Il Soviet della nuova Compagnia di Bergoglio ha il controllo su tutto e su tutti

I Gesuiti modernisti governeranno la Chiesa, la loro chiesa naturalmente!

Non accusateci di complottismo, la notizia non è una bufala ed è riportata dal SIR, Servizio di informazione religiosa, canale ufficiale della Chiesa Cattolica, cliccate qui e leggiamo: “Non si tratta di un coordinamento o di una fusione di precedenti Dicasteri, ma di costruire una vera e propria istituzione ex novo”…

Tra Motu propri e affini, è tipico di Papa Francesco creare “ex-novo”, vedi qui, una precedente istituzione o qualcosa di simile, qualcosa che non deve essere aggiornato, ma letteralmente cambiato, e questo è lo stile del gesuitismo modernista. Se non siete a conoscenza di questa opera modernista, leggete qui, parte prima: I Gesuiti e la scristianizzazione della Chiesa; cliccare qui, parte seconda: I Gesuiti e la de-cattolicizzazione del papato; e cliccare qui la terza parte: I Gesuiti novatores al comando della loro “nuova chiesa”…

Basti pensare che l’accordo preso ha avuto quale interlocutore il “papa nero”, il gesuita Arturo Sosa, già conosciuto alle cronache ecclesiali a causa delle sue eresie sul Cristo Gesù e sulla veridicità dei Vangeli, cliccare qui per leggere l’ottima riflessione e denuncia di mons. Antonio Livi. E finiamola con coloro che ancora vanno dicendo che Papa Francesco non ne sa nulla, che tutto avviene alle sue spalle, non regge più. Il SIR informa che il Papa è stato tenuto informato, passo dopo passo, fino al lieto evento, elargendo proficue e larghe benedizioni apostoliche… Peccato che il Papa ha sempre taciuto sulle eresie di Sosa.

Capiamoci bene: di per sé la notizia non è una novità, fin dal 1800 i Gesuiti, con la loro Civiltà Cattolica infatti, sono sempre stati i primi portavoce nella diffusione della “Voce del Papa”, a diramare le notizie dalla Santa Sede prima che nascesse l’Osservatore Romano e non solo questo, ai Gesuiti è sempre stata accordata una certa fiducia dei Pontefici tanto da averli avuti accanto come confidenti, confessori, collaboratori all’interno delle varie strutture della Santa Sede e dei tanti Dicasteri. La stessa Radio Vaticana è sempre stata, tutto sommato, sotto il controllo dei Gesuiti…

Come in ogni regima marxista, non può che esserci il culto della personalità del leader.

La vera novità sta nella vittoria della frangia del gesuitismo modernista, quello rinforzato e disciplinato dalla teologia di Karl Rahner, dalla pastorale di Pedro Arrupe e dalle loro battaglie contro la dottrina cattolica difesa da tutti i Pontefici ieri, ed oggi accantonata per far posto alle nuove integrazioni pastorali sostenute da Bergoglio, Papa Francesco, che è il gesuita modernista per eccellenza che protegge, infatti, le eresie espresse da Sosa, e ne semina di sue usando sempre questa “via” privilegiata che è la comunicazione, il marketing, la teologia del popolo.

Il comunicato del resto lo dice chiaramente che lo scopo di questo accordo serve ai Gesuiti per rilanciare il loro impegno nel portare avanti la riforma voluta dal Pontefice. E’ allarmante, ma anche chiarificatore, non riscontrare mai tanta solerzia, da parte dei Gesuiti, verso le richieste dottrinali di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, al contrario, ben si conoscono le loro disobbedienze ai Pontefici tanto da farci chiedere come mai oggi sono così felici di obbedire al Papa? E rendere sospetta tutta questa adrenalina servizievole.

L’altra notizia che non deve sfuggire alla nostra attenzione è quanto segue: “Nello specifico, la Segreteria di Stato ha indicato anche i criteri con i quali il Dicastero nel complesso processo di attuazione della Riforma dovrà comportarsi con altre famiglie religiose. Un aiuto al discernimento in vista dei prossimi passi che dovremo compiere…”.

Abbiamo letto bene? Il discernimento sulla attuazione della Riforma, data ora in gestione alle comunicazioni in mano ai Gesuiti modernisti, riguarderà anche le “altre famiglie religiose”… Il Soviet della nuova Compagnia di Bergoglio avrà così il controllo su tutto e su tutti, alla faccia della tanto sventolata “collegialità”, i Gesuiti modernisti governeranno la Chiesa, la loro chiesa naturalmente!Il Soviet dei Gesuiti, ce l’ha fatta! Per la gloria di  Karl Rahner, di T. de Chardin, di Pedro Arrupe e del Modernismo, Arturo Sosa, l’eretico, ringrazia papa Francesco.

Sottolineiamo, infatti, che se alla guida della Compagnia ci fosse oggi un sant’Ignazio, un san Bellarmino, un Saverio o un Canisio, non avremo nulla da dire e saremo stati assai contenti di questo accordo, ma il problema è che alla guida di questi accordi troviamo un vero eretico come sono Sosa, Martin, Rahner, ed altri che lavorano a pieno regime nel nuovo Soviet, e ci troviamo davanti all’imposizione di una Riforma che di cattolico non ha nulla e che ci spinge, in quanto cattolici, alla resistenza, a non cedere, a studiare il Catechismo e la sana dottrina della Chiesa di sempre, pregare e soffrire per amore della vera Chiesa.

Conoscevamo le condizioni penose della Santa Sede a riguardo delle Comunicazioni…. e ben conosciamo gli sviluppi che si sono avuti a riguardo del marketing per l’immagine del Papa (di questo Papa), il tutto funziona e funzionerà non per l’evangelizzazione e la conversione dei popoli al Cristo, abbandonare il peccato e sposare l’etica e la morale cattolica, non l’Instaurare omnia in Christo… bensì, tutto per rafforzare l’immagine di un Pontefice, per obbligare ed imporre ai cattolici una sola visione delle cose, non la visione del Vangelo nei Padri della Chiesa che l’hanno già interpretata e protetta nella Dottrina, ma nella visione di Bergoglio che ha da sempre sposato ed incarnato la visione del mondo nel gesuitismo modernista, quel gesuitismo perverso e pervertitore condannato da tutti i Pontefici fino al 2013.


«O generazione incredula e perversa, fino a quando ti sopporterò?» (cfr. Lc 9,41).

2 pensieri riguardo “Il Soviet della nuova Compagnia di Bergoglio ha il controllo su tutto e su tutti

  1. Quello che questi fresconi di gesuiti non tengono in conto è che I PUNTI SI CONTANO A FINE PARTITA.
    E il fatto che essi non ci credano più da un pezzo, ammesso che mai ci abbiano creduto, non toglie una virgola a questa realtà futura.
    Comunque da oggi la Sposa di Nostro Signore è caduta ufficialmente fra le grinfie di questi atei sulfurei.
    Chissà se quegli altri fresconi che continuano a ciarlare e sbavare di quella baggianata che va (andava) sotto l’espressione di ‘revolussione della teneressa’ sapranno fare nuovi pensieri…

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