Chiedo scusa, ma non capisco

E anche Rino Cammilleri perse la pazienza… Lettera alla Nuova Bussola Quotidiana.

di Rino Cammilleri (20-04-2016)

Caro direttore,

Rino Cammilleri
Rino Cammilleri

Tutti mi sono testimoni che finora, su questo Papa, sono stato zitto. Molte erano le cose che, onestamente, non mi quadravano nel suo agire, ma mi sono sempre detto: il Papa è lui, e chi sono io per giudicare? Ma sabato al telegiornale ho visto la scena straziante di un cattolico pachistano in lacrime, col cuore spezzato e la schiena pure a furia di stare genuflesso ai piedi del papa: un poveraccio che non sapeva se ridere per la gioia inaspettata o piangere per la disperazione. Ripeto: un cattolico, e pachistano.

Ed è inutile qui ribadire quel che sanno tutti sulla situazione del posto da cui scappa. Poi lo stesso tiggì mi comunica che il Papa, sul suo aereo, s’è imbarcato tre famiglie musulmane, in nome e per conto della solita Sant’Egidio. Musulmane. A chi gli ha fatto notare l’incongruenza (e non ci voleva certo un kattolico come me per accorgersene) ha risposto che: a) è stato lo Spirito Santo a ispirarlo, b) quei dodici musulmani avevano le carte in regola. Gli unici, a quanto pare, su decine di migliaia di «profughi». Uno dei quali, lungamente intervistato dallo stesso tiggì, era un nero della Sierra Leone. Profugo pure lui? E da quale guerra scappava, da quella all’Ebola?

Bene, spenta la tivù, mi sono arrampicato sugli specchi per cercare una pezza di giustificazione. Mi sono detto: vorrà apparire imparziale, far vedere che il papa è padre di tutti; magari, se avesse imbarcato solo cattolici, gli altri cristiani e pure i musulmani avrebbero potuto accusarlo di faziosità. Ma poi mi sono replicato: il papa è padre non di tutti ma dei cattolici. E se un cattolico viene posposto dal Papa a un musulmano, allora chiunque può pensare che per il papa una religione vale l’altra (questo è il «messaggio» che parte, non un altro), meglio essere musulmani che cattolici, perché Maometto difende i suoi figli, Cristo (di cui il Papa è vicario) no.

Nella stessa linea del «messaggio» lanciato con le contorsioni sinodali sulla comunione ai divorziati: non vale la pena di rispettare le regole, basta aspettare la prima sanatoria (come nell’edilizia abusiva). Siamo in una società liquida, perciò anche la religione si adegua.

Perdono, ma ciò è quanto, a questo punto, ho capito io. E, poiché faccio il saggista e giornalista cattolico da trent’anni, se questo è quel che ho capito io figuriamoci gli altri. Ora, è vero che il Papa è lui e chi sono io per giudicare, ma poiché non ci capisco più niente non so a chi altro chiedere. Chiedo scusa se il mio tono è franco e poco reverente, ma papa Bergoglio, mi pare, non ama i salamelecchi reverenziali né il bacio alla sacra pantofola, perciò ne approfitto e mi adeguo. Detto questo, ritorno nel mio guscio.

Auguri ai dodici musulmani che, al posto del gommone, hanno avuto la fortuna dell’aereo pontificio. Altri dodici musulmani in Italia. A Roma troveranno pure la più grande moschea d’Europa. Nel Pater noi cristiani preghiamo «non ci indurre in tentazione», ebbene, vedendo quanto siano rispettati, coccolati, temuti, riveriti e favoriti, pure dal Papa, i musulmani, e quanto siano sputati, derisi e vessati i cattolici, uno potrebbe cominciare a pensare che, in fondo, se «il nome di Dio è misericordia», guarda un po’, si tratta di uno dei novantanove nomi di Allah. Dunque…

