Dalla Madonna che tace alla Madonna “compagnona”…

Maria, Mater Ecclesiae, ci accompagna nel cammino della vita, sì, ma di conversione: questa è la parola che manca.

Ci siamo imposti un bassissimo profilo per rispettare questo Tempo di Quaresima, a riguardo delle “cronache” di questo Pontificato, e pur mantenendo inalterata la promessa, non possiamo tacere tuttavia una frase (fra le tante) detta dal Papa in visita a Milano, il 25 marzo 2017.

La frase integrale ed ufficiale è questa: “E la Madonna va incontro non per fare proselitismo, no! Ma per accompagnarci nel cammino della vita..” – clicca qui testo integrale. Leggendo il resto del testo, ossia, non estrapolandolo e con un poco di arrampicata sugli specchi, ce la possiamo fare a leggerla nel modo giusto, ma la frase in sé è inesatta, incompleta e necessita di chiarimenti, perché c’è già chi sta parlando di una Madre di Dio “COMPAGNA”.

Papa Francesco in piazza del Duomo a Milano insieme all’arcivescovo Scola.

Purtroppo ciò accade quando, a braccio, il Papa lasciandosi prendere dall’onda…  – clicca qui – delle emozioni, e in una lingua non sua, forse non comprende che ciò che dice – in italiano – può suonare diversamente e dare origini alle ambiguità, che non smentisce mai.

Diciamo subito che il Santo Padre Francesco è davvero ossessionato da certo proselitismo che in Italia non è così conosciuto come in Sud America — quello dei suoi amici pentecostali (essi fanno una vera e propria “campagna acquisti” di adepti) — ma dire questo è politicamente scorretto! Il “proselitismo” (alla pentecostale) cattolico NON ESISTE: dai Vangeli, dalle Lettere paoline, dai primi secoli della Chiesa esiste la “CONVERSIONE A CRISTO”. Vi invitiamo a sfogliare gli Atti degli Apostoli e le Lettere di Paolo, per trovare le prove di ciò che affermiamo. La missione della Chiesa, infatti, è quella di CONDURRE le Anime a Cristo, convertirle a Cristo, e questo lo dice anche l’ultimo concilio!

Dice infatti san Giovanni Paolo II nella prima enciclica sull’evangelizzazione Redemptor Homnis, il Redentore degli uomini, Gesù Cristo, che cosa è venuto a fare?: “La missione non è mai una distruzione, ma è una riassunzione di valori e una nuova costruzione, anche se nella pratica non sempre vi è stata piena corrispondenza a un ideale così elevato. E la conversione, che da essa deve prendere inizio, sappiamo bene che è opera della grazia, nella quale l’uomo deve pienamente ritrovare se stesso…”(n.12).

E perciò, spiega il dimenticato Giovanni Paolo II che missione della Chiesa è evangelizzare per aiutare gli uomini a comprendere che DEVONO CONVERTIRSI A CRISTO, se vogliono ottenere la salvezza, e all’uomo spetta, con il suo libero arbitrio, la capacità di svolgere questa conversione: “Su questa difficile strada … non sarà facile avanzare se non interverrà una vera conversione della mente, della volontà e del cuore. Il compito richiede l’impegno risoluto di uomini e di popoli liberi e solidali…” (n.16).

E se non siete ancora convinti, ecco come la spiega chiaramente Giovanni Paolo II: “Cristo, che invita al banchetto eucaristico, è sempre lo stesso Cristo che esorta alla penitenza, che ripete il «Convertitevi»(Mc.1,15). Senza questo costante e sempre rinnovato sforzo per la conversione, la partecipazione all’Eucaristia sarebbe priva della sua piena efficacia redentrice, verrebbe meno…” (n.20).

Gli esempi sono davvero tanti, fate anche voi lo sforzo di riscoprire il Magistero ecclesiale, quello serio, della Chiesa Cattolica! Qui non possiamo fare altro che denunciare questi ribaltamenti, queste priorità del Vangelo, a vantaggio di una chiesa davvero stramba nella quale, anche la Beata Vergine Maria che è Madre della Chiesa, subisce un ribaltamento del ruolo che Dio Le ha assegnato. Infatti, se nella nuova chiesa modernista tutto viene ribaltato, è ovvio che anche la Madre viene “rinventata”, meglio una Madonna che “tace” – clicca qui – ad una Madre che viene a dire ai propri Figli: “guardate che siete messi maluccio! Se continuate su questa strada Dio dovrà punire il mondo, io stessa sto facendo fatica a trattenere il braccio vendicativo di Mio Figlio…. CONVERTITEVI, NON C’E’ PIU’ TEMPO!!”

