Siamo arrivati alla laicizzazione della Messa

Era solo questione di tempo. Il progetto non solo massonico, ma persino modernista interno alla Chiesa, sta raggiungendo il suo scopo. Prima era modificare la sacra Liturgia, ribaltarla come solo sa ben fare il demonio, come sognava Lutero di eliminare il senso del Sacrificio e trasformare la Messa in una sorta di ristorante fast-food con una Cena presa tra le mani, come si fa con un panino, o se preferite c’è anche chi usa l’Eucaristia come un cornetto da inzuppare nel sacro Calice, il tutto naturalmente colorito da danze spiritualiste di stampo orientale, o semplicemente di stampo occidentale con ritmi da discoteca. Qualcuno può forse smentire che la Messa cattolica non è diventato tutto questo?

Ed eccoci alla fase successiva: dopo la scristianizzazione e la desacralizzazione, siamo alla fase terminale, laicizzare la Messa. Invitare i Musulmani (che a loro volta si erano autoinvitati quale gesto riparatore allo sgozzamento di Padre Hamel) a partecipare al culto cattolico, quasi fossimo ad un invito a teatro, dove siamo arrivati a riservare i primi posti agli ospiti illustri non cattolici.

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Un articolo del grande mons. Antonio Livi, spiega magnificamente che cosa comporta l’insensata decisione di “aprire” la Messa ai musulmani, vedi qui.

Nel nostro piccolo abbiamo già tentato di dimostrare altri problemi associati alla morte del Sacerdote Padre Jacques Hamel, sgozzato mentre celebrava la Messa – vedi qui, e avevamo anche discusso a riguardo dell’Eucaristia “a tutti i costi”, in previsione di una futura canonizzazione di Lutero, vedi qui. Arrivare così a far  definitivo scempio della Messa, il passo era breve, l’ultima tappa, riteniamo, di ciò che Paolo VI definì “l’autodemolizione della Chiesa“, il suicidio da parte degli novatores che prendendo il potere dentro il concilio, diedero libero sfogo alla distruzione della Chiesa a cominciare dalla Liturgia, colpendo al Cuore dell’attività sacra della Chiesa.

«Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani oggi in gran parte si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi, si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la Verità rivelata e da sempre insegnata; si sono propalate vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni, ribellioni, si è manomessa anche la Liturgia» (Giovanni Paolo II – Discorso 6 febbraio 1981).

Siamo sconfortati, dal fatto che un Pontefice così grande e pure canonizzato, che aveva individuato bene la propagazione di vere e proprie eresie, non abbia però fatto nulla per fare nomi e cognomi e denunciarle, condannarle, proprio per proteggere quel gregge che oggi, in mancanza di certe condanne, subisce il peggioramento della situazione, senza nulla poter fare. Naturalmente anche Benedetto XVI, che fece di tutto per correggere gli abusi liturgici e ridiede al Sacro Rito di sempre la sua legittima collocazione nella Chiesa con il Summorum Pontificum, anch’egli non denunciò, chiamandole per nome, quelle eresie che ben si conoscevano. La reticenza sbocciata nelle intenzioni pie, ma vane ed illusorie, di Giovanni XXIII di non voler più condannare, ma far credere che la Chiesa non ha nemici e che tutto va sempre bene, hanno prodotto il resto, ci hanno portato alla laicizzazione della liturgia.

Ma se la Chiesa non ha più nemici… non possiamo non chiederci di cosa sia morto Nostro Signore Gesù Cristo! Che cosa è stata la Crocifissione e quindi “che cosa è la Messa” per questi pastori… perchè Gesù Istituì l’Eucaristia in un cenacolo a porte chiuse? Non sono solo simbologie. Allora fanno bene gli ortodossi nel fare i Divini Misteri dentro il Sancta Sanctorum, coperti discretamente dai veli…

Santi come il Curato d’Ars, san Padre Pio, sacerdoti autentici, sostenevano che se il prete scoprisse che cosa è davvero la Messa “morirebbe di com-passione, di amore, di dolore…”, ecco perché piangevano durante la Messa, e san Filippo Neri diceva che sentiva il cuore scoppiargli in petto durante la Consacrazione, tanto che dimenticava di essere a Messa, dimenticava persino l’assemblea e si vedeva con Maria e Giovanni, ai piedi della Croce.

