Francesco: i cattolici “rigidi… alla questo o niente” sono “eretici” e “non cattolici”

Interpretare in modo preciso quello che dice Papa Francesco è sempre stato difficile. Comunque, è un tema costante nelle sue osservazioni il riferimento ai cattolici “rigidi” che si attengono con fermezza agli ideali proposti da Cristo e agli assoluti.

di John-Henry Westen (09-06-2016)

La sbalorditiva introduzione del servizio della Radio Vaticana ufficiale sull’omelia di Papa Francesco di questa mattina dice così: “Papa Francesco giovedì ha messo in guardia contro una rigidità eccessiva, dicendo che quelli che nella Chiesa ci dicono: “è questo o niente” sono eretici e non cattolici. Ha fatto le sue considerazioni durante la Messa del mattino di giovedì, celebrata nel residence di Santa Marta.”

Ecco di seguito la sezione specifica dell’omelia a cui l’apertura del servizio fa riferimento:

“Questo sano realismo della Chiesa cattolica: la Chiesa cattolica mai insegna ‘o questo, o questo’. Quello non è cattolico. La Chiesa dice: ‘Questo e questo’. ‘Fai la perfezione: riconciliati con tuo fratello. Non insultarlo. Amalo. Ma se c’è qualche problema, almeno mettiti d’accordo, perché non scoppi la guerra’. Questo sano realismo del cattolicesimo. Non è cattolico ‘o questo, o niente’: quello non è cattolico. Quello è eretico. Gesù sempre sa camminare con noi, ci dà l’ideale, ci accompagna verso l’ideale, ci libera da questo ingabbiamento della rigidità della legge e ci dice: ‘Ma, fate fino al punto che potete fare’. E lui ci capisce bene. E’ questo il nostro Signore, è questo quello che insegna a noi”.

Interpretare in modo preciso quello che dice Papa Francesco è sempre stato difficile. Comunque, è un tema costante nelle sue osservazioni il riferimento ai cattolici “rigidi” che si attengono con fermezza agli ideali proposti da Cristo e agli assoluti. “Il fondamentalismo è una malattia che c’è in tutte le religioni,” aveva detto il Papa a novembre sul volo di ritorno dall’Africa. “Noi cattolici ne abbiamo alcuni, e non alcuni, tanti, che si credono con la verità assoluta,” aveva aggiunto. “E vanno avanti sporcando gli altri con la calunnia, con la diffamazione, e fanno male, fanno male. E questo… si deve combattere”.

Nella sua più recente esortazione apostolica Amoris laetitia, Papa Francesco ha criticato la Chiesa perché ha spesso presentato “un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito.” Ha aggiunto che la coscienza può “riconoscere con sincerità e onestà ciò che per il momento è la risposta generosa che si può offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella è la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessità concreta dei limiti, benché non sia ancora pienamente l’ideale oggettivo.”

L’accusa di rigidità o eresia fatta da Papa Francesco contro quelli che insistono sull’ideale dell’insegnamento di Cristo riguardo al matrimonio, ricadrebbe pesantemente su un predecessore di Francesco, Papa San Giovanni Paolo II, che lo stesso Papa Francesco ha dichiarato santo. Nell’enciclica Veritatis Splendor, Giovanni Paolo insegnava: “Sarebbe un errore molto grave concludere… che l’insegnamento della Chiesa sia essenzialmente solo un ‘ideale’ che dovrebbe quindi essere adattato, riproporzionato, adeguato alle cosiddette concrete possibilità dell’uomo, secondo un ‘equilibrio dei beni in questione’.”

La stessa condanna per eresia contro i cattolici alla “questo o niente” sembrerebbe prendere di mira l’autore di Dio o niente, il Cardinale Robert Sarah, che Papa Francesco ha nominato alla guida della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. In Dio o niente, il Cardinale Sarah ha respinto con forza l’idea di snaturare l’insegnamento sull’indissolubilità del matrimonio con l’indulgenza pastorale. “L’idea di mettere l’insegnamento del Magistero in una bella vetrinetta separandolo dalla pratica pastorale, che potrebbe poi evolversi a seconda di circostanze, mode e passioni, è una specie di eresia, una pericolosa malattia schizofrenica,” ha scritto.

Il Cardinale Sarah ha anche emanato un avvertimento per i prelati che volessero tentare di alterare la dottrina alterando la pratica della Chiesa riguardo al matrimonio. “Gli uomini che inventano ed elaborano strategie per uccidere Dio, per distruggere la dottrina e l’insegnamento secolari della Chiesa, saranno travolti loro stessi, trascinati dalla loro vittoria terrena nel fuoco eterno della Geenna,” ha detto.

Secondo Papa Francesco, Cristo “ci dice: ‘Ma, fate fino al punto che potete fare.’” La Bibbia, tuttavia, riporta diversamente le parole di Nostro Signore nel Vangelo di Matteo in conclusione del capitolo 5, dove Egli insegna la dura verità su divorzio e adulterio. “Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste,” ha detto Gesù.

Traduzione in: lucechesorge.org

FONTE: lifesitenews.com

3 pensieri riguardo “Francesco: i cattolici “rigidi… alla questo o niente” sono “eretici” e “non cattolici”

  1. Una volta si facevano dei concili interi per stabilire se qualcuno fosse eretico oppure no. Adesso basta dire “questo o niente” e per Bergoglio sei gia’ un eretico. Che progressi stiamo facendo…

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    1. Tutto la Sacra Scrittura è un concedere tempo da parte di Dio al suo popolo per convertirsi! Con la sua esclamazione papa Francesco intende stigmatizzare proprio l’atteggiamento di chi, con atteggiamento profondamente anticristiano, forse perché non disponibile a dedicare tempo al prossimo per aiutarlo a crescere nella fede, si limita a “inquadrare” la fede in giudizi di principio: “si fa” o “non si fa”, “questo o niente”. C’è bisogno dell’amore e della pazienza educativa del genitore nel rapportarsi agli altri e accettare che solo questa è la strada per incontrare la Misericordia di Dio nelle nostre vite.

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  2. Papa Bergoglio si sente un profeta ‘che porta le novità’.
    Se è in buona fede (?) in questo suo orgoglioso accecamento si può anche grottescamente capire perché si scagli ossessivamente contro i ‘rigidi’ cattolici, quelli che ‘ostinatamente si attaccano alla rigidità della legge’.
    E poi giù con cucchiaiate di miele concordista e manciate di farina buonista che non si negano a nessuno: ‘fai la pace col fratello, ‘è meglio non fare la guerra’, …………… esortazioni da mite nonnetta che chi avrebbe mai il coraggio di contraddire?

    Domanda:
    se io mi pongo, come fine spasmodico e fissato, quello di portare nella Chiesa la NOVITA’ PER LA NOVITA’ (quando – al contrario – dovrei essere il custode e il garante di una Verità eterna che mi precede e che NON APPARTIENE A ME) quando mai potrò essere all’altezza di questo altissimo compito???
    Non sono per caso la classica persona sbagliata nel posto sbagliato? (sbagliato per me, ovvio).

    So che questo quesito apre molte domande inquietanti, soprattutto in riferimento alla natura del papato.
    E anche su chi eventualmente c’è dietro a questa condotta inqualificabile da parte di un pontefice, visto che qui si parla di minare le basi del cattolicesimo a partire dall’ABC, ossia dalla Roccia.

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