È il card. Burke la vittima designata della prossima “purga” di Casa Santa Marta?

Più che la Santa Sede, il Vaticano sembra la Sede Sovietica, con tanto di “purghe staliniste”. Il Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, Matthew Festing, ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico, per espressa volontà di papa Francesco. Il defenestramento di Festing, così come il “commissariamento” dell’Ordine di Malta con motivazioni pretestuose, fanno parte della guerra che l’attuale Vescovo di Roma sta muovendo a colui che è ritenuto il suo nemico giurato, ovvero il cardinale Raymond Leo Burke.

Il professor Roberto de Mattei aveva affrontato impeccabilmente – vedi qui – la questione da un punto di vista storico. Il Vaticano ha commesso alcuni errori gravi, errori diplomatici, nulla di irrimediabile.

Bergoglio e Festing
Bergoglio e Festing in Vaticano.

Così: “Il Gran Magistero del Sovrano Ordine di Malta, in relazione all’attività che sta svolgendo il Gruppo nominato dalla Segreteria di Stato Vaticana, ritiene opportuno ribadire che la sostituzione del Gran Cancelliere è stato atto interno del governo dell’Ordine.” (vedi qui)

Pertanto… pertanto ci si aspettava che la questione finisse lì. E no, troppo semplice per un gesuita Papa che come ha avuto il potere di nominare il cardinale Burke Patrono dell’Ordine di Malta, così ha il potere di destituirlo. Ma così facendo è ovvio, si attirerebbe la giusta indignazione di molto popolo e allora come fare? Semplice, spingere ad una divisione interna all’Ordine di Malta affinché trovi il “capro espiatorio” di tutto l’Amba Aradam (1), complice l’ignoranza di un Segretario di Stato Vaticano, che non ha neppure il coraggio di mettere in guardia il Pontefice dalle pessime figuracce diplomatiche. In Vaticano, oggi, o ci sono o fanno, non si scappa, delle due una.

Ci troviamo di fronte ad una realtà comico-tragica: un Pontefice che supplica l’unità quando visita i Protestanti anche a discapito della Presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, e spinge alla divisione all’interno della Chiesa con le sue pretese o prese di posizione per difendere chi semina profilattici. Certo, è legittimo (persino salutare delle volte) che il Papa si presenti misericordioso con gli eretici e più severo con i cattolici, tutti i Santi nella Chiesa ne sanno qualcosa, ma qui sta accadendo qualcosa di molto più perverso. Non sarà il Papa a sostituire il Patrono dell’Ordinariato di Malta, ma lascerà compiere il gesto ad altri, facendo passare il tutto come una resa dei conti interna alla quale, ovviamente, lui avrà così solo espresso un pensiero di pace e di misericordia.

Fanta-religione? Forse sì, noi stiamo solo azzardando uno scenario plausibile viste le ultime notizie.

Dopo la figuraccia fatta dalla Segreteria di Stato Vaticana nei confronti dell’Ordine di Malta, l’intento comunque era riuscito, la miccia era stata accesa ed infatti qualche giorno dopo ecco la prima accusa contro il cardinale Burke che, davvero, non c’azzeccava nulla in questa storia.  Il presidente tedesco dell’Ordine di Malta ha attaccato, con una violenza verbale inaudita, i suoi superiori all’interno dell’Ordine di Malta, il maestro dell’Ordine Matthew Festing e il cardinale protettore Raymond Leo Burke. Parlando al National Catholic Register, Erich Lobkowicz ha detto che è in corso “una battaglia intorno a tutto ciò che rappresenta il Papa Francesco” da parte di “una piccola cricca di vecchi pignoli estremisti e irriducibili, che hanno perso il treno in ogni modo”…. considerano Festing e il cardinal Burke “malfattori” per aver rimosso Albrecht Freiherr von Boeselager dall’Ordine dopo che lo stesso è stato coinvolto in una distribuzione di mezzi contraccettivi in Africa, in chiara opposizione al magistero della Chiesa Cattolica, che il Sovrano Ordine Militare di Malta rispetta.

Ed è notizia fresca, fresca di giornata: Ordine di Malta, il Papa chiede al Gran Maestro di dimettersi. Fra Matthew Festing accetta, presenterà le sue dimissioni al Sovrano Consiglio dell’Ordine. E dunque, il primo è caduto nella rete, adesso toccherà al secondo, i due “malfattori” sono puniti. Infatti, dice l’Ansa:

Francesco e il card. Burke lo scorso dicembre.
Francesco e il card. Burke lo scorso dicembre.

“Quando il Gran Maestro avrà presentato le dimissioni al sovrano consiglio si concluderà una fase burrascosa dell’Ordine di Malta…” la fase due saranno le dimissioni – volontarie o no – del cardinale Burke. Così il Papa avrà preso due piccioni con una fava, liberandosi di un troppo dottrinale “rigido esecutore della dottrina” quale era il fedelissimo Fra Matthew Festing, e al tempo stesso si sarà liberato (vendicato?) del cardinale Burke (vero scopo e fine dell’attacco all’Ordine di Malta da parte del Vaticano) co-autore imperdonabile della Lettera al Papa sui Dubia, uscendone naturalmente pulito.