In tal senso parliamo di “laicizzazione” della Messa, ossia, privata di ogni senso del sacro e trasformata in incontri interconfessionali, goliardia assembleare, incontri di danza esotica, erotica, di socializzazione. La Messa, un Dono della Crocifissione di un Dio inerme per amore, della quale il Protagonista era Nostro Signore Gesù Cristo attraverso l’Alter Christus, il Sacerdote, è diventata proprietà privata del sacerdote a suo uso e consumo, proprietà dei vescovi, proprietà di un Papa, i quali sono così diventati i protagonisti ed è ovvio che alla fine, ridotta in questo stato, la Messa cambia a seconda degli invitati, degli ospiti, dei protagonisti.

Se non credete a ciò che diciamo, fate voi questa prova. Recatevi in un qualsiasi punto della terra ed entrate, durante una Messa, all’interno di una Chiesa cattolica e descriveteci cosa vedrete. Troverete il caos, la Torre di Babele, troverete che in qualsiasi chiesa entrerete ognuno starà celebrando una messa diversa, tanto da dover chiedere: “scusi, ma è una messa cattolica questa?” Le risposte che riceverete saranno le più svariate: “beh sì, è una messa neocatecumenale; è una messa del Rinnovamento carismatico; è una messa della sant’Egidio; no oggi non c’è la messa, questo è un incontro interconfessionale, si prega per la pace; no, no, non è una messa, è un incontro ambientalista, si prega per i vermi in via d’estinzione; o sì, visto che bella? è la cerimonia degli sposi che hanno chiesto di ballare…”.

Tutto questo che è vera eresia, è la laicizzazione della Messa. Lo smembramento del Corpo di Cristo, la vittoria dei demoni nel mondo nel quale, la Chiesa con la Sua Liturgia, era un freno, un’arma contro la loro invasione nel mondo, contro le anime che così possono ora depredare a proprio piacimento. E sono proprio le alte gerarchie della Chiesa che stanno offrendo tutto ciò al demonio, su di un piatto d’argento, naturalmente dopo aver eliminato la patena, o il piattino della Messa che si usava quale prevenzione d’ogni caduta accidentale, durante la Santa Comunione alla bocca.

E del resto, quando un Pontefice regala il sacro Calice ad un pastore luterano, il quale ha rinnegato il sacerdozio consacrato e ha rinnegato la Messa in quanto Sacrificio, e al tempo stesso sempre il Pontefice regala lo stesso Calice ad un Vescovo della Chiesa, dove sta più la differenza? vedi qui. L’offerta di un Calice da parte del Papa è il segno DI COMUNIONE apostolica ed Eucaristica con la Chiesa che lo riceve, cosa rappresenta quando l’offerta viene fatta ad una comunità non cattolica? Ma del resto, quando la Misericordia, che è Dio Incarnato, viene presentato dal cardinale di Stato con un comico, attraverso risate e barzellette… vedi qui, dove pensate si possa arrivare?

È ovvio, allora, che non scandalizzerà questa iniziativa della Messa con i Musulmani che è una vera profanazione della Messa. Come avrete notato tutto è stato fatto per gradi, così da non suscitare l’attenzione dell’80% dei fedeli. Ma noi faremo bene a scandalizzarci, se non altro per cercare di rimanere in qualche modo cattolici!

Amici, la Bibbia e il Corano, non dicono le stesse cose e non portano alle stesse conclusioni, vedi qui. E la pace che si vuole dare al mondo, oggi, non è quella che ha portato Gesù Cristo, pagando di persona, vedi qui.