Apriti cielo!!! Queste parole che sono di fatto la sintesi delle Apparizioni di La Salette, Rue du Bac, Lourdes, Fatima, tutte Apparizioni riconosciute dalla Chiesa, sono oggi ABOLITE e denunciate quali moniti dei “profeti di sventura”, rigidisti, apocalittici, disfattisti, pelagiani…. e intanto la Vergine del Santo Rosario fa vedere a tre bambini di 7, 9, 10 anni l’INFERNO nel quale vanno “i poveri peccatori”… Caspita! Ma allora l’inferno esiste? Nella prima Apparizione del 13 maggio 1917, Lucia chiede: “di dove venite?” – “DAL CIELO…!” O Caspita!? Esiste un Cielo verso il quale siamo diretti? E perché i Pastori, i Sacerdoti non lo dicono più? Ma ci credono al Cielo? E come ci si arriva? La Vergine di Fatima pone due priorità: preghiera e sacrificio per la conversione dei peccatori

E dunque: quale è il vero ruolo di Maria? Non è certo quello di andare a braccetto con l’umanità ferita dal Peccato Originale….! Ops! scusateci, abbiamo osato accennare che esiste il Peccato Originale! Le prime parole di Gesù, appena inizia la sua predicazione, sono: “CONVERTITEVEI E CREDETE AL VANGELO”, il ruolo di Maria Santissima è quello di continuare su questa strada. Certo che ci “accompagna” in questo percorso che è, però e per l’appunto, di conversione, non è invece una “compagna” nel nostro peccato e peccare!

Maria ci accompagna nel cammino della vita “DI CONVERSIONE”, è questa la parolina che manca.

“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” ma per fare cosa? Per andare a braccetto in villeggiatura, con i peccatori, per il mondo? “Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità…”(Gv.18,37-38) ed infatti come è finito il Maestro, per aver testimoniato questa Verità? Ai piedi della Croce si realizza anche la profezia associata ai dolori della Madre: “e a te una spada trafiggerà l’anima…” (Lc.2,25-35), è la Corredentrice… ops! scusate, anche questo termine non si può dire perché è offensivo per gli ecumaniaci!

Eppure, dice san Giovanni Paolo II nella Redemptoris Mater (della quale il 25 marzo era il trentennale, ma nessun Pastore lo ha solennemente ricordato!): “Ma il mistero della Chiesa consiste anche nel generare gli uomini ad una vita nuova ed immortale: è la sua maternità nello Spirito Santo. E qui Maria non solo è modello e figura della Chiesa, ma è molto di più. Infatti, con amore di Madre Ella coopera alla rigenerazione e formazione dei figli e figlie della madre Chiesa. La maternità della Chiesa si attua non solo secondo il modello e la figura della Madre di Dio, ma anche con la sua «cooperazione».”

Certo, la Madre di Dio ci “accompagna” in questo nostro “risorgere” causato dalla caduta del Peccato, ma non che ci è “compagna” a braccetto lasciandoci nella condizione di peccatori incalliti…. sarebbe il fallimento della Sua missione, ma anche il fallimento della missione della Chiesa. Ed è certo che lo stesso Pontefice Francesco non ha detto il contrario, tuttavia il problema sta nel fatto di non aver spiegato bene cosa intendesse dire, lasciando così, come è tipico di questa chiesa modernista, che ognuno la intendesse come volesse, come di fatto hanno subito fatto i giornali.

Noi vogliamo lasciarvi  riflettere sui dialoghi avvenuti tra Lucia e la Vergine di Fatima. Quando Lucia le chiede se anche Francesco sarebbe andato in Paradiso: “Sì”, dirà la Madre di Dio, ma ponendo una CONDIZIONE: “dovrà dire molti rosari..!“. Amici cari, stiamo parlando di UN BAMBINO DI 9 ANNI, che morirà due anni dopo!

La Madonna – riporta Lucia – reca impressi sul volto i segni di una profonda tristezza… Mi ricordai – scrive – di domandarle di due ragazze morte da poco tempo che erano state mie amiche: “Maria di Neves è già in cielo?” (Maria aveva 16 anni). “Sì”. “E Amelia?” (Amelia aveva 18 o 20 anni, non ricordo bene). “Aspetterà la fine del mondo in Purgatorio“.

Ai tre piccoli veggenti di Fatima, la Madonna disse: “Soffrirete, piccoli miei, soffrirete… ma la Grazia di Dio sarà con voi!”.

Ed ecco la ciliegina sulla torta: “Volete offrirvi a Dio per esercitare le pratiche di riparazione, espiare per tutti i peccati con i quali Egli viene offeso e per la conversione dei peccatori?” “Sì lo vogliamo!” “Voi dovrete soffrire molto, ma la Grazia di Dio sarà la vostra forza!“.

Per la “conversione” dei peccatori? “Soffrire molto” per la conversione del prossimo? Non pensiate che questa richiesta sia rimasta ferma ad un racconto del passato, essa  interpella anche  NOI, oggi… Maria è così che ci “accompagna”, donandoci la Grazia di Dio per la conversione nostra e dei “poveri peccatori”, non che ci è “compagna” nelle sventure del peccato. Gesù stesso ci ha accompagnato, durante la Sua predicazione terrena verso la conversione, la comprensione della “Buona novella”, ma non è mai stato “compagno” dei peccatori…. La Vergine Santa viene per portarci a Gesù, accompagnandoci in questa avventura, ma dipenderà da noi, dalla nostra conversione, la riuscita della gratuità redentrice per le nostre Anime, accompagnate da Maria per questo, e non altro, scopo.

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