“Dear Pope Francis”. Alcune risposte del papa ai bambini raccolte in un volume

Alcune stranissime risposte di papa Francesco ai bambini.

Esce negli States il libretto Dear Pope Francis: The Pope Answers Letters from Children Around the World, presentato nei giorni scorsi da Antonio Spadaro, SJ, e dall’arcivescovo di Chicago, mons. Blaise Cupich.

Francesco guarda le lettere dei bambini

Abbiamo tradotto per i nostri lettori due risposte di papa Francesco, che riteniamo molto, molto, strane. Anche a voi l’ardua sentenza.

Caro papa Francesco, sei mai stato vicino al prete come chierichetto? (Alessio, Italia, 9 anni).

Caro Alessio, sì, sono stato un chierichetto. E tu? Da quale parte dell’altare stai? Adesso è più facile da fare, sai. Come saprai, quando io ero bambino la Messa era celebrata diversamente da oggi. Allora il sacerdote era rivolto all’altare, che era accanto al muro, e non alle persone. Allora il libro con cui si diceva la Messa, il Messale, si metteva sulla destra dell’altare. Ma prima della lettura del Vangelo veniva sempre spostato a sinistra. Quello era il mio compito: spostarlo da destra a sinistra. Era faticoso: il libro era pesante! Lo tenevo con tutte le mie energie, ma non ero così forte. Una volta mi è caduto a terra, così il sacerdote doveva aiutarmi. Che lavoro! La Messa non era ancora in italiano e io non capivo nulla, neppure i miei amici. Così, per divertimento, facevamo delle imitazioni del prete, compensando con lo spagnolo quelle strane parole che non capivamo. Ci siamo divertiti e ci è piaciuto molto servire la Messa.

Il Papa con i bambini che gli hanno scritto.
Francesco saluta i bambini

Santità, ci consenta, ma dovrebbe saperlo meglio di noi: il sacerdote non dava le spalle alle persone, ma era rivolto al Signore. Forse sarebbe stato meglio spiegarlo ad Alessio.

Caro Papa Francesco, se tu potessi fare un miracolo, quale sarebbe? (William, USA, 7 anni)

Caro William, guarirei i bambini. Non sono mai stati in grado di capire perché i bambini soffrano. È un mistero per me. Non ho una spiegazione.

Santità, ci consenta di nuovo, ma dovrebbe saperlo meglio di noi: la spiegazione è la Croce di Cristo. È una spiegazione misteriosa, difficile da capire, sì, ma è questa.

3 pensieri riguardo ““Dear Pope Francis”. Alcune risposte del papa ai bambini raccolte in un volume

  1. La mia lettura è che, disgraziatamente per la Chiesa, papa Bergoglio nell’interpretazione dei fatti e di ogni cosa, ha un filtro perenne davanti agli occhi, il peronismo populista e descamisado, col popolo al centro (purché poveraccione) costi quel che costi. (Per inciso: non sembra sfiorarlo punto il dato che la linea del bene e del male attraversa ciascuno di noi. Per lui è come nelle fiabe: di qui i buoni-bravi-bravissimi (purchè poveracci), di là i cattivi-cattivoni-malvagissimi).
    Quindi nessuno stupore che non gli venga in mente di spiegare ai bambini che l’altare è sempre stato girato “verso il muro” perché sacerdote e fedeli eran tutti rivolti a Dio. Del tutto naturale invece che gli venga da descrivere il dato secondo la visuale ‘del popolo’, perciò la spiegazione naturale per lui è che “il sacerdote non era rivolto alle persone”.
    Possono sembrare sottigliezze ma denotano un angolo di osservazione molto preciso (e purtroppo SEMPRE LO STESSO, al di là di qualsiasi evidenza che potrebbe suggerirgli di cambiare punto di osservazione e di vista).
    Quanto alla Croce di Cristo, che spiegazione potremmo attenderci da un papa che l’ha definita ‘segno di mondanità’? (o forse ‘non facciamo della Croce un segno di mondanità’, qualunque cosa questo voglia dire).
    Affermazione che sarebbe stata scandalosa già in bocca a un don Gallo, figuriamoci in quella di un papa.

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  2. Cara Marisa, io mi sono fatta una mia opinione, del tutto personale, e sono giunta alla conclusione che Bergoglio non abbia una profonda preparazione né teologica, né storica.
    Lessi tempo fa su questo sito la lettera di un ragazzo sud-americano che spiegava qual è la concezione della dottrina cattolica e della Chiesa per la “Chiesa latino-americana” e ho trovato dei riscontri molto interessanti.
    Penso che il nocciolo della questione sia lì, ovvero su un generale travisamento del magistero millenario (spero per ignoranza e non per volontà) e l’idea di una chiesa nazional-popolare. Bergoglio tra l’altro non ha neanche terminato il dottorato in teologia che doveva fare in Germania (e si sa che anche molta parte della Chiesa tedesca ha una concezione del cattolicesimo molto personalistica e sui generis).
    Insomma non si può neanche lontanamente paragonare l’attuale Papa con i sui predecessori, soprattutto da Pacelli e Montini in poi, uomini che sono arrivati sul soglio pontificio con già alle spalle una preparazione teologica, culturale, oltre che ad un’esperienza di incarichi per la Chiesa, di immensa grandezza, penso soprattutto a Ratzinger. Sulle loro spalle veramente per decenni si è retta la fede e l’integrità della Chiesa e dell’intera umanità.
    C’è stato un preciso disegno che ha portato oggi a Bergoglio, e la cosa mi fa molto paura.

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