Alcune considerazioni di un “tradizionalista impertinente” sul Papa attuale

“Sin dalla prima apparizione in mondovisione nel balcone della Basilica la sera della sua elezione ho sentito in cuor mio che c’era qualcosa che non stava andando per il verso giusto”.

di Salvatore Canto (28/09/2015)

Stiamo vivendo momenti singolari nella Storia della Chiesa. Siamo infatti in un tempo in cui si è dimesso un Papa e ne è stato eletto un altro e ambedue coabitano in Vaticano. Non era mai successo che ci fossero un Papa emerito e un altro regnante…

Le “dimissioni” di Papa Benedetto

La cosa più grave a mio avviso è stata la vicenda che ha portato Benedetto alla dimissioni. Tutto ha avuto il sentore di una velata congiura.

Benedict XVIBenedetto è stato lasciato solo, moltissimi gli remavano contro, alcune delle persone che gli stavano vicine lo hanno pure tradito in maniera plateale spiandolo. Non parliamo poi dei mass media, a martellare contro di lui e la Chiesa cattolica un giorno sì e l’altro pure come è successo ad esempio per la questione dei preti pedofili. Nessuno vuol negare che il problema della pedofilia era ed è un problema grave, ma Benedetto XVI ha fatto più degli altri predecessori per estirparlo. Ma ciò non è stato quasi mai evidenziato, perciò si è capito che quello era un pretesto ingigantito ad arte per attaccare sia il Pontefice che la Chiesa.

Purtroppo i mezzi di informazione sono in mano ai poteri forti, politici e finanziari, di ideologia massonica e mondialista, tenaci oppositori del Cristianesimo soprattutto nella sua espressione cattolica, e hanno cercato spesso pretesti per gettare fango sulla Chiesa. E che queste forze siano false e ipocrite e non siano credibili nella loro proclamata “protezione” dell’infanzia, lo si nota dal fatto che dal ’68 in poi pubblicizzano e incoraggiano il libertinaggio sessuale e l’aborto.

Ce da chiedersi, quanto libere siano state le dimissioni di Benedetto. Sono state date senza costrizione? Forse non sono state fatte minacce palesi o ricatti, è stata tutta la situazione difficile che si è creata che forse ha convinto Ratzinger che, non avendo più le forze di un giovane, sarebbe stato più opportuno mettersi da parte e far eleggere un’altra persona più energica a difesa della Chiesa. Ecco come si potrebbe spiegare quella motivazione data, quel «per il bene della Chiesa» detto durante l’annuncio delle dimissioni. Ma non ci sarebbe da escludere neanche un consiglio soprannaturale che magari il Pontefice potrebbe aver ricevuto per «sospendersi» e così dare corso agli eventi apocalittici finali. Alle sue dimissioni mi è venuta in mente la frase di San Paolo che assicurava che l’Anticristo sarebbe comparso solo dopo che sarebbe stato “messo da parte colui che lo trattiene” (1), che per alcuni Padri della Chiesa era ed è il Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa…

Jorge Mario Bergoglio

E veniamo a Bergoglio. Sarà perché ho sempre amato Benedetto e ho ritenuto una ferita grave, un vulnus inconcepibile le sue dimissioni, anche ammesso che siano da considerare valide, non sono però mai riuscito ad accettare Bergoglio come Papa.

VATICAN-POPE-VOTE-CONCLAVESin dalla prima apparizione in mondovisione nel balcone della Basilica la sera della sua elezione ho sentito in cuor mio che c’era qualcosa che non stava andando per il verso giusto. Avvertivo attorno a San Pietro un’aria pesante e ho avuto una brutta sensazione, che è peggiorata guardando quest’uomo mentre si affacciava. Sicuramente sarà stata solo una mia impressione, ma sentivo poca partecipazione da parte sua, un atteggiamento freddo, quasi infastidito verso la gente che lo acclamava. Mi ricordo che tutti i precedenti papi sembravano stupiti e sorpresi per quello che era accaduto, lui invece sembrava preparato, come se lo sapesse da tempo. E poi quel segno di “umiltà” nel farsi quasi benedire dalla folla e quell’insistere nel definirsi “Vescovo” di Roma, mi ha fatto subito temere che atteggiamenti del genere, se fossero stati ripetuti in futuro, avrebbero potuto minare la figura del Papa, e col senno di poi devo dire che forse purtroppo non avevo torto.

