Quando la 100ma udienza di un papa diventa una “vaticanata”…

Lo sappiamo, siamo a volte nefandi e sembra che vogliamo sollevare solo quanto di più becero ci sia nel pensiero modernista nelle membra (non nella Chiesa in quanto Sposa di Cristo, una, santa ed apostolica, quale professiamo nel Credo, la differenza è di vitale importanza) della Chiesa, ma “qualcuno il lavoro sporco lo deve pur fare” e non per gloriarci in esso, ma per mettere in guardia da certa mediaticità velenosa.

Radio Vaticana festeggia la centesima Udienza generale di Papa Francesco – vedi qui – e noi ce ne rallegriamo, ma non possiamo tacere lo sporco e il becero marketing attraverso il quale lo fa.

485236948Il trionfo è nei numeri e nelle “transenne che esplodono di fedeli urlanti; negli applausi e multi colori….”, nel mate, nel cambio dello zucchetto, negli oggetti lanciati, per non parlare delle interviste.

Alla domanda sul Papa emerge uno spaccato per nulla confortante, trionfa il “Papa piacione”, allegro, buono, sorridente, simpatico, semplice, umile, persino “coraggioso” (in che cosa sarebbe coraggioso?) e quant’altro ma nessuno, nessuno ha detto: vado dal Papa PER LA SUA FEDE!

Tra tutti gli attributi dati al Papa, nessuno ha parlato di “testimone della fede”, testimone di Cristo… nessuno ha detto “perchè mi sono convertito a Cristo grazie a lui”.

Altra domanda: se lei potesse dire qualcosa al Papa, cosa direbbe?

  1. – Ti voglio bene.
  2. – Di continuare a chiederci di essere nella Chiesa pieni di gioia.
  3. – Di continuare così, che va bene.
  4. – Di ringraziarlo per quello che fa per tutti noi, tutti i giorni.

Non possiamo non chiederci in che senso quel “continuare a chiederci di essere nella Chiesa pieni di gioia – Di continuare così, che va bene….” ??

ma perchè se il Papa non te lo chiedeva tu eri e saresti rimasto un musone?

di continuare “così che va bene” in che senso? ti sei convertito a Cristo? hai abbandonato il peccare? Ti confessi di più? Queste et-similia dovrebbero e sarebbero dovute essere le domande di Radio Vaticana, e non altro…

  1. – E’ una brava persona!
  2. – E’ assolutamente uno di noi. Vorrei dirgli di continuare come sta facendo.
  3. – Il suo amore per il popolo.

C’è stato forse un Papa, almeno fra gli ultimi Dodici, da quando c’è stata la Questione Romana che non sia stato una “brava persona”? Forse che gli altri Papi non hanno avuto “amore per il popolo”?, ebbè, però “è uno di noi eh!”, gli altri erano “extraterrestri, non venivano “dal nostro mondo”, mah! misteri del pensare umano.

Per concludere è fondamentale ritornare a fare una precisazione, saremo antipatici per questo, ma non possiamo tacere.

In questo articolo dell’anno scorso: Ordine mediatico: non svuotate quella piazza – vedi qui – avevamo già dato prova della falsità di informazione della stampa vaticana quando si tratta di riferire i numeri riguardanti le visite al Papa (a questo Papa, perchè poi con Benedetto XVI in effetti giocavano con i numeri al ribasso, facevano il contrario) che sono oramai fisse alle “migliaia” quando le foto stesse chiariscono che da circa un anno la Piazza san Pietro è vuota, ossia, nella normalità, i pellegrini non superano più da un anno l’obelisco della piazza il chè, a conti fatti, non superano l’ordine delle 300-400, 500 via, a voler essere generosi, persone e non espressi in migliaia, ma in centinaia, ed anche quando l’udienza avviene nell’Aula Paolo VI, questa non è più gremita come nei primi mesi di pontificato. Questa Aula contiene, quando è piena, anche seimila persone, il chè non sta avvenendo più.

Il perchè lo avevamo spiegato nell’articolo linkato, ma a quanto pare l’ordine di scuderia dell’ufficio Marketing di Papa Francesco, non demorde ed è perentorio: TRIONFALISMO!

Sia ben chiaro: a noi fa e farebbe piacere continuare a vedere che i Pontefici che si alternano di questi tempi drammatici, raccolgano pieno consenso popolare, affetto, abbracci, ma senza per questo ingannare la gente; senza per questo far trionfare il papa mediatico, un papismo mediatico conducente all’idolatria della persona del Papa (a prescindere da chi regna in quel momento), conducente ad una papalatria becera e velenosa che non conduce alla conversione delle genti, ma al trionfalismo come del resto svela la stessa attenta critica di un pastore valdese – vedi qui – che ha detto quanto non è possibile per noi ignorare:

“Francesco resta pur sempre un papa “che ha scommesso tutto sulla sua forza mediatica”, come già i papi precedenti …. cioè per un “cristianesimo di massa che non chiede altro che di avere un divo che unisca, come potrebbe essere un divo dello spettacolo”, un papa, quindi, che “si ripropone come modello autoritario indiscutibile, com’è nella sua natura e nella sua origine”.

Ma Gesù non ha fondato un “cristianesimo di massa e di consenso”, non è stato un “divo” ad unire, ma UN DIO morto in Croce e risorto, lo spettacolo non è quello disegnato dal marketing vaticano, ma dalla CROCIFISSIONE, lo spettacolo scandaloso, lo scandalo per eccellenza.

Auguriamo al Pontefice altre ed oltre 100 Udienze, ma auspicando una calata di toni folcloristici ed un successo di conversioni vere, magari anche silenziose, ma vere.

E ricordiamo a Radio Vaticana che stanno rendendo al Papa un pessimo servizio, anzi, un servizio piegato su se stessi, all’insegna della vanità umiliando di continuo, per altro, la fatica e la croce dei Pontificati precedenti a questo quando, pur di bastonare Benedetto XVI, i numeri che lanciavano delle sue Udienze, erano al ribasso.

Non dimentichiamo poi che (e questo vale per tutti i pontificati passati, presente e futuri) i pellegrini dell’Udienza del Mercoledì sono per la maggior parte gruppi di persone, comunità e parrocchie, che hanno prenotato la loro presenza mesi e mesi prima e che ci sia, oggi – dopo il trionfo dell’Anno della Fede dove tutto era stato prenotato – un calo vistoso della presenza italiana è un dato oggettivo indiscutibile, l’aumento proviene dall’America latina ed è del tutto normale come quando i polacchi animavano numeri e presenze durante il pontificato di Giovanni Paolo II (oggi scomparsi dalla piazza), i tedeschi-bavaresi quello di Benedetto XVI, e così oggi i connazionali di Francesco. L’udienza è poi in italiano, sfido chiunque dei presenti all’udienza di lingua straniera a ripeterci che cosa hanno capito del Discorso del Papa. Cara Città del Vaticano, non è così che si fa “comunicazione”, non è mentendo o facendo a gara con chi la spara più grossa sul VIP di turno, che si fa comunicazione santa!

3 pensieri riguardo “Quando la 100ma udienza di un papa diventa una “vaticanata”…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...