Francesco “benedice” i centri sociali: continuate la lotta

Il cattocomunismo elevato all’ennesima potenza da questo vescovo di Roma fa rabbrividire…

10636036_732513313507411_1573959127905593109_nIl Papa riceve i movimenti popolari tra cui il Centro sociale Leoncavallo, esortandoli a “continuare la propria lotta” e dice “per alcuni il Papa è comunista”.

Papa Francesco ha ricevuto in udienza in Vaticano i partecipanti all’Incontro mondiale dei movimenti popolari, promosso a Roma dal Pontificio consiglio di giustizia e pace. “Si tratta di una realtà che riunisce lavoratori precari e dell’economia informale, migranti, indigeni, contadini senza terra e abitanti di zone periferiche”, spiegano in Vaticano.

A rappresentare l’Italia c’erano il Centro sociale Leoncavallo, Banca Etica, Genuino Clandestino e la Fabbrica Recuperata Rimaflow.

Il Papa ha detto: “Terra, lavoro, casa. Strano, ma se parlo di questo per alcuni il Papa è comunista” e invece “l’amore per i poveri è al centro del Vangelo” e della dottrina sociale della Chiesa.

“Diciamo insieme con il cuore”, ha esortato Francesco, “nessuna famiglia senza tetto, nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza diritti, nessuna persona senza la dignità del lavoro!”, invitando i movimenti popolari a “continuare la propria lotta, ci fa bene a tutti”.

L’incontro dei movimenti popolari “è un segno, è un grande segno: viene messa alla presenza di Dio, della Chiesa, della gente una realtà spesso messa a tacere. I poveri non si accontentano di promesse illusorie, scuse o alibi. E neanche possono aspettare a braccia incrociate l’aiuto delle Ong, di piani assistenziali o soluzioni che non arrivano o se arrivano” lo fanno in un modo “pericoloso”, per “anestetizzare o addomesticare”.

Secondo Papa Francesco, Gesù avrebbe definito “ipocrita” chi vorrebbe affrontare “lo scandalo della povertà attraverso la promozione di strategie di contenimento e rassicurazione che rende i poveri solo negli esseri addomesticati e innocui”.

“Dietro presunte opere altruistiche”, il Papa intravede infatti il rischio di ridurre i poveri “alla passività” mentre “le ambizioni di business e personali si nascondono”. Meglio certamente “il vento della promessa che alimenta l’illusione di un mondo migliore. Quel vento – ha detto Bergoglio – diventa una tempesta di speranza”.

“Il Papa – dice Elena Hileg Iannuzzi del Leoncavallo – ha riportato la Chiesa alle origini, diffondendo il messaggio originale del cristianesimo”. Il Leoncavallo, occupandosi da sempre di questi temi, ricorda Iannuzzi, ha “incontrato più volte esponenti della Chiesa in passato”. Le radici di sinistra del Leoncavallo e il cristianesimo sociale, rimarca Iannuzzi, hanno radici comuni. E spesso “ci siamo trovati sulle stesse strade”.

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