Cantalacavolata: è tutta “colpa” della Madonna!

Papa Francesco non vuole essere un principe rinascimentale, eppure è circondato da tantissimi cortigiani che fanno di tutto per compiacerlo — “caricature” che hanno superato di gran lunga il maestro nel dare il peggio di se stessi — tra cui spicca il predicatore della Casa Pontificia, il cappuccino Raniero Cantalamessa, secondo il quale i cattolici hanno “contribuito a rendere Maria inaccettabile ai fratelli protestanti, onorandola in modo talvolta esagerato e sconsiderato”, dunque sfavorendo il dialogo ecumenista. Bel modo di chiudere il 2015!

Riportiamo – quale coronamento delle “cavolate” dell’anno 2015,  partite purtroppo da dentro la Chiesa – una riflessione del Mastino che non potevamo lasciare cadere nell’oblio:

TUTTA COLPA DELLA MADONNA!

«Tale via passa per un sincero riconoscimento da parte di noi cattolici del fatto che spesso, specialmente negli ultimi secoli, abbiamo contribuito a rendere Maria inaccettabile ai fratelli protestanti, onorandola in modo talvolta esagerato e sconsiderato e soprattutto non collocando tale devozione dentro un quadro biblico ben chiaro che ne facesse vedere il ruolo subordinato rispetto alla Parola di Dio, allo Spirito Santo e a Gesù stesso. Lo stesso Concilio Vaticano II raccomanda ai fedeli una devozione “priva di sentimentalismi e di vana credulità”» (P. Raniero Cantalamessa, cortigiano di Santa Marta).

Ma io – confida Mastino blogger, vedi qui – gli rispondo che FRATELLI che non riconoscono la comune MADRE sono, ai miei occhi, dei (perdonate il termine, lo uso in senso tecnico) bastardi. E sono io a non riconoscerli come fratelli, preferisco avere una madre che non dei fratelli, a dover scegliere. Senza Maria non vale la pena essere cattolici. Chi li obbliga questi protestanti a ignorare Maria? Prendessero anche loro il rosario, quei quattro gatti rimasti, e si accodassero a noi a pregarla.

VIVA MARIA!

PRIMA DI TUTTO.

IL RESTO È DEL DEMONIO!

E DEI LECCHINI DI SANTA MARTA


Ma questo cortigiano, quale si è dimostrato essere Cantalamessa in diverse occasioni, non può ignorare che quel padrone di casa santa Marta per certi versi la pensa così tanto diversamente da lui che ci conferma, come detto in diversi articoli da noi, che gli allievi hanno superato di gran lunga il maestro nel dare il peggio di se stessi.

“SENZA MARIA, UN CRISTIANO, È ORFANO”, parola di Papa Francesco.

L'allora card. Bergoglio con Cantalamessa durante un incontro ecumenista organizzato da Rinnovamento dello Spirito, di cui il frate è membro.
L’allora card. Jorge Mario Bergoglio con Raniero Cantalamessa durante un incontro ecumenista organizzato dal movimento Rinnovamento dello Spirito, di cui il frate è membro da molti anni.

Ma bando alle ciance veniamo alle parole dirette del Papa Francesco, lasciando rispondere a lui direttamente a questa ulteriore cavolata di fine d’anno:

Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, alla Salus Populi Romani, perché custodisca tutta Roma.  (Primo Discorso Urbi et Orbi 13.3.2013)

Ottobre è anche il mese del Rosario, e in questa prima domenica è tradizione recitare la Supplica alla Madonna di Pompei, la Beata Vergine Maria del Santo Rosario. Ci uniamo spiritualmente a questo atto di fiducia nella nostra Madre, e riceviamo dalle sue mani la corona del Rosario: il Rosario è una scuola di preghiera, il Rosario è una scuola di fede! (Angelus 6.10.2013)

Una bellissima espressione popolare della fede è la preghiera dell’Angelus [in Brasile, l’Ora di Maria]. E’ una preghiera semplice da recitarsi in tre momenti caratteristici della giornata che segnano il ritmo delle nostre attività quotidiane: al mattino, a mezzogiorno e al tramonto. Ma è una preghiera importante; invito tutti a recitarla con l’Ave Maria. Ci ricorda un evento luminoso che ha trasformato la storia: l’Incarnazione, il Figlio di Dio si è fatto uomo in Gesù di Nazaret. (Angelus da Rio de Janeiro per la GmG  26.7.2013)

Cari fratelli e sorelle, al termine di questa celebrazione, invochiamo l’intercessione della Vergine Maria affinché ci accompagni nella Settimana Santa. Lei, che seguì con fede il suo Figlio fino al Calvario, ci aiuti a camminare dietro a Lui, portando con serenità e amore la sua Croce, per giungere alla gioia della Pasqua. La Vergine Addolorata sostenga specialmente chi sta vivendo situazioni più difficili. (Domenica delle Palme – Angelus 24.3.2013)