Lo strano ed improvvisato intervento del presidente dell’Ordine di Malta tedesco, Erich Lobkowicz, ha stranamente tolto di colpo, e provvidamente, dall’impaccio e dallo stallo, non solo il desiderio del Papa, ma anche le richieste della Segreteria di Stato. E sì perché diciamocelo seriamente, queste dimissioni non sono state “chieste” ma imposte.

Le colpe del Gran Maestro, che una volta eletto resta in carica a vita come il Papa, sono state due. La prima l’aver osato destituire un tale che sfruttava il cristianesimo spargendo profilattici, impedendo alla vita di nascere; la seconda quella  nelle scorse settimane quando aveva dichiarato pubblicamente che il Pontefice doveva «restare fuori dalle nostre questioni interne»: una presa di posizione del tutto «inedita» nella quasi millenaria storia dell’Ordine, ma dichiarante anche il vero.

Francesco. Chi frequentò lallora card. Bergoglio in Argentina, racconta che "non dimentica mai uno sgarro" e che di averlo visto "sorridere solo quando sconfiggeva un suo nemico".
Chi frequentò l’allora card. Bergoglio in Argentina, racconta che “non dimentica mai uno sgarro” e di averlo visto “sorridere solo quando sconfiggeva un suo nemico”.

E chi conosce il clericalese, o se preferite certa pratica usuale nel gesuitismo, sa perfettamente che questa imposizione a dimettersi è anche un segnale, un avviso, un monito del Papa per l’altro coinvolto, come a dirgli: “non farmi chiedere a me le tue dimissioni, dimettiti di tua iniziativa”. Del resto lo ha detto lui stesso nella solita intervista improvvisata: “Potrei passare alla storia come colui che ha diviso la Chiesa”, parole a lui attribuite, ma come sempre mai smentite, al contrario.

La nostra è una previsione ed è ovvio che ci auguriamo vivamente di perderla. Ma siamo anche realisti e non superstiziosi, e la realtà sostiene questa previsione. A giorni sapremo come andrà a finire la vicenda. Tuttavia appare strana la coincidenza (sempre coincidenze?) che tutto questo caos è scattato dopo la Lettera dei quattro cardinali su i Dubia e di cui il cardinale Burke si è fatto portavoce.

Non dimentichiamo infatti la reazione, il tradimento e la retromarcia del cardinale Muller Prefetto della CdF il quale, dichiaratosi d’accordo con i Dubia o comunque con la legittima richiesta dei cardinali in un primo momento, ha fatto una strana marcia indietro dopo le dichiarazioni natalizie di Burke nelle quali incideva sulla importanza del Papa a rispondere per evitare delle conseguenze più gravi….

Parallelamente il Papa fa scattare il commissariamento (diplomaticamente assurdo e illegittimo) dell’Ordine di Malta fino ad oggi con le dimissioni non dei veri colpevoli (che potrebbero essere i teologi eretici del Papa che hanno compilato l’Amoris laetita), ma del Gran Cancelliere che ha fatto solo il suo dovere. Chiamatele coincidenze, se volete, ma non fate finta di non capire cosa sta accadendo.

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AGGIORNAMENTO

L’editoriale del Catholic Herald pone un’intessente interrogativo: Il Vaticano ha distrutto la sovranità dell’Ordine di Malta. E se l’Italia facesse lo stesso col Vaticano?


Note

1) l’espressione «come ad Amba Aradam» si usa per indicare una situazione caotica. L’espressione in tempo fascista ha avuto successo e col tempo, complice una pronuncia che risulta buffa alle orecchie di un italiano, la parola «ambaradam» si è trasformata in «caos divertente». Resta la curiosa storia di una parola che rimanda però, a una tragica vicenda, i cui confini si sono potuti spiegare soltanto molto tempo dopo.

4 pensieri riguardo “È il card. Burke la vittima designata della prossima “purga” di Casa Santa Marta?

  1. Scusate esco un poco confuso da questa storia. Quello che ho capito è questo: il papa ha chiesto le dimissioni (va bene, imposte) a colui che a sua volta le aveva chieste a quell’altro che aveva diffuso i profilattici nelle zone povere dell’Africa.
    Così ricapitolando: Questo soggetto, Albrecht Freiherr von Boeselager è stato rimosso dall’Ordine dopo che lo stesso è stato coinvolto in una distribuzione di mezzi contraccettivi in Africa, in chiara opposizione al magistero della Chiesa Cattolica, ma il papa invece di dirgli “bravo e di premiarlo” gli ha fatto uso del medesimo trattamento.
    E che c’entrava il cardinale Burke in tutto questo? E’ evidente che non vi entrava nei fatti essendo solo il consigliere protettore dell’Ordine e non l’esecutore.
    Alle conclusioni corrette ci si arriva per ragionamento.

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  2. Vedremo alla resa dei conti quale sarà il Giudizio di Nostro Signore Gesù Cristo e che cosa Gli risponderà quel giorno Papa Francesco sulla Santa Eucarestia secondo coscienza. E quel giorno il Giudizio Divino sarà inappellabile per Papa. Francesco..

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  3. Bergoglio non perdona nessuno che abbia a cuore la Dottrina Cattolica: chi osa dissentire dal lui (palesemente digiuno e sprezzante di questa), viene subdolamente castigato…Sembra impossibile che questo signore,venuto dall’ Argentina, sia alla guida della Santa Romana Chiesa…Sventurati coloro che, lì, l’hanno voluto! RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE…

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