Sembra un nulla, però in certi eventi credo bisogna notare anche i segni e devo dire che quel gabbiano appollaiato per una buona mezz’ora sul comignolo della stufa della Cappella Sistina durante l’elezione papale non mi ha fatto presagire nulla di buono. Ricordiamoci che il Gabbiano è un uccello spazzino. E infatti alcuni mesi dopo l’elezione cosa si viene a scoprire? Che durante le votazioni è stato combinato un pasticcio, una di queste infatti è stata annullata forse abusivamente e le schede di essa non sono state fra l’altro bruciate immediatamente come d’altronde era prescritto. Dove sono state poste nell’attesa di essere bruciate con quelle della successiva votazione? Nessuno ha dato una risposta! E si è fatta una ulteriore votazione che probabilmente non poteva essere fatta perchè la precedente, la quarta, era stata forse ingiustamente annullata e le votazioni previste per la giornata dovevano essere comunque solo quattro e non cinque come poi invece è stato.Sono nate polemiche e discussioni, tra chi ritiene che l’elezione sia stata canonicamente invalida e chi sostiene il contrario. E’ pur vero che anche considerandola valida, non si può negare che una sinistra aura di irregolarità non dissipata ormai aleggia su di essa e per molti fedeli l’elezione non è certa.

Una delle prime reazioni positive per l’elezione è stata quella del Gran Maestro della Massoneria, che ha esultato per Bergoglio. Come si sa la Massoneria è una vera nemica del Cristianesimo e della Chiesa, condannata più volte da svariati Papi. E a seguire, anche tutti i mezzi di informazione, la maggior parte in mano ai poteri forti, hanno osannato il neoeletto. A loro dire “Bergolglio finalmente riuscirà a riformare la Chiesa nonostante abbia contro molti cardinali conservatori e all’antica”.

Ma non vale la massima che quando i tuoi nemici ti lodano allora devi fermarti un momento e riflettere perché forse stai sbagliando qualcosa? Questa apertura di credito gioiosa e incondizionata del mondo che è sempre stato contro la Chiesa e la Religione cattolica magari non avrà impensierito più di tanto Bergoglio ma a me come fedele sì!

I simboli del Papato

Un’altra cosa che ha dato la misura sul proposito di “smontare” la figura del papa è il rifiuto di Bergoglio dei simboli esteriori del Papato.

Qui non stiamo parlando della Tiara d’oro tempestata di pietre preziose, il Triregno, che si usava nelle cerimonie di incoronazione e che assieme alle Chiavi è sempre stato il simbolo di Pietro, stiamo considerando segni più semplici, quali la croce pettorale d’oro che lui ha voluto d’argento e le scarpe rosse che non ha voluto più calzare. Sotto ogni segno c’è un significato, e quindi così facendo, con la scusa dell’umiltà, un po’ troppo ostentata però, ha svilito se non addirittura disconosciuto tali significati.

Inoltre involontariamente ha anche fatto passare quasi per vanitosi i suoi successori.

Bergoglio sembra ignorare ciò che pensava il poverello di Assisi con cui ha in comune il nome. San Francesco raccomandava che gli oggetti sacri, quali ad esempio il Calice e la Pisside, dovevano essere del materiale più prezioso, perché a contatto con la Carne e il Sangue della Divinità e perché il Sacro non può essere rappresentato con sciatteria. Gli abiti del celebrante, che alcuni ritengono “sontuosi”, soprattutto quando è il Papa ad indossarli, stanno ad indicare la Gloria di Cristo, di cui il sacerdote durante la Messa è figura.

E fra l’altro, a proposito di Messa, con il suo non inginocchiarsi davanti all’Eucaristia dopo la consacrazione, come la mettiamo? Ma Bergoglio sa che ha davanti la Divinità? Penso proprio di sì visto che ne ha avuto la prova a Buenos Aires, quando ebbe modo di constatare un miracolo eucaristico in cui le ostie si erano trasformate in carne sanguinante. Eppure non mostra la deferenza dovuta e porta così il cattivo esempio.

L’umiltà ostentata…

Da subito si è capito che voleva essere umile e povero. Il problema che una cosa è l’umiltà esteriore altra è quella interiore. La vera umiltà non va mostrata, si nasconde, se no che umiltà è? Ma inoltre cosa c’entrano il pauperismo e la sciatteria con la povertà e la semplicità? Che vuol dire mettersi un paio di scarpe consumate e nere sotto i paramenti papali nuovi e puliti? O il fatto di portarsi appresso una borsa da rappresentante di medicinali o da commesso viaggiatore quando sale nell’aereo? O l’andare a comprare in un negozio le lenti per gli occhiali, come una persona qualunque, dicendo fra l’altro di non voler cambiare la montatura per non spendere troppo, come è successo ultimamente?

Le omelie da Santa Marta

A dir poco “sorprendenti”, per usare un eufemismo, sono state poi spesso le famose prediche da Santa Marta. Queste omelie risultano essere di frequente un coacervo di banalità, un insieme di frasi politicamente corrette e scontate, di ovvie affermazioni cattoliche che ribadiscono l’ortodossia ma anche di spropositi che sembrano rasentare l’eresia.