Prima di concludere questa celebrazione, vorrei affidare alla Madonna i cresimati e tutti voi. Questo lo dico in modo particolare a voi, che oggi avete ricevuto la Cresima: Maria vi aiuti ad essere attenti a quello che il Signore vi chiede, e a vivere e camminare sempre secondo lo Spirito Santo! (Messa per i Cresimandi  Regina Coeli 28.4.2013)

La Madonna ci aiuta anche a capire bene Dio, Gesù, a capire bene la vita di Gesù, la vita di Dio, a capire bene che cosa è il Signore, com’è il Signore, chi è Dio.(..)  Ecco, pensiamo a questo, tutti: il Padre ci ha dato la vita; Gesù ci ha dato la salvezza, ci accompagna, ci guida, ci sostiene, ci insegna; e lo Spirito Santo? Che cosa ci dà lo Spirito Santo? Ci ama! Ci dà l’amore. Pensiamo a Dio così e chiediamo alla Madonna, la Madonna nostra Madre, in fretta sempre per aiutarci, che ci insegni a capire bene com’è Dio: com’è il Padre, com’è il Figlio e com’è lo Spirito Santo. Così sia. (Omelia ai bambini di Prima Comunione 26.5.2013)

Affidiamo la nostra lode alle mani della Vergine Maria. Lei, la più umile tra le creature, grazie a Cristo è già arrivata alla meta del pellegrinaggio terreno: è già nella gloria della Trinità. Per questo Maria nostra Madre, la Madonna, risplende per noi come segno di sicura speranza. E’ la Madre della speranza; nel nostro cammino, nella nostra strada, Lei è la Madre della speranza. E’ la Madre anche che ci consola, la Madre della consolazione e la Madre che ci accompagna nel cammino. Adesso preghiamo la Madonna tutti insieme, a nostra Madre che ci accompagna nel cammino. (Angelus 26.5.2013)

Il grido della pace si levi alto perché giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare dall’anelito di pace. Per questo, fratelli e sorelle, ho deciso di indire per tutta la Chiesa, il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria, Regina della Pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero. A Maria chiediamo di aiutarci a rispondere alla violenza, al conflitto e alla guerra, con la forza del dialogo, della riconciliazione e dell’amore. Lei è madre: che Lei ci aiuti a trovare la pace; tutti noi siamo i suoi figli! Aiutaci, Maria, a superare questo difficile momento e ad impegnarci a costruire ogni giorno e in ogni ambiente un’autentica cultura dell’incontro e della pace. [Recita dell’Angelus] Maria, Regina della Pace, prega per noi! Maria, Regina della Pace, prega per noi! (Angelus 1.9.2013)

Cari fratelli, oggi ricordiamo anche la Natività della Vergine Maria, festa particolarmente cara alle Chiese Orientali. (..) Gesù è il sole, Maria è l’aurora che preannuncia il suo sorgere. Ieri sera abbiamo vegliato affidando alla sua intercessione la nostra preghiera per la pace nel mondo, specialmente in Siria e in tutto il Medio Oriente. La invochiamo ora come Regina della Pace. Regina della Pace prega per noi! Regina della Pace prega per noi! (Angelus 8.9.2013)

Qui, ai piedi della Madonna, vorrei ringraziare tutti e ciascuno di voi, cari fedeli, i sacerdoti, i religiosi e le religiose,(…) voglio affidarvi a Maria, Nostra Signora di Bonaria. (..) penso a tutti i numerosi santuari mariani della Sardegna: la vostra terra ha un legame forte con Maria, un legame che esprimete nella vostra devozione e nella vostra cultura. Siate sempre veri figli di Maria e della Chiesa, e dimostratelo con la vostra vita, seguendo l’esempio dei santi! (Angelus da Cagliari 22.9.2013)

La Vergine Maria è nostro modello. Le chiediamo che ci insegni a incontrarci ogni giorno con Gesù. E quando facciamo finta di niente, perché abbiamo molte cose da fare e il tabernacolo rimane abbandonato, che ci prenda per mano. Chiediamoglielo! Guarda, Madre, quando sono disorientato, conducimi per mano. (Omelia Messa con i Vescovi per la XXVIII GMG 27.7.2013)

La Madre di Cristo e della Chiesa è sempre con noi. Sempre, cammina con noi, è con noi. Maria ci accompagna, lotta con noi, sostiene i cristiani nel combattimento contro le forze del male. La preghiera con Maria, in particolare il Rosario – ma sentite bene: il Rosario. Voi pregate il Rosario tutti i giorni? Ma, non so… [la gente grida: Sì!] Sicuro? Ecco, la preghiera con Maria, in particolare il Rosario ha anche questa dimensione “agonistica”, cioè di lotta, una preghiera che sostiene nella battaglia contro il maligno e i suoi complici. Anche il Rosario ci sostiene nella battaglia. (Omelia Solennità Assunta 15.8.2013) Questo ti chiediamo questa sera, O Maria, Salus Populi Romani, per il popolo di Roma, per tutti noi: donaci la salute che solo tu puoi donarci, per essere sempre segni e strumenti di vita. Amen.

