Il “Papato della novità”

Riprendiamo da The Remnant. Colpisce, nell’articolo di Andrew P. Napolitano, la lunga incalzante serie di: “Cosa succede se…” (oppure ammettiamo che… ma poco cambia), riferiti a comportamenti e parole di Bergoglio. Cominciano ad essere molte e diversificate le voci critiche dell’intero orbe cattolico, non solo circoscritte ai nostri ambiti d’esperienza più tradizionali, che si levano per criticare con vigore le numerose distorsioni alle quali vorrebbero assuefarci fin da quel drammatico 13 marzo 2013. (MIC)

di Andrew P. Napolitano

E se le cose non sono sempre ciò che sembrano essere?

Cosa succede se il popolarissimo Francesco è popolare proprio perché è meno Cattolico rispetto ai suoi due immediati predecessori? Cosa succede se la sua teoria della sua gestione del cattolicesimo è quella di allargare la base della chiesa indebolendo la sua dottrina per attirare più persone, rendendo loro più facili di essere cattolici temporalmente?

Cosa succede se il Papa crede davvero che piuttosto che resistere il modernismo – con le sue suggestioni di oggi che domani evaporano – la Chiesa debba perseguirlo e anche diventarne parte in modo da apparire rilevante?

Cosa succede, Santo Padre?
Cosa succede, Santo Padre?

Cosa succede se ciò fosse il contrario anche delle sue funzioni di Vicario di Cristo?

Cosa succede se rifiuta il ruolo di personificare la preservazione della Verità e crede di poter ignorare alcune verità?

Cosa succede se il Papa pensa, come i grandi funzionari di governo in un governo federale, che gli è possibile cambiare qualsiasi regola, modificare ogni costume e abbracciare ogni eresia al fine di far avanzare la sua nuova versione del cattolicesimo? Cosa succede se lo ha fatto?

Cosa succede se la sua radicale revisione del processo per annullare i matrimoni cattolici equivale a niente più che la concessione di divorzi cattolica?

Cosa succede se il fatto di facilitare la riconciliazione ai sacramenti dopo aver partecipato a un aborto in realtà riduce la gravità dell’uccisione di bambini nel grembo materno e incoraggia più omicidi?

Cosa succede se permette di ricevere i sacramenti ai cattolici che si sono risposati fuori della Chiesa pur essendo validamente sposati con i loro coniugi d’origine?

Cosa succede se il concetto di teologia della liberazione condannato dal Santo Papa Giovanni Paolo II e da Papa Benedetto XVI mescola marxismo e cattolicesimo – che sono essenzialmente opposti – e produce un risultato bizzarro che si prende gioco della Messa, respinge gli insegnamenti tradizionali, distribuisce il Santissimo Sacramento ai non credenti, rigetta la necessità di confessione individuale e, di tutta la storia del mondo, estrapola ciò che riguarda lo sfruttamento dei poveri da parte dei ricchi?

Cosa succede se, prima della pubblica visita in USA, ha accolto in udienza privata in Vaticano il fondatore di questa perversione del cristianesimo? Cosa succede se lo ha abbracciato e festeggiato?

Cosa succede se uno dei motivi del suo viaggio in America è stato così ben accolto, perché molti media lo hanno adottato? Cosa succede se i media lo hanno adottato proprio perché la sua versione il cattolicesimo non è conforme alla Tradizione? Cosa succede se lo adottano quei media che non sono cattolici?

Cosa succede se la settimana scorsa sembrava più preoccupato del modo in cui trattiamo la Terra rispetto al modo in cui ci trattiamo l’un l’altro?

Cosa succede se la sua passione per le cause degli ambientalisti non rientra nel Dogma cattolico?

Cosa succede se uno dei miei amici vescovi ha esaminato tutte le riunioni pubbliche papali della scorsa settimana – dalle Messe ad altro – e ha scoperto che i riferimenti alla cura della terra traboccavano, drammatici e chiari?

Cosa succede se lo stesso Vescovo ha osservato che i riferimenti del Papa all’aborto sono stati smorzati, ambigui ed egli non ha mai usato la parola?

Cosa succede se il capitalismo che ha formato il Papa da giovane, il « business » come gli è piaciuto dire al Congresso, è in realtà il fascismo dell’Argentina degli anni 1950 e 1960?

Cosa succede se il fascismo – cioè la proprietà privata e il controllo del governo delle attività economiche – è legato al corporativismo oggi così favorito da entrambi i partiti politici americani?

Cosa succede se questo corporativismo è davvero una strada a doppio senso? Cosa succede se le società che sono oppresse dal Governo beneficiano dello stesso governo? Cosa succede se quello stesso governo che concede benefici ai poveri ed esenzioni fiscali per la classe media offre anche salvataggi finanziari ad aziende selezionate? Cosa succede se il Papa comprende, accetta e cerca di promuovere tutto questo utilizzando la forza morale del papato per sostenerlo?

Cosa succede quando il Papa ha sottolineato la Regola d’Oro durante i suoi discorsi al Congresso, egli non parlava dell’impegno morale dei singoli, ma del dovere del governo?

Cosa succede se il messaggio in sordina del Papa cioè che siamo custodi dei nostri fratelli non è indirizzato a noi nel senso individualista giudaico-cristiano, ma al governo in un senso autoritario?

Cosa succede se il Papa ha sostenuto che il governo ha l’obbligo morale di essere caritatevole con i soldi dei contribuenti e con i dollari gestiti per conto dei contribuenti? Cosa succede se la carità viene dal cuore, non dal governo? Che fare se è impossibile essere caritatevoli con i soldi degli altri? Cosa succede se si può andare in paradiso, dando la vostra ricchezza ai poveri? Cosa succede se non vi è alcun merito personale quando il governo prende la tua ricchezza e la dispensa a tuo nome?

Che cosa succede se il pontificato di Giovanni Paolo II, che ha aiutato milioni di persone a liberarsi dal giogo del comunismo, e il papato di Benedetto XVI, che ha promosso la pietà personale e la fedeltà agli insegnamenti tradizionali in molti che si preparano al sacerdozio, sono stati rigettati da Francesco in favore di nuove esperienze al fine di attirare coloro che rifiutano gli insegnamenti tradizionali?

Che cosa succede se questo papato della novità è infruttuoso quanto il Vaticano II, tanto che le chiese si stanno svuotando rapidamente perché la chiesa cambia con il vento, abbraccia il culto della personalità e si disinteressa della Verità?

Che cosa succede se la Verità è immutabile? Cosa succede se la novità è l’opposto della Verità?

[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

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