Non è Francesco. Anzi sì. Forse… Considerazioni brevi ed estemporanee sul libro di Socci

Proponiamo ai nostri lettori una recensione, scritta dall’amico Augustinus, del libro Non è Francesco di Antonio Socci, ancora di grande attualità, soprattutto dopo le ultime notizie uscite relative al conclave più chiacchierato dell’era moderna. In particolare Augustinus ricorda una profezia, riportata dal beato Bartolemeo da Pisa, fatta da niente meno che da S. Francesco d’Assisi in cui si parla di un “papa canonicamente non eletto” che avrebbe perseguita i figli dello stesso Serafico Padre.

Ho appena terminato di leggere il libro di Socci. Devo dire che la lettura è proceduta abbastanza celermente e molto agevolmente. Socci quantomeno ha una penna molto scorrevole. Già questo lo connota quale ottimo professionista.

Prima permettetemi di descriverlo a chi non l’ha ancora letto, e forse non lo vorrà mai leggere.

Ti stai sbagliando chi hai visto non è, non è Francesco....
Ti stai sbagliando chi hai visto non è, non è Francesco…

Il libro si articola in quattro parti.

La prima fa da antefatto al nucleo vero e proprio: narra come, nonostante il Concilio e l’epoca post-conciliare, abbiamo avuto dei papi fermi in materia di dottrina e dal limpido insegnamento (aggiungo io: più o meno…). Inoltre dedica la gran parte di questa sezione all’epoca ratzingeriana: dal 2005 sino alle soglie della sua rinuncia quel fatidico 11 febbraio 2013, ricordando che, con quella rinuncia, sia stato rimosso il katéchon di cui parla l’Apostolo delle Genti.

La seconda parte è dedicata alla rinuncia ed alla questione del voto illegittimo da cui sarebbe scaturita l’elezione di Bergoglio.

La terza vorrebbe essere, in un certo senso, una conferma della seconda, nel senso che dimostrerebbe ciò che fa e ciò che compie un papa non investito dalla Grazia di stato e, dunque, anche se non lo dice, ciò che compie quello che potrebbe definirsi un vero e proprio pirata elevato al Soglio di Pietro, cioè un antipapa.

La quarta è dedicata ad uno sguardo sul soprannaturale, cioè alle visioni mistiche, in special modo quelle della beata Anna Caterina Emmerich.

Ecco, a grosse linee, questo è il libro. Vi è ovviamente una premessa e poi una post-fazione.

Che dire?

Venendo al punto centrale del libro, che si articola con un crescendo continuo (ogni capitolo una certa suspense su ciò che verrà dopo), e cioè l’illegittima elezione di Bergoglio nel conclave del 2013, devo dire che gli argomenti proposti sono davvero convincenti. In effetti, egli contesta come, erroneamente, la quinta votazione del Conclave sia stata annullata per la celebre scheda in soprannumero che si è trovata attaccata ad un altra con la quale era piegata.

Ora, che questo voto ci sia stato e che la votazione fosse stata annullata Socci lo attinge dalla biografa ufficiale di Bergoglio, la quale non può non aver appreso questo particolare – non essendo lei entrata in Conclave! – se non dallo stesso Bergoglio. E peraltro tale notizia non è stata contestata da alcuno né dal Vaticano. Ed anzi ha trovato conferme in giornalisti bergogliani, i quali tuttavia hanno minimizzato l’accaduto. Socci, da persona attenta e scrupolosa qual è, ha analizzato, anche da un punto di vista canonico, la questione, ritenendo – a mio avviso fondatamente – come nella fattispecie dovesse applicarsi l’art. 69 della UDG e non già il 68. Senza contare che, per accorgersi della “doppia scheda”, evidentemente la scheda era stata aperta ed il voto era stato scrutinato! Erroneamente, però, si ritenne di annullare tutta la votazione “per fare le cose con ordine”. Ma, si sa, talora il meglio – come direbbe Voltaire – è nemico del bene.

Habemus papam?
Habemus papam?

Ma qui mi è sorto subito un interrogativo. Socci esclude il dolo nei cardinali riuniti in conclave, o per lo meno della maggior parte di essi. Addebita quest’annullamento ad una svista, ad una superficialità, ad un errore, presupponendo la loro perfetta buona fede e questo perché, se non si hanno prove di macchinazioni, la buona fede va presunta. Tuttavia mi domando: d’accordo che ci siano cardinali ignoranti in materie giuridiche ed in diritto canonico nello specifico, ma possibile che i fini ed i raffinati giuristi che ci sono tra loro nulla abbiano detto? Al Conclave – ricordo – partecipavano cardinali del calibro di Burke, ma anche di Velasio de Paolis, tanto per citare i nomi di giuristi nel Sacro Collegio che mi vengono ora in mente. Embé? E questi nulla? Si sono inchinati passivamente? Ciò non è molto chiaro e, francamente, mi inquieta.

Nel leggere il libro, poi, c’è un’altra domanda che mi son fatto. Sembra fiducioso che il povero Bergoglio – povero nel senso quasi di un “povero lui” – venendo a conoscenza della nullità della sua elezione, certamente si dimetterà, farà convocare un nuovo conclave da cui – non lo esclude – possa venire rieletto o riconfermato (Dio ce ne scampi!). Di un Bergoglio ci basta la versione 1.0! A me dà l’idea di una sorta di espediente letterario, una finzione, un’adulazione, giacché Socci penso sappia bene che Bergoglio sia perfettamente al corrente della sua illegittima elezione.

Dal complesso del libro – compresa la parte relativa al soprannaturale – si evince che si tratti di una cosa combinata e cioè che l’elezione dell’argentino – un personaggio non solo incompleto, ma addirittura ignorante in materia teologica (nel libro sono offerte diverse sue “perle”), che stride un bel po’, come mette in rilievo lo stesso Socci, con i suoi antecessori, dotati di ben più solida preparazione – sia stata voluta da determinate lobby. Almeno questa è l’impressione che ne ho tratto. Per cui, molto difficilmente egli rinuncerà almeno al momento. Non è realistico il supporlo. Anche se conclude – nel capitolo sulle profezie – con una nota di speranza: parlando della Emmerich lascia intendere che il cardinal Bergoglio prima di morire, ammetterà il suo errore, si pentirà ed alla fine potrà salvarsi.

Nel complesso, quindi, il libro mi pare estremamente positivo, anche se forse un po’ tardivo. Ma meglio tardi….

Un appunto finale. Manca, nella sezione profetico-mistica, il riferimento a S. Francesco d’Assisi, che, pare, prima di morire, predisse l’avvento di un uomo eletto al soglio pontificio non in maniera canonica. Che sia Bergoglio?

AUGUSTINUS (10 ottobre 2014)

4 pensieri riguardo “Non è Francesco. Anzi sì. Forse… Considerazioni brevi ed estemporanee sul libro di Socci

  1. Socci è proprio un grande esempio di democrazia e cristiana tolleranza! Sulla sua pagina Facebook “Antonio Socci pagina ufficiale” ho osato difendere Papa Bergoglio, Papa che ammiro molto, e non solo il mio commento è stato cancellato..ma ora non posso più commentare! E pensare che in casa abbiamo praticamente tutti i suoi libri…letti e apprezzati in passato. Direi che se la Chiesa va male non è colpa del Papa, ma di certi cristiani poco aperti al dialogo e al rinnovamento.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...