Il Papa, gli abusi e Danneels

di Marco Tosatti

Rogelio Ricardo Livieres Plano
Rogelio Ricardo Livieres Plano

Il Papa ha esercitato il suo diritto dimettendo d’autorità il vescovo di Ciudad del Este, in Paraguay, mons. Rogelio Ricardo Livieres Plano, a due passi dalla nativa argentina; soprattutto perché il vescovo era stato tanto ingenuo e testardo da difendere uno strano personaggio, chiamato Carlos Urrutigoity, argentino, cacciato molti anni fa dai lefebvriani per “tendenze omosessuali”, poi incardinato a Scranton, negli Stati Uniti, dove combinò abbastanza guai da un punto di vista efebofilo da causare danni alla diocesi, da cui fu allontanato, per andare a finire Vicario generale a Ciudad del Este, sempre sostenendo che contro di lui era in vigore una campagna di diffamazione.

Non conosciamo Carlos Urrutigoity, ma deve certamente disporre di un grande potere di convincimento. Il vescovo, conservatore ma non tradizionalista, membro dell’Opus Dei, ha commesso un pesante errore di valutazione, e l’ha pagato.

È un peccato per la diocesi; Ciudad del Este aveva, al momento dell’intervento pontificio, circa 240 seminaristi, più di tutte le altre diocesi del Paraguay messe insieme; ne arrivavano anche da Buenos Aires… Il vescovo – anche nel caso dell’ex vescovo poi divenuto presidente – difendeva le posizioni di Roma, anche contro gli altri colleghi, e lasciava che il rito antico sopravvivesse a fianco del Novus Ordo.

Papa Francesco e i suoi aiutanti hanno scelto il momento in cui tutti applaudono la decisione di “arrestare” un ex nunzio accusato di pedofilia per cogliere in fallo un vescovo e punirlo.

Il cardinale belga Danneels
Il cardinale belga Danneels

Che però, strano a dirsi, ancora una volta rientra nel campo di quelli che a papa Bergoglio proprio non piacciono: i “conservatori”.

Perché, se questo vuole essere un messaggio per i vescovi a non tollerare neanche il sospetto di connivenza con possibili abusatori di minori, non si spiega l’invito del Papa a partecipare al Sinodo sulla Famiglia al cardinale belga Danneels, accusato di coperture, e certamente protagonista degli anni in cui la Chiesa belga viveva il suo peggiore momento da sempre. Vedi, fra l’altro questo link.

E allora, qual è il messaggio?

Ma Danneels, che al momento del Conclave molti giornali, proprio per le polemiche sulle coperture, volevano fosse escluso dal voto, è amico del Papa , e soprattutto, è “progressista”.

© LA STAMPA (25 settembre 2014)

Un pensiero riguardo “Il Papa, gli abusi e Danneels

  1. Dopo che papa Benedetto ha provveduto con somma discrezione ad arginare questo malanno dentro la Chiesa, a che serve continuare a rovistare nel fango ormai vecchio per pescare qualche caprio espiatorio che serva a mettere in luce la bravura di Bergoglio nell’usare il braccio forte? Perché non lo usa con i preti gay che ha in Vaticano senza andarli a cercare in giro? Patrizia Stella

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