Viva la Salus Populi Romani. Viva la Madonna. E’ la nostra Madre. Affidiamoci a lei, perché lei ci custodisce come una buona mamma. Io prego per voi, ma vi chiedo di pregare per me, perché ne ho bisogno. Tre “Ave” per me. (Rosario a Santa Maria Maggiore 4.5.2013)

Chiediamo alla Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, di sanare le ferite del peccato che ognuno di noi porta nel suo cuore e di sostenere la Chiesa e la Curia affinché siano sane e risanatrici; sante e santificatrici, a gloria del suo Figlio e per la salvezza nostra e del mondo intero. Chiediamo a Lei di farci amare la Chiesa come l’ha amata Cristo, suo figlio e nostro Signore, e di avere il coraggio di riconoscerci peccatori e bisognosi della sua Misericordia e di non aver paura di abbandonare la nostra mano tra le sue mani materne. (Discorso alla Curia 22.12.2014)

Già oggi, adesso, il Signore vi chiama: volete rispondergli? Non abbiate paura. Non siamo soli! Siamo sempre con il Padre celeste, con Gesù nostro Fratello e Signore, con lo Spirito Santo; e abbiamo la Chiesa e Maria per madre. La Madonna vi protegga e vi dia sempre la gioia e il coraggio di testimoniare il Vangelo. (ai giovani 6.6.2015)

E, per concludere, ma ci sarebbe tanto altro da riportare, riferiamo di altre due battute del Papa fatte a braccio; durante la meditazione svolta  in lingua spagnola  nella basilica di San Giovanni in Laterano al raduno mondiale dei sacerdoti:

«Non è femminismo osservare che Maria è molto più importante degli apostoli».

Cantalamessa si congratula con Francesco, appena eletto 266° Vescovo di Roma.
Cantalamessa si congratula con Francesco, appena eletto 266° Vescovo di Roma.

E ai giovani:

«SENZA MARIA, UN CRISTIANO, È ORFANO. Un cristiano senza la Madonna è orfano. Un cristiano senza Chiesa è anche un orfano. Un cristiano ha bisogno di queste due donne, due donne Madri, due donne Vergini: la Chiesa e la Madonna».


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10 pensieri riguardo “Cantalacavolata: è tutta “colpa” della Madonna!

  1. “SENZA MARIA, UN CRISTIANO, È ORFANO”, parola di Papa Francesco.
    “Cortigiani, vil razza dannata, per qual prezzo vendeste il mio bene….”
    Buon Anno 🙂

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  2. Mandate lo in missione nei paesi dove c’è veramente bisogno d’aiuto invece di farlo stare così bene, senza problemi nella vita non si va avanti, invece andando in missione è probabile che vivendo in mezzo alla miseria ed alla sofferenza un pochino di ossigeno gli arrivi al cervello…….brutto creino ed ignorante!

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  3. E’ vergognoso! senza riportare tutto vi consiglio di leggere anche qui dove è stato postato il Direttorio sulla vera Devozione a Maria. Cantalamessa è davvero sbroccato nell’insulsaggine ed io non l’ho mai visto dire un rosario, non ho mai letto nulla di buono dalle sue prediche sulla Vergine Santa, da questi frutti si riconoscono quelli marci, quelli che si fanno belli all’apparenza, ma dentro sono eretici e non amano la Madonna. ecco il link e formulo anche io gli auguri di buon anno.
    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/12/ripareggiamo-la-verita-sulla-devozione.html#more

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  4. … non so se il Papa ha voluto rispondere indirettamente a Cantalamessa, ma di certo in quanto “Bergoglio el gesuita” al francescano allergico mariano gli ha dato oggi una stoccata chiarissima 🙂
    intanto ha fatto dire stamani all’Angelus ai fedeli in piazza, per ben tre volte: “SANTA MADRE DI DIO”, invocandone l’intercessione e la misericordia….
    ed ha replicato a Santa Maria Maggiore dove ha aperto l’ultima Porta Santa con una invocazione tutta speciale per Maria 😉 :
    ” E con amore di figli acclamiamola con le stesse parole del popolo di Efeso, al tempo dello storico Concilio: “Santa Madre di Dio!”. E vi invito, tutti insieme, a fare questa acclamazione tre volte, forte, con tutto il cuore e l’amore. Tutti insieme: “Santa Madre di Dio! Santa Madre di Dio! Santa Madre di Dio!”..”

    idem ha fatto uscendo dalla Basilica salutando le persone sulla piazza invitandole a dire per tre volte la medesima invocazione 😉

    Insomma….. più chiaro di così non si può: Cantalamessa 0 – Bergoglio 1 – palla al centro 🙂

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  5. “Mai la vera devozione mariana offusca o diminuisce la fede e l’ amore per Gesù Cristo nostro Salvatore, unico mediatore tra Dio e gli uomini. Al contrario l’ affidamento alla Madonna è una via privilegiata, sperimentata da tanti santi per una più fedele sequela del Signore. A Lei, dunque, affidiamoci con filiale abbandono”

    (Benedetto XVI).

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