Aggressioni e bombardamenti, quando i “buoni sentimenti” fanno più male che bene

di Antonio Socci (21/08/2014)

Strage di cristiani in Iraq.
Strage di cristiani in Iraq.

Ieri la stessa mia osservazione critica a Bergoglio era fatta da uno certamente di sinistra e non neocon né tecocon, Adriano Sofri, sicuramente simpatizzante di questo Papa.

Dunque Sofri scriveva: “Caro Papa Francesco, ti dirò una cosa ovvia, ma vera, che la tua idea che sia lecito ‘fermare gli aggressori’ è giusta (non è solo lecito, è doveroso), ma che la condizione, ‘che non significa bombardare’, annulla la premessa… Il desiderio umanissimo e cristiano di fermare gli aggressori senza impiegare mezzi adeguati alla loro brutalità, lascerebbe alla loro mercé donne bambini vecchi e uomini, di tutte le fedi e nazioni”.

Questo è il punto. E lo centra perfettamente uno che certamente non è un fan della crociata, né un guerrafondaio.

Dichiarazioni come quelle che esortano a “fermare” gli assassini, ma senza torcere loro un capello servono solo a salvarsi la faccia, mentre si lasciano gli innocenti e gli inermi nelle mani dei carnefici…

E’ su questo che si deve discutere. Ma negli articoli di chi pretende di “fermare gli aggressori” senza la forza, non c’è traccia del pianto delle vittime, né si dice “come”, quale altro mezzo propongono.

Il resto è fuffa, francamente stucchevole…

Stamani ho visto che il “Sussidiario” ha lanciato un articolo di un mio amico, Luca Doninelli, che voleva essere polemico con me. Titolo: “Socci e il Papa / Doninelli: ecco la vera differenza fra Francesco e i ‘crociati’ “. Ho letto con curiosità, ma deluso mi sono reso conto che Luca invece di prendersela come me, come promesso dal titolo, mena il can per l’aia e polemizza con suoi ignoti interlocutori. Nel merito dei miei articoli Doninelli non dice nulla. E soprattutto, ahilui, non dice una parola su quei poveracci, uomini donne e bambini, inermi e braccati che rischiano di finire sgozzati, crocifissi o violentati come altre migliaia.

È questo l’aspetto imbarazzante dei tanti che oggi corrono a “difendere” papa Bergoglio, che non ne ha bisogno perché è da tutti lodato. Anche e soprattutto da lui attendiamo lumi su cosa si dovrebbe fare. L’infantile e opportunistica papolatria di tanti non aiuta nessuno. E le chiacchiere su crociate o non crociate sono un modo per voltare la testa dall’altra parte…

MA SE NELLE MANI DEGLI SGOZZATORI DELL’ISIS CI FOSSERO I VOSTRI FIGLI E LE VOSTRE MOGLI O I VOSTRI MARITI RAGIONERESTE ANCORA COSI’?

© Antonio Socci pagina ufficiale

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