una sorta di religione universale… si invocano tutte le divinità della terra e delle altre religioni, relegando il Cristo in un angolino semi nascosto ma, soprattutto, con l’aggravante di aver separato DIO IL PADRE DA DIO FIGLIO mentre, lo Spirito Santo, una sorta di allegro “spiritello” giocondo, svolazza qua e là – indipendente dal Padre e dal Figlio – ma legato inesorabilmente all’immagine di un dio fatto dagli uomini e dalle loro culture. È la terribile eresia definita, in tempi non sospetti, dal grande teologo Romano Amerio come la “dislocazione della Divina Monotriade” (clicca qui per saperne di più).

Certo che lo “Spirito Santo” è universale (=cattolico), ma non è così che lo intende papa Francesco! Certo che lo Spirito Santo è anche “lo Spirito di Dio” – ma non era anche Lui DIO, Terza Persona della Santissima Trinità?? – ed è “per tutti”, ma chi sono quel “TUTTI” descritto nei Vangeli? Lo dice proprio Gesù con chiarezza: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.  Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato…» (Mc.16,15-18)

E dunque ecco dove e come opera davvero lo Spirito Santo: il Vangelo E’ PER TUTTI, ma poi si avanza a determinate condizioni, ossia, credere in Gesù Cristo e convertirsi a Lui. Quindi la predicazione del Vangelo – e non di una religione mondiale sincretista – è per tutti, ma NON PER TUTTI sarà la salvezza, perché sarà data a chi NON LA RIFIUTERA’

Sembra evidente che, questa neo chiesa, per evitare la spinosa RESPONSABILITA’ della conversione, ha deciso di NON mettere in pratica il monito del Cristo… «… chi non crederà sarà condannato…»

Infatti NON chiede affatto – ai non cattolici o pagani – di “credere al Vangelo e convertirsi al Cristo“, ma di accettare e riconoscere che, lo “spirito” che girovaga nelle altre religioni, sarebbe lo stesso Spirito Santo che anima la Chiesa Cattolica…. e di conseguenza non c’è necessità di convertirsi, MA DI TROVARE SOLO ASPETTI CHE POSSANO FARCI STARE SULLO STESSO PIANO, TUTTI QUANTI… o Tutti insieme appassionatamente…“, vicini, vicini, senza dover “cambiare” religione perché, lo Spirito Santo E’ IL MEDESIMO da loro e da noi, vedi qui.

Così lavora il Modernismo condannato a ragione da san Pio X, così lavorano i gesuiti modernisti da oltre un secolo, riuscendo oggi nel loro scopo. Così si fa fuori la Dominus Jesus voluta da Giovanni Paolo II, preparata da Ratzinger e CONTESTATA, infatti, dalla gerarchia di allora, cardinale Jorge Mario Bergoglio in testa che “ne vietò l’applicazione” in Argentina, quando ne era l’arcivescovo.

Infine: cosa sono gli ESERCIZI SPIRITUALI e a cosa servono?

Detto in due parole, sono “esercizi” per l’anima che richiamano il cristiano a rivedere il suo rapporto CON DIO e provvedere ad una seria analisi e convertirsi a LUI. Conosciamo maggiormente gli Esercizi creati da sant’Ignazio di Loyola che nulla hanno a che vedere con L’APPLICAZIONE che oggi ne fanno i gesuiti modernisti, dei quali esercizi ne hanno fatto un feticcio orientalistico, specialmente con l’influenza del gesuita indiano Antony de Mello i cui scritti, infatti, furono bocciati e condannati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, con la firma di Ratzinger e Giovanni Paolo II…. Tutte coincidenze? Fate voi!

Quindi si deve poi a Pio XI la nascita degli Esercizi Spirituali per la Curia, ossia, per le persone che lavorano accanto al Papa, presso la Santa Sede, con l’enciclica Mens Nostra del 20 dicembre 1929, leggetela…. e nella quale afferma:

