Un papa, due papi, nessun papa…

Quanti papi ci sono? Che confusione!

SALVATORE CANTO

La confusione sembra essere diventata una caratteristica fondamentale del nostro tempo. Forse complice la stessa parola crisi, che giornalmente ci viene sbattuta in faccia come un mantra dai mass-media, tutto sembra essere entrato in fibrillazione e rapido peggioramento, come sta avvenendo, tanto per portare un esempio che ci riguarda da vicino, nell’ambito dei rapporti umani e sociali, che sembra stiano diventando sempre più difficili da gestire, nonostante i mezzi di comunicazione si siano fatti più potenti e a portata di mano.

Ma non è di questo che voglio parlare in questo post, ma del fatto che quello che è più triste è che il campo che sarebbe dovuto rimanere immune da tutto questo ‘crollo’, il campo religioso, che avrebbe dovuto rappresentare un’oasi di sicurezza e di tranquillità ristoratrice in mezzo alle tempeste, sembra essere anch’esso entrato in confusione e iniziato a trasformarsi, cominciando a diventare sempre più irriconoscibile. Magari alcuni dei pochi che leggeranno questo mio post non saranno molto d’accordo, ma io considero che la crisi che sta passando la Chiesa cattolica sia rappresentativa delle altre che stiamo vivendo però anche molto più seria perché coinvolge la nostra salvezza eterna. È come se, grazie anche alla “strana” Gerarchia ecclesiastica che ci ritroviamo, primo fra tutti il Papa attuale, e che forse ci siamo meritata per i nostri peccati, questa crisi, da umana, si sia innalzata, accresciuta e trasformata, intrufolandosi così anche a livello spirituale. Una crisi che da fisica sembra essere diventata metafisica! Anche a voler fare un discorso non necessariamente teologico, ma molto più terra terra, si stanno evidenziando infatti delle cose un po’ strane…

Popes John Paul II and John XXIII's canonization massPrendiamo ad esempio la faccenda che in Vaticano sembrino esserci due papi. Vi pare una situazione normale?

Abbiamo un ex “papa”, ex perché purtroppo si è dimesso qualche tempo fa, e sulla cui reale volontà di dimissioni, viste le vicende velenose che lo hanno accerchiato e assediato negli anni del suo regno, è anche umanamente lecito nutrire dubbi, che conserva tuttora le caratteristiche esteriori (e ad avviso di alcuni anche interiori) di ‘papa’… mentre per contrasto abbiamo un “papa” che invece sembra non del tutto persuaso di essere tale, cioè l’ex cardinale Bergoglio, che si definisce “Vescovo di Roma” e pare mal sopporti anche i simboli esteriori del suo stato, e mentre di alcuni di essi si è rapidamente liberato (come della croce d’oro e delle scarpe rosse), di altri non ha potuto fare a meno e, forse suo malgrado, li ha dovuto tenere. Probabilmente avrebbe volentieri buttato alle ortiche anche la veste bianca, se non fosse successo che avendola però mantenuta Benedetto XVI a quel punto la confusione su chi fosse veramente il papa sarebbe stata imbarazzante.

Fra l’altro debbo dire che non sono mai stato molto convinto dal modo di fare e di parlare di Bergoglio, dei tanti suoi gesti, che molti hanno interpretato come manifestazioni di umiltà o bontà ma che a me, e a tanti altri, sono sembrati tutt’altro, del suo cosiddetto “magistero liquido” predicato da Santa Marta, che considero come un tentativo un po’ troppo brusco e forse imprudente di “predicare” da parte di un papa, perché può dare adito, come è già successo fin troppe volte da quando Bergoglio è stato eletto, a poco chiare o spericolate interpretazioni. Fra l’altro credo che a lungo andare purtroppo il suo modo di fare minerà l’immagine del Papa, privandola anche dell’aura di sacralità che l’ha sempre circondata. (1)

1010974_10201538282965252_2089318352_nE come se non bastasse, dopo il fulmine sulla cupola di San Pietro immortalato in una famosa foto, è scoppiata anche la bomba rappresentata dall’ultimo libro di Socci, il cui titolo è tutto un programma: Non è Francesco! Se le cose si sono svolte infatti come detto nella narrazione, e che pare sia il reseconto di ciò che è effettivamente successo, frutto di confidenze fatte dallo stesso Bergoglio, allora durante l’ultimo conclave è stato fatto un “papocchio” che forse ha invalidato la stessa elezione. Dico “forse” perché la vicenda sicuramente non si chiarirà mai in maniera definitiva in quanto già sono stati espressi pareri contrastanti di esperti di diritto canonico e così presumibilmente sarà fatto in futuro… (2)

Quindi, per concludere, abbiamo un ex papa sulle cui validità delle dimissioni si nutrono seri dubbi e un papa che non si sa se è veramente tale! Ed inoltre un magistero liquido papale che dà adito alle più strane e controverse interpretazioni e ultimamente anche un sinodo che sta trattando temi scottanti e i cui risultati, come si nota già dalle avvisaglie, non mancheranno certo di provocare divisioni e feroci discussioni se questi dovessero risultare totalmente differenti dalle decisioni o dai pareri precedenti espressi da altri papi e sinodi…

Più confusione di così?

Note

(1) Per farla breve, sembra che assiso sul soglio di Pietro paradossalmente ci sia più un antipapista che un antipapa, come invece ritengono alcuni… Io non ho mai voluto credere alle voci che dicono che da cardinale Bergoglio sia stato affiliato alla massoneria. Certo i saluti e salamelecchi di tale organizzazione all’indomani della sua elezione, pur potendo essere considerati una specie di captatio benevolentiae che mi sembra però non ci sia stata per altri papi, non hanno certo aiutato a dissipare tali dicerie. Forse è benvoluto dai massoni perché sanno che porta avanti delle idee non del tutto estranee al loro modo di pensare… ma da lì a dire che è stato affiliato ce ne corre e comunque non esistono prove per poter affermare ciò. D’altronde mi sono sempre chiesto, se veramente lui e altri cardinali si fossero arruolati segretamente alla libera muratoria, non sarebbero risultati ipso facto scomunicati latae sententiae e quindi con ciò ineleggibili ed esclusi come elettori da un eventuale conclave? Può essere che dei Cardinali sani di mente possano essere arrivati a tanto?

(2) La situazione è veramente delicata in quanto nel momento in cui Bergoglio dovesse prendere delle decisioni importanti, magari non in linea con quella dei suoi predecessori, chiunque potrebbe sentirsi autorizzato ad allontanarsi dalla Chiesa ritenendo che essa non rappresenti quella voluta da Gesù Cristo in quanto al suo vertice ci sarebbe un papa non valido… Forse la soluzione a questa situazione incresciosa potrebbe esserci, ma sarebbe veramente traumatica: Bergoglio dovrebbe rassegnare le dimissioni da una carica che non è sicuro di ricoprire effettivamente, sia dal punto di vista giuridico che dal punto di vista Soprannaturale, e accettare di venire eletto di nuovo, se il Cielo così vorrà, anche se esiste il ‘rischio’ che in quel caso possa venire eletto un altro. Ma sicuramente così non avverrà, Bergoglio non si dimetterà, nonostante i dubbi sulla validità della sua elezione, e dovremo allora convivere con questa situazione di incertezza per molto tempo, segno anche questo dei tempi difficili e confusi che stiamo vivendo…

© MI-CHA-EL BLOG (15/10/2014)

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