Noi quanto dovevamo dire, in tutta coscienza, lo abbiamo detto. Vi risparmiamo le PROFEZIE, quella autentica voce del Cielo che per bocca di Santi e Dottori, ci hanno preannunciato la fine della Messa Cattolica, lo stravolgimento del Culto Eucaristico, la profanazione del Tabernacolo. In una di queste si legge che durante la visione, non vedeva più il Tabernacolo, l’anima prediletta del Signore si chiedeva che fine avesse fatto, e si accorse che era stato tolto dalla Chiesa dove dava fastidio, per essere così riposto in un luogo che non avrebbe dato fastidio agli “ospiti” non cattolici: chiese ridotte a TEATRI, migliaia di Eucaristia, Ostie Consacrate, ridotte ad oggetto di superstizione o come talismani “passate da mani a mani” dove nessuno crede più alla divina Presenza, ma lo accolgono come spirito di un morto…

Ricordiamo che fin dal primo secolo, ai catecumeni (coloro che adulti si convertivano) non era permesso restare alla Messa per i Divini Misteri, venivano allontanati proprio per far maturare in loro il vero desiderio della conversione. Ed è inaudito e ipocrita che per certi versi si pretenda di tornare ad un archeologismo storico del cristianesimo, dimenticando poi queste realtà dottrinali.

Vogliamo concludere con queste parole dolorose di mons. Livi, che facciamo nostre e che supplichiamo i Vescovi di riflettere per il vero bene delle Anime e della Santa Chiesa:

«È inutile far finta di non sapere (lo sanno tutti) che i musulmani che si vogliono invitare a partecipare alla santa Messa professano una fede religiosa che è non solo diversa ma esplicitamente contraria alla fede cattolica. I musulmani non accettano in alcun modo quelli che sono i fondamentali misteri della fede cattolica che nella Messa si celebrano, anzi, li considera bestemmie contro l’unico Dio, e sono sempre in qualche modo ostili a noi che siamo, ai loro occhi, gli infedeli, gli idolatri.

Che cosa si spera dunque di ottenere dall’ingresso dei musulmani nelle nostre chiese quando viene celebrata la Messa? Nessuno di loro penserà di entrare in luogo sacro, dove si svolge una funzione sacra e si adora il vero Dio in tre Persone, dove si celebra sacramentalmente il sacrificio redentore del Figlio di Dio per la remissione dei nostri peccati. Nessuno di loro, entrando in chiesa, si farà il segno della Croce con l’acqua benedetta (un sacramentale che prepara i fedeli all’atto penitenziale e alla degna ricezione dei sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia). Nessuno di loro si inginocchierà al momento della consacrazione per adorare il Santissimo Sacramento dell’Altare. Soprattutto, nessuno di loro ascolterà l’omelia del sacerdote celebrata come commento liturgico al Vangelo di Gesù Cristo proclamato nella Messa: al massimo, la potranno considerare come qualcosa di analogo (e di contrario) ai sermoni del loro imam.

A che pro tutto questo? Per il bene del dialogo inter-religioso? Per la pace nel mondo? Sono tutti risultati che corrispondono a una pia illusione irenista. Quello che realmente ne risulterà è un’empia profanazione della Santa Messa, del luogo sacro dove essa viene celebrata e della persona sacra del celebrante, che sull’altare è Cristo stesso, in quanto presta la voce e i gesti a Cristo sommo ed eterno Sacerdote, che si fa Vittima perla nostra salvezza.

E se qualcuno, leggendo queste poche righe, penserà che qui si dà troppa importanza al dogma e che quello che conta è la pastorale e l’azione ecumenica, ebbene, sappia che è vittima di accecamento prodotto dalla falsa teologia e dai cattivi pastori. La fede della Chiesa è quella che ho ricordato; nessun Concilio e nessun papa l’ha voluta cambiare, né avrebbe potuto. E sappia che nessuna pastorale e nessuna iniziativa ecumenica raggiunge i suoi veri scopi se ignora o contraddice il dogma».


AGGIORNAMENTO

Vi invitiamo a leggere anche i seguenti commenti:

6 pensieri riguardo “Siamo arrivati alla laicizzazione della Messa

  1. Battuta:
    si dice che, quando il buon Dio nella creazione distribuì a ciascuno qualità e demeriti, quando fu il turno della distribuzione della stupidità, ci fu chi fece tre volte la fila…

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  2. Non ho letto nessuna esagerazione, anzi! Bellissimo pezzo, ne condivido ogni singola parola.
    In questo CATASTROFICO periodo storico, parlo dal punto di vista spirituale, mi rincuora che c’è ancora qualche fedele sulla terra che condivide la mia stessa religione cattolica, quella VERA….perchè guardandomi intorno non vedo altro che “macerie”: macerie nelle Chiese, macerie nelle ideologie, macerie nelle anime!!!
    Il Vaticano non l’ho volutamente citato, quello è stato abbandonato dalla Grazia di Dio da molti anni ormai.