“…gli Esercizi non solo perfezionano le naturali facoltà dell’uomo, ma hanno un mirabile potere nel formare l’uomo soprannaturale, cioè il cristiano. Nei tempi difficili in cui viviamo, nei quali il vero senso di Cristo, lo spirito soprannaturale, essenza della nostra santa religione, soffre tanti ostacoli ed impedimenti, nell’imperversare del naturalismo, che tende ad illanguidire la vivezza degli ideali della fede e a smorzare gli ardori della carità cristiana, è quanto mai salutare sottrarre l’uomo a quel fascino «della vanità» che «oscura il bene», e trasportarlo in quella beata solitudine, ove in un celeste magistero l’anima apprende il vero valore dell’umana esistenza, riposta appunto nel servizio a Dio, il salutare orrore alla colpa il santo timore di Dio, la vanità delle cose terrene, e nella contemplazione di Colui che è «via e verità e vita» impara a deporre l’uomo vecchio e a rinnegare se stesso, e nell’esercizio dell’umiltà, dell’ubbidienza, della mortificazione, a rivestirsi di Cristo, fino a giungere a quell’«uomo perfetto» e a quella «misura dell’età piena di Cristo»  di cui parla l’Apostolo, anzi fino a poter dire con lui: «Vivo non già io, ma vive in me Cristo» (…).. questa pienezza della vita cristiana, che gli Esercizi spirituali apportano e perfezionano, oltre il frutto soavissimo della pace interiore, germoglia quasi spontaneo un altro importantissimo frutto che ha una più larga risonanza sociale: lo spirito di apostolato. È infatti naturale effetto della carità che un’anima, quando è piena di Dio, senta il bisogno di comunicare alle altre anime la conoscenza e l’amore dell’infinito Bene che essa ha trovato e possiede…”.

E già… questi irriducibili “rigidi” che credono di “possedere” la Verità, affermava con disprezzo più volte papa Francesco… lo stesso che pensa ora di “possedere” lui una verità che fa, dello Spirito Santo, una “onda energetica” capace di BENEDIRE IN ASSENZA DELLA BENEDIZIONE TRINITARIA, leggete qui per avere la prova di quanto affermiamo, ed anche qui è tutto provato con richiami ufficiali, non mediatici.

E scusate se è poco ma…. quando un papa al servizio del vero Spirito Santo, NON DA LA BENEDIZIONE APOSTOLICA PER NON OFFENDERE I NON CREDENTI, ma dice: “Desidero chiedere a Dio nostro Padre che vi accompagni e vi benedica, che vi riempia del suo amore e vi difenda nel cammino dandovi in abbondanza la forza che ci mantiene in piedi e ci dà il coraggio per rompere la catena dell’odio: quella forza è la speranza. Vi chiedo per favore di pregare per me, e quelli che non possono pregare, lo sapete, pensatemi bene e mandatemi una buona onda. Grazie…”

È evidente che la sua di benedizione raggiungerà le Anime di BUONA VOLONTA’, ossia, quelle che non si opporranno a convertirsi a Cristo, ma invitare e sollecitare le persone che non credono, a mandargli UNA ONDA… di certo “buona” non potrà mai essere, altrimenti dovremo affermare che lo Spirito Santo, Terza Persona della santissima Trinità E’ ANCHE UNA ONDA  DEL PENSIERO UMANO…. che sale dal basso, anziché scendere dall’alto ed essere, come è giusto che sia, al di sopra del pensiero umano…. ED ESTRANEO AL POTERE DEGLI UOMINI.

E chi sarebbero gli uomini che “non possono pregare“?? A quale IMPEDIMENTO intende papa Francesco? LO SAPETE!!! Chi lo sa? E’ ovvio, lo sanno i NON cattolici o i pagani ai quali egli non chiede la conversione a Cristo e non benedice APOSTOLICAMENTE, ma chiede loro di MANDARGLI UNA ONDA DI BENE…. Esiste forse un’altro DIO dal quale possiamo ricevere benefici?

E’ evidente dove papa Francesco sta conducendo la Chiesa Cattolica, o meglio, la neo chiesa… verso una RELIGIONE MONDIALE (e un monaco ortodosso ci aveva avvertiti in tempi non sospetti!) sincretista attraverso la quale tutta la Dottrina Trinitaria, la stessa identità delle Tre Persone, verranno sincretizzate, fuse ed imposte in quel PENSIERO UNICO non cattolico, ma universale, che vada bene a tutti… Se non volete credere a noi, cercate almeno di essere onesti nel ragionare i fatti che stiamo vivendo, per trarne le giuste conseguenze.

Insomma, appare evidente che, questi “Esercizi spirituali” hanno cambiato rotta, e Papa Francesco li ha usati per avviare la neo chiesa verso una RELIGIONE COMUNE MONDIALE, della quale, la neo chiesa, rimarrebbe comunque alla guida…. Se potrete smentirci, ne saremo grati!

Un pensiero riguardo “Esercizi spirituali papali verso una religione mondiale?

  1. Padre Paisios del Monte Athos:
    «Non vi dico di fare insurrezioni, ma la Verità non si può camuffare… Se mio padre è ubriaco o adultero, non posso passarlo sotto silenzio. Bisogna cercare le vie dello Spirito per aiutarlo a capire, ma con pietà: come, se e quando Dio lo vuole… Non ci si può nascondere che c’è molta massoneria e sionismo a Roma, c’è grande corruzione, c’è la mentalità del mondo… (…) Non dobbiamo insorgere, ma servire la Verità e non piegarci al mondo… La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del papa, né del patriarca, né del vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito nella Chiesa, nei fedeli. Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova… questa è una grande consolazione».

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