FONTE: lanuovabq.it

8 pensieri riguardo “Chiedo scusa, ma non capisco

  1. Egregio dott. Rino Cammilleri, la capisco.
    Quanto invece a parole e azioni di papa Bergoglio, la mia opinione è che a forza di tentar di capire, di capire, di capire, non si capisce più quel che c’è da capire.
    Sulle 3 famiglie di migranti da lui portate ‘a casa’ (si fa per dire, perché non vivono certo in Vaticano):
    molti si sono focalizzati sul loro essere di religione musulmana. Non entro in questo merito, anche se ci sarebbe moltissimo da dire, perché sono certa che nessuna persona sana di mente possa approvare una simile scelta, date le circostanze.
    Mi focalizzo invece sulla decisione di salvare una quindicina di persone – quale che ne sia la religione – lasciandone là, ovviamente, altre tremila, o trentamila o quante erano.
    Allora mi vengono alcune considerazioni:
    – come fa Bergoglio a parlare continuamente di ‘carignoterapia’ (spagnolo, non ho in tastiera i caratteri internazionali – terapia della tenerezza in italiano) coccolandone un gruppetto come mai si è visto e ficcando il coltello nel cuore a un esercito di disperati rimasti là? Si renderà conto quest’uomo di aver inferto a questi ultimi un folle dolore e di averli esposti alla tentazione della disperazione, dell’invidia e dell’odio verso dei privilegiati a fortuna cieca ???
    – anch’io mi sono detta, prima incredula e poi ironica: certo non si è accorto dell’oceano di musulmani che abbiamo qui, che ovviamente non potevano avere le famose ‘certe in regola’, ‘in regola’ c’erano giusto quelle tre famiglie raccattate a Lesbo e fatte salire sull’aereo papale?
    Poi però, pensando secondo ‘fantasia bergogliana’, ho intuito che, se vuoi colpire l’immaginario collettivo e andare sui media di tutto il mondo (oltre che far schizzare in alto il tuo indice di popolarità, ma questa sarà una cattiveria) occorre che certe azioni passino attraverso le telecamere con la maggior spettacolarizzazione possibile (se poi la vicenda si è svolta a Lesbo, mille punti in più). Altrimenti basta la notizia di un qualsiasi terremoto in qualsiasi ignota parte del mondo a bruciarti la notizia.
    – come fa questo papa a infischiarsene in toto delle parole del Figlio di Dio (quel tale Gesù Cristo, di cui lui dovrebbe essere il vicario in terra): “Anzi quando tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra quello che fa la destra,”?
    Cosa proverà Nostro Signore di fronte allo snobbare continuo le sue parole da parte del suo vicario?
    – e come si sentirà lo Spirito Santo, che si vede tirato in ballo ogni tre per tre da Bergoglio come ‘ispiratore’ (?!?) ogni volta che questi ‘strappa’ col Vangelo, con la Chiesa e chissà con quant’altro?

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    1. infatti c’è un detto che riporta più o meno così: Dio alcuni papi li “REGALA”, altri li “TOLLERA, e certi…. li “INFLIGGE” !!!
      A questa Umanità ormai all’apice per superbia, arroganza che con dei “regali” come Woitila e Ratzinger (per non parlare delle apparizioni delle Madre di Dio a Fatima e successive dove le raccomandazioni a convertirsi piovono a dirotto) e che non ha capito un ciuffolo sul come dedicarsi più a Dio e alla preghiera… non resta che “sorbirsi” questo qui… (però se devo esser sincera non ho ben capito se questo sia quello “tollerato” o “inflitto” aimè noi…)
      saluti

      p.s. fu scritto dalla Valtorta nel 1943: dice Gesù: Vi sono i precursori di colui che ho detto potersi chiamare: “Negazione” , “Male fatto carne” , “Orrore”, “Sacrilegio” , “Figlio di Satana” , “Vendetta” , “Distruzione”, e potrei continuare a dargli nomi di chiara e paurosa indicazione. Ma egli non vi è ancora.
      Sarà persona molto in alto, in alto come un astro. Non un astro umano che brilli in un cielo umano. Ma un astro di una sfera soprannaturale, il quale, cedendo alla lusinga del Nemico, conoscerà la superbia dopo l’umiltà, l’ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell’oro dopo l’evangelica povertà, la sete degli onori dopo il nascondimento.

      Meno pauroso il vedere piombare una stella dal firmamento che non vedere precipitare nelle spire di Satana questa creatura già eletta, la quale del suo padre di elezione copierà il peccato. Lucifero, per superbia, divenne il Maledetto e l’Oscuro. L’Anticristo, per superbia di un’ora, diverrà il maledetto e l’oscuro dopo essere stato un astro del mio esercito.

      PREGATE GENTE, PREGATE…

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  2. A me lo S. Santo sta ispirando che costui ci sta prendendo in giro alla grande e da parecchio ormai,
    mi chiedo come mai proprio i cristiani non avevano le carte in regola, di che carte si tratta???
    Perché nessuno lo dice’?

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    1. Perché in Vaticano, notissimo ospedale da campo, i sodali di papa Bergoglio sono stati promossi tutti ad anestesisti.
      Il nocciolo della loro terapeutica mission è: addormentare i pazienti (pardon, i credenti), non farli interrogare, non farli soffrire.

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