00098_01092015Non si contano più infatti le cose dette che hanno messo in allarme molti credenti a causa della loro ambiguità. Fra le tante, mi ha molto colpito ciò che una volta ha detto sulla Vergine Madre, lei che non ha mai dubitato della parola di Dio e che per secoli è stata considerata come la prima credente dalla Fede incrollabile. Lui ha asserito che Ella sotto la Croce ha forse pensato di essere stata ingannata da Dio per il fatto che Gesù era stato crocifisso! E bravo il caro Papa, con poche incaute parole ha messo in dubbio la Fede della Madre di Dio facendo quasi passare l’Altissimo per ingannatore!

E non parliamo dei continui appelli in favore degli immigrati perché sia assicurata loro l’accoglienza, frasi che seminano false speranze e mettono in seria difficoltà i Paesi come il nostro, che sono così stati quasi invasi soprattutto dopo le sue parole a Lampedusa. Ma che atteggiamento in favore dei diseredati è questo? Sappiamo bene che la maggior parte di questi poveretti non fugge per motivi politici o bellici ma per cercare lavoro o fortuna nell’opulento mondo occidentale, mentre da parte di alcuni di loro c’è proprio una intenzione di conquista anche religiosa con forme violente. È questa la soluzione? Accogliere tutti? Ma non sarebbe meglio impegnarsi a livello internazionale perché le persone non fuggano dai loro paesi ma abbiano lavoro e prosperità nella loro terra?

Qualcuno mi dirà che quella voluta dal Papa è la carità, che è dovere del cristiano accogliere chi è in difficoltà. D’accordo. Solo che in questi discorsi spesso si rischia di porre l’attenzione soprattutto e solo sull’aspetto materiale. Ma all’anima ci si pensa? Ecco, pare che la maggior parte dei discorsi del Nostro siano dedicati all’aspetto materiale e non a quello spirituale. Vero che bisogna lottare contro la fame e l’inquinamento, ma non ci si può fermare lì, si deve pensare anche alla Spirito. Occorre perciò spronare alla vera Carità. Il Papa non può fare solo discorsi di misericordia corporale, perchè la Chiesa non è una organizzazione umanitaria, deve anche mettere in guardia contro il peccato, deve convertire, incoraggiare gli esseri umani a lottare continuamente contro il Diavolo che vuole la nostra dannazione eterna!

Forse le Profezie si stanno avverando.

Ma purtroppo da un pezzo sembra che i lupi travestiti da agnelli siano riusciti ad entrare nell’ovile e stiano divorando il gregge anche a causa della tiepidezza dei pastori. Il prossimo va all’Inferno credendo che non esista il peccato e noi stiamo inerti.

Alle volte mi chiedo: non è per caso che le Profezie si stanno realizzando sotto i nostri occhi ma a causa della nostra cecità non ce ne siamo ancora accorti? Forse l’Apocalisse si sta svelando alla lettera, forse il Falso Profeta è già tra noi, probabilmente si sta installando l’Abomino della Desolazione nel luogo Santo e manca solo l’abolizione del Sacrificio perpetuo perché si riveli l’Anticristo, visto che è stato messo da parte Colui che lo trattiene, e noi che facciamo? dormiamo o, peggio, narcotizziamo le anime?

Temo però di sapere già la risposta che verrà data a quelli che cercano di mettere in guardia: saranno tacciati di essere tradizionalisti, presuntuosi e bigotti, ignoranti e anche superbi. “Come vi permettete di criticare e di dire al Papa quello che deve fare” diranno! E la cosa farà particolarmente impressione perché verrà detta, e senza il minimo pudore, anche da molti di coloro che non si facevano scrupolo di fare critiche velenose e contrastare Benedetto quando era lui il Papa regnante!

Purtroppo temo che quelli che cercano di far notare i pericoli che stiamo correndo non saranno ascoltati, ma anzi derisi se non addirittura insultati e perseguitati, verranno tacciati di essere catastrofisti, specialisti nel seminare paure. La situazione in realtà si è fatta veramente drammatica, ma molti non se ne curano! Occorrerebbe rivestirsi dell’armatura della Fede e combattere per salvare anime, ma tanti stanno lì inerti e anzi contrastano i fratelli che lanciano allarmi. Ma la cosa più triste è che, come le vergini stolte del Vangelo, non si accorgono che la battaglia è già iniziata e che forse fra non molto lo Sposo tornerà e ci chiederà cosa abbiamo combinato e se abbiamo veramente fatto il possibile per salvare i fratelli!
___________________________________________

Note

(1) «Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l’empio» (2Tss, 2, 1-12).

Fonte: mi-chael.blogspot.it

2 pensieri riguardo “Alcune considerazioni di un “tradizionalista impertinente” sul Papa attuale

  1. La ‘Salus animarum’ non è uno degli obiettivi della Chiesa, ma la sua ‘suprema lex’. Di essa SOPRATTUTTO deve preoccuparsi il Sommo Pontefice, se è realmente il Vicario di Cristo!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...