    « Ecco il Cristo totale, capo e corpo, uno solo formato da molti. […] Sia il capo a parlare, o siano le membra, è sempre Cristo che parla: parla nella persona del capo [« ex persona capitis »], parla nella persona del corpo [“ex persona corporis”]. Che cosa, infatti, sta scritto? “Saranno due in una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa” (Ef 5,31-32)

    Non ricordo dove, ma lessi che Gesù promise che fin quando sulla terra ci sarebbe stato anche un solo vero fedele a Dio, la Santa Chiesa – il corpo mistico di Cristo, non avrebbe cessato di esistere.
    Prego e spero che la vera Chiesa regni sempre, seppur disprezzata, umiliata e dimenticata dalla società moderna.

    « Sed non manducando spiritualiter corpus Christi, et male vivendo, tollunt Christi membra, et faciunt ea membra diaboli, et sic diminuunt, quantum in se est, corpus Christi: quod enim diabolo in animabus accrescit, Christo decrescit: et sic corpus Christi mysticum diminuitur. » (De venerabili sacramento altaris, OPUSCULUM LI.)

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  3. Tanto per citare sempre San Giovanni Paolo II che qualcosa comunque la mise per scritto 😉
    “In nessun modo si combini la celebrazione della santa Messa con il contesto di una comune cena, né la si metta in rapporto con analogo tipo di convivio. Salvo che in casi di grave necessità, non si celebri la Messa […] in qualunque aula in cui sia presente del cibo. […]Non si esibisca ai fedeli nel corso della Messa del cibo ordinario; [78.] Non è lecito collegare la celebrazione della Messa con eventi politici o mondani o con circostanze che non rispondano pienamente al Magistero della Chiesa cattolica [79.] Infine, va considerato nel modo più severo l’abuso di introdurre nella celebrazione della santa Messa elementi contrastanti con le prescrizioni dei libri liturgici, desumendoli dai riti di altre religioni. (CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI. Documento “Redemptionis sacramentum – su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia)

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  4. Tante volte viene detto: la messa è festa. Invece, e ce lo conferma Padre Pio come alluso nel articolo qui sopra, la messa è sacrificio e autodistruzione di se stesso, gloria di Dio. “Nella Messa è tutto un crescendo, fino alla fine” afferma. Quindi pensiamo a quanta tensione dobbiamo sforzarci a provare nel cuore nostro durante la messa. Gesù Cristo si è sacrificato, si è fatto distruggere fisicamente, abbandonato, umiliato, burlato, picchiato, deriso, schifato, odiato, rinnegato, pestato, strattonato. La celebrazione di questa offerta del Agnus Dei non è una festa, non è un ballo. Mi sento la spada di Simeone trafiggere il cuore, la spina del Sacro Cuore spingersi sempre più in avanti. Devo morire durante la messa, devo sacrificarmi, perché Gesù si è sacrificato e il Cristo è la via, la verità, la vita.

    «Padre, come dobbiamo ascoltare la s. Messa?»
    «Come vi assistettero la Santissima Vergine e le pie donne. Come assistette san Giovanni al sacrificio eucaristico e a quello cruento della croce».
    «Padre, che benefici riceviamo ascoltando la s. Messa?»
    «Non si possono enumerare. Li vedrete in Paradiso».
    «Padre, che cos’è la santa Comunione?»
    «È tutta una misericordia interna ed esterna, tutto un amplesso. Pregate pure che Gesù si faccia sentire sensibilmente».
    «Dopo la comunione continuano le sofferenze?»
    «Sì, sofferenze amorose».
    «Nella santa Messa morite anche voi, Padre?»
    «Misticamente nella santa comunione».
    «È per veemenza di amore o di dolore che subite la morte?»
    «Per l’uno e per l’altro: ma più per amore».
    «Dove posò l’ultimo sguardo Gesù morente?»
    «Sulla Madre sua».
    http://www.missagregoriana.it/?p=1560

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